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Riapre il 1° Maggio il Castello di Punta Troia a Marettimo

Dalla fine del Settecento il Real Castello del Marettimo divenne un carcere per prigionieri politici, fino al 1844, quando Ferdinando II di Borbone, dopo un’ispezione, ne decise la chiusura

Riapre al pubblico da mercoledì 1 maggio, e poi per tutti i fine settimana di maggio, il Castello di Punta Troia – Museo delle Carceri, a Marettimo. L’apertura è assicurata dalle ore 10.30 alle ore 16. Il Castello di Punta Troia, edificato a strapiombo sul mare sulla cima di un suggestivo promontorio, è uno dei monumenti più antichi dell’isola e sorge sulle fondamenta di una torretta di avvistamento costruita nel IX secolo dai Saraceni.

Nel XII secolo Ruggero II, re normanno di Sicilia, fortificò le postazioni difensive delle Egadi, tra le quali la torretta di Punta Troia. Nel 1600 circa, gli Spagnoli edificarono l’attuale castello, dotandolo di una grande cisterna per la raccolta d’acqua e di una chiesetta che fu chiamata Real Chiesa Parrocchiale di Marettimo. La cisterna, detta la Fossa, venne successivamente adibita dagli stessi Spagnoli a prigione per i condannati per i reati più gravi. Dalla fine del Settecento il Real Castello del Marettimo divenne un carcere per prigionieri politici, fino al 1844, quando Ferdinando II di Borbone, dopo un’ispezione, ne decise la chiusura. Fu adibito in seguito, durante i conflitti mondiali, a punto di avvistamento militare e stazione telegrafica. Restaurato, ospita da alcuni anni il Museo delle Carceri e l’Osservatorio Foca Monaca dell’Area marina protetta delle Isole Egadi.

Intanto a Favignana, domenica 5 maggio, sarà gratuito l’ingresso all’ex Stabilimento Florio, il cui ingresso, è consentito tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 14, con visite guidate in programma alle ore 10.30, 11 e 12.

Per informazioni si può telefonare al 3245631991 o scrivere alla mail exstabilimentoflorio@comune.favignana.tp.gov.it

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Dalla fine del Settecento il Real Castello del Marettimo divenne un carcere per prigionieri politici, fino al 1844, quando Ferdinando II di Borbone, dopo un’ispezione, ne decise la chiusura
MarsalaLive