Asp Trapani, il Nursind fa ricorso contro il mancato pagamento dei buoni pasto

Calamia spiega che "dopo due diffide in sei mesi, e dopo aver tentato invano di conciliare con la dirigenza dell'Asp, andremo per le vie legali. Vogliamo solo vedere riconosciuto il diritto al buono..."

Asp, il Nursind fa ricorso contro il mancato pagamento dei buoni pasto

Il Nursind passa alle vie legali. Scattano i ricorsi contro l’Asp di Trapani per il mancato pagamento dei buoni pasto al personale turnista. Il sindacato guidato da Salvo Calamia ha conferito mandato legale agli avvocati Paolo Viscò e Gaspare Viscò per avviare le azioni necessarie al riconoscimento giuridico del diritto dei lavoratori a beneficiare dei buoni. “Una storia infinita che vede Trapani agire in maniera difforme rispetto ad altre province – spiega Calamia – si tratta di una somma di denaro consistente che non viene erogata. Parliamo di tantissimi turnisti, ognuno dei quali ha diritto a 72 buoni pasto annui”.

Calamia spiega che “dopo due diffide in sei mesi, e dopo aver tentato invano di conciliare con la dirigenza dell’Asp di Trapani, andremo per le vie legali. Vogliamo solo vedere riconosciuto il diritto al buono pasto a coloro che prestano servizio su tre turni, cioè tutto il personale turnista. Non è la prima volta che portiamo l’Asp di Trapani in tribunale, ricordiamo la nostra battaglia vinta con spese legali pagate dalla stessa Asp di Trapani sul pagamento delle ore di assistenza domiciliare. Invitiamo quindi gli iscritti Nursind e tutti i dipendenti interessati a contattarci. Il Nursind gratuitamente affronterà le spese legali. Oltre al modulo debitamente compilato servirà il documento di riconoscimento e copia busta paga”.

Calamia comunica anche la risoluzione di un’altra questione: “Nel mese di aprile all’Asp di Trapani verranno pagate, finalmente, le fasce retributive ai dipendenti risultati utili in graduatoria. Si tratta di un riconoscimento di anzianità di servizio che era bloccati da anni e su cui abbiamo portato avanti una lunga battaglia. Purtroppo risulta che resterebbero senza pagamento circa 65 dipendenti per i quali il Nursind garantirà pieno sostegno per risolvere definitivamente il problema. Un sentito ringraziamento agli uffici che si occupano del trattamento economico che hanno svolto un lavoro davvero enorme”.

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Calamia spiega che "dopo due diffide in sei mesi, e dopo aver tentato invano di conciliare con la dirigenza dell'Asp, andremo per le vie legali. Vogliamo solo vedere riconosciuto il diritto al buono..."
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