Situazione dell’Ipab Casa di riposo “Giovanni XXIII” di Marsala: istituzione di un tavolo di crisi

Il Consiglio comunale approva l’istituzione di un tavolo di crisi relativamente alla condizione sull’attuale situazione della casa di riposo - In esame la presa d’atto della deliberazione della corte dei conti - Formalizzazione misure correttive

Marsala – Nella seduta di ieri pomeriggio il Consiglio comunale di Marsala, presieduto da Enzo Sturiano, ha approvato l’atto deliberativo inerente l’istituzione di un Tavolo di crisi relativamente alla condizione sull’attuale situazione dell’Ipab Casa di Riposo “Giovanni XXIII”. L’approvazione – con votazione unanime dei presenti – è avvenuta dopo che l’atto amministrativo è stato emendato. L’attenzione del Consiglio comunale si è poi diretta su un’altra delibera propedeutica al Bilancio ovvero la “Presa d’atto della Deliberazione della Corte dei Conti relativamente ai bilanci 2015-16. Formalizzazione delle misure correttive”.

L’argomento dopo la discussione è stato rinviato alla prossima seduta di Consiglio comunale per la presentazione di eventuali emendamenti e per la votazione. Nel mezzo fra una delibera ed una altra vi è stata anche una serie di interventi su un articolo-inchiesta della redazione di TP24 che ha riguardato il consigliere Alfonso Marrone e più in generale del Consiglio comunale. L’Assise di Palazzo VII Aprile – secondo quanto preannunciato dal presidente Sturiano – tornerà in aula nei giorni 24, 25 e 27 settembre con sedute che si svolgeranno al mattino.

Questo in sintesi il resoconto della seduta di ieri, fermo restando che si può rivedere e ascoltare per intero i lavori d’aula collegandosi a
https://www.youtube.com/results?search_query=consiglio+comunale+marsala

1° Appello – Ore 17,35 – Presenti 24/30

Prelievo Punto 76 – Votazione

Approvato con 24 voti favorevoli e 1 astenuto

Il Presidente sospende la seduta per concordare l’ordine dei lavori. Sono le ore 17,40

Ripresa Lavori – ore 18,30 – Presenti 26/30

PUNTO 76

Il Consigliere Daniele Nuccio precisa che propone un metodo per affrontare la crisi. Dà lettura della proposta originaria dell’ordine del giorno che si allega in copia. Dichiara ancora che vi sono in corso dei contatti per la proposizione di emendamenti integrativi.

Il Presidente Sturiano si compiace perché si è arrivati ad un punto di sintesi e sottolinea il buon lavoro fatto sulla Casa di Riposo “Giovanni XXIII”. Precisa che il problema riguarda non solo l’Ipab marsalese ma ben 150 altri Istituti regionali. Preannuncia l’istituzione di un tavolo tecnico per stabilire il percorso da fare. Relativamente alla proposta iniziale, dalla decisione dei capigruppo sono emerse delle modifiche. La Commissione sarà composta dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio comunale, dai capigruppo consiliari, dai deputati regionali, dall’Assessore ai servizi sociali, dal Presidente della commissione sanità di Palazzo VII Aprile, dal Presidente della Commissione d’inchiesta e da un rappresentante dell’Assessorato regionale alla Famiglia della Regione; nonché dai sindacati di categoria dei lavoratori e da un rappresentante dell’Asp di Trapani.

Il consigliere Flavio Coppola rileva quello della Casa di Riposo è un problema che preoccupa l’intera città oltre ai lavoratori che vi prestano servizio. Una istituzione, con oltre 100 anni di attività, rischia di non dare più ospitalità a 30 anziani, rispetto ai 100 posti letto di cui è dotata. Precisa al consigliere Nuccio che ha avuto perplessità sulla Commissione d’inchiesta. Rileva l’importanza della Commissione Affari Sociali che si è confrontata con gli attori della delicata situazione, Sindaco, Commissario ad acta, ecc. Si chiede come si sia arrivati a questo stato di cose e perché non è stata attivata la cassa integrazione o altre misure (ammortizzatori sociali) per i lavoratori. Ha chiesto la presenza dell’Asp perché la casa di riposo potrebbe essere utilizzata come Rsa. Sottolinea che si sarebbe dovuto meglio vigilare sulla qualità dei servizi offerti dalla struttura socio-assistenziale visto che nella Casa sono ospitati solo pochi anziani mentre quelle private sono strapiene. Chiede che venga accertato perché si è arrivati a questo punto e precisa che il Consiglio comunale non ha responsabilità sulla cattiva gestione della ”Giovanni XXIII”. Si dichiara favorevole alla proposta in esame e chiede, anche dopo questa prima fase, di vedere se vi sono immobili della struttura che si possono vendere e che possono produrre proventi atti a lenire lo stato di sofferenza economico dell’Ente.

