Crema e Cioccolato Inaugurazione Marsala
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“Generazione 2030: progetti e prospettive sostenibili nel Mediterraneo” al Blue Sea Land

L’umanità è di fronte a grandi sfide nell’immediato futuro, dotiamoci dell’intelligenza e della capacità di affrontarle. 42 Club Rotaract siciliani, seguendo una iniziativa nazionale chiamata...

Da otto anni si assiste all’evento, pensato e ideato dal compianto Giovanni Tumbiolo, Blue Sea Land, organizzato dal Distretto della Pesca e della Crescita Blu di Mazara del Vallo, al quale partecipano, incontrandosi e confrontandosi su attività non lavorative in ambito marittimo, tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo ed anche altre nazioni intenzionate a collaborare al fine di migliorare le condizioni di un mare importantissimo per i commerci, il turismo e il settore ittico.

Ogni anno, uno dei temi ricorrenti all’interno dei vari incontri è l’ambiente. L’azione precisa che si intende dare alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla sostenibilità ambientale è sempre al centro del dibattito di tutti i giorni: sapete che una bottiglietta di plastica, se confluita a terra viene trattata come rifiuto normale ma se, trovata in acqua da un pescatore e portata a riva, è sottoposta alla stessa tassazione di un “rifiuto speciale”?

In questo senso e in ampio respiro, 42 Club Rotaract siciliani, seguendo una iniziativa nazionale chiamata Rotaract For Sustainable Future e dietro indicazione di Marco Tumbiolo (presidente Rotaract Mazara del Vallo), hanno organizzato, proprio nei giorni del Blue Sea Land, un convegno che invitasse alla riflessione dal titolo “Generazione 2030: progetti e prospettive sostenibili nel Mediterraneo”.

Svoltosi nella giornata di sabato 19 ottobre, ha visto partecipare cinque illustri relatori nel campo della “Sustainability & Innovation” e del “Dialogo Marittimo”, ognuno dei quali ha affrontato un argomento specifico.

Il dott. Cartabellotta, direttore generale del Dipartimento Agricoltura Regione Sicilia, introducendo la geografia fisica e la storia del Mediterraneo, ha fatto un breve excursus su quest’ultima per dimostrare come la collaborazione mediterranea avveniva già in tempi a noi lontani data la simile cultura di base nelle sue varie sponde e grazie alla triade mediterranea vite, olivo e grano.

Enrico Granara, ministro plenipotenziario al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nelle iniziative multilaterali euro-mediterranee, ha illustrato i punti salienti derivati dal IV Forum Mediterraneo tenutosi a Barcellona, nel quali si avvertiva del rischio che corresse questo bacino e le popolazioni ivi residenti, dove a fronte di un innalzamento della temperatura terrestre di 1,5 gradi C, 250 milioni di residenti soffrirebbero la mancanza d’acqua e aumenterebbe del 50% il pericolo di inondazioni, oltre la diminuzione del peso medio dello stock ittico e un conseguente abbassamento delle quote di pesce pescate.

L’avvocato Giovanni Moschetta, ofcounsel dello studio GOP Legal, ha incentrato il suo discorso sul diritto della sostenibilità e quanto la disciplina giuridica cerca di inserire norme per la tutela e la salvaguardia ambientale, come l’istituzione di parchi e aree marine protette a livello nazionale e le varie Valutazioni di Impatto Ambientale effettuate e, a livello comunitario e internazionale, il superamento dei carburanti tradizionali con la riduzione degli inquinanti presenti all’interno di quest’ultimi.

Il dott. Antonino Salerno, amministratore delegato della Salerno Packaging, azienda leader in Sicilia nel settore nell’ambito dell’impacchettamento in scatole di latta, ha mostrato un esempio lampante di economia circolare: il comune di Favignana invia i propri rifiuti metallici e vetrosi alla azienda marsalese SARCO che si occupa del compattamento di questi e che, una volta effettuata l’operazione, spedisce alle Acciaierie Siciliane di Catania per il riutilizzo di questi elementi; non dimentichiamoci che la latta ha una possibilità infinita di riutilizzo se riciclata perfettamente.

Il dott. Franz Martinelli, rotariano del club di Roma Cassia, ha presentato un progetto di un ritorno alla semina di grani antichi, che hanno più vitamine rispetto al grano tradizionale, sono più digeribili, contengono meno carboidrati e non fanno sviluppare intolleranze al glutine.

Il Tenente di Vascello Michele Torraca, inquadrato nella Capitaneria di Porto, ha mostrato alcuni numeri sulla loro attività di prevenzione e di sanzionamento agli illeciti commessi nelle varie attività marittime, oltre a soffermarsi sul sovra-sfruttamento delle risorse ittiche e dei vari giacimenti presenti nel Mar Mediterraneo.

Al termine dei lavori congressuali, i vari club Rotaract aderenti all’iniziativa hanno firmato un protocollo d’intesa al fine di rispettare i vari punti dell’Agenda2030, quel documento programmatico redatto dall’ONU e nel quale sono stilati 17 obiettivi da realizzare entro il 2030 per l’appunto che vertono dal miglioramento dell’istruzione, di una più facile accessibilità alle risorse idriche, alla lotta al cambiamento climatico e via discorrendo. Non per ultimo, questi 42 Club si sono impegnati immediatamente a ridurre o eliminare qualsiasi tipo di materiale plastico nelle loro future attività.

Un gesto, quest’ultimo, che tutti noi possiamo perpetrare per far sì che i nostri figli vivano in un mondo migliore e più rispettoso di quello lasciatoci.

L’umanità è di fronte a grandi sfide nell’immediato futuro, dotiamoci dell’intelligenza e della capacità di affrontarle! [Marco Martinico – Presidente Rotaract Club Marsala]

Generazione 2030 progetti e prospettive sostenibili nel Mediterraneo (2)

Generazione 2030 progetti e prospettive sostenibili nel Mediterraneo (1)

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L’umanità è di fronte a grandi sfide nell’immediato futuro, dotiamoci dell’intelligenza e della capacità di affrontarle. 42 Club Rotaract siciliani, seguendo una iniziativa nazionale chiamata...
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