On. Lo Curto: “Grillini chiedano scusa a Cuffaro dopo omicidio avvenuto a Rebibbia”

Omicidio avvenuto a Rebibbia per mano di una detenuta in grave depressione. "Salvatore Cuffaro, a Palazzo dei Normanni da ex detenuto, rese testimonianza su rapporto tra chi sconta pena in carcere e i propri figli..."

Palermo – “Quanto è avvenuto oggi nel carcere di Rebibbia con una detenuta che ha ucciso il proprio figlio e tentato di uccidere anche l’altro, ora in gravi condizioni, dimostra quanto sia stato serio, importante e tragicamente attuale far parlare l’ex detenuto Salvatore Cuffaro a Palazzo dei Normanni sul tema della genitorialità non negabile a chi sconta una pena. Oggi appare anche cogente parlare di umanizzazione delle condizioni di vita in carcere e di diritto alla salute per chi è detenuto, atteso che le prime notizie da Rebibbia riferiscono di una donna in carcere ma con grave crisi depressiva. I grillini siciliani con Cancelleri in testa oggi dovrebbero chiedere scusa a Cuffaro per la loro indegna protesta inscenata davanti al parlamento siciliano il giorno del convegno sui diritti dei bambini e sul diritto alla genitorialità di chi è detenuto. E chiedano scusa i Cinquestelle per la loro ipocrisia e per il loro giustizialismo peloso anche a noi relatori che abbiamo non a caso acceso i riflettori su un tema così delicato e importante che solo la presenza di Cuffaro ci ha permesso di amplificare. Un grazie invece va ancora all’ex presidente della regione che non si è sottratto alla gogna giustizialista. Per un momento, se ne sono capaci, i Cinquestelle pensino che un maiale nella porcilaia ha uno spazio di sei metri quadrati, mentre un detenuto in Italia ne ha meno di tre”.

Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana.

eleonora lo curto ars

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Omicidio avvenuto a Rebibbia per mano di una detenuta in grave depressione. "Salvatore Cuffaro, a Palazzo dei Normanni da ex detenuto, rese testimonianza su rapporto tra chi sconta pena in carcere e i propri figli..."
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