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Maxi blitz contro la Stidda: scattano arresti in diverse province

Arresti e ordinanze di custodia cautelare a persone già detenute che hanno colpito al cuore l'organizzazione mafiosa che negli ultimi decenni ha controllato il territorio della cittadina...

Gela – Operazione della polizia dalle prime ore dell’alba contro la Stidda, a Gela. Operazione coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta.

Oltre trenta gli arresti già effettuati: arresti e ordinanze di custodia cautelare a persone già detenute che hanno colpito al cuore l’organizzazione mafiosa che negli ultimi decenni ha controllato il territorio della cittadina del nisseno. In carcere capi, semplici soldati dell’organizzazione e anche favoreggiatori. Con l’accusa, fra l’altro, d’aver gestito il traffico di droga nella zona, d’aver reinvestito gli utili del traffico servendosi di imprese di comodo e prestanomi e dedicandosi ad autentiche estorsioni, anche con l’imposizione di loro prodotti alle aziende del nisseno. Metodi violenti, quelli usati dal clan.

Decine le spedizioni punitive degli stiddari: con l’uso delle armi, danneggiamenti e incendi contro chi tentava di opporsi allo strapotere criminale. Cinquecento uomini armati erano pronti a scatenare una nuova guerra di mafia. E’ quanto ha accertato la Polizia nell’ambito dell’indagine contro la Stidda di Gela che ha portato questa mattina a decine di arresti. Ascoltando centinaia di ore di intercettazioni, gli investigatori hanno accertato che la cosca aveva una potenzialità “militare” costituita, appunto, da 500 persone. “Cinquecento leoni”, come si chiamavano tra di loro durante le telefonate intercettate, che erano pronti ad entrare in azione al primo cenno dei capi. I poliziotti hanno anche ripreso diverse spedizioni punitive alle quali gli stiddari si presentavano armati, danneggiamenti e incendi ai danni di chi si opponeva al potere del clan.


Mafia, maxioperazione in diverse province: 70 arresti – Sequestrati 35 milioni di euro alla cosca di matrice stiddara

Una maxioperazione della Guardia di Finanza e della Polizia in diverse province d’Italia che ha portato a una settantina di arresti e sequestri per 35 milioni è in corso da alcune ore.

Ad accertare l’operatività di una cosca mafiosa di matrice stiddara, con quartier generale a Brescia, che ha pesantemente inquinato diversi settori economici attraverso la commercializzazione di crediti d’imposta fittizi per decine di milioni di euro è stata la Procura della Repubblica di Brescia, Direzione Distrettuale Antimafia.


Operazione contro cosca Di Giacomo, in carcere capi e gregari

Blitz della Polizia contro la ‘stidda’ di Gela: in carcere sono finiti capi, gregari e semplici affiliati della cosca dei Di Giacomo.

Secondo gli investigatori, negli ultimi anni il clan avrebbe preso con la violenza e le estorsioni il controllo su buona parte del territorio, gestendo il traffico di droga, infiltrando l’economia legale con imprese di comodo e imponendo i prodotti delle proprie aziende ai commercianti. Le indagini della Polizia hanno portato alla luce diverse spedizioni punitive compiute dagli ‘stiddari’ e consentito di ricostruire decine di estorsioni nei confronti di quei commercianti e quegli imprenditori che non volevano sottomettersi al volere del clan e che hanno trovato il coraggio di denunciare.

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