Crema e Cioccolato Inaugurazione Marsala
Clickoso - Soluzioni di marketing digitale

La prestigiosa Masterclass del Maestro Renato Bruson presso il Conservatorio di Trapani

Fino a venerdì 10 maggio. Masterclass di Canto Lirico aperta anche ad allievi esterni e tenuta da Bruson, uno dei più grandi interpreti dei nostri tempi, direttore didattico dell'Accademia lirica del teatro alla Scala

Il Conservatorio di musica “A. Scontrino” di Trapani (Direttore M. Walter Roccaro, Presidente Dott. Vincenzo Fugaldi), in collaborazione con l’Associazione Kaleidos di Palermo (Presidente Anna Annaloro), ospita in questi giorni, sino a venerdì 10 maggio, una prestigiosa Masterclass di Canto Lirico aperta anche ad allievi esterni e tenuta da uno dei più grandi interpreti dei nostri tempi, il M° Renato Bruson, direttore didattico dell’Accademia lirica del teatro alla Scala di Milano e docente di canto all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia lirica di Spoleto (http://www.constp.it/masterclass-renato-bruson).

Dopo avere studiato canto con il soprano Elena Fava Ceriati presso il conservatorio di Padova, Bruson intraprende nel 1957 la carriera lirica a fianco di grandi baritoni dell’epoca come Tito Gobbi (dal quale riceve molti consigli tecnici), Ettore Bastianini, Aldo Protti e Giangiacomo Guelfi, in opere di Bellini, Donizetti, Massenet, Verdi e Puccini.

Il debutto quale solista risale al 1961, quando vince il concorso del Teatro lirico sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto nel Trovatore di Verdi. Nel 1962 debutta nei Puritani di Bellini al Teatro dell’Opera di Roma; successivamente debutta in Un ballo in maschera di Verdi al Maggio di Firenze.

Nel 1964 esordisce al teatro Biondo di Palermo ne La cambiale di matrimonio di Rossini, opera alla quale seguono spettacoli indimenticabili: alla RAI di Torino esegue Il matrimonio in convento di Prokofiev, mentre alla RAI di Napoli debutta in Capriccio di Richard Strauss. Nel 1965 debutta al Teatro La Fenice di Venezia nell’Oedipus Rex di Stravinskij diretto da Ettore Gracis con Ruggero Raimondi e partecipa inoltre alla Manon Lescaut della Rai di Milano. Nel 1966 debutta al Teatro Massimo di Palermo in Lucia di Lammermoor e a Modena in Manon di Massenet insieme a Mirella Freni e Ottavio Garaventa.

Il 1967 è un anno importante per la carriera di Bruson, che debutta al Teatro Regio di Parma con La forza del destino di Verdi a cui segue il debutto al Metropolitan di New York come Enrico in Lucia di Lammermoor e quindi quello alla Scala con Linda di Chamounix e al Festival di Edimburgo con un altro titolo verdiano, Attila; nel 1973 è al Gran Teatre del Liceu di Barcellona e nel 1976 alla Royal Opera House in Un ballo in maschera. Nel 1982 è quindi Alfio in una Cavalleria rusticana per il grande schermo.

Grande specialista del repertorio verdiano e donizettiano, Bruson è dotato di un fraseggio elegante ed espressivo, di una voce brunita, all’occorrenza leggermente ruvida, e di una notevole presenza scenica. Malgrado l’età, la sua voce è ancora unita in tutta l’ottava centrale. Nel 2008, ormai più che settantenne, è stato Giorgio Germont nella Traviata prima alla Scala di Milano, con Mariella Devia nei panni di Violetta, e poi al Teatro Verdi di Salerno, sotto la regia di Franco Zeffirelli. Nel 2009 ha cantato nell’Andrea Chénier diretto da Daniel Oren al Carlo Felice di Genova e nel Rigoletto diretto dallo stesso Oren a Salerno. Nel novembre dello stesso anno ha cantato nell’Otello di Giuseppe Verdi al teatro dell’Aquila di Fermo, curandone anche la regia con la moglie Tita Tegano costumista e scenografa. Grande successo ha poi riscosso il Nabucco al Politeama di Catanzaro nel 2010 sotto la direzione di Daniel Oren e con la regia di Gigi Proietti.

Il 23 gennaio 2010 ha cantato Falstaff sotto la regia di Zeffirelli, dando il via alla nuova stagione lirica del Teatro dell’Opera di Roma e a novembre ha festeggiato i 50 anni di carriera ricevendo un premio speciale al Politeama di Catanzaro e cantando il ruolo di Scarpia in Tosca, accanto al tenore argentino Marcelo Álvarez e al soprano Micaela Carosi, e quindi ripetendolo al San Carlo di Napoli.

Nel 2011 viene festeggiato in tutti i teatri del mondo per gli straordinari 50 anni di carriera dal debutto lirico avvenuto a Spoleto nel 1961: la moglie Tita Tegano cura (e gli dedica) un volume dal titolo Renato Bruson. Il volto, il gesto e il passo, nel quale raccoglie i giudizi di critici musicali del calibro di Elvio Giudici, Enrico Castiglione, Rodolfo Celletti, Angelo Foletto, Daniele Rubboli e tanti altri. La sua carriera artistica prosegue con i recital al Teatro Liceu di Barcellona, a Vienna, al teatro alla Scala, al Regio di Parma, al Regio di Torino, al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro G. Verdi di Salerno, dove sotto la direzione del maestro Daniel Oren dà ancora una volta la voce a Scarpia. A partire dal 2012 si dedica più intensamente all’insegnamento, tenendo masterclass in tutto il mondo. Nel 2013, come addio alle scene, viene invitato a partecipare ai festeggiamenti per il bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Busseto in qualità di regista e interprete nel Falstaff, insieme agli allievi dell’Accademia della Scala.

views:
443
ftf_open_type:
kia_subtitle:
Fino a venerdì 10 maggio. Masterclass di Canto Lirico aperta anche ad allievi esterni e tenuta da Bruson, uno dei più grandi interpreti dei nostri tempi, direttore didattico dell'Accademia lirica del teatro alla Scala
MarsalaLive