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Il Consiglio comunale approva sede nuova farmacia. Mozione su Piano Rifiuti: discussa e non votata

Daniele Nuccio: "Chiedo a Sturiano di dimettersi dalla carica di presidente del Consiglio tenuto conto che è stato punto di riferimento del politico arrestato" - Dibattito politico sull'operazione “Scrigno”

Marsala – Un serrato dibattito politico sulle recentissime vicende di cronaca (l’operazione antimafia “scrigno”) ha caratterizzato la seduta di ieri del Consiglio comunale di Marsala. Poi l’approvazione della delibera che individua la sede della 23^ Farmacia in via Trieste, ponendo fine così ad una questione che, tra rinvii, ricorsi e sentenze Tar, si trascinava da circa sei anni. Nei prossimi giorni, una conferenza di capigruppo fisserà le nuove sedute consiliari.

Ad apertura dei lavori, il presidente Enzo Sturiano ha rivolto un pensiero a Gaspare Pellegrino, dirigente di spicco della politica marsalese degli anni 70/80, recentemente scomparso. Prima del minuto di raccoglimento, l’intervento del consigliere Antonio Vinci che ha tracciato la figura di Pellegrino, esaltandone – lui che lo ha conosciuto molto bene – doti umane e politiche, nonché il senso delle Istituzioni che lo ha sempre contraddistinto.

Dopo avere rivolto le condoglianze anche alla famiglia del dr. Pino Galfano, primario di Urologia all’Ospedale di Marsala deceduto due giorni fa, il presidente Sturiano ha dato spazio ad alcune comunicazioni: il consigliere F. Coppola ha portato a conoscenza dell’Aula di avere presentato una richiesta per un Consiglio comunale “aperto” dedicato alla Laguna dello Stagnone; mentre Ivan Gerardi ha chiesto il prelievo del punto (il 18) riguardante l’individuazione della 23^ sede farmaceutica a Marsala, stante la diffida a deliberare entro il prossimo 12 Marzo.

A questo punto, si è aperto un lungo dibattito politico che ha riguardato la recente operazione denominata “scrigno”, condotta dalla Procura antimafia di Palermo e che ha portato a numerosi arresti, tra i quali anche politici di riferimento locale. Il lungo elenco degli interventi è stato aperto da A. Rodriquez (“visti i fatti di cronaca, mi aspettavo la presenza in Aula del sindaco”), quindi Sturiano (“non accetto la strumentalizzazione dei fatti verso l’Amministrazione comunale; posso ammetterlo verso il mio gruppo politico che è stato tirato in ballo, ma che non ha subito alcun condizionamento nella composizione della lista per le comunali; se le cose che sono emerse dovessero risultare vere, non posso che rinnegare e condannare”), L. Ingrassia (“a prescindere dall’iter giudiziario, il quadro che emerge è inquietante e impone una ferma condanna; l’impegno politico di chi si spende con onestà, dedizione e correttezza non merita macchie; confido nel lavoro delle forze dell’ordine e chiedo alla politica così come a tutta la società covile di essere custode di sani principi e moralità”), D. Nuccio (“la politica arriva solo dopo l’azione della Magistratura che, invece, ci dice che il nostro territorio è inquinato e che le elezioni sono spesso condizionate da poteri criminali che vendono pacchetti di voti; chiedo a Sturiano di dimettersi dalla carica di presidente del Consiglio, tenuto conto che è stato punto di riferimento a Marsala del politico arrestato”), G. Sinacori (“grazie a Dio esistono servitori dello Stato che intervengono in maniera forte laddove una politica senza anticorpi non è riuscita; nessuno dei consiglieri della lista Sturiano è destinatario di provvedimenti giudiziari e, pertanto, il presidente non deve dimettersi”), G. Piccione (“le infiltrazioni mafiose dentro un partito intaccano tutta la politica, non quella che io amo e che non si lascia corrompere; bisogna festeggiare, perchè la politica deve liberarsi da queste catene ed oggi abbiamo una politica più sana”), L. Algna (“sgomento, sconcerto e rabbia; ho fatto dell’integrità morale la mia bussola e, oggi, condanno fermamente quanto è emerso”), C. Ferreri (“un plauso alla Procura antimafia e spero che la politica, fin dal tesseramento e dalla composizione delle liste, riesca a fare scudo contro ogni illegalità, fugando qualsiasi dubbio di credibilità”), L. Licari (“oggi è un momento triste per la nostra terra; ci sono tanti, che io definisco tanti Don Chisciotte, che combattono il malaffare e spesso vengono isolati, boicottati; grazie alla Forze di Polizia abbiamo contezza del quadro criminoso emerso e che dimostra come il potere politico consenta di gestire tanti settori economici e sociali”).

Concluso il dibattito politico, l’Aula ha posto in trattazione la delibera riguardante l’individuazione della sede della nuova Farmacia (la 23^) in via Trieste. Dopo l’illustrazione del consigliere Gerardi e la relazione del dirigente F. Patti, il Consiglio ha approvato l’atto all’unanimità.

Subito dopo, è stata prelevata la mozione presentata dai consiglieri Piccione e Gerardi (punto 83) con la quale si chiede alla Giunta, “visti i disappunti dei cittadini”, di apportare modifiche – tra le altre, eliminazione del porta a porta e dei mastelli nel centro storico – al nuovo piano rifiuti (si allega mozione). L’atto è stato illustrato dalla Piccione, cui sono seguiti gli interventi di Ferreri, Arcara, F. Coppola (ha presentato un emendamento-modifica alla mozione), L. Licari, M. Rodriquez, A. Rodriquez, L. Ingrassia, Gerardi, Nuccio, M. Gandolfo, P. Milazzo.

Ampio il dibattito, nel corso del quale sono state espresse le diverse posizioni. Poi, il presidente Sturiano ha comunicato all’Aula che sul tema rifiuti promuoverà una seduta pubblica con tutti i soggetti interessati, anche per capire se il piano ha recepito gli emendamenti approvati dal Consiglio. Il vicesindaco A. Licari, nell’affermare che ci sono stati dei problemi all’avvio del nuovo “porta a porta” e che il dirigente ha assicurato la regolarità dei relativi atti, ha dichiarato che è disponibile a confrontarsi sul piano rifiuti.

Inoltre, ha posto il problema degli eventuali danni economici e delle conseguenze gestionali derivanti da una modifica sostanziale dell’appalto già affidato tramite gara pubblica. “Alla luce di questa dichiarazione del vicesindaco, ha affermato il presidente Sturiano, ritengo di non potere procedere alla votazione della mozione”. Pertanto, ha chiuso i lavori, aggiornando la seduta alla prossima convocazione.

Mozione PICCIONE-GERARDI

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Daniele Nuccio: "Chiedo a Sturiano di dimettersi dalla carica di presidente del Consiglio tenuto conto che è stato punto di riferimento del politico arrestato" - Dibattito politico sull'operazione “Scrigno”
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