Clickoso - Soluzioni di marketing digitale
Clickoso - Soluzioni di marketing digitale

Clausole di salvaguardia… e io pago!

Sono state recuperate, grazie a una maggiore flessibilità sul deficit, dal 1,4% al 2,2% del PIL, pari a 14,4 miliardi di euro, altri 7,2 miliardi di lotta all'evasione fiscale, 1,8 miliardi spending...

Piccolo bestiario sulle clausole di salvaguardia. È dei giorni scorsi la NADEF (Nota Aggiornamento Documento Economia e Finanza). Nello stesso sono specificate le risorse per la cosiddetta “sterilizzazione” DELL’IVA.

Sono state recuperate, grazie a una maggiore flessibilità sul deficit, dal 1,4% al 2,2% del PIL, pari a 14,4 miliardi di euro, altri 7,2 miliardi di lotta all’evasione fiscale, 1,8 miliardi spending review totale 23,4 miliardi, il danaro che serve ad escludere l’aumento dell’IVA, dal 22% al 25% quella ordinaria, dal 10% al 13% la ridotta (esempio, caldaia, sanitari, videocitofono).

Le clausole nacquero nel Def del settembre 2011 per la legge di bilancio 2012. Furono necessarie per aggiustare i conti pubblici in forte sofferenza, ci vollero 20 miliardi che, se non trovati, facevano scattere le clausole per l’identica cifra. Per reperire la somma il governo Berlusconi quater aumentò l’aliquota ordinaria IVA, dal 20 al 21.

Di quel governo era ministro per la gioventù Giorgia Meloni, la Lega partito di coalizione, Matteo Salvini era eurodeputato del carroccio. Il governo Monti riuscì a reperire 14 miliardi, fu durante il suo governo che avvenne la modifica costituzionale che introdusse il pareggio di bilancio, votato positivamente da PD, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega.

Il governo Letta ne fece scattare una, IVA ordinaria dal 21% al 22%. Il governo Renzi non dissinesco’ le restanti perché utilizzò 10 miliardi per il famoso bonus degli 80 euro. Il governo Gentiloni le sterilizzo’, praticamente si lavo’ le mani, anche se scovo’ alcune risorse per ridurle quantomeno nel 2018. Il bestiario delle clausole di salvaguardia, che si traduce in aumento dell’IVA, per i 9/10 del decennio trascorso, non ha risparmiato nessuno, seppur con diverse responsabilità.

L’ultimo anno, il 2020, promette sorprese??? No, 14,4 miliardi dei 23, 4 sono in deficit, debiti che pagheremo tutti, innanzi tutto le nuove generazioni. Ad oggi ognuno di noi ha un debito di 40.000 euro.

I nuovi arrivati hanno già questo fardello, non è il gioco del monopoli, qualcuno prima o poi chiederà il conto e saranno bocconi amari (eufemismo).

Vittorio Alfieri

views:
376
ftf_open_type:
disable_open_graph:
kia_subtitle:
Sono state recuperate, grazie a una maggiore flessibilità sul deficit, dal 1,4% al 2,2% del PIL, pari a 14,4 miliardi di euro, altri 7,2 miliardi di lotta all'evasione fiscale, 1,8 miliardi spending...
MarsalaLive