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Con lo spettacolo “Giarabub” si conclude la terza edizione del “Festival della Luce”

Il 1° agosto, alle ore 19.00, a Palazzo Pavone - Lo spettacolo di Giana Guaiana e con Maria Teresa Coraci trae le mosse da un carteggio inedito di lettere spedite dal deserto libico alla valle...

Con lo spettacolo “Giarabub” di Giana Guaiana, per la regia di Enrico Stassi, si conclude il 1° agosto, alle ore 19.00, a Palazzo Pavone di Castelvetrano la III edizione del “Festival della Luce”, diretto da Giacomo Bonagiuso.

TRAMONTO
Giarabub. Qui si vince o si muore
Uno spettacolo di Giana Guaiana
con Giana Guaiana e Maria Teresa Coraci
Regia di Enrico Stassi

Atrio di Palazzo Pavone – Giovedì 1 AGOSTO, ore 19.00

“Qui si vince o si muore” è un noto motto fascista relativo alla famosa battaglia di Giarabub, oasi sperduta nel deserto libico, dove il 21 marzo 1941 il presidio di italiani e libici, comandato dal generale Salvatore Castagna, fu definitivamente sopraffatto dalle forze nemiche. Castagna aveva respinto una prima proposta di arrendersi, decidendo di resistere nonostante la scarsezza di viveri e di munizioni. Circa duemila uomini furono uccisi o fatti prigionieri. Il mito di Giarabub fu celebrato nel 1942 dal regime con drammi, libri, canzoni, film, seguendo il cliché della battaglia perduta onorevolmente.

Lo spettacolo di Giana Guaiana e con Maria Teresa Coraci trae le mosse da un carteggio inedito di lettere spedite dal deserto libico alla valle del Belice e viceversa, ad opera del capitano Giovanni Perricone, morto a Giarabub, e di sua moglie Giacomina Giambalvo.

L’ambientazione di “Qui si vince o si muore” è Palazzo Pavone, palazzo in stile neoclassico costruito tra la fine del ‘700 e i primi dell”800, ornato con metope, triglifi e decorazioni a stucco. Un ingresso, con due ampi archi, immette in un cortile, chiuso da un doppio portico e sorretto da sei colonne centrali entro cui si aprono due rampe di scale che conducono al piano superiore. Il portico, il gioco delle linee delle scale e quello delle colonne conferiscono un effetto scenografico.

Il bel giardino, negli anni 50-60, era un cinema all’aperto, l’Arena Italia. Successivamente il palazzo è stato adibito ad albergo, fino a quando non l’ha acquisito il Comune di Castelvetrano.

“Qui si vince o si muore” è un recital in cui a letture si alternano canti che entrano nella trama del racconto epistolare, come se la parola recitata si ricamasse nell’ordito musicale e viceversa. I canti, in dialetto siciliano e in altre lingue del Mediterraneo, sono frutto di una ricerca etnomusicologica.

Giarabub, Giana Guaiana e Maria Teresa Coraci

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Il 1° agosto, alle ore 19.00, a Palazzo Pavone - Lo spettacolo di Giana Guaiana e con Maria Teresa Coraci trae le mosse da un carteggio inedito di lettere spedite dal deserto libico alla valle...
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