Lavoratori delle agenzie fiscali in piazza: il 23 gennaio Fisco-day e blocco degli uffici per 2 ore

Fp Cgil, Cisl FP, Uilpa, FLP, Confsal/Unsa: "Il 6 febbraio manifestazione nazionale a Roma". "La situazione degli organici carenti negli uffici siciliani è ancora più drammatica considerato che..."

I lavoratori delle Agenzie Fiscali stanno operando con una carenza di personale che non permette ormai nemmeno più di coprire i servizi essenziali, figuriamoci fare la lotta all’evasione fiscale. A tutto questo si aggiunge il taglio continuo dei fondi per i lavoratori, un’organizzazione obsoleta, il blocco delle trattative sulle importanti posizioni organizzative intermedie ex art.17-18 CCNI (capi area e capi team) e la paralisi dovuta all’assenza di un interlocutore, in quanto la politica non è stata capace di nominare né i direttori dell’Agenzia – nomine di competenza governativa – né i comitati di gestione, la cui nomina spetta invece al solo Ministro dell’Economia e delle Finanze.

L’intera provincia di Trapani aderisce e sostiene la vertenza con una serie di assemblee brevi dei lavoratori che stanno interessando, già da ieri, gli uffici di Trapani, Marsala, Castelvetrano e l’Ufficio Provinciale del Territorio e che continueranno nei prossimi giorni e culmineranno in una assemblea di due ore per il giorno 23 gennaio in contemporanea con tutti gli uffici di Italia.

“La situazione degli organici carenti negli uffici siciliani è ancora più drammatica considerato che non vengono espletati concorsi con posti al sud da oltre 15 anni e che le poche centinaia di assunzioni previste nei prossimi anni quasi sicuramente riguarderanno le Direzione Regionali del nord – afferma il Coordinatore Regionale Cisl-Fp Michele Binaggia – già in questi mesi e la prospettiva è peggiore per il futuro prossimo non potranno essere garantiti le attività istituzionali inerenti la lotta all’evasione e servizi efficienti ai cittadini ed alle imprese”.

“I carichi di lavoro individuali esorbitanti non tengono conto della forte riduzione del personale, infatti il budget 2020 da raggiungere sarà maggiore rispetto agli ultimi due anni e nel frattempo continuiamo ad assistere alle passerelle televisive dei nostri Governanti che assicurano che nel 2020 dalla lotta all’evasione fiscale arriverà un tesoretto di oltre 2 miliardi. Questa è un’utopia e non ci renderemo complici di un buco nel bilancio dello Stato che è attribuibile sicuramente non ai lavoratori – dichiara la Coordinatrice Provinciale FLP Maria Donata Montalto”.

“La colpa è da addebitare alla politica, che non è stata capace di nominare i Direttori esercitando azioni di scelta di stretta competenza governativa, né i comitati di gestione: nel caso di questi ultimi avrebbe dovuto occuparsene il Ministro dell’Economia, ma questo fino ad oggi non è accaduto. Siamo amareggiati e delusi – afferma il Segretario Territoriale UILPA Trapani Salvatore Armato – perché il Governo Nazionale aveva promesso soluzioni ai problemi posti dai sindacati con il Decreto Fiscale e la successiva Legge di Bilancio, infatti a tutto oggi figurano carenze organizzative che si riflettono pesantemente sulla quotidianità del personale, sottoposto a carichi di lavoro sproporzionati e mai concertati con le Sigle Sindacali che rappresentano i dipendenti”.

“Stiamo difendendo i nostri salari – concludono le forze sociali – ma soprattutto il nostro diritto/dovere di lavorare per lo Stato e i suoi cittadini in maniera concreta ed efficace, con un’organizzazione moderna e funzionale”.

Fp Cgil, Cisl FP, Uilpa, FLP, Confsal Unsa

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MarsalaLive