La consigliera Giuseppa Piccione si dichiara d’accordo al tavolo tecnico che deve divenire un mezzo propulsore anche per la Regione facendo capire cosa si vuol fare della struttura.

La consigliera Letizia Arcara auspica che dal tavolo tecnico vengano fuori delle soluzioni da proporre alla Regione che sta varando una apposita legge. Si devono vendere i beni patrimoniali della Casa di Riposo e si augura che possa venire assorbita dalla Regione. Fa presente che in caso di chiusura la legge prevede l’assorbimento del personale al comune cui andrebbero anche i beni patrimoniali e i debiti. La via è in salita è il tavolo tecnico potrebbe essere un primo momento di confronto e di ricerca di una soluzione. Precisa che alla Regione si sta lavorando per salvare 150 ipab con oltre 40 milioni di euro di debiti.

Il consigliere Calogero Ferreri precisa che sulla Casa di Riposo si è perso tempo e che essa sta cuore a tutti. Si augura che l’Ipab non venga ereditata dal Comune. Spera che il tavolo tecnico possa essere conducente e che dallo stesso possano venire fuori delle idonee soluzioni. Chiede di intervenire sulla questione anche su Palermo.

La consigliera Rosanna Genna precisa che spesso in aula si è discusso di come rilanciare la Casa di riposo così come anche nella Commissione consultiva, sia sotto la gestione Licari che Arcara. Parla di un lasciarsi andare sulla questione da parte dell’Amministrazione. Oggi si cerca di intraprendere un percorso alternativo. Fa presente che i dipendenti vantano crediti notevoli e che gli anziani ricoverati rischiano di essere dirottati su altre strutture. Pur dichiarando di essere favorevole al tavolo tecnico precisa che ormai la struttura è in agonia. E’ doveroso provarci anche se le responsabilità sono dell’Amministrazione e dei Deputati Regionali. Auspica che vengano accertate eventuali responsabilità su chi è stato causa di tutto questo e che nessuno speculi soprattutto politicamente sulla delicata situazione.

Il vice Sindaco Licari si dichiara favorevole all’istituzione del tavolo per venire incontro a chi ha esigenze di carattere socio-assistenziale. L’ipab qualche anno fa aveva un attivo di 50 milioni delle vecchie lire ed ora si ritrova in grave crisi economica. Precisa che dal 2007 è iniziata una decadenza dell’Ipab con scelte scellerate. Rappresenta che il Sindaco Di Girolamo si è interessato alla vicenda e che ha fatto quanto è nelle sue possibilità per cercare una soluzione. E’ grave che una struttura come questa rischi la chiusura e il personale, il licenziamento. La struttura deve ritornare a produrre servizi. Si deve rilanciare l’Ente con un piano industriale, ammortizzando i debiti e rigenerando la struttura con efficienza ed economia. La Regione dovrà fare la sua parte e noi continueremo a fare la nostra.

Il vice Presidente Arturo Galfano dà lettura dell’emendamento che è scaturito da una riunione dei capigruppo (che si allega in copia). Si tratta di cassare il rappresentante della Regione e il presidente della Commissione d’inchiesta e di aggiungere quello dell’ Asp di Trapani unitamente ai sindacati dei lavoratori.

Votazione emendamento

Approvato all’Unanimità con 28 voti favorevoli su altrettanti consiglieri presenti in aula.

Votazione Punto 76

Approvato all’Unanimità con 28 voti favorevoli su altrettanti consiglieri presenti in aula.

Il Presidente Sturiano precisa che da domani saranno posti in essere tutti gli adempimenti necessari ad avviare il tavolo tecnico

Il consigliere Daniele Nuccio ringrazia il Consiglio per l’approvazione dell’atto e chiarisce che l’urgenza della trattazione dell’atto deriva dal fatto che il commissario ad acta ha comunicato che a fine mese la struttura rimarrà senza luce e non sarà più in grado di dare un pasto agli anziani ricoverati. Giudica assurdo strumentalizzare una situazione in cui vi sono lavoratori che rischiano il posto e di anziani che potrebbero essere trasferiti in altre strutture. Precisa che la commissione d’inchiesta sui servizi sociali fra un mese proporrà in Consiglio una relazione dettagliata su quanto fatto. Si augura che presto il tavolo tecnico diventi operativo.

