Corruzione nel Trapanese, M5S: “Operazione Palude, certifica lavoro legalitario giunta Surdi”

"Quando si è insediata l’amministrazione Surdi si è iniziato ad operare nel pieno rispetto della legge. Proprio in quel periodo, arrivavano però dichiarazioni scomposte da più parti politiche contro..."

Palermo – “L’Operazione Palude certifica il lavoro legalitario giunta Surdi. Quanto scoperto infatti dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Alcamo sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trapani, dimostrerebbe, oltre al comportamento fraudolento di taluni soggetti, anche il lavoro di assoluta legalità dell’amministrazione comunale di Alcamo che aveva fatto bene a regolamentare un sistema negli anni precedenti tutt’altro che lecito nella gestione dell’acqua nel territorio. Un plauso alle forze dell’ordine e alla Procura e un plauso al sindaco Surdi e alla sua Amministrazione. Per quanto concerne la posizione dell’attuale assessore Turano, aspettiamo di comprendere i dettagli della vicenda relativi a fatti che risalirebbero a due anni fa”.

A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle a proposito dell’operazione ‘Palude’ condotta dalla Guardia di Finanza di Trapani e dalla Tenenza di Alcamo.

“Quando si è insediata l’amministrazione Surdi – spiegano i deputati – si è iniziato ad operare nel pieno rispetto della legge. Proprio in quel periodo, arrivavano però dichiarazioni scomposte da più parti politiche contro l’amministrazione M5S che criticavano aspramente la nuova stagione di legalità nella gestione dell’acqua nella città trapanese. L’inchiesta odierna dimostra non solo che i fatti allora ingiustamente addebitati all’amministrazione Surdi erano del tutto destituiti di fondamento, ma anche che nell’emanare il nuovo regolamento, aveva intrapreso la giusta strada per riportare la situazione a una condizione di normalità e soprattutto di legalità, come si legge nella stessa nota diramata dalle fiamme gialle: ‘Le attività investigative hanno, poi, evidenziato anche il sistema illegale di emungimento dell’acqua da pozzi privati con la costante destinazione di acqua non potabile al consumo umano, situazione di illegalità nella quale tempestivamente è intervenuto il comune di Alcamo con una specifica regolamentazione delle procedure di attingimento dell’acqua potabile dal serbatoio comunale denominato Bottino’.

“Sono fatti gravissimi che certificano l’azione legalitaria di una amministrazione del Movimento 5 Stelle. Per quanto concerne la posizione dell’allora deputato regionale Turano – concludono i deputati – aspettiamo di conoscere i dettagli del suo eventuale coinvolgimento nella vicenda”.

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MarsalaLive