Le vie della giustizia sono infinite…

Nell'aula di Palazzo Madama la senatrice nell'arringa difensiva, ha consigliato il segretario leghista, preso atto della sua volontà di farsi processare, di cambiare avvocato. Processare...

Allegria! “Un indizio è un indizio, due sono una coincidenza, tre sono una prova” (cit. Agatha Cristie). Ieri si è assistito ad un altro indizio, terzo, quarto, quinto, boh? Gli indizi riguardano l’ex ministro dell’amministrazione pubblica del governo gialloverde, Giulia Bongiorno.

Il paradosso è che riguardino un’avvocatessa penale. Già deputato di Alleanza Nazionale per legislature, precisamente 15esima e 16esima Popolo delle Libertà. Oggi è senatrice della Lega. I siciliani la ricordano per l’entusiasmo che manifestò nel 2004 quando, uscendo dall’aula di giustizia, il suo assistito il “divo” Giulio Andreotti, assolto per avvenuta prescrizione del reato di favoreggiamento a cosa nostra, gridò “assolto, assolto”.

Nel 2015 la sua assistita, la Rockstar Gianna Nannini, patteggio’ la pena per evasione fiscale di tre milioni e 750mila euro, ottenendo solo un anno e due mesi di condanna, dopo aver transato con il fisco. Idem il conduttore comico Ezio Greggio, 6 mesi diventati 45mila euro di sanzione pecuniaria. Entrambi ottennero la non menzione penale nel casellario giudiziario.

Nel 2004, i calciofili lo ricordano nitidamente, l’ex calciatore Francesco Totti sputo’ al suo collega Poulsen agli europei, “condannato” con solo tre giornate di squalifica, lo stesso defini’ il gesto una vigliaccata. L’indizio di ieri lo ha ottenuto la Bongiorno sulla vicenda della nave Gregoretti riguardante il capitano Salvini, per il mancato sbarco immediato di 131 migranti.

Nell’aula di Palazzo Madama la senatrice nell’arringa difensiva, ha consigliato il segretario leghista, preso atto della sua volontà di farsi processare, di cambiare avvocato. Processare dopo il voto al senato di ieri è una boutade e lo sanno sia Salvini che la Bongiorno, perché? Il tribunale ha ottenuto l’autorizzazione a procedere, adesso il fascicolo verrà trasmesso alla procura di Catania, che richiederà l’archiviazione o il rinvio a giudizio, quindi conoscendo i tempi della giustizia italiana, gli stessi si prospettano mediamente lunghi.

Dettaglio non trascurabile: il procuratore capo di Catania già domandò l’archiviazione. Prima dell’estate bisogna comprendere se il pm dovrà ora chiedere in  modo coatto il rinvio a giudizio. Deciderà il GIP, nulla osta che potrà farlo eventualmente in sede di udienza preliminare. A scanso di equivoci, Salvini è innocente fino a prova contraria, che tutti, tutti hanno diritto alla difesa.

Se l’avvocato Bongiorno volesse che Salvini cambiasse avvocato, si nutre qualche dubbio che ciò accadrà, la posizione dell’ex ministro degli interni è quantomeno ambigua.

Che aggiungere… 4 certezze, Andreotti, Totti, Greggio, Nannini, indizi su Salvini, si augura alla Bongiorno che nella vicenda Gregoretti abbia giuridicamente ragione, la prova è che lei ama i riflettori e il suo narcisismo professionale, altrimenti, come diceva un suo parente, menzione per “Allegria”.

Vittorio Alfieri

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