Il salvataggio della donna di 33 anni rimasta illesa dopo il lancio dal viadotto Calatafimi Segesta

Il plauso del Commissario straordinario Damiani all'operazione di salvataggio di una donna dopo il lancio dal viadotto Calatafimi Segesta. La donna sarebbe rimasta impigliata...

Una donna di 33 anni di Vita nel Trapanese è rimasta viva dopo essersi lanciata da un viadotto alto 35 metri in contrada Safi a Calatafimi. La giovane è arrivata a bordo dell’auto ha scavalcato il guard rail, come ha raccontato una testimone ai carabinieri, e si è lanciata. La fitta vegetazione ha attutito la caduta e la donna non ha subito gravi traumi. E’ stata portata in elisoccorso del 118 dopo essere stata presa dai vigili del fuoco e dagli uomini del soccorso alpino. La zona dove è caduta era molto impervia. Adesso si trova al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo dove è arrivata sveglia e con alcuni graffi ma senza lesioni interne o fratture. Le operazioni di soccorso sono state coordinate dal responsabile della sala del 118 di Palermo Marco Palmeri.


“Il mio plauso va a tutto il sistema di emergenza territoriale del 118 che ha coordinato e gestito l’evento con assoluta tempestività e grande professionalità. Ancora una volta, la sanità siciliana è esempio di eccellenza. Poter contare su medici di tale livello è motivo di orgoglio per l’Asp di Trapani”. Lo ha detto il Commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani, in riferimento al caso di una donna rimasta eccezionalmente illesa dopo il lancio da un viadotto alto 35 metri, a Calatafimi Segesta.

La donna, una 33enne residente a Vita, sarebbe rimasta impigliata nella fitta sterpaglia di roghi che ne hanno attutito la caduta, e grazie all’efficiente sistema di soccorsi gestito dalla centrale operativa del 118, guidata nella circostanza dal dr.Marco Palmeri, si è salvata.

Sul posto, infatti, è intervenuta l’ambulanza n.19 di Alcamo con a bordo il medico rianimatore Mario Minore, responsabile dell’U.O.Geut (Gestione emergenza-urgenza territoriale) dell’Asp Tp, che grazie anche all’ausilio dei Vigili del fuoco è riuscito, calandosi con delle funi, a raggiungere la giovane donna e a metterla in sicurezza.

Immobilizzata, la donna è stata portata in un luogo protetto e successivamente monitorizzata e stabilizzata dal medico rianimatore.

La donna è stata poi affidata alle cure del dr. Francesco Conte, giunto con l’elisoccorso del 118 nei presi del cavalcavia, e quindi trasferita all’ospedale Civico di Palermo dove dopo i primi accertamenti è stata dichiarata non in pericolo di vita.

All’operazione hanno partecipato anche i Carabinieri della stazione locale e il soccorso alpino.

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