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Don Francesco Fiorino sulla elaborazione del nuovo Piano di Zona dei servizi sociali

"Il Piano di Zona è lo strumento di pianificazione territoriale per lo sviluppo di una politica locale di servizi ed interventi sociali, relativa all'insieme dei Comuni consorziati del Distretto. Dal bilancio..."

La nota di don Francesco Fiorino sulla elaborazione del nuovo Piano di Zona dei servizi sociali del Distretto socio-sanitario n. 52 Marsala-Petrosino

Marsala, 28/02/2019 – Nelle prossime ore partirà nella nostra città l’elaborazione del nuovo Piano di Zona biennale dei servizi sociali del Distretto socio-sanitario n. 52 Marsala-Petrosino. Il Piano di Zona è lo strumento di pianificazione territoriale per lo sviluppo di una politica locale di servizi ed interventi sociali, relativa all’insieme dei Comuni consorziati del Distretto.

Dal bilancio economico del Piano di Zona “passano” la quasi totalità dei soldi pubblici per i servizi ed i progetti a favore delle persone più “fragili” e quelle più povere economicamente. Nel nostro caso più di seicentomila euro (da quel che conosciamo).

Desidero esprimere, a tal proposito, qualche legittima e motivata preoccupazione. Mi sono subito attivato, in queste ultime ore, di interpellare personalmente, tramite telefono o direttamente, diversi “soggetti” interessati alle diverse fasi operative del Piano di Zona (politici, funzionari pubblici, consiglieri comunali, rappresentanti di enti che operano in campo sociale, giornalisti, cittadini marsalesi…) per manifestare le seguenti considerazioni:

1) Perché così poco tempo – da quanto ho appreso da funzionari comunali – per “elaborare” un importantissimo “strumento” di partecipazione e di seria progettazione di politica sociale e di individuazione dei bisogni socio-sanitari prioritari del territorio di Marsala e Petrosino?

2) Perché non fare una comunicazione più ampia e dettagliata? I più poveri e “deboli” delle nostre città non meritano una analisi appropriata e un adeguato coinvolgimento della cittadinanza e degli enti che già operano nelle diverse aree socio-sanitarie (minori, disabili, anziani, immigrati, famiglie e giovani, contrasto alla povertà, dipende patologiche)?

3) Perché dare inviti a partecipare a degli incontri “propedeutici” all’elaborazione del Piano di Zona solo poche ore prima o solo due giorni prima? Perché organizzare la prima Conferenza distrettuale (venerdì 1 marzo p.v., aperta a tutti) per la presentazione del percorso di programmazione del Piano di Zona alle ore 12.00? Non sarebbe più opportuno – per favorire concretamente la partecipazione – di svolgerlo nel pomeriggio?

Invito caldamente tutti i cittadini di Marsala e Petrosino ad essere “attenti” e propositivi nel partecipare all’elaborazione del Piano di Zona. Da parte mia farò tutto il possibile, nella legalità e nel rispetto di tutti i partner istituzionali e sociali, affinché le persone “bisognose” di cura e di protezione/assistenza delle nostre città abbiano dei servizi sociali adeguati e non progetti che creino solamente qualche “posto di lavoro” in più.

Continuerò ad aggiornarvi!

Don Francesco Fiorino

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"Il Piano di Zona è lo strumento di pianificazione territoriale per lo sviluppo di una politica locale di servizi ed interventi sociali, relativa all'insieme dei Comuni consorziati del Distretto. Dal bilancio..."
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