Marsala Città Nostra: “Abbiamo attenzionato il Fossato Punico. Da anni l’area è abbandonata”

"Le foto parlano chiaro, l'immobile all'interno di essa è utilizzato dai boyscout che non possono utilizzare lo spazio verde stracolmo di vegetazione spontanea ma anche di rifiuti di qualsiasi genere. Vi era un impianto di illuminazione e anch'esso si presenta distrutto dal tempo e..."

riceviamo e pubblichiamo

E io pago… Capitolo 2 – Fossato Punico

Questa settimana parleremo del Fossato Punico di Marsala: La distruzione della fenicia Mozia ad opera di Dionisio di Siracusa, (IV a. C.) non comportò la fine della vita nell’area dello Stagnone, ma portò alcuni moziesi a spostarsi a terra e dar vita alla città chiamata Lilibeo. L’area prescelta non offriva difese naturali se non il mare, si pensò quindi di creare un fossato a protezione della città. Il fossato, lungo complessivamente circa 1900 metri e profondo dai 6 ai 15 metri formato da due bracci aveva il compito di difendere la città da eventuali attacchi da terra. Intorno al XV secolo sulla linea del fossato furono realizzati dei bastioni per meglio proteggere la città. Fino agli inizi del XVIII secolo i bastioni erano ancora in buona parte visibile mentre oggi ne rimangono brevi tratti coperti da abitazioni e palazzi ,sommersi nella vegetazione e trasformati, in alcuni casi, in e vere e proprie aree di discarica.

Oggi parliamo del bastione di via Giovanni Amendola. Il Bastione San Giacomo o del Gasometro, più degli altri violentato da edifici privati e del suo fossato profondo dodici metri al quale si accede da via Giulio Anca Omodei.

Si tratta di un bene archeologico di notevole importanza gestito fino al 2016 dal Museo Archeologico Regionale “Lilibeo”, organo periferico del competente assessorato regionale, e successivamente passato con l’amministrazione Adamo al Comune di Marsala, che come sottolineava Arturo Galfano, ex consigliere delegato ai Beni culturali ed archeologici nominato dall’allora sindaco -era importante ottenere la gestione del fossato punico, che costituisce un bene archeologico di grande rilevanza storica e che può diventare un grande polmone verde della città, magari destinato a parco giochi”.

Già, era importante! Da anni l’area è abbandonata (le foto parlano chiaro), l’immobile all’interno di essa è utilizzato dai boy scout che non possono utilizzare lo spazio verde stracolmo di vegetazione spontanea ma anche di rifiuti di qualsiasi genere. Vi era un impianto di illuminazione e anch’esso si presenta distrutto dal tempo e dai vandali. In passato gruppi di volontari o associazioni sono intervenuti, per quanto possibile, a ripulire l’area e vane sono state le loro segnalazioni di degrado. Piace ricordare che in passato, all’interno dell’area, è stata bloccata la costruzione di un’abitazione abusiva.

Invitiamo questa amministrazione ad intervenire celermente. Sarebbe bello che all’interno della città ci fosse un giardino dove poter portare i propri figli o nipoti e seduti su una panchina poter ammirare il Fossato e il Bastione San Giacomo.

Già, sarebbe bello avere finalmente qualcosa di realizzato e vedere i soldi dei cittadini marsalesi spesi bene.

Già, sarebbe bello… Davvero bello!!!

Il nostro rimarrà unicamente un sogno???

Le nostre generazioni future potranno godere di qualcosa che la città ha già in dotazione ma attualmente non considerata?

Di una cosa siamo certi: Marsala e i suoi abitanti non meritano lo stato di abbandono in cui versano!!!

E io pago!!!

Gli Amministratori Marsala Città Nostra

Marsala Città Nostra, Abbiamo monitorato il Fossato Punico 2018 (2)

Marsala Città Nostra, Abbiamo monitorato il Fossato Punico 2018 (3)

Marsala Città Nostra, Abbiamo monitorato il Fossato Punico 2018 (4)

Marsala Città Nostra, Abbiamo monitorato il Fossato Punico 2018 (1)

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"Le foto parlano chiaro, l'immobile all'interno di essa è utilizzato dai boyscout che non possono utilizzare lo spazio verde stracolmo di vegetazione spontanea ma anche di rifiuti di qualsiasi genere. Vi era un impianto di illuminazione e anch'esso si presenta distrutto dal tempo e..."
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