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I libri di Attilio Vinci alla Biblioteca Nazionale Centrale

"Le opere di Vinci fanno parte integrante del pensiero italiano perché documentano e interpretano la realtà culturale e sociale in modo approfondito, originale e spesso inedito della Sicilia..."

La cattedrale di Mazara, il satiro, il gambero rosso e la zuppa di pesce che nasce all’alba, nell’800 sulle barche a remi, dopo l’ultima tirata di reti; il più importante parco archeologico d’Europa, qual è quello di Selinunte, con un frantoio di 3000 anni fa che testimonia l’antichissima e prestigiosa capacità nella coltivazione dell’ulivo e la produzione di oli.

E ancora i pani, gli altari di Salemi, con la loro straordinaria civiltà e storia e le consuete cene di San Giuseppe, che, nate come ex voto, rivivono, sotto forma di rito; il principe dei vini italiani da dessert: il Marsala, che fu il primo prodotto italiano a varcare i confini nazionali; e ancora il sale e il tonno di Trapani; la cipolla di Partanna, Erice e il prestigioso Centro scientifico internazionale Ettore Majorana e… poi tante altre cose del nostro territorio, da ieri (23 luglio) a disposizione di studiosi, ricercatori e semplici lettori, nella Biblioteca Nazionale Centrale con la catalogazione dei libri di Attilio L. Vinci. Ne ha dato comunicazione con apposita lettera (ricevuta dall’autore proprio ieri) la responsabile delle acquisizioni bibliografiche della Biblioteca nazionale in Firenze, dottoressa Lucia Milana, motivando l’acquisizione delle opere in quanto “testimonianza efficace della nostra storia e cultura locale”.

Le quattordici pubblicazioni di Vinci, ricche di ampie raccolte iconografiche, spesso rare, documentano luoghi ed eventi e danno un volto alle persone, soprattutto del territorio trapanese con la sua storia, la cultura, i personaggi, le eccellenze enogastronomiche, non tralasciando le altre splendide identità quali l’Etna, le Gole dell’Alcantara, Palermo, Siracusa, Catania, e altre amenità delle diverse zone della nostra Magica Sicilia (titolo dell’ultimo libro di Vinci).

Tempestiva la prima autorevole dichiarazione sulla catalogazione dei libri del giornalista con l’amore per i libri, è stata fatta dal prof. Italo Farnetani, che oltre ad essere il pediatra italiano più famoso è anche docente universitario nonché scrittore di libri della sua materia che sono best seller mondiali.

“E’ importante che l’opera omnia del dott. Vinci sia stata inserita nel catalogo della Banca Nazionale Centrale a Firenze che, nata nel 1861, ha il compito di conservare il pensiero italiano – ha detto Farnetani, toscano di Arezzo, innamorato della Sicilia e in particolare delle bellezze del nostro territorio, e che dal 12 aprile 2018 è cittadino onorario di Mazara del Vallo – Le opere di Vinci fanno parte integrante del pensiero italiano perché documentano e interpretano la realtà culturale e sociale in modo approfondito, originale e spesso inedito della nostra Sicilia. Credo davvero che da oggi gli studiosi hanno a disposizione un contributo utile per conoscere attraverso le ricerche, gli studi e le pubblicazioni dell’amico Attilio (impegno profuso in mezzo secolo di giornalismo) le realtà siciliane. E che i corregionali possano meglio favorire la formazione di una coscienza individuale e collettiva”. [Rosaria Vinci]

Attilio-Vinci

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"Le opere di Vinci fanno parte integrante del pensiero italiano perché documentano e interpretano la realtà culturale e sociale in modo approfondito, originale e spesso inedito della Sicilia..."
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