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“Yammuna – Elissa” nel presente… di Mimmo Palmizi. La scultura lascerà la città Lilibetana

11 Ottobre 2019 / 11 Gennaio 2020. Museo Archeologico Regionale Lilibeo in Baglio Anselmi di Marsala. Dopo tre mesi di nota e gradita permanenza al Baglio Anselmi, con tutti gli onori...

Marsala – Con l’esposizione della scultura “Yammuna Elissa”,omaggio a Didone regina di Tyro e fondatrice di Cartagine (dalla quale è nata Lilibeo), l’11 ottobre 2019 prendeva avvio una proficua collaborazione tra l’Arch. Enrico Caruso, direttore del Parco archeologico Regionale di Lilibeo – Marsala, e l’Arch. Enzo Fiammetta, direttore del Museo Trame Mediterranee – Fondazione Orestiadi di Gibellina curatrice della mostra.

Dopo tre mesi di nota e gradita permanenza al Baglio Anselmi – Marsala, con tutti gli onori dell’accoglienza da parte del “padrone di casa” Arch. Enrico Caruso direttore del Parco, del Sindaco della città di Marsala Alberto Di Girolamo e di tutta la cittadinanza, a metà Gennaio 2020 la scultura lascerà la città Lilibetana per la sua definitiva collocazione in nord Africa.

L’opera dell’arch. Mimmo Palmizi, in acciaio Corten e basamento in pietra marsalese delle cave di S..Padre delle Perriere, sarà collocata all’interno del Campus Universitario “La Manouba” di Tunisi.

Ad accoglierla dall’altra sponda del mediterraneo ci saranno il professor Alfonso Campisi, il noto critico d’arte Bady Ben Naceur che già se n’è occupato ampiamente sul giornale La Presse, S.E. Lorenzo Fanara Ambasciatore d’Italia a Tunisi e altre autorità, ambasciatori mediterranei che hanno subito creduto in questo progetto di “Ponte simbolico” avente come scopo principale quello di collegare, ravvicinare sempre più le rive del Mediterraneo.

Ma ci saranno sopratutto i giovani tunisini , gli studenti universitari che potranno recepire quotidianamente il messaggio di pace e di speranza insito nell’opera di Palmizi, in quella che fu la terra promessa di Elissa-Didone, grande donna e regina di Cartagine.

Una figura di donna diversamente vista da Virgilio come un’eroina di un dramma amoroso orchestrato e diretto dal fato, e da Ovidio come un personaggio da tragica commedia, né epico e né mitico e tanto meno regale, ma una “relicta”, una donna che piange e si dispera, che per amore, fra l’altro di Enea, un uomo vissuto 400 anni prima , perde ragione e dignità. Non più , quindi, una regina gloriosa, ma come una donna vinta e un po’ patetica, ci appare sopraffatta dalla passione ed accecata da un dolore senza tregua, troppo fragilmente femminile.

Ma Virgilio era un uomo romano e Didone cartaginese, la morte di questa regina doveva essere il primo segno della vittoria dei romani sui cartaginesi.

Doveva essere così perchè l’epilogo della” leggenda” di Didone, doveva costituire il prologo della storia di Roma.

Molti, oggi, sopratutto le donne e scrittrici come Beatrice Monroy e Mariangela Galatea Vaglio, non sostengono più una Didone in lacrime e con gli occhi rossi , senza più identità né sesso né provenienza, ma in qualche modo sognano una “DIDONEIDE” che renda a lei finalmente giustizia, il meritato riscatto , per tornare ad essere di nuovo libera e di nuovo regina.

Il commiato con Elissa – Didone per il finissage della mostra YAMMUNA – Elissa nel presente… di Mimmo Palmizi.

Sabato 11 Gennaio 2020 alle ore 17,00 al Museo Archeologico Lilibeo in Baglio Anselmi lungomare Boeo 30 – Marsala. Con l’associazione “Amici del Parco Archeologico di Lilibeo – Marsala” diretta da Violetta Isaia

“DIDONEIDE” reading con Luana Rondinelli e Ambra Rinaldo. Testi tratti da “Dido operetta pop” di Beatrice Monroy e “Didone per es.” di Mariangela Galatea Vaglio.

Un viaggio emozionante dalla mitologia ad oggi per una riflessione su Didone e la Donna, profuga e Regina , una indagine sul senso dell’essere donne e uomini oggi nell’Europa del Sud.

Con la straordinaria partecipazione di Beatrice Monroy, narratrice, drammaturga, autrice di “Dido operetta pop” Avagliano Editore – Roma, un romanzo comico e fuori dagli schemi, che lega l’attualità che attraversa il nostro mare Mediterraneo e i temi della contemporaneità – come gli sbarchi clandestini, la condizione della donna, il potere, i social media – alla potenza del Mito.

finissage

elissa

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MarsalaLive