Salvatore Ombra non si candida a sindaco: “La Marsala che amo non me ne vorrà”

"Sento di non potere trascurare, o ancora peggio abbandonare, la guida del nostro aeroporto, che tanto ho desiderato potere nuovamente gestire e che, senza peccare di presunzione..."

Marsala – È strano pensare come pochi minuti possano cambiare la nostra vita, come in sole 48 ore le nostre prospettive, i nostri impeti le nostre ambizioni possano improvvisamente assumere un colore diverso.

La morte di un padre, la morte di “mio” padre, segna un passaggio, il transito in una nuova stagione della vita, tracciata nel mio caso dai suoi passi, dai suoi rimproveri e dai preziosi insegnamenti che ci ha lasciato in eredità.

Segna il guardarsi dentro e fermarsi ad ascoltare cosa ci ha voluto dire, cosa vuole da oggi da noi, da me…

“Per ogni fine c’è un nuovo inizio”, e mio padre che se ne è andato via serenamente ed apparentemente in silenzio, in realtà qualcosa da iniziare me l’ha suggerita.

Mi ha detto di essere tenace di fronte alle avversità, di difendere sempre il mio orgoglio e la mia dignità, di fidarmi dei volti e non delle maschere. Ma soprattutto ha detto a tutti noi di rimanere sempre uniti e proseguire per Lui, per noi, per la nostra grande famiglia dell’Ausonia il percorso tracciato.

Oggi sento forte il suo vuoto ma sento soprattutto forte questa responsabilità, questo suo testamento spirituale che mi porta con grande serenità a seguire ciò che lui vorrebbe da me. Ho guardato con tangibile ed innegabile entusiasmo, spinto dalla stima e dal consenso della gente comune, alla ipotesi di una mia candidatura alla carica di sindaco della “mia” Marsala.

Ho raccolto voci di sentita speranza da chi con grande semplicità e affetto mi ha manifestato supporto e gratitudine, fuori dalle stanze del “potere” dove si cerca di comporre puzzle di certosina strategia ed acume politico da parte di chi non ha ancora compreso che solo “ordine disciplina pulizia”- come diceva sempre mio padre – e aggiungo “amore” possano rappresentare la vera svolta per Marsala.

Ma seppur consapevole di tutto ciò, il testamento spirituale di mio padre, la mia coscienza interiore – ed esteriore… – il mio senso di responsabilità, mi indirizzano verso altri percorsi, forse più razionali, a me che non sempre razionale sono, ma vicini, sinergici, ancorché incompatibili.

La Marsala che amo non me ne vorrà, ma io non posso lasciare ciò che mio padre ha creato, non posso non proseguire il progetto imprenditoriale che tanto bene ha portato al nostro territorio.

E con identico senso del dovere, mantenendo fede all’impegno assunto con il nostro Presidente On. Musumeci, che non finiro’ mai di ringraziare, sento di non potere trascurare, o ancora peggio abbandonare, la guida del nostro aeroporto, che tanto ho desiderato potere nuovamente gestire e che, senza peccare di presunzione, ha cominciato a produrre concreti e tangibili risultati ma ha ancora bisogno della mia presenza fattiva.

Il mio è un chiaro e definitivo passo indietro colmo di aspettative e auguri nei confronti di chi assumerà la carica di Sindaco, ma altrettanto colmo di gratitudine nei confronti di chi ha riposto in me fiducia e speranza.

Sento e ho il dovere di contribuire allo sviluppo economico di questa provincia e resterò al fianco del prossimo primo cittadino – chiunque esso sarà – per un supporto costante, propulsivo e costruttivo per il bene della città.

Ciò che mio padre desiderava per me e per la nostra Azienda, era sapere mio fratello Massimo e me uniti al comando dell’Ausonia, la “Sua” amata creatura costruita in 50 anni di duro e intenso lavoro, e che ha posto al centro della sua vita, lavorando, lottando, sognando, e a cui continuerò ad associare con uguale amore e intensità, il mio impegno per il “nostro” Aeroporto.

E sarà questo il mio nuovo inizio.

Salvatore Ombra

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MarsalaLive