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Fra Alipio De Luca di S. Giuseppe, Chierico Agostiniano Scalzo: commemorato a Palma di Montechiaro

Il Frate che si fece mussulmano e, pentitosi, affrontò il martirio. La commemorazione si è tenuta domenica 16 febbraio alle ore 8,30 nella chiesa del monastero benedettino, che custodisce...

Nei giorni 15-16 febbraio 2020 a Palma di Montechiaro (AG) i PP Agostiniani Scalzi di Valverde (CT), hanno commemorato il 375° del martirio del chierico palermitano Fra Alipio De Luca di S. Giuseppe, che il 17 febbraio 1645 in odio alla fede è stato ucciso a Tripoli (Libia). La commemorazione si è tenuta domenica 16 febbraio alle ore 8,30 nella chiesa del monastero benedettino, che custodisce gelosamente fin dal 13-12-1653 i resti mortali di Fra Alipio, considerate un “grande tesoro” dal Duca santo: gratie perciò siano all’Altissimo , che ha mostrato volerci consolare, con tanto bel Tesoro, che non si sperava, né si pensava, disponendo tanto meravigliosamente le cose (P. F. Maggio p. 160). P. Gelson Lazarin ha celebrato sabato alle ore 18 nella Chiesa Madre e domenica allòe ore 11,30 nella parrocchia S. Famiglia, il cui parroco è il cappellano del monastero benedettino, Don Artur.

E’ dal 1993 che gli Agostiniani Scalzi sono presenti a Palma per ricordare l’anniversario del martirio di Fra Alipio. Nel 1995 il Superiore Generale P. Eugenio Cavallari, venendo a Palma per la commemorazione del 350° anniversario del martirio di Fra Alipio ha detto: Il Signore, come per S. Rita, che era rimasta sconosciuta, volle che fosse conosciuta all’inizio del secolo, così per Fra Alipio che è rimasto sconosciuto, adesso lo vuole presentare ai fedeli perché sia conosciuto. Bisogna però tener presente che nel ‘600 e nella prima metà del ‘700 Fra Alipio era molto noto. Basta vedere la sua bibliografia che è molto vasta. Mentre nel ‘800 e e nel prima metà del 900, salvo qualche eccezione, è rimasto sconosciuto. Infatti era molto conosciuto anche a Palma e non pochi portavano il suo nome E così vivo in questo popolo di Palma la venerazione del Servo di Dio Fra Alipio di S. Giuseppe dell’Ordine Eremitano di S. Agostino per le grazie dispensateci da Sua Divina Maestà all’arrivo delle sue reliquie, che molti dell’aggraziati vollero segnalare la sua posterità col nome di Alipio o Alipia, nome inusitato in questo regno (Lettera dei giurati di Palma del 20-6-1714).

Palermo ha dato i natali a tre Fra Alipio degni di memoria: Fra Alipio S. Elisabetta distintosi per la semplicità, Fra Alipio di S. Francesco per l’ubbidienza ed il nostro Fra Alipio di S. Giuseppe, che è il primo martire degli Agostiniani scalzi. Egli è nato il 4 settembre 1617 Fu ammesso al noviziato di S. Gregorio Papa di Palermo il 19-3-1634 e fece la professione il 20-3-1635. Per motivi di salute dovette sospendere gli studi e ciò gli causò un certo rilassamento spirituale. Fu mandato in diversi conventi e, mentre si stava recando in quello di Napoli, il 1 luglio 1643 la nave, che lo trasportava, presso Ustica fu sequestrata dai Turchi e portata a Tripoli (Libia). Il Pascià con regali e denaro cercava di attirare Fra Alipio nella religione mussulmana, a cui aderì il 4-6-1644. Non abbandonò mai le sue pratiche di pietà e la devozione alla Madonna, a cui deve successivamente il pentimento e il ritorno alla fede cattolica.

Infatti dal settembre 1644 al febbraio 1645 ne era pentito e di nascosto portava l’abito religioso. Venerdì 17 febbraio 1645 ha comunicato apertamente il suo pentimento ed è andato incontro ad un atroce martirio, che è durato ben quattro ore. Infine il corpo esanime fu dato alle fiamme. La maggior parte dei suoi resti mortali fu tenuta nascosta per otto anni a Tripoli e poi nel 1653 portata a Malta e da qui a Palermo. Lungo il tragitto per i forti venti contrari la nave dovette fermare a Palma di Montechiaro (AG), dove è rimasto per insistenza del Duca santo D. Giulio Tomasi. Al più presto l’Ordine si è adoperato per farlo conoscere ai fedeli e che fosse riconosciuto dalla Chiesa il suo martirio. Infatti nel 1646 era già stampato un libretto dal priore di S. Nicola di Palermo, P. Modesto del SS. Sacramento, Breve Relazione degli atroci tormenti, e crudele morte patiti dal ben’avventurato F. Alippio di S. Giuseppe, palermitano, Venetiis, 1646.

