Dai rifiuti nascono nuovi prodotti: ddl di Palmeri per attuare in Sicilia l’economia circolare

“È ora di fare un balzo avanti per il Sud, iniziando dalla Sicilia. Sfruttando le prerogative dello statuto, proponiamo gli strumenti per iniziare la rivoluzione dell’economia circolare. L’obiettivo è...”

Non solo riciclare i rifiuti, ma anche recuperare il più possibile gli scarti della raccolta differenziata e farli diventare nuovi prodotti, per attivare un sistema di economia circolare: è il senso del disegno di legge prossimo alla presentazione della deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Valentina Palmeri.

“Il residuo non riciclabile possiamo incenerirlo oppure trasformarlo in altri prodotti – spiega Palmeri – e di fatto è una scelta politica, perché l’incenerimento non è il trattamento finale, è sostitutivo del metodo spinto del recupero. Il residuo non riciclabile dei rifiuti, che le proiezioni anche di autorevoli tecnici regionali non danno mai al di sotto del 20%, potrebbe scendere tra il 10 e il 20%, cosa che renderebbe del tutto superfluo prevedere oggi la costruzione di inceneritori in Sicilia”.

“È ora di fare un balzo avanti per il Sud – prosegue Palmeri – iniziando dalla Sicilia. Sfruttando le prerogative dello statuto, proponiamo gli strumenti per iniziare la rivoluzione dell’economia circolare. L’obiettivo è incentivare la riduzione della produzione dei rifiuti e il riuso. Nel disegno di legge che sto predisponendo, prevediamo diverse novità: dalla borsa delle materie prime seconde alla cessione in comodato d’uso dei capannoni abbandonati per chi voglia fare nuove attività a partire dalla materia recuperata. La Sicilia potrebbe fare da pioniere in questo importante settore”.

Valentina Palmeri -

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MarsalaLive