Maltempo in Sicilia, almeno dodici morti e un disperso: senza tetto e devastazione ovunque

Il maltempo porta morti, dispersi e devastazione - "Era bellissimo. Era il mio cuore. Non c'è più", è l’immagine dell’impotenza, della disperazione, della tragedia assurda che si è consumata...

I vigili del fuoco hanno recuperato i corpi di due persone travolte con la propria auto da un torrente esondato per le forti piogge nei pressi di Cammarata, in provincia di Agrigento. Sono due giovani siciliani residenti in Germania, un uomo e una donna. I due, da quanto è stato ricostruito, avevano noleggiato l’auto su cui viaggiavano, che è stata ritrovata dentro il torrente. Il corpo della donna è stato recuperato.

“Sto partendo per la Sicilia, dove il maltempo ha causato oltre 10 vittime”. Lo annuncia su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Sono in continuo contatto con il dipartimento della Protezione civile per avere costanti aggiornamenti anche sulla drammatica situazione nelle Regioni del Nord”, aggiunge. Alle 9 vittime – tra cui due bambini -, componenti di due nuclei familiari, morte in una villetta in località Casteldaccia, nel palermitano, dove sono state travolte dalle acque del fiume Milicia, si aggiunge un uomo, titolare di un distributore, scomparso a Vicari: l’acqua lo ha sorpreso nell’auto mentre stava andando a recuperare una persona che era rimasta al distributore. Alla lista dei morti si aggiunge un disperso, un medico palermitano che ieri sera si stava recando in macchina all’ospedale di Corleone per il cambio turno e di cui non si hanno notizie.

Il maltempo porta morti, dispersi, senza tetto e devastazione ovunque – “Era bellissimo. Era il mio cuore. Non c’è più”. Grida di dolore dandosi pugni in testa Luca Giordano, che nella tragedia del maltempo a Casteldaccia (Palermo) ha perso il figlioletto e la moglie. Si è salvato perché si era allontanato da casa con la nipote per fare spese. L’uomo impreca contro una statua che raffigura San Giovanni posta all’inizio della stradella che porta alla villetta travolta dall’acqua. E’ l’immagine dell’impotenza, della disperazione, della tragedia assurda che si è consumata nella notte a Palermo. Dopo una giornata nella quale il pericolo ‘allerta rossa’ sembrava scongiurato, in serata è arrivato il disastro.

Nove morti a Casteldaccia, uno a Vicari, una intera palazzina invasa dal fango a Monreale, un ristorante sommerso dall’acqua a Bolognetta. L’acqua è arrivata ovunque. In provincia intere famiglie si sono rifugiate sui tetti dove sono state soccorse dai Vigili del fuoco. La devastazione portata dall’acqua, dagli smottamenti, dagli allagamenti è arrivata ovunque. Palermo e la Provincia sono i territori più colpiti ma il maltempo non ha risparmiato ne il Trapanese ne l’Agrigentino. A Cammarata le due vittime registrate nell’agrigentino. Si tratta di due tedeschi la cui auto a nolo è stata recuperata nel fiume. Sempre nell’agrigentino i Carabineiri hanno salvato un pastore di 25 anni di cui non si avevano notizie da ieri sera.

Automobili e perfino camper in sosta trascinati dalla forza dell’acqua, torrenti esondati, strade trasformate in fiumi, auto in panne a grappoli, traffico impazzito e auto che scavalcano cordolo e salgono sui marciapiedi per fuggire alla morsa del traffico, del maltempo, degli allagamenti o anche soltanto per tentare di non restare sommerse dall’acqua conquistando qualche decina di centimetri di altezza in più.

Scene di strade trasformate in fiumi anche in città a Palermo, circonvallazione bloccata per tutta la notte e buona parte della mattina e praticamente tutte le strade di accesso e deflusso dal centro paralizzate per ore. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha disposto che nella giornata di oggi e in quella di domani siano esposte le bandiere a mezz’asta negli edifici comunali in segno di lutto per le vittime del maltempo. “Mi sembra un atto doveroso – ha affermato Orlando, anche in qualità di Presidente di Anci Sicilia – esprimere la nostra vicinanza alla comunità di Casteldaccia e a tutte le comunità colpite da questa tragedia. Anche per questo, rivolgo un invito ai colleghi sindaci perché aderiscano a questa iniziativa mostrando in questo momento di lutto e dolore l’unione della nostra comunità regionale”.

E in Sicilia adesso arriva anche il Premier: “Sto partendo per la Sicilia, dove il maltempo ha causato almeno 10 vittime” annuncia su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Sono in continuo contatto con il dipartimento della Protezione civile per avere costanti aggiornamenti anche sulla drammatica situazione nelle Regioni del Nord”, aggiunge.

“Rabbia e dolore per la tragedia che ha colpito duramente la comunità siciliana” viene espressa in una nota dal Presidente della Regione Nello Musumeci. “Un evento che ci deve indurre a riflettere, ancora di più, – continua Musumeci – sulle responsabilità che ognuno di noi avrebbe dovuto e deve sapersi assumere. Voglio manifestare alle famiglie delle vittime la solidarietà e la vicinanza del governo regionale. Sono in stretto in contatto con il capo della Protezione civile per seguire costantemente l’aggiornamento della situazione in tutta l’Isola. Ho già convocato, per oggi pomeriggio, nel Palazzo d’Orleans a Palermo, una riunione urgente della Giunta. Un ringraziamento va anche alle migliaia di uomini e donne delle Forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dei sanitari del 118 e del volontariato, da giorni in prima linea in tutte le aree della Sicilia per dare aiuto e assicurare conforto alle popolazioni colpite dal maltempo”.

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Il maltempo porta morti, dispersi e devastazione - "Era bellissimo. Era il mio cuore. Non c'è più", è l’immagine dell’impotenza, della disperazione, della tragedia assurda che si è consumata...
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