Sorpreso a rubare cavi di rame: arrestato dai Carabinieri

Da un primo accertamento si poteva appurare che a bruciare in quel fuoco erano cavi elettrici che il 38enne aveva rubato dalla struttura con l’intento di recuperare il rame all’interno. Da un ispezione dei locali si accertava che il peso del materiale, asportato...

Trapani – Nella giornata di martedì 2 ottobre in zona Ronciglio i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Trapani unitamente ai colleghi della Squadra Operativa di Supporto – dell’unità Antiterrorismo del 12° Reggimento Carabinieri di Palermo hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di furto aggravato Agostino Piacentino, ericino classe 1980.

In particolare i militari operanti, impegnati in servizio di pattugliamento di obiettivi sensibili della città nelle prime ore pomeridiane, notavano una coltre di fumo nero innalzarsi nei pressi dell’Ospizio Marino in zona Ronciglio.

Immediatamente i Carabinieri si portavano sul posto al fine di appurare quanto stava accadendo, al loro arrivo notavano un giovane (identificato subito in Piacentino Agostino) intento a spegnere un fuoco che alla loro vista si dava a precipitosa fuga. In pochi attimi il Piacentino veniva fermato ed immobilizzato.

Da un primo accertamento si poteva appurare che a bruciare in quel fuoco erano cavi elettrici che il Piacentino aveva rubato dalla struttura con l’intento di recuperare il rame all’interno.

Da un ispezione dei locali si accertava che il peso del materiale, asportato, già bruciato e da bruciare si aggirava intorno ai 100 KG.

Perquisita anche l’autovettura del malvivente risultava contenere 2 matasse di rame già privo della guaina in gomma, e vari attrezzi da taglio, il tutto posto sotto sequestro dai militari.

Il Piacentino veniva per ciò tratto in arresto e, dopo le formalità di rito, accompagnato presso il suo domicilio agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo celebrato nella mattinata di ieri che ha visto la convalida dell’arresto e la sottoposizione della misura cautelare dell’obbligo di dimora.

 

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Da un primo accertamento si poteva appurare che a bruciare in quel fuoco erano cavi elettrici che il 38enne aveva rubato dalla struttura con l’intento di recuperare il rame all’interno. Da un ispezione dei locali si accertava che il peso del materiale, asportato...
MarsalaLive