Segre, Socrate e informazione…

Cosa accade dopo più di 30 anni? Informazione e comunicazione strumentalizzano il dolore, con buona pace del riequilibrio di rapporto tra di esse. Viene alla mente, in una accezione...

La strumentalizzazione del dolore. La gogna mediatica dei social network è in piena funzione, a tutto regime… Ieri è apparso su di un giornale online, Orwell.live, di cui non si conosce la ragione del nome, ma l’obiettivo che persegue lo si apprende dal sito della testata: riequilibrare il rapporto tra l’informazione e la comunicazione, continuando con la scelta del nome (Orwell azienda non ha solo la testata), sovviene in mente un capolavoro dello scrittore, giornalista, intellettuale, del 1984 (altro capolavoro) “La fattoria degli animali”, dove gli animali ribellandosi al potere del fattore, instaurano una democrazia, per poi i maiali prendere il sopravvento comandati dal capo, il cui nome è Napoleone. Si azzarda nello scrivere perché esiste anche un animale più ariano degli altri.

Precisazione doverosa: è una chiave di lettura dello scrivente non dell’autore. Il dolore, perché? Sul sito è apparsa la notizia, vera e confermata dal figlio, che Alfredo Belli Paci marito della senatrice a vita Liliana Segre, si candidò nel 1979 con il partito MSI erede del Partito Nazionale Fascista.

Per la cronaca Paci si candidò da indipendente, da antifascista quale era, essendo stato lui deportato in vari lager, per non avere aderito alla repubblica sociale di Salò. Lo fece nella speranza, da uomo di destra, di formare una costituente che portasse alla genesi di un partito della destra italiana, liberale, sociale e democratica. La sua decisione portò ad una lacerazione in seno alla famiglia, moglie e figli, la quale situazione, unitamente al fatto che la sua idea nel breve periodo fosse irrealizzabile, lo portò a desistere e a dedicarsi soltanto alla pratica forense (fonte il figlio dello stesso).

Cosa accade dopo più di 30 anni? Informazione e comunicazione (i social nella fattispecie), strumentalizzano il dolore, con buona pace del riequilibrio di rapporto tra di esse. Viene alla mente, in una accezione diversa, il test dei tre setacci di Socrate, ossia verità, bontà e utilità, per il filosofo bastava superarne uno per accettare la notizia, dopo due millenni e oltre, quella sul defunto marito di nonna Liliana, si ha la presunzione di affermare che dovesse superarli tutte e tre, sicuramente superato quello sulla strumentalizzazione del dolore.

Vittorio Alfieri

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