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L’Ostetricia di Mazara chiude e si sposta a Castelvetrano: la protesta di don Antonino Favata

Favata, Cappellano ospedaliero: "Invito tutti i cittadini sabato 27 luglio a presentarsi in ospedale per una manifestazione in difesa del reparto di Ostetricia ed esprimere gratitudine..."

Mazara del Vallo – Avviso a tutta la cittadinanza: “Non possiamo stare a guardare e subire una scelta, dal nostro punto di vista, insensata… Chiude il punto nascite del nostro ospedale dal primo agosto.

La notizia incerta che si era affacciata la settimana scorsa, ovvero la chiusura temporanea (così viene definita nel fax inviato) del Punto Nascita, adesso invece è vera: dal 1° agosto l’Ostetricia di Mazara del Vallo chiude e si sposta a Castelvetrano: il lavoro impeccabile di questi due anni da parte del personale rischia di andare perduto.

Ma come è possibile tutto questo? Ma quali sono le logiche sottostanti?

1. L’ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo è stato classificato nel luglio 2018 Dea di Primo Livello (a differenza di quello di Castelvetrano): quindi è prevista la presenza del reparto di Ostetricia e la Pediatria (infatti il secondo piano ingresso B è stato pensato sin dall’inizio per ospitare la Pediatria, e ad oggi vuoto).

2. La struttura di Castelvetrano in generale è fatiscente, ed in particolare le condizioni alberghiere del reparto di Ostetricia di Castelvetrano sono raccapriccianti: d’estate manca l’aria condizionata (e le finestre sono sigillate) tanto che i pazienti sono costretti a munirsi di ventilatori personali durante la degenza e d’inverno invece entra l’acqua piovana da più parti tanto che si necessita di catini per raccoglierla. Il buon senso indicherebbe di spostarsi nella struttura nuova e migliore!

3. Il reparto di ostetricia di Castelvetrano non è arrivato di molto al numero previsto dalla legge, ovvero 500 parti. Mentre Mazara lo scorso anno ha quasi raggiunto il numero di 500 e già ad oggi, ovvero gennaio/luglio 2019, è a più di 300 parti (Castelvetrano invece a 150): è evidente che quest’anno il reparto di Ostetricia raggiungerà e supererà il numero previsto dalla legge.

Perché mortificare una struttura nuova e all’avanguardia? E sopratutto, invece di premiare il personale che in questi due anni ha fatto enormi sacrifici per dare il massimo, lo si mortifica addirittura con una scelta del genere?

Cosa c’è dietro questa scelta?

Invito tutti i cittadini domattina, sabato 27 luglio, alle ore 10,00 a presentarsi in ospedale per una manifestazione in difesa del reparto di ostetricia ed esprimere gratitudine al personale che fino ad oggi vi ha lavorato con dedizione, professionalità e passione.

Ci ritroveremo davanti l’Ingresso A.

Condividete, condividete, condividete! Passate parole e partecipate. Grazie.

Don Antonino Favata
Cappellano ospedaliero

https://www.facebook.com/cappellaospedalemazara

 don Antonino Favata

 

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