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Il Consiglio comunale di Marsala e la convocazione di Salvatore Ombra: “Vengo anch’io? No, tu no!”

Non è tragicomico lasciare in auto parcheggiato un uomo che gestisce svariati milioni di euro e da cui dipende la sorte di decine di dipendenti? No, è tragico, amaramente si aggiunge...

Marsala – In sé e per sé il racconto del consiglio comunale del 6 e 7 novembre non sarebbe tragicomico, ma l’epilogo è straordinario. Consiglio comunale di mercoledì 6, comunicazioni: Vinci, alias papà dei sei personaggi in cerca d’autore, lamenta della sporcizia presente negli uffici tecnici di contrada Amabilina e delle rimostranze dei cittadini per il disservizio degli stessi, dovuto alla mancanza del personale e pur non essendone colpevole si è vergognato per l’amministrazione.

Comunica la Alagna, alias Meg, e chiede a Sturiano, alias Re Claudio, perché il consiglio non sia a conoscenza che l’indomani alle ore 18 ci sarebbe stata l’audizione di Salvatore Ombra, presidente Airgest, sulla vicenda aeroporto Vincenzo Florio e comunicato dallo stesso il giorno prima in un post su Facebook. Interviene Orazio, alias Flavio Coppola, rimarcando che non essendo una iniziativa del dottore Ombra la convocazione, la presidenza lo ha convocato mancando di rispetto all’assise, perché è una prerogativa della stessa. Fortebraccio, alias Ferreri, è d’accordo. Re Claudio tenta una giustificazione, non la trovano plausibile Meg ed Orazio.

Si alzano i toni tra Orazio e re Claudio. Orazio: “Presidente, lei nun’ ave aviri sempre ragiuni e fare trasire ‘u sceccu pa cura”, Re Claudio: “Consigliere, lei è prevenuto”. Orazio: “Lei nun è cosa di fare ‘u presidente”. Re Claudio: “Consigliere, il prossimo mandato lo farà lei”. I toni si smorzano e si procede nella trattazione di altri punti all’Odg. Giovedì 7 novembre, Re Claudio chiede il prelievo della mozione volente l’audizione di Salvatore Ombra, approvata, Meg esce dall’aula, Orazio era assente fin dall’inizio. Mozione accolta unanimemente, Re Claudio sospende la seduta per concordare con i capigruppo la data dell’audizione.

Lo scrivente, presente, ascolta: “Dite che non può salire”. Lo scrivente: “Chi?”. Risposta: “Ombra, è giù che aspetta in macchina”. Da riscontri il dottore Ombra era in un parcheggio.

Adesso, non è tragicomico lasciare in auto parcheggiato un uomo che gestisce svariati milioni di euro e da cui dipende la sorte di decine di dipendenti? No, è tragico, amaramente si aggiunge, comico sarebbe se dovesse pagare una multa per divieto di sosta.

Vittorio Alfieri

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Non è tragicomico lasciare in auto parcheggiato un uomo che gestisce svariati milioni di euro e da cui dipende la sorte di decine di dipendenti? No, è tragico, amaramente si aggiunge...
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