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Il Treno della Memoria: gli studenti delle quinte classi dell’Itet Garibaldi di Marsala partecipano

Una scelta di cittadinanza attiva per la costruzione di un comune sentire Europeo. "Siamo molto orgogliosi di questa scelta, testimonianza importante per combattere l’indifferenza, che come dice..."

Marsala – L’educazione alla cittadinanza attiva e la costruzione di un comune sentirsi cittadini europei sostanzia il progetto “ Treno della Memoria “ a cui gli studenti dell’ITET Garibaldi di Marsala, hanno deciso di partecipare, rilanciando fortissima l’esigenza di farsi protagonisti, in quanto testimoni sul campo nei luoghi dello sterminio, di una delle pagine più devastanti e vergognose della Storia europea.

“I nostri ragazzi”, afferma il Dirigente Scolastico Loana Giacalone, “hanno mostrato sensibilità e maturità eccezionali , dichiarandosi disponibili ad affrontare un’esperienza che mai più dimenticheranno, perché dopo aver visitato Auschwitz con il Treno della Memoria nulla è più come prima”. Rinunciano al classico viaggio d’istruzione che chiude un’esperienza quinquennale di studio, per una scelta di grande senso civico. La loro è una risposta sociale e civile importante che restituisce il senso di un percorso di consapevolezza avviato a scuola, attraverso letture sull’argomento e la condivisione di esperienze significative, e che si completerà attraverso un esercizio di riflessione nei campi di sterminio, affichè la memoria diventi effettivo momento di riflessione critica e attenta ai fatti, quelli del passato e quelli del nostro presente”.

Sulla base di una convenzione individuata tra l’ITET “Garibaldi” e l’Associazione “”Il treno della memoria, giorno 18 febbraio, prima di partire, i ragazzi vivranno a scuola un importante momento di formazione e riflessione attraverso i referenti sul territorio del Treno della memoria. Poi, alla fine di febbraio, I ragazzi faranno tappa a Berlino e da lì a Cracovia, per terminare poi l’esperienza con un incontro in plenaria con tutti i ragazzi convenuti da scuole .

“Siamo molto orgogliosi”, continua il dirigente, di questa scelta, testimonianza importante per combattere l’indifferenza, che come dice Liliana Segre “è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo”.

LOCANDINA SCUOLA (1)

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MarsalaLive