Marsala, Aldo Rodriquez (M5S) sul 30% del compenso di consigliere

"Con la prima quota cumulativa del 30%, abbiamo acquistato beni di prima necessità (generi alimentari, bevande) e, con l’aiuto della Parrocchia San Matteo, abbiamo devoluto circa 80 pacchi dono..."

riceviamo e pubblichiamo 

Marsala – Desidero informare l’autore dell’articolo pubblicato su “tp24.it”, il cui titolo è “Marsala, il consigliere dei Cinque Stelle difende Salvini ma fa passerella con i rifugiati”, che il sottoscritto, Aldo Fulvio Rodriquez, consigliere comunale eletto col m5s, come da regolamento, non è tenuto a restituire il 30% del compenso di consigliere, ma ha volontariamente promesso di farlo in campagna elettorale. E’ giusto farlo!

A me non è mai pesato restituire parte del mio stipendio, c’è chi non arriva alla fine del mese, c’è chi non ha un lavoro dunque non ha alcun reddito, C’è Chi, come noi portavoce del M5S, crede che la politica non sia una professione ma una donazione, donare parte del nostro tempo alla comunità, al fine di migliorarne alcuni aspetti. Per questo ho sentito, come altri colleghi in altri comuni, la necessità di restituire il 30% dei miei guadagni.

Qualche giornalista riporta sulla una testata online della provincia di Trapani, la notizia che io non ho mai restituito il 30% del mio compenso. Io rispondo alle sue illazioni diffamatorie che il 30% di una cifra irrisoria, se non cumulato nel tempo, resta sempre una cifra irrisoria. Per tale motivo, d’accordo con gli attivisti del M5S Marsala, abbiamo trovato la formula più corretta per la restituzione.

Chiedere innanzitutto ai cittadini come volevano che io impiegassi il mio 30%. I cittadini hanno risposto, dopo somministrazione di un questionario in un banchetto, che era giusto devolvere il 30% ai più bisognosi, alle famiglie indigenti a chi non aveva la possibilità di assicurare ai propri cari, ai propri figli, alle loro famiglie, generi di prima necessità.

Per tale motivo, con la prima quota cumulativa del 30%, abbiamo acquistato beni di prima necessità (generi alimentari, bevande) e, con l’aiuto della Parrocchia San Matteo di Marsala, abbiamo devoluto circa 80 pacchi dono a tre comunità religiose (Cattolica, Musulmana, Pentecostale) presenti sul territorio di Marsala.

Adesso abbiamo affrontato nuovamente questa tematica in sede di meetup e, insieme agli attivisti, abbiamo concordato che è arrivato il momento di rendere il centro storico di Marsala più sicuro. In molti comuni si sta sviluppando la diffusione, nei centri storici o nei luoghi più affollati, del DAE (Defibrillatore Semi-Automatico). Anche noi vorremmo, in accordo con questa amministrazione, contribuire con il 30% alla realizzazione di un progetto che chiameremo “Marsala Città Sicura”. Il progetto è rivolto alla diffusione del DAE nei viali della Città di Marsala, al fine di poter porre rimedio ad una delle principali problematiche mediche, la morte cardiaca improvvisa (MCI). La prevenzione della morte cardiaca improvvisa è uno degli obiettivi più ambiziosi e al tempo stesso più alla portata di un sistema sanitario organizzato. Stiamo adesso lavorando per la realizzazione di questo progetto.

Ormai conosciamo la malafede di questa testata e non ci stupiamo più delle illazioni diffamatorie di cui il movimento è oggetto. Ci limitiamo a prendere atto del suo infimo livello giornalistico.

Aldo Fulvio Rodriquez
Portavoce M5S in Consiglio Comunale

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"Con la prima quota cumulativa del 30%, abbiamo acquistato beni di prima necessità (generi alimentari, bevande) e, con l’aiuto della Parrocchia San Matteo, abbiamo devoluto circa 80 pacchi dono..."
MarsalaLive