Firmato il nuovo contratto per gli operai agricoli e florovivaisti, la Uila: “Un buon accordo”

Il nuovo contratto nazionale, firmato a Roma, interessa un milione di lavoratori nel Paese, 120 mila in Sicilia. "L’incremento salariale è del 2,9 per cento. Come è ormai consuetudine..."

È stato firmato a Roma il nuovo contratto nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti che interessa un milione di lavoratori nel Paese, 120 mila in Sicilia. L’intesa raggiunta da Fai-Flai-Uila con Confagricoltura-Coldiretti-Cia è stata sottoscritta per la Uila dal segretario generale Stefano Mantegazza, presente il segretario della Uila Sicilia Nino Marino. “Abbiamo raggiunto – commenta Mantegazza – un ottimo accordo che aumenta in maniera considerevole i salari e le prestazioni di welfare per i lavoratori ed estende la possibilità per le aziende più grandi di negoziare accordi, oltre il tradizionale livello della contrattazione territoriale. L’incremento salariale è del 2,9 per cento. Come è ormai consuetudine del settore agroalimentare, è superiore al tasso di inflazione attesa”.

Il segretario generale Uila aggiunge: “Numerose sono le misure di welfare contrattuale introdotte dal rinnovo con particolare attenzione alla maternità, alla violenza di genere e al sostegno dei più deboli”. In particolare, le lavoratrici che utilizzeranno il congedo parentale facoltativo di 6 mesi riceveranno un’integrazione dell’indennità fino al 70% della retribuzione mentre i malati oncologici che abbiano superato il periodo di comporto avranno garantiti per ulteriori 6 mesi una indennità pari all’80% della retribuzione. Inoltre, le vittime di violenza di genere potranno godere di un’indennità pari a due mensilità oltre ai 3 mesi a carico dell’Inps previsti dalla legge. Agli operai a tempo indeterminato licenziati nel corso dell’ultimo quadrimestre dell’anno, infine, sarà erogata una indennità pari a circa una mensilità.

Stefano Mantegazza ricorda, poi, le “forme crescenti di trasparenza negli appalti introdotte dall’accordo contrattuale”. Le parti hanno inoltre definito una nuova intesa sulla rappresentanza, nel solco di quella sottoscritta da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria lo scorso mese di marzo, anche al fine di contrastare il proliferare di contratti di lavoro pirata che creano danni alle aziende oneste e falcidiano le retribuzioni dei lavoratori. Il capitolo del mercato del lavoro, in particolare, impegna le parti a valorizzare i contenuti della legge anticaporalato, avviando la costituzione delle sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualità: “Con questa intesa – conclude Mantegazza – abbiamo dimostrato anche nel settore agricolo che le buone soluzioni contrattuali non dipendono dalle promesse elettorali o da iniziative unilaterali di questo o quel governo ma da quanto imprese e sindacato, attraverso il sistema di relazioni sindacali, sanno creare in termini di incrementi salariali, di miglioramento del welfare e di organizzazione del lavoro”.

NELLA FOTO: STEFANO MANTEGAZZA E NINO MARINO

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Il nuovo contratto nazionale, firmato a Roma, interessa un milione di lavoratori nel Paese, 120 mila in Sicilia. "L’incremento salariale è del 2,9 per cento. Come è ormai consuetudine..."
MarsalaLive