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Divisione in classi sociali, così la scuola perde il suo ruolo

Si racconta un aneddoto nella speranza d'allietarvi la domenica. Nota scuola superiore della città lilibetana, un alunno viene giustamente rimproverato per il suo comportamento scaramucce...

Marsala – L’ascensore sociale. La scuola. La prima è una locuzione, molto utilizzata nel linguaggio giornalistico e nella società intermedia. Per i sociologi Max Weber, Karl Marx, Vilfredo Pareto, è la “mobilità sociale”. Indicano entrambi l’opportunità di scalata sociale che il genere umano ambisce con l’auspicio di migliorare la propria vita, precisazione saccente e forse inopportuna, legalmente.

Come ogni anno gennaio è il mese in cui s’inizia a pensare dove iscrivere i figli al successivo anno scolastico, coloro i quali inizieranno un nuovo ciclo formativo e d’istruzione, sia esso scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado. Gli istituti si preparano, l’iniziativa principale sono gli “open day”, per fare conoscere l’offerta educativa.

Anche l’istituto comprensivo di “via Trionfale” della capitale lo sta facendo, con una peculiarità, la selezione classista. L’ente ha quattro plessi, sul sito dello stesso sono apparse le linee guida per l’iscrizione. In due edifici, i figli di famiglie medio/alte c’è addirittura la concessione per i figli delle colf badanti di queste categorie, negli altri medio/basse. Onestà intellettuale impone che si dica, la differenza di scuole è sempre esistita, non la si scopre oggi.

Nell’era non digitalizzata, la conoscenza e la diversità avveniva, con il passaparola la cognizione del territorio.  Nell’era digitale, a.d. MMXX viene istituzionalizzato il classismo, con buona pace del cattolicesimo italiano, della costituzione della Repubblica italiana, articolo 3 (già disatteso) della scuola tra le cui mission dovrebbe esserci la lotta alle disuguaglianze, che è la manutenzione primaria per il funzionamento dell’ascensore sociale.
Si racconta un aneddoto nella speranza d’allietarvi la domenica. Nota scuola superiore della città lilibetana, un alunno viene giustamente rimproverato per il suo comportamento scaramucce tra compagni neanche eccessive, l’insegnante afferma: “in 40 anni non mi era mai capitato di assistere ad una scena del genere”. L’alunno risponde: “prof, vada una settimana alla scuola contrada vattelappesca, e ne vedrà delle belle”.

Vittorio Alfieri

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Si racconta un aneddoto nella speranza d'allietarvi la domenica. Nota scuola superiore della città lilibetana, un alunno viene giustamente rimproverato per il suo comportamento scaramucce...
MarsalaLive