La consigliera Arcara illustra un chiarimento della Corte dei Conti che non ha offerto una interpretazione univoca dei fatti.

Il Presidente Sturiano interviene sull’articolo inchiesta di TP24 che riguarda il consigliere Marrone in particolare e il Consiglio comunale più in generale. Sull’argomento sono interventi oltre allo stesso Sturiano i consiglieri Ivan Gerardi, Alfonso Marrone, Giovanni Sinacori, Pino Milazzo, Calogero Ferreri, Luana Alagna, Giusy Piccione e Daniele Nuccio le cui dichiarazioni, strettamente personali anche se pubbliche, si possono vedere ed ascoltare collegandosi con il link https://www.youtube.com/watch?v=LhzacQPgsdU dal minuto 1.00.28 in poi.

Il Vice Presidente Galfano propone il prelievo del punto 15 iscritto all’Ordine del giorno

Prelievo Punto 15 – Votazione

Approvato con 23 voti favorevoli

Il Vice Sindaco Licari illustra l’atto deliberativo e precisa che la Corte dei Conti ha fatto delle osservazioni. La situazione non è ne drammatica ne critica. Vi sono si dei problemi, quali quelli dei debiti fuori bilancio, che comunque sono sotto controllo essendovi un apposito fondo al riguardo che viene utilizzato proprio per soddisfare gli stessi debiti fuori bilancio o altri derivanti da contenzioso. Il contenzioso è di 12 milioni di euro a fronte del fondo che è di 8 milioni e che, comuqnue, è abbastanza ampio per coprire i debiti fuori bilancio. Il problema è quello di evitare le insolvenze o i debiti fuori bilancio nel futuro. A tal riguardo sono state emanate delle direttive con la quale si chiede ai dirigenti ad essere più rigorosi e attenti. Se il debito è certo in via preliminare va pagato senza ricorrere ad altre spese. Altro aspetto è quello delle anticipazioni di cassa. Dal punto di vista della struttura dell’Ente non vi è un problema di cassa (attualmente in attivo di 4 milioni). Il problema sono le anticipazioni ed è legato ai trasferimenti della Regione che non sono temporalmente certi. Cosa questo che costringe il Comune ad anticipare le somme a dipendenti e fornitori. Vi è un residuo attivo che crea problemi perché non si riesce a recuperare crediti. L’aspetto più serio è quello della riscossione come tutti Comuni del sud. Non tutti cittadini pagano i tributi. Vi sono alcuni che non hanno soldi ma anche quelli che invece non vogliono pagare le tasse. In questo caso ci si sta attrezzando con la riscossione coattiva. Parla dell’Ufficio Unico delle entrate a cui accorpata presto la parte relativa alla riscossione idrica. Nell’azione di riscossione e di lotta all’evasione il Comune di Marsala è primo in Sicilia e fra i primi 20 in Italia e questo va a merito del persone che vi opera. Lamenta i mancati aiuti di Stato e Regione. Il bilancio si trasforma sempre più da un bilancio semplice a un bilancio di cassa. Per questo occorre incrementare la riscossione. Attualmente l’ente, Riscossione Sicilia, che opera il recupero coattivo dei crediti non va oltre il 2/3% di recupero e ciò non basta. Motivo per cui si ci deve attivare in altra maniera. Al consiglio comunale il compito di individuare altre azioni virtuose volte a risolvere il problema. Conclude dicendo che le promesse di condono del governo sono deleterie.
Il Presidente Galfano dice che l’atto in esame deriva da alcune criticità segnalate dalla Corte dei conti che le ha fatte proprie e che ha definito il Comune incapace alla riscossione. La corte dei conti Invita il Consiglio Comunale a dare delle deduzioni e delle risposte.

La consigliera Luana Alagna rileva che sulle osservazioni mosse dalla corte dei conti occorre potenziare la capacità informativa sulla situazione tributaria per facilitare la riscossione. Chiede anche maggiore accertamenti.

La consigliera Letizia Arcara precisa che le bacchettate sono arrivate e le criticità segnalate dalla Corte dei Conti sono 12. Le irregolarità della corte dei conti sono evidenti e l’organo di giustizia contabile pone sotto accusa il Comune di Marsala. Sulla base di questa delibera si deve svolgere un’indagine oculata e seria. Il bilancio armonizzato impone scelte precise. Bisogna controllare l’attività gestionale, programmando al tempo stesso cosa fare. Il problema è avere il controllo dell’attività gestionale a 360 gradi e questo implica personale formato professionalmente ed efficiente. Non bisogna sottovalutare la nota anche se non si rischia il danno erariale.

