Il vescovo all’Unione Maestranze che si appresta ad eleggere il nuovo governo dell’associazione

"Siate lungimiranti ed eliminate ogni forma di divisione strisciante, nelle parole e nelle azioni. La processione è un evento religioso popolare al quale tutti possono contribuire, senza deformarne..."

“Di fronte alle nuove generazioni e ai vostri stessi figli dovete dimostrare che vi muovete non per interessi personali o di gruppo, per servire la processione e non per servirvene”

In occasione dell’assemblea ordinaria per il rinnovo del presidente e del consiglio di amministrazione dell’Unione Maestranze (l’associazione fra le Maestranze che si occupano dei gruppi e organizzano la processione dei Misteri di Trapani) in programma per questa sera, il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha invitato un messaggio a tutti i capo-console delle Maestranze: “mi sembra che oggi avviene nella vostra sala di riunione una specie di parto – scrive mons. Fragnelli – Invoco con voi Maria perché il vostro ‘parto’ generi scelte giuste”.

“Cosa mi aspetto dalla vostra riunione? – continua – Che la libertà sia pari alla responsabilità: siate lungimiranti, recuperate un vero senso civico ed ecclesiale, eliminate ogni forma di divisione strisciante nelle parole e nelle azioni. Tutto il popolo trapanese sa che la processione è un evento religioso popolare, al quale tutti possono contribuire, senza deformarne il volto”.

“Con questa e ogni riunione scrivete una pagina nuova nella storia dell’Unione Maestranze- aggiunge in un altro passaggio il vescovo di Trapani – Si chiude un capitolo ringraziando quanti hanno fatto del loro meglio finora; se ne apre un altro con la ricerca di una via di uscita da ogni difficoltà relazionale.

A quel punto vi dovete chiedere: chi ci ha messo in cuore il desiderio di servire la Processione dei misteri e non di servircene? Di fronte alle nuove generazioni e ai vostri stessi figli dovete dimostrare che vi muovete non per interessi personali o di gruppo: è lecito cercare di fare bella figura, ma è ancora più bello costruire ponti. Insegna papa Francesco: per costruire ponti ci vuole un centro condiviso. Per noi il centro è la dignità umana –afferma il vescovo – che troviamo espressa in sommo grado in Gesù Cristo. Preparare e partecipare alla Processione significa capire che Gesù Cristo è modello di “umiltà nella conversazione, di discrezione nelle parole, di giustizia nelle azioni, di misericordia nelle opere, di severità nei costumi. Egli non fa torti e tollera il torto subito”. (San Cipriano di Cartagine)”.

Infine l’augurio: “Buon cammino, Unione Maestranze con tutto il popolo dei misteri! Con la mia paterna benedizione e la mia costante vicinanza e preghiera!”

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"Siate lungimiranti ed eliminate ogni forma di divisione strisciante, nelle parole e nelle azioni. La processione è un evento religioso popolare al quale tutti possono contribuire, senza deformarne..."
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