Lo stesso confratello ha fatto dipingere nella portineria del convento S. Nicola un ritratto di Fra Alipio In atto che si abbrucia in mezzo alle fiamme, con un Crocifisso alle mani. Inoltre nel 1647 il Definitorio Generale nominava il postulatore della causa per la beatificazione? di Fra Alipio. Anche il Duca Santo si diede molto da fare per la diffusione e devozione nei confronti di Fra Alipio facendo stampare il libro di P. Francesco Maria Maggio, teatino palermitano, Vita e morte del Venerabile Fra Alipio di S. Giuseppe, Ignazio dè Lazzari, Roma, 1657. Si preoccupò di stampare anche delle immaginette, di cui abbiamo la descrizione dei due tipi: le immagini del Servo di Dio, vanno per tutto il mondo, e si portano per devozione a gl’infermi. In questa il Servo di Dio è vestito del suo abito e disteso in mezzo alle fiamme, con gl’empi ministri della giustizia intorno. In altre (immaginette) si vede vivo, e in piedi in mezzo al fuoco, in atto di predicare la santa fede, col Crocifisso nelle mani, cò tre fuochi in aria, e con la colomba a lato per segno di quello, che da noi si è riferito a suo luogo (P. Maggio, Vita e morte del Ven Fra Alipio di S. Giuseppe, p. 202-203).

Del processo canonico per la canonizzazione di Fra Alipio oltre il nostro Ordine (1645-1647) si è interessato anche Duca santo di Palma di Montechiaro nel 1654. Fu ripreso nel 1713-1716. Anche questo secondo tentativo non ebbe esito positivo. P. Basilio Cinque nelle Glorie Nostre ci dice il motivo Per la mancanza di alcune prove (p. 356) e P. Raffaele Borri, postulatore, diceva i testimoni non erano concordi . Ma una cosa è certa che Fra Alipio ha dato la vita per Cristo. Ha detto fino alla fine: Io sono cristiano, e sono contentissimo di morire per il mio Signor Gesù Cristo (P. Maggio, Vita e morte del Ven. Fra Alipio, p. 102).

Gli Agostiniani Scalzi a Palma di Montechiaro (AG)
per Fra Alipio di S. Giuseppe (1993-2020)
24-11-1993 P. Giuseppe Barba, Priore del convento di Marsala (TP) e P. Mario Genco
17-1-1995 Rev.mo P. Eugenio Cavallari, (Roma), Priore Generale, e P. Mario Genco (Marsala TP)
17-19 Febbraio 1995 Rev.mo P. Eugenio Cavallari, Priore Generale (Roma), P. Giuseppe Barba, Priore, P. Mario Genco e P. Ignazio Salamone (Marsala TP)
17-4-1995 P. Lorenzo Sapia, Superiore Provinciale di Sicilia, P. Salvatore Salvaggio, i Probandi (Valverde CT), P. Giuseppe Barba, Priore, P. Ignazio Salamone e P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-1996 P. Giuseppe Parisi (Valverde CT)
17-2-1997 P. Giuseppe Parisi (Valverde CT)
15-2-1998 P. Giuseppe Barba, Priore, P. Ignazio Salamone, P. Libby Danos (Marsala), P. Mario Genco, Priore (Palermo)
17-2-1998 P. Libby Danos (Marsala) e P. Mario Genco (Palermo)
17-2-1999 P. Mario Genco (Palermo)
17-20 Febbraio 2000 P. Lorenzo Sapia, Superiore Provinciale di Sicilia (Valverde CT) e P. Mario Genco (Palermo)
25-2-2000 Rev.mo P. Antonio Desideri, Priore Generale (Roma), P. Vincenzo Sorce, Segretario Generale (Roma) e P. Mario Genco (Palermo)
17-2-2001 P. Mario Genco (Marsala TP) e Fra Giuseppe Spera, Diacono, (Brasile)
17-2-2002 P. Luigi Pingelli, Superiore Provinciale d’Italia, P. Aldo Fanti, Segretario Provinciale (Fermo- Marche) e P. Mario Genco (Marsala-Trapani)
17-2-2003 P. Mario Genco (Marsala-Trapani)
17-2-2004 P. Luigi Pingelli, Superiore Provinciale d’Italia, P. Mario Paoletti (Fermo- Marche), P. Ferdinand Puig e P. Elson Paulino (Palermo), P. Mario Genco (Marsala-Trapani)
17-2-2005 Nessuno
17-2-2006 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2007 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2008 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2009 P. Vincenzo Consiglio, Superiore Provinciale d’Italia (Roma), e P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2010 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2011 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2012 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2013 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2014 P. Mario Genco e P. Catalino Mabale (Marsala TP)
15-2-2015 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2016 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2017 P. Mario Genco (Marsala TP)
18-2-2018 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2019 P. Mario Genco (Genova)
16-2-2020 P. Gelson Lazarin (Valverde CT)

