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Antonino Gerardi: “La posidonia spiaggiata? Risorsa per la tutela delle coste e per l’agricoltura”

Lettera aperta al Consiglio comunale di Marsala. "Il comune di Marsala dovrebbe andarne fiero e non far di tutto per rimuoverne ogni indizio. La degradazione delle foglie è alla base delle catene..."

Marsala – La posidonia, comunemente ed erroneamente considerata un’alga, è una pianta acquatica superiore che con le sue praterie svolge importanti funzioni: ossigenazione dell’acqua, fissazione dei fondali e protezione delle spiagge dall’erosione, riparo e zona di riproduzione per la fauna marina, nutrimento per pesci, cefalopodi e cordati”. Periodicamente, però, essa perde le foglie e, soprattutto in concomitanza della bella stagione, si ripresenta il problema della gestione dei residui spiaggiati lungo le coste di Marsala.

La presenza di resti di posidonia sulla spiaggia è indice di alta qualità ambientale, molto meglio di una “bandiera blu”: il comune di Marsala dovrebbe quindi andarne fiero e non far di tutto per rimuoverne ogni indizio! La degradazione delle foglie è alla base delle catene alimentari costiere, garantendo così una pesca abbondante e i cordoni che si spiaggiano sono un formidabile strumento per smorzare la forza delle onde e consentire alla sabbia di depositarsi ed essere trattenuta.

Tuttavia, se proprio si ritiene indispensabile rimuovere depositi considerati eccessivi, ci si limiti a spostarli con grande accortezza al margine della spiaggia, al piede della duna, dove con il tempo verranno coperti dalla sabbia e dalla vegetazione dando vita ad un nuovo cordone dunale; oppure possono essere ammucchiati dove non danno fastidio ma alla fine dell’estate andranno restituiti alla riva».

Si aprono nuove prospettive per l’impiego in agricoltura di queste biomasse spiaggiate. L’obiettivo e di sviluppare un modello di gestione ecosostenibile dei residui, che trasformi questi ‘rifiuti’ in una risorsa. “Oltre che al compostaggio e all’utilizzazione agronomica del compost, realizzare un progetto che intervenga anche allo scopo di minimizzare l’impatto sull’ecosistema costiero, mettendo a punto una strategia di pre-trattamento del materiale raccolto che ne migliori l’attitudine al riutilizzo in agricoltura”.

Un impianto di compostaggio della Posidonia permetterà la pulitura, la triturazione e la preparazione della biomassa al fine di ottenere compost di alta qualità in tempi contenuti, che possa poi essere utilizzato in agricoltura o messo in commercio per finanziare, in parte, i lavori di rimozione e lavorazione della pianta spiaggiata.

Antonino Gerardi

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Antonino Gerardi, marsala

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Lettera aperta al Consiglio comunale di Marsala. "Il comune di Marsala dovrebbe andarne fiero e non far di tutto per rimuoverne ogni indizio. La degradazione delle foglie è alla base delle catene..."
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