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Celebrato a Mazara del Vallo il 73° anniversario della Liberazione

La chiusura sulle note di “Bella Ciao”, intonata da tutti i presenti - Durante la manifestazione sono state raccolte le firme a sostegno dell’appello nazionale “Mai più fascismi”

Mercoledì 25 aprile 2018, a Mazara del Vallo, in Via Comandante Petralia, si è svolta la celebrazione del 73° Anniversario della Liberazione. A promuovere l’iniziativa, la sezione locale dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, intestata anch’essa al Comandante Petralia, nome di battaglia del partigiano mazarese Vincenzo Modica, personaggio di spicco della Resistenza italiana, protagonista assieme a Pompeo Colajanni, conosciuto anche come Comandante Barbato, della liberazione prima di Chieri, poi di Torino e dell’intero Piemonte.

La celebrazione è stata introdotta dal vice-presidente dell’Anpi Mazara Leandro Bianco, che per prima cosa ha ringraziato le autorità militari, religiose e civili, i familiari dei partigiani e tutti i circa 50 cittadini presenti; fra costoro il vicesindaco Silvano Bonanno, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, il deputato nazionale On. Vita Martinciglio, i comandanti delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine, padre Elkin Baron Cuadrado, in rappresentanza della Diocesi di Mazara del Vallo, il segretario della CGIL-Camera del Lavoro cittadina Vito Gancitano, l’ex sindaco Nicolò Vella e la famiglia Modica. Bianco si è poi soffermato sul valore simbolico che ricopre, proprio per il nome che porta, la strada scelta per la commemorazione.

Nel suo discorso, il giovane dirigente ha voluto precisare che, pur essendo Vincenzo Modica il partigiano mazarese più conosciuto, è intenzione dell’ANPI ricordare alla stessa maniera tutti i nostri concittadini che hanno preso parte alla Resistenza e ha quindi aggiunto che l’associazione ha in programma, per la ricorrenza del 25 aprile dei prossimi anni, di fare tappa nelle rimanenti vie cittadine dedicate a partigiani mazaresi; così facendo sarà possibile ripercorrere simbolicamente, e approfondire, le storie e le vite di altri di loro, con l’auspicio che un giorno in città la commemorazione possa svolgersi davanti ad un Monumento dedicato a questi suoi gloriosi figli, in modo che ognuno di essi, dal primo all’ultimo, possa essere degnamente onorato e avere il giusto riconoscimento per le proprie gesta.

Successivamente, ha preso la parola il vicesindaco Silvano Bonanno, il quale ha affermato che occorre migliorare le condizioni della via Comandante Petralia e si è preso l’impegno di rendere più pulita e più vivibile non solo questa via ma anche tutta la zona circostante. Il vice sindaco, ha poi suggerito di coinvolgere le scuole affinché alle giovani generazioni possa essere tramandato l’esempio di tutti i mazaresi che, partecipando alla lotta partigiana, hanno contribuito alla liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.

La manifestazione è proseguita con la benedizione, da parte di padre Elkin, della corona di alloro, poi affissa sotto la targa toponomastica dedicata al Comandante Petralia. Ѐ stato quindi il turno del presidente della sezione ANPI di Mazara, On. Giuseppe Pernice, il quale ha tenuto il discorso celebrativo della giornata mettendo in guardia sul forte rischio che con il tempo ci si possa dimenticare della data del 25 aprile, e con essa del suo significato, e insistendo sulla necessità di recuperare nei giovani la memoria del passato, non solo per ricordare ma anche per salvaguardare le conquiste ottenute. Pernice inoltre ha sottolineato come la Resistenza non abbia riguardato soltanto una parte del paese ma l’intero popolo, senza distinzioni sociali. Un popolo che si è ritrovato unito per riconquistare la libertà e la democrazia del nostro Paese e che deve ritornare ad essere unito nella battaglia per la loro difesa ed il loro avanzamento.

A seguire, la sig.ra Maria Modica, nipote del Comandante Petralia, ha effettuato la lettura dell’elenco contenente i nomi dei partigiani mazaresi di cui finora si ha conoscenza.

Infine, la chiusura sulle note di “Bella Ciao”, intonata da tutti i presenti.

Durante la manifestazione, inoltre, sono state raccolte le firme a sostegno dell’appello nazionale “Mai più fascismi”. Un modo concreto per condannare fermamente qualsiasi tentativo di riaffermazione del fascismo e per difendere, e continuare a diffondere, gli ideali di libertà e di democrazia.

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La chiusura sulle note di “Bella Ciao”, intonata da tutti i presenti - Durante la manifestazione sono state raccolte le firme a sostegno dell’appello nazionale “Mai più fascismi”
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