Aeroporto Birgi, on. Lo Curto: “Il senatore grillino Santangelo ha perso occasione per tacere”

"Si pronunci su suoi colleghi che fanno foto con parenti di mafiosi e lucrano su abusivismo acquistando ecomostri. Suggerirei di farci sapere a che punto è la questione relativa alla continuità..."

Palermo – “Il senatore grillino Vincenzo Maurizio Santangelo, nella sua veste di comprimario tra tanti agli ordini della Casaleggio & associati, ha perso una buona occasione per tacere. Con le sue esternazioni sulla vicenda dell’aeroporto di Birgi dimostra assoluta malafede, arroganza e cattiveria. In questo, in verità, si trova in ottima compagnia con quanti da deputati Cinquestelle all’Ars hanno cercato in ogni modo possibile di opporsi all’approvazione del parere, in V commissione, sul progetto di sviluppo turistico territoriale presentato dal governo Musumeci propedeutico alla stesura del bando per il comarketing per gli aeroporti di Birgi e Comiso.

Affermo ciò senza timore alcuno di essere smentita giacché ci sono tutte le registrazioni video e audio della Commissione, dalle quali si può chiaramente sentire con quanta ossessiva pervicacia i deputati grillini delle province di Trapani e Ragusa si sono battuti nella speranza di trovare complicità irresponsabile da parte dei deputati del Pd, del tutto indifferenti al grido di dolore che viene da questi territori per la scarsa attività di volo negli aeroporti. Nel merito, ripeto, non temo smentite perché come diceva Rita Atria “la verità vive”, ed i questo caso nei fatti e negli atti parlamentari che possono essere resi disponibili. C’era, invero, un obiettivo volgare sotto il profilo politico e morale: far fallire il piano di rilancio degli aeroporti per poter certificare il fallimento dell’azione del governo Musumeci

Ancora questo tentativo persiste e viene perseguito in modo deliberato. Non a caso le attuali difficoltà in cui versano gli aeroporti sollecitano il senatore Santangelo a manifestare un malcelato compiacimento per l’esito negativo della gara. In merito poi al sostegno al governo Crocetta, non dovrei essere io, in quanto non deputato in quel periodo, a ricordare che il movimento Cinquestelle ha fornito in più di un’occasione un’eccellente stampella che ha consentito a quell’esecutivo di continuare a compiere azioni di malgoverno.

Mentre è utile ricordare che proprio Turano insieme ad altri è stato il fautore della norma che ha permesso la ricapitalizzazione dei due aeroporti siciliani. Dal senatore Santangelo, dunque, nessuna lezione di coerenza politica non fosse altro per quanto è evidente agli occhi di tutti in merito ai tentativi di infilare nella legge di stabilità nazionale, da parte di Di Maio, norme per il condono edilizio a favore dei cittadini del suo collegio elettorale o, ancora, per l’ecomostro acquistato dal sindaco di Bagheria e dal marito della deputata Licatini non certo per demolirlo.

Per non parlare poi delle questioni che riguardano la mafia e l’antimafia. Nel merito, Di Maio monta il caso Pascucci che però dichiara di avere condiviso con il deputato Cinquestelle del territorio quella campagna elettorale con i parenti del capomafia Provenzano. Lo stesso Di Maio però non ha avuto il coraggio e l’onestà di proferire una sola parola sulle deliranti affermazioni di Grillo quando ha detto che la mafia non estete più. Voglio ricordare a tutti che i grillini giurano fedeltà alla Casaleggio & associati che porta, in maniera sfrontata, il suo amministratore Davide Casaleggio ad affermare che il parlamento può essere sostituito dalla piattaforma Rousseau che lui stesso manipola come quando per le parlamentarie premia sempre le stesse persone tra fratelli e parenti di deputati, facendo emergere una vera e propria parentopoli grillina.

E non posso tacere sulle parole di Di Maio contro il presidente Mattarella e sull’ultronea presenza del presidente della repubblica teorizzata da Grillo. I siciliani cominciano ad avere contezza delle promesse da marinai dei Cinquestelle, ed hanno capito la vera natura di costoro che si improvvisano governanti e politologi senza quella indispensabile competenza e responsabilità.

Suggerirei al senatore Santangelo di farci sapere a che punto è la questione relativa alla continuità territoriale che, sebbene rappresenti solo un uno specchietto per le allodole, tuttavia richiede uno sforzo del governo e del parlamento nazionali che ad oggi nessuno ha visto, nonostante le dichiarazioni del sottosegretario Dell’Orco, un trombato non rieletto premiato con tale ruolo. Aspetto di sentire il senatore Santangelo su temi reali e seri come quello dell’insularità che guarda caso non trova adesione tra i grillini e che invece rappresenta la madre di tutte le battaglie che i Siciliani, voglio sperare, faranno con dignità ed orgoglio”.

Eleonora Lo Curto
Capogruppo dell’Udc all’Assemblea Regionale Siciliana

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"Si pronunci su suoi colleghi che fanno foto con parenti di mafiosi e lucrano su abusivismo acquistando ecomostri. Suggerirei di farci sapere a che punto è la questione relativa alla continuità..."
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