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“Rosso”, il film su Clemente Ventrone selezionato per la Cinefondation del Festival di Cannes

"Due fonti di ispirazione sono all'origine di Rosso. Uno è, naturalmente, Clemente. L'ho incontrato mentre lavoravo all'esame di prova per entrare nella scuola di cinema La Fémis. Stavo..."

“Rosso: la vera storia falsa del pescatore Clemente”, film diretto dal trapanese Antonio Messana e interamente girato a Favignana, è stato selezionato per la Cinefondation del Festival di Cannes, una competizione dei migliori corti prodotti dalle scuole di cinema di tutto il mondo.

Clemente è un vecchio pescatore siciliano che continua a lavorare a dispetto della sua età. La sua vita è sconvolta il giorno in cui trova il cadavere di un immigrato clandestino nelle sue reti da pesca. Questa la trama del lavoro del giovane Antonio Messana, che ha studiato regia per 4 anni alla Scuola Nazionale di Cinema La Fémis, a Parigi e il cui film rappresenta la sua tesi di Laurea, essendo il progetto di fine studi.

Soddisfatto di quest’importante risultato, e felice di rappresentare il suo paese e la sua isola, la Sicilia, in un luogo così eccezionale, Antonio Messana dice:

“Due fonti di ispirazione sono all’origine di Rosso. Uno è, naturalmente, Clemente. L’ho incontrato mentre lavoravo all’esame di prova per entrare nella scuola di cinema La Fémis. Stavo risalendo alle origini del tradizionale metodo di pesca del tonno della mia Regione e mentre parlavo con lui sentivo che presto o tardi dovevo filmarlo. Quattro anni dopo, eravamo sul set insieme per il mio progetto finale. La seconda ispirazione viene da uno scherzo realizzato da Nobraino, un gruppo musicale italiano, sulla loro pagina facebook. E’ stato qualche anno fa dopo che una massiccia quantità di barche si stava distruggendo nel Mediterraneo. Hanno condiviso la notizia e hanno detto che il nostro mare era particolarmente ricco di pesci quell’anno. All’improvviso mi è venuta in mente l’immagine dei pescatori che hanno trovato corpi nelle reti. Ho scoperto dopo le mie ricerche che questo è tristemente comune tra le barche da pesca in Sicilia, ho trovato quella battuta come un brillante esempio di umorismo nero e dopo che la stampa italiana ha iniziato una crociata “politicamente corretta” contro Nobraino ho provato anche a fare un film politico che non fosse retorico. La scommessa era fare un film ibrido, tra una finzione e un documentario”.

Rosso non ha quasi attori professionisti. Solo il personaggio di Rosario, il figlio di Clemente, è interpretato da Fabrizio Ferracane, straordinario attore siciliano. “Per quanto riguarda Harry, il rifugiato – aggiunge Messana – l’ho trovato mentre facevo casting tra alcuni rifugiati che aiutavano i centri intorno alla mia città natale. Abbiamo avuto un ottimo collegamento durante il nostro primo incontro e lui è stato l’unico a non provare a esibirsi come un attore. Era molto timido ma sentivo una naturale sensibilità in lui e un sincero desiderio di far parte del progetto. Lavorare con attori provenienti dalla “strada” è stata una gioia pura”.

Soddisfatto dell’esito del lavoro dedicato allo storico tonnaroto favignanese, il sindaco, Giuseppe Pagoto, che assieme all’Amministrazione ha creduto da subito nel progetto e nel talento del giovane cineasta. Il film è stato proiettato la scorsa estate all’arena estiva di Cava Sant’Anna a Favignana.

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"Due fonti di ispirazione sono all'origine di Rosso. Uno è, naturalmente, Clemente. L'ho incontrato mentre lavoravo all'esame di prova per entrare nella scuola di cinema La Fémis. Stavo..."
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