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Marsala, autista che ha perso due dita della mano: il racconto dell’infermiera marsalese

L'infermiera ha soccorso l'autista marsalese che ha perso due dita nel viaggio di ritorno da Acireale per un guasto al mezzo. Aveva accompagnato un gruppo di giovani per il concerto di Ultimo

Il racconto dell’infermiera marsalese che ha prestato soccorso al giovane autista che ha perso due dita della mano in seguito a un guasto dell’autobus nel viaggio di ritorno da Acireale, dove aveva accompagnato un gruppo di giovani marsalesi per il concerto di Ultimo.

“E’ stata un’esperienza purtroppo indimenticabile. Doveva essere semplicemente il viaggio di ritorno da un concerto tanto atteso dai nostri ragazzi e condiviso con noi mamme accompagnatrici, che stava per trasformarsi in un lungo momento di panico e paura, soprattutto per l’incidente occorso al giovanissimo autista, del quale comunque mi preme evidenziare la professionalità e il grande attaccamento al lavoro. Anche in quella situazione drammatica, di confusione, e di dolore, dovuto alla perdita delle due dita della mano destra, il suo unico pensiero eravamo noi, le conseguenze che ci avrebbe comportato quell’imprevisto, il nostro ritorno a casa in totale sicurezza. Essere lì per me è stato casuale, ho fatto quello che era giusto e che ho potuto. Spero che Calogero possa superare tutto al più presto. Purtroppo è andata così”.

A dirlo è Francesca Giacalone, l’infermiera marsalese, in servizio al reparto di Ortopedia dell’ospedale “Paolo Borsellino, che ha prestato i primi soccorsi all’autista 30enne, nipote del titolare della compagnia di autoservizi Martino, che aveva accompagnato il gruppo composto da 53 persone, due mamme e 51 ragazzi in giovanissima età, di Marsala e Strasatti.

“Quando si è accorto che qualcosa non andava, a causa della temperatura in salita del mezzo su cui viaggiavamo – aggiunge Francesca – Calogero ha chiamato lo zio per chiedere indicazioni sul da farsi, e abbiamo saputo dopo che la raccomandazione era stata quella di non intervenire. Lui, tuttavia, spinto dal senso di responsabilità verso noi passeggeri, ha provato a riparare il guasto, dovuto a un manicotto bucato. Se non ci fossero stati i ragazzi che lo hanno accompagnato fuori dall’autobus, per verificare il problema, da solo avrebbe potuto riportare conseguenze ben più gravi. Non mi è rimasto altro da fare che bloccare l’emorragia, medicare le ferite e rassicurarlo, nell’attesa che arrivasse il 118 che lo ha trasportato al vicino ospedale di Enna, dove purtroppo non esiste un reparto di chirurgia plastica, e poi al Cannizzaro di Catania” in elisoccorso.

L’odissea per rientrare è continuata per l’attesa di un pullman che da Marsala è andato in soccorso dell’equipaggio, mentre un autista di Enna ha proseguito fino allo svincolo di Tremonzelli per agevolare il gruppo. Il rientro a Marsala, previsto per le prime ore della mattinata, è stato necessariamente rimandato intorno alle 8, con il turbamento causato da quest’incidente che ha offuscato i ricordi del concerto. Una pattuglia della Polizia passata dal luogo dell’incidente è rimasta fino all’arrivo dell’autista di Enna sempre per la sicurezza del gruppo sull’autobus, che non era in un’area di sosta, e poi li ha scortati fino alla prima area di servizio a circa 3 km.

“Ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque al mio posto – dice Francesca Giacalone – niente di eccezionale. Quello che era nelle mie possibilità. Ho già ricevuto i ringraziamenti da parte della famiglia, e anche di Calogero, che ha vissuto il brutto trauma. Sono contenta di aver potuto dare il mio apporto. Estremamente dispiaciuta per quanto si è verificato”.

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L'infermiera ha soccorso l'autista marsalese che ha perso due dita nel viaggio di ritorno da Acireale per un guasto al mezzo. Aveva accompagnato un gruppo di giovani per il concerto di Ultimo
MarsalaLive