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La Sdraio di Giusi: “I politici italiani sono uomini, mezz’uomini, ominicchi o quaquaraquà?”

"Non trovo molto dignitoso che un ministro della Repubblica faccia continuamente selfie con i suoi sostenitori adoranti, mentre mangia pane e nutella o panini con la porchetta, si faccia immortalare..."

LA SDRAIO DELLA GIUSI

I politici italiani sono uomini, mezz’uomini, ominicchi, pigliainculo o quaquaraquà?

Dopo qualche settimana di inattività, ho riaperto la mia sdraio per seguire gli eventi legati alla crisi di governo. Fino a pochi giorni fa, ero sicura che il ministro dell’INFERNO, non si sarebbe mai staccato dalla sua poltrona che gli aveva permesso di raddoppiare i consensi nel giro di quattordici mesi. Poi, in seguito al tour sulle spiagge italiane, fra mojiti, cubiste, giri in canoa, quattro salti in discoteca, la notizia bomba: Salvini ha sfiduciato il governo richiedendo il voto anticipato.

Frastornata dall’assurdità della mossa politica, mi sono presa qualche giorno per riflettere facendomi aiutare dalle maratone Mentana e dai suoi speciali di La7. Chi meglio di lui, ho pensato, può districarmi dai tanti dubbi: Salvini ha fatto cadere il governo perché è un genio? (non sarà costretto a fare una finanziaria “lacrime e sangue”) oppure perché ha assunto manie di onnipotenza? (finendo per darsi un calcio da solo). Zingaretti che fino all’altro ieri diceva “mai con i M5S” e che adesso sta facendo un accordo di governo con il movimento, è un abile politico oppure uno che racconta balle stratosferiche?

Dopo un’indigestione televisiva di diverse ore di dirette speciali, mi sono chiarita le idee e sono giunta a una serie di conclusioni relativamente ai nostri politici che sono, a mio parere, assolutamente privi di COERENZA, DIGNITA’ E UMILTA’.

Procedendo in ordine: la coerenza non sanno nemmeno dove sia di casa, non conoscono il significato del termine per cui il dire “mai alleanze con tal partito”, si trasforma in “facciamo un’alleanza con tal partito”, aggiustano quindi l’incoerenza affermando “PER IL BENE DEL PAESE”. Con questa scusa ingoiano i peggiori rospi, a detta loro; dal mio punto di vista, invece, riescono ad andare al governo e a prendersi qualche poltrona, con relativi stipendi.

Vogliamo parlare di dignità e decoro di qualche politico in particolare? (Ogni riferimento a persone e luoghi è assolutamente voluto). Personalmente non trovo molto dignitoso che un ministro della Repubblica faccia continuamente selfie con i suoi sostenitori adoranti, mentre mangia pane e nutella o panini con la porchetta, si faccia immortalare in costume da bagno mostrando un fisico poco atletico e con drinks in mano, faccia lo speaker intrattenitore in discoteche balneari (art.54 della Costituzione “….I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore…”).

L’umiltà, per finire, non è sicuramente un tratto distintivo dei nostri politici. Consideriamo i rappresentanti dei partiti che alle ultime elezioni hanno preso il maggior numero di voti: Di Maio, leader politico del M5S, dopo il diploma si è iscritto ad ingegneria informatica e quindi è passato a giurisprudenza, senza terminare il suo percorso di studi; Zingaretti, segretario del Partito Democratico, ha un diploma di perito odontotecnico; Salvini, segretario della Lega, dopo il diploma si è iscritto a Scienze politiche e poi a Storia, anche lui, come il suo ex alleato Di Maio, non si è mai laureato; Meloni, segretaria di Fratelli d’Italia, ha un diploma di liceo linguistico e non ha mai tentato di iscriversi all’Università; Silvio Berlusconi è l’unico ad essere laureato con 110 e lode in giurisprudenza e ha anche una laurea ad honorem in Ingegneria gestionale; il Cavaliere però è anche l’unico ad essere imputato in oltre venti procedimenti giudiziari, ad essere condannato a quattro anni di reclusione per frode fiscale con sentenza passata in giudicato e ad avere la pena accessoria dell’interdizione ai pubblici uffici per due anni.

Questi nostri rappresentanti, quindi, con i loro titoli di studio, i loro scarsi successi accademici e i loro guai giudiziari, si sono presentati per le consultazioni di fronte al Presidente della Repubblica (laureato in giurisprudenza con il massimo dei voti, professore di diritto costituzionale e diritto parlamentare, con una vita privata e pubblica senza alcuna macchia) e, parlando a nome di tutti gli Italiani, hanno affermato con forza la legittimità e la validità delle loro posizioni, senza vergognarsi dell’abisso culturale, morale e professionale che li separa da Mattarella.

Afflitta dai tanti difetti dei nostri politici, una sola cosa riesce a darmi sollievo: sapere che il garante della nostra vita democratica e parlamentare sia proprio Sergio Mattarella, un uomo che tiene in una mano la Costituzione e nell’altra la bandiera italiana. Un Presidente che si vede costretto, suo malgrado, a confrontarsi, per esempio, con un politico che ama presentarsi in pubblico recando in mano il rosario e la Bibbia, invocando il cuore immacolato della Vergine e che con la bandiera italiana fino a qualche anno fa preferiva pulirsi il suo lato B.

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