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Operazione “Bad Boys”: arrestati dai Carabinieri padre e figlio

La perquisizione domiciliare, effettuata con l’unità cinofila antidroga “Ron” dei Carabinieri cinofili, permetteva di rinvenire mannitolo e bilancini di precisione ancora sporchi di cocaina

Trapani – “Avevano personalizzato lo stupefacente spacciato apponendovi i propri adesivi personalizzati con la scritta BAD-BOYS, emuli dei più famosi trafficanti di droga visti nelle serie TV”.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Trapani, diretti dal Mar. Magg. Andrea Castaldi, che ha diretto personalmente l’operazione, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato Giovanni Alagna ed il figlio Ivan Alagna entrambi trapanesi, già noti alle Forze dell’ordine per i loro passati turbolenti.

Nella mattina di venerdì 25 gennaio, i Carabinieri, dopo una serie di accertamenti e stratagemmi messi in atto per scardinare le “difese” come porte blindate e telecamere di sicurezza presenti presso l’abitazione dei due soggetti sita nel popolare Rione Palme, facevano irruzione nell’abitazione di via Ardito. A nulla valevano i tentativi dell’Alagna Giovanni rivolti al figlio con forti urla di avvisarlo della presenza dei Carabinieri e quindi di disfarsi di quanto illegalmente detenuto.

Il giovane, in fretta e furia raccoglieva lo stupefacente presente in casa e lo gettava nel cortile di due anziani coniugi confinanti con la propria abitazione, passando per un piccolo cortiletto, difeso da un grosso cane di razza Rottwailer. Tale estremo gesto era però inutile, in quanto i Carabinieri intuivano subito tutte le manovre elusive messe in opera da padre e figlio. Nel cortile dei vicini di casa veniva recuperata, dopo essere riusciti a mettere in sicurezza il grosso Rottwailer, una busta con all’interno circa mezzo kg di hascisc in panetti, appunto marchiati con la scritta “Bad-Bays” e un sacchetto con all’interno circa 40 grammi di cocaina purissima.

La perquisizione domiciliare, effettuata con l’unità cinofila antidroga “Ron” dei Carabinieri cinofili di Palermo, permetteva di rinvenire mannitolo e bilancini di precisione ancora sporchi di cocaina, nonché circa 600 euro che il giovane Alagna Ivan aveva tentato di nascondere nella borsetta della fidanzatina presente in casa all’arrivo dei militari. Padre e figlio erano inoltre in possesso di evoluti scanner elettronici che servono per individuare eventuali “cimici “ messe dalle Forze di Polizia.

Entrambi venivano tratti arresto . Dopo la convalida il padre veniva tradotto presso il Carcere “Pietro Cerulli” di Trapani mentre il figlio sottoposto agli arresti domiciliari con il cd “braccialetto elettronico”.

Nuovo importante risultato nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti messo a segno dalla Sezione Radiomobile di Trapani. Questa operazione mette in evidenza come a Trapani convivano diversi gruppi organizzati di spacciatori che gestiscono le loro attività illecite, facendo forza sul sempre crescente consumo di droghe leggere e pesanti tra i più giovani.

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ALAGNA GIOVANNI

ALAGNA IVAN

 

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La perquisizione domiciliare, effettuata con l’unità cinofila antidroga “Ron” dei Carabinieri cinofili, permetteva di rinvenire mannitolo e bilancini di precisione ancora sporchi di cocaina
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