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Le tre misteriose doline “catafossi” a Mazara del Vallo

Perle della Nostra Storia perse nel Tempo. Il sito archeologico delle tre doline “catafossi” nell’area faunistica dei Gorghi Tondi.. Ricche di mistero e di siti archeologici tutti da esplorare

In Sicilia, nella provincia di Trapani e nel Comune di  Mazara del Vallo ove esistono numerosi insediamenti di  importanza  archeologica, iniziando da quelli dell’epoca del neolitico.

Nelle immediate vicinanze della nota area faunistica  dei “gorghi tondi” si trovano grotte e tombe ancora  sconosciute e difficili  da visitare.

Eppure tutta l’area potrebbe essere di facile accesso anche

per turisti e  per tutti gli appassionati di archeologia.

Il terreno è pianeggiante e nelle immediate vicinanze vi è  una piccola strada ben asfaltata.

Infatti bisogna ricordare che nella zona, anticamente,  esistevano numerose comunità di cacciatori e di pastori  data l’abbondanza di acqua dolce e la relativa vicinanza

 al mare ed al piccolo approdo della “cala della malavia”  un antico approdo di pirati e di contrabbandieri.

Per arrivare in questa area è abbastanza semplice.

Basta seguire la strada statale 115 che da Mazara del Vallo conduce all’area dei Gorghi Tondi e seguire le indicazioni per  la cantina vinicola omonima, ovvero quella dei “Gorghi Tondi”.  Si svolta a destra per una stradina che costeggia il lato Sud dei tre gorghi  e, sulla sinistra, a malapena, si intravede  la vegetazione che è riccamente presente nelle tre depressioni.

Depressioni a forma ellittica e tutte tre di natura carsica.

La prima depressione, assai piccola misura

mt  70    x 50   mt   e si trova a circa 20 metri sotto il livello della campagna circostante.

Questa è la più profonda delle tre.

La seconda depressione, quella mediana misura circa 100 m x  53  mt   e si trova a circa 14 metri sotto il  livello della campagna circostante.

E’ in questa depressione che si affacciano le grotte  di maggiore interesse.

La terza depressione, la maggiore  misura  mt  170 x 45   mt   e si trova a circa 13 metri sotto  il livello della campagna circostante.

Le tre depressioni sono allineate in direzione  Nord-Ovest / Sud Est .

Nel loro interno sono presenti dei piccoli ripari utilizzati   dai cacciatori del periodo mesolitico che evidentemente  abitavano questo comprensorio.

Infatti in queste doline sono state rinvenute numerose schegge di selce .

Nella dolina occidentale i ripari si aprono  si tre lati ed  alcune di queste i ripari potevano essere utilizzati come abitazioni.

In una di queste, varcato un ingresso quadrangolare  si sono rinvenuti resti di paleostelogici.

Nella parete meridionale della dolina mediana,  esistono importanti vestigia di una catacomba   paleo-cristiana che, proprio per la sua presenza, dovrebbe  aver dato il nome a questa contrada.

Alla catacomba si accedeva dal lato di sud-est  attraverso un ingresso rettangolare, all’esterno , in prossimità  degli stipiti, sono incise due piccole croci, una delle quali inclinata.

All’interno, ricavata nel piano di calpestio, vi era una tomba a fossa.

A tutt’oggi nessuno è in grado di valutare l’estensione di questo sito archeologico che resta tutt’ora misterioso ed affascinante.

Peccato che ora non si più possibile accedervi:

 la folta vegetazione ha completamente coperto un piccolo  sentiero che portava proprio all’imboccatura della catacomba.

Un vero peccato che questa area non possa essere trasformata in una  “isola culturale”.. perché certamente, adeguatamente  pulita e resa fruibile , avrebbe un grande fascino  e  potrebbe diventare un’ulteriore  attrazione turistica per tutta l’area della Sicilia Occidentale.

Per vedere un video di questa zona ancora pressoché sconosciuta basta cliccare su: https://youtu.be/YpolyTfe8gQ

tre misteriose doline catafossi a Mazara del Vallo.

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MarsalaLive