Il consigliere Giovanni Sinacori precisa che ci si trova davanti a un deliberato della sezione controllo della Corte dei conti che accerta irregolarità nei bilanci del 2015-2016. Devono dunque essere messe in atto tutta una serie di correttivi. Chiede di sapere chiarimenti sui residui attivi (che fine faranno). Auspica il baratto amministrativo che consente all’Amministrazione anche se non di incassare soldi quanto meno di non spenderli. Rileva il problema delle mancate riscossioni e della lotta all’evasione. Bisogna aumentare gli sforzi per tagliare i costi. Il Consiglio comunale si sta interessando alla questione e ha fornito strumenti utili per migliorare la gestione finanziaria dell’Ente. La Corte dei conti deve sapere che Giunta e Consiglio sono sensibili e attenti alla questione.
Il Vice Sindaco Licari precisa che prima di fare il baratto amministrativo occorre fare la riscossione coattiva proprio per evitare che una parte di cittadini che non vuole pagare continui a farlo.

La consigliera Luana Alagna precisa che il baratto amministrativo è in contrasto con gli equilibri di bilancio.

Il consigliere Antonio Vinci chiarisce vero che si è nuovamente internalizzato il servizio di riscossione. L’ufficio unico sembra funzionare anche se in qualche caso vi è stata qualche anomalia. Lamenta la mancanza del “tassello del servizio idrico”. Chiede al dirigente del servizio finanziario se si è raccordato con il suo collega tecnico per migliorare la situazione che è quasi allo sbando con bollettazione che viene emessa a vuoto. Non vi sono progetti per individuare gli evasori e per pianificare la situazione.

Il dirigente Fiocca chiarisce che la gestione del servizio idrico integrato spetta ad un altro capo settore con il quale, per compiti d’istituto, si relaziona sistematicamente. Sui progetti è bene chiedere al dirigente Patti. La nota della Corte dei conti riguarda un po’ tutti i comuni.

Il vice Sindaco Licari ribadisce che presto la riscossione delle bollette dell’acqua passerà all’Ufficio Unico delle Entrate. Gli avvisi inviati recentemente, seppur con un 20% di inesattezze, ha consentito di incassare 2 milioni di euro e 10 milioni di accertamenti, riducendo il disavanzo di 6 milioni di euro. Precisa ancora che sono stati emessi nell’ultimo periodo 25 mila avvisi di accertamento. Fa presente che il Comune ha avuto un premio di 58 mila euro per il recupero di tributi pregressi e che è stato posto in essere un nuovo software per la gestione del servizio e che si relazionerà meglio con il cittadino.

Il consigliere Antonio Vinci parla di quisquiglie relativamente ai 58 mila euro incassati come premio rispetto ai ricavati che potrebbero derivare dalle insolvenze del servizio idrico integrato.

La consigliera Arcara precisa che sulle 12 criticità c’è tanto da dire e lamenta la mancanza in aula dei revisori dei conti.

Il consigliere Flavio Coppola condivide la delibera e le proposte aggiuntive e fa rilevare che non si stanno facendo chiacchiere visto che quest’atto è sostanziale. Occorre oltre al recupero dei crediti occorre incentivare le entrate del trasporto pubblico, degli oneri di urbanizzazione, della tassa sulla raccolta dei rifiuti. Accenna al regolamento sponsor, ai parcheggi. L’Amministrazione deve guardare oltre. Il gruppo è favorevole alla approvazione della delibera. Su alcune situazioni – conclude – non si può sbagliare più.

La consigliera Linda Licari precisa che la programmazione culturale è difficile da attuare. Fa un plauso al Settore Ragioneria e lamenta la mancanza di un’adeguata comunicazione su quello che viene fatto. Molti cittadini hanno apprezzato la possibilità di rateizzare. Vi è carenza di personale soprattutto nel servizio per la riscossione delle bollette dell’acqua. Condivide il baratto amministrativo.

La seduta viene sciolta alle ore 22,10.

views:
248
ftf_open_type:
kia_subtitle:
Il Consiglio comunale approva l’istituzione di un tavolo di crisi relativamente alla condizione sull’attuale situazione della casa di riposo - In esame la presa d’atto della deliberazione della corte dei conti - Formalizzazione misure correttive
MarsalaLive