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Rogo in una villa a Mazara del Vallo: morti padre e figlio

I vigili del fuoco del Comando provinciale hanno lavorato tutta la notte nell'abitazione per spegnere il rogo e risalire alle cause dell'incendio. Le indagini sono condotte dai Carabinieri

Mazara del Vallo – Nell’incendio di una villetta avvenuto in nottata in via Napoli a Mazara del Vallo sono morti Vincenzo Monaco, di 72 anni, e il figlio Livio di 44 anni. I loro corpi si trovano all’obitorio del cimitero comunale di Mazara del Vallo, mentre la donna – moglie di Vincenzo e madre di Livio – è ricoverata, ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita.

Le fiamme sarebbero divampate nel soggiorno pare per un corto circuito. Una donna invece si trova ricoverata all’ospedale Abele Ajello a causa delle ferite riportate.

I Vigili del fuoco del Comando provinciale di Trapani hanno lavorato tutta la notte nell’abitazione per spegnere il rogo e risalire alle cause dell’incendio. Le indagini sono condotte dai Carabinieri.


Enzo e Livio, la vita insieme. La fine non li ha separati

Basta lo scatto di un amore che nessun destino potrà mutare in cenere per raccontare un legame infinito. Padre e figlio sono morti, i giornali con la notizia ingialliranno, i loro nomi si confonderanno negli archivi della memoria del web. Ma basterà guardare questa foto per sapere, in ogni momento, che non potranno perdersi mai. Secondo la cronaca, un incendio è divampato stanotte in una villetta di via Napoli a Mazara del Vallo. Due le vittime: Vincenzo Monaco, settantadue anni, e Livio, quarantaduenne, il figlio. Un papà cardiopatico che, insieme con la moglie, faceva di tutto per il suo ragazzo disabile. Una storia di generosità e sentimenti fortissimi. Pare che la tragedia sia nata a causa di un cortocircuito. I vigili del fuoco si sono impegnati allo stremo per soffocare il rogo. Livio ed Enzo erano protagonisti di sorrisi difficili ma preziosi che fiorivano da una vita vissuta tenendosi stretti. Il cordoglio è grande, anche sui social. Scrive Giacomo D'Annibale su Facebook: “Un incidente domestico, una TV che va in corto, forse l'impianto che non ha funzionato, l'incendio che crediamo lontano o impossibile e due vite, una famiglia, una famiglia di combattenti, di dignità, di disabilità affrontata a viso aperto in un territorio e in un tempo culturalmente indietro, strappate via da quei fumi maledetti, invisibili, spietati! Mi dispiace molto, mi addolora e rattrista. Che questo padre e questo 'ragazzo' possano trovare una meritata pace e felicità!”. Un pensiero condiviso da tutti. Vincenzo aveva fondato un'associazione di volontariato dedicata a suo figlio, un ulteriore pegno di vicinanza. Dice il sindaco di Mazara, Salvatore Quinci: “Vincenzo Monaco era una figura conosciutissima e apprezzatissima. Era stato impegnato politicamente, poi si era donato al sociale, facendo leva sulla propria esperienza dolorosa per la malattia del figlio e così aveva generato valore. Siamo molto tristi per una fine drammatica quanto assurda”. Qualcuno al Tg Regionale racconta: “Il padre non si staccava mai da questo bambino”: cioè, Livio. Perché per un genitore si rimane invariabilmente piccoli, soprattutto se gli anni non sono riusciti a scalfire l'innocenza, gli sguardi meravigliati, dell'infanzia. Enzo e Livio insieme nella foto che resterà per sempre. Nemmeno il fuoco è riuscito a separarli. [di Roberto Puglisi - da Livesicilia.it]
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MarsalaLive