Ieri il Wwf a Favignana, Comune PlasticFree

“Com’è noto (lo stima uno studio pubblicato da GreenPeace) sono circa 5.250 miliardi i pezzi di rifiuti di plastica che galleggiano sul mare, senza calcolare quelli presenti su fondali e spiagge”

Un evento/escursione di successo, quello organizzato ieri, 17 marzo, a Favignana, dal WWF Sicilia Nord Occidentale, con un percorso di trekking fino al Forte di Santa Caterina e discesa attraverso il Sentiero Chiano Sterna, che ha registrato la partecipazione di oltre 50 i partecipanti che hanno percorso 6 Km. Nella giornata di ieri si è svolta anche la simbolica rimozione della plastica dalla spiaggia della Praia, dove è stato piazzato un cartello del WWF PlasticFree, e si è svolta la visita al Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell’Amp, grazie alla disponibilità del dott. Paolo Arena e, sempre per l’Area Marina Protetta ‘Isole Egadi’, di Giuseppe Sieli e Maria Giulia Giangrasso, e Monica Russo. In ultimo, è stato reso omaggio alla memoria del Prof. Sebastiano Tusa, recentemente scomparso.

In spiaggia è stato installato un cartello – che verrà piazzato, in collaborazione con il Comune e con l’Amp nelle più importanti spiagge dell’isola – e sono stati rimossi, nel dettaglio, sei sacchi sia con plastica che con altri rifiuti, immediatamente prelevati dalla società che gestisce il servizio.

“Ringrazio il WWF per la giornata che ha dedicato al nostro territorio – dice l’assessore Giovanni Sammartano, con delega alla Politica dell’ambiente e servizi ecologici – per noi particolarmente significativa, essendo stati tra i primi Comuni in Sicilia ad adottare e applicare l’ordinanza che vieta, in modo specifico, la commercializzazione e quindi anche l’utilizzo di piatti, bicchieri, posate e shoppers in plastica, così come indicato in un’apposita ordinanza sindacale. Una misura adottata anticipando anche la direttiva UE che dal 2021 pone il divieto per tutti i paesi europei. Il rispetto dell’ambiente è una nostra priorità e lo dimostriamo con politiche reali e tangibili”.

Le Isole Egadi, infatti, sono impegnate in prima linea per la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente.. L’idea che vieta ai cittadini delle Egadi di utilizzare sacchetti di plastica e stoviglie non biodegradabili è divenuta realtà e detta ai cittadini residenti e non, oltre che alle attività commerciali, le regole per minimizzare l’impatto ambientale e dare uno slancio alla raccolta differenziata.

“Com’è noto, uno studio pubblicato da GreenPeace – conclude l’assessore Sammartano – stima che sono circa 5.250 miliardi i pezzi di rifiuti di plastica che galleggiano sul mare, senza calcolare quelli presenti su fondali e spiagge”.

La scorsa estate, per dire No alla plastica in mare, a Favignana è stato installato un manichino a firma di ‘Pablo Dilet’, pseudonimo del giornalista palermitano Dario La Rosa, che ha girato le più belle e affollate spiagge dell’isola, proprio per lanciare un monito contro l’inquinamento da plastica in mare, grazie al suo effetto ottico che ha attirato intorno a sé turisti e curiosi.

“Il manichino di plastica è stato installato per alcuni giorni dalla centralissima Praia alle splendide Cala Rossa e Cala Azzurra – dice il sindaco Giuseppe Pagoto – L’idea è stata sostenuta dall’Area marina protetta “Isole Egadi” e dal Comune, e si inseriva nel più ampio progetto Plastic, iniziato la scorsa stagione con una installazione che aveva già coinvolto un centinaio di bambini”.

Wwf a Favignana, Comune PlasticFree

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“Com’è noto (lo stima uno studio pubblicato da GreenPeace) sono circa 5.250 miliardi i pezzi di rifiuti di plastica che galleggiano sul mare, senza calcolare quelli presenti su fondali e spiagge”
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