Con Duca di Salaparuta e Bisol 1542 salgono a venti le aziende di “Italia del Vino”

A Duca di Salaparuta fanno capo marchi che sono vere e proprie icone come Corvo, Florio e lo stesso Duca di Salaparuta, aziende che affondano le proprie radici all’inizio del diciannovesimo...

Italia del Vino raggiunge la “quota” delle venti cantine associate acquisendo due brand di assoluta rilevanza nel panorama vitivinicolo italiano: a far data dal 1° ottobre scorso, infatti, entrano nel consorzio Duca di Salaparuta e Bisol 1542. Il Consorzio raggiunge così un fatturato complessivo di 1,2 miliardi di euro, con 170 milioni di bottiglie prodotte, 2mila500 dipendenti e 15 regioni produttive: dal Trentino Alto Adige alla Sicilia ed alla Sardegna per oltre 10mila ettari vitati. La quota del Consorzio sull’export nazionale di settore si consolida all’8% facendo di Italia del Vino una delle realtà di riferimento dell’intero comparto nazionale.

Le due new-entry del Consorzio, poi, rappresentano davvero la storia del vino italiano: a Duca di Salaparuta, infatti, fanno capo marchi che sono vere e proprie icone come Corvo, Florio e lo stesso Duca di Salaparuta, aziende che affondano le proprie radici all’inizio del diciannovesimo secolo e che oggi sono sinonimo di innovazione, naturalità e modernità. Protagoniste assolute dell’affermazione del vino siciliano nel mondo, accompagnano i momenti di piacere dei wine lover italiani e non solo grazie ad un’anima contemporanea e cosmopolita. Con l’azienda sicula, inoltre, il perimetro geografico di Italia del Vino copre anche la Sicilia, ultima delle grandi regioni produttive italiane a far parte di questo “dream-team” del vino. Bisol 1542, che fa parte del Gruppo Lunelli, dal canto suo, è un brand di eccellenza del Prosecco Superiore DOCG. Da 5 secoli la cantina è indissolubilmente legata al suo territorio: un antico documento, infatti, testimonia che già nel 1542 la famiglia Bisol coltivava la vite a S. Stefano di Valdobbiadene. Tutte le etichette Bisol sono espressione di quella viticoltura eroica che caratterizza le ripide colline di Valdobbiadene. La gamma Bisol racconta tutte le sfumature del Prosecco Superiore, perché ciascuna etichetta è espressione di un particolare terroir e di una specifica composizione del terreno.

«E’ motivo di grande onore per noi accogliere queste realtà nel Consorzio alla vigilia del nostro decennale – sottolinea il presidente Andrea Sartori . Dal 2009 ad oggi abbiamo fatto molta strada per far crescere non soltanto le nostre imprese, ma la considerazione globale sul valore del vino italiano. I risultati sin qui ottenuti ci confortano e ci danno una ulteriore carica: abbiamo innanzi a noi, come sistema Italia, la grande sfida di conquistare definitivamente il grande mercato della Cina che oggi non è più una semplice opportunità, ma un mercato vero, in forte espansione, con nuove generazioni di consumatori. E Italia del Vino, vuole esserci come ambasciatore della filiera italiana del vino, ora ancora più completa grazie a questi due nuovi brands». Ottobre 2018

ABOUT ITALIA DEL VINO – CONSORZIO

Italia del Vino – Consorzio raggruppa venti prestigiose realtà leader del vino italiano, con un fatturato complessivo che supera il miliardo di euro ed una quota export dell’8% del complessivo export nazionale di settore. Dal 2009 lavora sui mercati internazionali con lo scopo di incrementare la conoscenza e la cultura del vino italiano; aumentare la penetrazione complessiva del vino italiano nel mondo e sviluppare la conoscenza complessiva dell’Italian lifestyle. Le venti realtà (Banfi; Bisol1542, Cà Maiol; Cantina Mesa, Cantine Lunae; Casa Vinicola Sartori; Di Majo Norante; Drei Donà; Duca di Salaparuta; Ferrari Fratelli Lunelli; Gruppo Italiano Vini; Librandi Antonio e Nicodemo; Marchesi di Barolo; Medici Ermete & Figli; Ronchi di Manzano & C.; Santa Margherita Gruppo Vinicolo; Terre de La Custodia; Terredora di Paolo; Torrevento, Zonin1821) operano in 15 regioni vinicole italiane coprendo una proprietà complessiva di 10mila ettari vitati e muovendo una forza lavoro complessiva di oltre 2mila unità dirette.

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A Duca di Salaparuta fanno capo marchi che sono vere e proprie icone come Corvo, Florio e lo stesso Duca di Salaparuta, aziende che affondano le proprie radici all’inizio del diciannovesimo...
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