La prima immaginetta del venerabile Fra Santo (1731) che è stato a Marsala nella chiesa dell’Itria

Ma quale fu la sua grande meraviglia e stupore, condiviso da altri confratelli, l’immaginetta c’era ancora ed era bagnata solo ai bordi frastagliati dai pesci, mentre il resto della carta...

Marsala – Su La Rosa di Valverde, bollettino del nostro Santuario della Madonna di Valverde (CT), il confratello P. Francesco Recupero in un suo articolo La meravigliosa avventura di un’immagine del Ven. Fra Santo da S. Domenico, ci parla di un fatto particolare, narrato da P. Vincenzo Maria di S. Francesco (+1773), uno dei tanti testimoni ai Processi di Beatificazione del Venerabile Fra Santo, accaduto ad una sua immaginetta.

Ciò è accaduto nel lontano 1731 nel convento di Gesù e Maria in Roma al confratello siciliano P. Vincenzo Maria di S. Francesco di Novara di Sicilia (ME), che professò 11-10-1723 e morì nel convento di S. Giorgio di Novara di Sicilia nel 1773. Questi fu priore e cappellano curato (parroco) del Santuario di Valverde nel 1754. P. Vincenzo a Roma aveva l’ufficio di socio (collaboratore) del Procuratore Generale degli Agostiniani Scalzi P. Bernardo di S. Guglielmo.

Era devotissimo di Fra Santo e teneva gelosamente sul tavolo della sua stanza una bella immaginetta di Fra Santo. Era venerdì 7 settembre 1731 ed, essendo ancora estate, teneva porta e finestra aperte. Verso il tramonto un’ improvvisa e forte ventata fece sbattere la porta e l’immaginetta, posta sul tavolo, volò dal finestra nel giardino interno del convento, dove c’era una grande vasca (peschiera) piena di pesci.

L’immaginetta andò a finire proprio nella grande vasca. P. Vincenzo non potè scendere subito, probabilmente per impegni dovuti alla vita comune come la recita dei vespri solenni della Natività di Maria. Dovette rimandare il rinvenimento all’indomani mattina. Come l’avrebbe trovata? Ma si chiedeva anche, data la presenza di molti pesci, l’avrebbe trovata? Appena gli è stato possibile, corse in giardino a vedere che fine avesse fatto l’immaginetta di Fra Santo.

Ma quale fu la sua grande meraviglia e stupore, condiviso da altri confratelli, l’immaginetta c’era ancora ed era bagnata solo ai bordi frastagliati dai pesci, mentre il resto della carta, dove erano stampati l’ovale con l’immagine del Venerabile, l’iscrizione sottostante e il fregio d’intorno, era appena inumidita, benché per lungo tempo che era stata in acqua, doveva essere bagnata fradicia. Essa ci è stata tramandata ed ha il formato di cm 28×20. Sono ben visibili nella riproduzione i margini frastagliati, mentre l’ovale della figura di Fra Santo, assieme al fregio che l’inquadra, è completamente intatto.

La sottostante iscrizione in latino dice: Devotissimo Servo di Dio Fr. Santo da S. Domenico, trapanese, dell’Ordine degli Agostiniani Scalzi, chiamato al secolo Vito di Santo, insigne per l’esercizio di tutte le virtù, particolarmente della carità, dell’umiltà e dell’obbedienza. Morì il 16 Gennaio, di venerdì, circa le ore 15, dell’anno del Signore 1728, di anni 73 di età e 42 di religione. (La Rosa di Valverde, gennaio 1962, pp. 3-4).

Un ringraziamento ai Rettori diocesani della già nostra Chiesa dell’Itria (S. Rita) di Trapani, succeduti ai Padri Agostiniani Scalzi, che dal 2004 continuano a diffondere la devozione verso il nostro Venerabile Fra Santo e verso S. Rita.

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Ma quale fu la sua grande meraviglia e stupore, condiviso da altri confratelli, l’immaginetta c’era ancora ed era bagnata solo ai bordi frastagliati dai pesci, mentre il resto della carta...
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