Palma di Montechiario AG) – Chiesa del Monastero Benedettino I Concelebranti per la Commemorazione del Martirio di Fra Alipio (1995-2020)
17-2-1995 Rev.mo P. Eugenio Cavallari, Priore Generale (Roma), Don P. Angelo Portella, Arciprete di Palma di Montechiaro, P. Giuseppe Barba, Priore, P. Mario Genco e P. Ignazio Salamone (Marsala TP)
17-2-1996 P. Giuseppe Parisi (Valverde CT)
17-2-1997 P. Giuseppe Parisi (Valverde CT)
15-2-1998 P. Giuseppe Barba, Priore (Marsala TP), Don P. Angelo Portella, Arciprete di Palma di Montechiaro , P. Ignazio Salamone, P. Libby Danos (Marsala TP), P. Mario Genco, Priore (Palermo)
17-2-1998 P. Mario Genco (Palermo), P. Libby Danos (Marsala TP), Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2-1999 P. Mario Genco (Palermo) e Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2- 2000 P. Mario Genco (Palermo) e Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2-2001 P. Mario Genco (Marsala-Trapani), Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero e Fra Giuseppe Spera, Diacono, (Brasile)
17-2-2002 P. Luigi Pingelli, Superiore Provinciale d’Italia, P. Aldo Fanti, Segretario Provinciale (Fermo-Marche) e P. Mario Genco (Marsala-Trapani), Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero, Don Massimo Lapponi, benedettino, Diacono Amato Domenico
17-2-2003 P. Mario Genco (Marsala-Trapani) e Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2-2004 P. Luigi Pingelli, Superiore Provinciale d’Italia, P. Mario Paoletti (Fermo- Marche), Don Angelo Portella, Arciprete di Palma di Montechiaro, P. Ferdinand Puig e P. Elson Paulino (Palermo), P. Mario Genco (Marsala-Trapani), Diaconi: Amato Domenico e Bongiorno Giovanni
17-2-2005 Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2-2006 P. Mario Genco (Napoli) e Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2-2007 P. Mario Genco (Marsala TP), Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero, Diacono Amato Domenico
17-2-2008 P. Mario Genco (Marsala TP) e Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2-2009 P. Vincenzo Consiglio, Superiore Provinciale d’Italia (Roma), P. Mario Genco (Marsala TP), Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero, Diacono Giovanni Bongiorno
17-2-2010 P. Mario Genco (Marsala TP) e Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2-2011 P. Mario Genco (Marsala TP), Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero, il Diacono Giovanni Bongiorno
17-2-2012 P. Mario Genco (Marsala TP) e Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2-2013 P. Mario Genco (Marsala TP) e Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2-2014 P. Mario Genco e P. Catalino Mabale (Marsala TP), Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
15-2-2015 P. Mario Genco (Marsala TP) e Don Nicolò Lupo, cappellano del monastero
17-2-2016 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2017 P. Mario Genco (Marsala TP)
18-2-2018 P. Mario Genco (Marsala TP)
17-2-2019 P. Mario Genco (Genova)
16-2-2020 P. Gelson Lazarin (Valverde CT)

INNO A FRA ALIPIO DI S. GIUSEPPE
MIO SIGNOR CROCIFISSO
(Testo di Giovanna Canta e Musica di Lina Napoli)

1. Nel segno della croce le tue vesti…furono lavate
crebbe lieto il senso religioso…che ti guidò novizio
fra Alipio…il tuo nome.

Rit. Io voglio morire per amore
di questo mio Signor Crocifisso…
con domandargli perdono dei miei peccati.

2. L’immagine di Santa Caterina portavi… l’esempio pregustavi
ma il tuo cuor inquieto… lontano Alipio ti portò
gettasti il Crocifisso nelle acque…l’amato compagno.

3. Giunse la durezza e il sacrilegio.. l’abito deponesti
l’intima devozione Mariana… mantenne viva la fiamma
e lo sposo si lasciò trovare…lacrime di fede cristiana.

4. Testimone dello Spirito Santo…palma del martirio
il corpo flagellato…acqua e fuoco non hanno consumato
il tuo arduo ricordo…riposa tenero e presente.

Fra Alipio… servo del Signore
Fra Alipio… le grazie domandiamo!

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Il Frate che si fece mussulmano e, pentitosi, affrontò il martirio. La commemorazione si è tenuta domenica 16 febbraio alle ore 8,30 nella chiesa del monastero benedettino, che custodisce...
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