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“Gli italiani: santi, poeti, navigatori e …strana gente”

Giusi Paladino: "Nonostante gli scienziati siano tutti concordi nell’affermare l’utilità dei vaccini per la salute di tutti, loro imperterriti e sordi a qualsiasi dato statistico e del buon senso affermano..."

riceviamo e pubblichiamo

Gli Italiani hanno idee tutte loro in campo medico ed epidemiologico.

Vi è un gruppo consistente, per esempio, che crede alla pericolosità dei vaccini fino al punto di formare il Movimento 3 V, (Vogliamo Verità Vaccini) che si è presentato alle ultime regionali in Emilia-Romagna raccogliendo 11 mila preferenze cioè molti più voti di altre tre liste (Potere al popolo, Partito comunista e L’altra Emilia) e piazzandosi subito dopo il Movimento 5 Stelle.

Nonostante gli scienziati siano tutti concordi nell’affermare l’utilità dei vaccini per la salute di tutti, loro imperterriti e sordi a qualsiasi dato statistico e del buon senso affermano di avere il diritto di decidere o meno se vaccinare i propri figli. Le fonti delle loro convinzioni mediche sono le più disparate (“l’ho letto su Internet, le agenzie dei farmaci ci vogliono tutti malati, mio cugino ha un amico che lavora al ministero della salute…”). Non fa breccia nei loro cuori neanche la richiesta di vaccinarli per permettere ad altri bambini, più sfortunati, di frequentare le classi dei loro figli che potrebbero trasmettere delle malattie per i quali i primi non possiedono le difese immunitarie adeguate. Nessuna argomentazione regge tranne quella del “il figlio è mio e me lo gestisco io”.

In campo medico una notizia molto recente e con un potenziale di pericolosità molto invasivo è la paura per il contagio da coronavirus. I dati certi, riportati da agenzie accreditate, parlano di alcune centinaia di morti a Wuhan, qualche migliaio di contagiati in Cina e poche decine in Europa. Numeri consistenti ma ancora lontani dal pericolo di un contagio incontrollato. Eppure, la psicosi da “virus letale” portato dai cinesi è diventata collettiva. Gli episodi sono numerosi: in provincia di Benevento molti genitori non hanno mandato i figli a scuola perché hanno temuto che una bambina appena tornata dalla Cina potesse trasmettere loro il coronavirus; sapere che il villaggio in cui è stata la piccola si trova a mille chilometri da Wuhan non è servito a nulla per cui la bambina è considerata ufficialmente una possibile “untrice”. Effettivamente gli Italiani hanno scarse conoscenze geografiche. Un esempio molto significativo: la candidata leghista a governatrice dell’Emilia-Romagna era convinta che la sua regione confinasse con il Trentino-Alto-Adige e che la piazza di Ferrara si trovasse a Bologna; quindi ci può stare che gli abitanti di Benevento non sappiamo le distanze che separino le province della sconfinata Cina.

Altra conseguenza del coronavirus è la mancanza di clienti nei negozi e ristoranti gestiti dai cinesi. All’Italiano medio non interessa sapere che i cinesi in questione non vadano in Cina da anni o che in realtà si tratta di Giapponesi (“sempre occhi a mandorla hanno”). Il punto della questione è: meglio non andarci perché “se si scopre che il contagio è dovuto al DNA degli orientali?”.

La psicosi in Italia sta salendo vorticosamente dopo che sono stati scoperti i primi due casi di pazienti cinesi infetti. La task force del governatore Zaia è al lavoro nel Veneto anche perché i due turisti hanno soggiornato una notte a Verona: le tv locali stanno riempiendo i loro telegiornali con le news del coronavirus che “potrebbe” soggiornare anche nel Veneto. Non mancano interviste ad esperti di medicina, ricercatori, governatori, sindaci, assessori e naturalmente quelle immancabili all’uomo comune che si trova spessissimo a rispondere alle questioni più disparate “lei guarda Sanremo? Cosa ne pensa dei giorni della Merla? È d’accordo per intitolare una strada ad Almirante?” per finire con la questione scottante del momento “Ha paura del coranavirus? Come pensa di difendersi? Ha acquistato la mascherina?”.

Inevitabile a questo punto è una riflessione che va al di là della medicina, delle paure dell’uomo moderno, dei rischi della globalizzazione. Bisogna ripartire dalle basi del pensiero che si fonda sulla logica e sul ragionamento i quali ci insegnano quali collegamenti fare; quando ciò non è possibile bisogna solo tacere (arte sconosciuta alla maggior parte) evitando anche di fornire un’opinione quando non si è esperti del settore richiesto.

Propongo qualche esempio per chiarire quali ragionamenti siano da evitare:

Il ragionamento sillogistico: “Tutti i cinesi hanno il coronavirus, il mio vicino è cinese, quindi il mio vicino ha il coronavirus” è falso, perché la premessa è falsa.

Il ragionamento leghista “Tutti gli immigrati sono pericolosi per gli Italiani perché ci stanno invadendo, a maggior ragione adesso dobbiamo chiudere tutti i porti perché in Cina c’è il coranavirus quindi questo governo non fa niente” è falso perché tutte le premesse sono false mentre la conclusione è assolutamente assurda e priva di fondamento.

L’Italia ha anche dato i natali a poeti, artisti, naviganti, scienziati come Dante, Colombo, Leonardo, Michelangelo, Galilei, Fermi, Marconi, Montalcini, Rubbia, Veronesi e tanti altri ma adesso stiamo perdendo leggermente la rotta. Il bel paese sta sfornando sempre di più concittadini a cui risulta difficoltoso fare funzionare correttamente le loro capacità logiche e razionali.

Italiani, non perdiamoci d’animo, ce la possiamo ancora fare! Per continuare a fare brillare le nostre capacità creative ed intellettive nel mondo basta riconoscere il virus che ci sta contagiando da qualche tempo e per cui vi è un vaccino eccezionale: ha un costo in termini di fatica ma dà molte soddisfazioni se preso in dose adeguate.

Il virus è quello dell’ignoranza, il vaccino è quello della cultura!

GIUSI PALADINO

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Giusi Paladino: "Nonostante gli scienziati siano tutti concordi nell’affermare l’utilità dei vaccini per la salute di tutti, loro imperterriti e sordi a qualsiasi dato statistico e del buon senso affermano..."
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