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Il surreale va in scena a Palazzo VII Aprile

Si invitano i lettori a verificare tramite il video se la regola di distanza minima di un metro, se non di più, sia stata osservata. Si anticipa che no, non lo è stata, quattro volte nei primi 6 minuti...

Marsala – E’ surreale. Seduta del Consiglio comunale di Marsala del 9 marzo. Ieri, in ragione delle precauzioni imposte dalle autorità sanitarie nazionali per l’emergenza Covid-19, si è venuti a conoscenza che l’assise si sarebbe svolta a porte chiuse, poi confermata dalla direttiva del presidente del Consiglio e dallo stesso letta in aula.

Volendo comunque raccontare ai lettori i lavori dell’assise, si guarda il video in streaming. Dalla disposizione di cinque consiglieri ossia Gandolfo, W. Alagna, Licari, Angileri e O. Alagna, nei tavoli centrali, collocati perpendicolarmente alla presidenza del Consiglio e non parallelamente e riservati alla stampa come avviene normalmente, si notano alcuni comportamenti che non si attengono alle regole imposte per evitare il contagio da coronavirus.

Si fa firmare il registro della presenza ai consiglieri, Galfano, W. Alagna, Gandolfo Licari a meno di un metro.

Nel frattempo il presidente del Consiglio mette a conoscenza che la mattina si era svolta una riunione della presidenza con i capigruppo consiliari e in ottemperanza del Dcpm e delle direttive di prefettura e questura, la seduta consiliare poteva svolgersi regolarmente osservando tutte le precauzioni, ricordando la distanza minima di un metro (testuali parole del presidente dell’assise) e che le condizioni per lo svolgimento sussistevano, e quindi poteva effettuarsi.

Si invitano i lettori a verificare tramite il video se la regola di distanza minima di un metro, se non di più, sia stata osservata. Si anticipa che no, non lo è stata, quattro volte nei primi sei minuti. Il surreale continua il suo svolgimento, quando Galfano comunica ai cittadini la raccomandazione per tutelarsi dal coranavirus di rispettare il Dcpm rinunciando agli assembramenti, qualche pizza e anche aperitivo, intanto inizi lui non firmando la presenza per il gettone a meno di un metro di distanza.

A latere, frattanto che Galfano disquisisce, Vinci si avvicina a Sturiano e confabulano, non ad un metro, a meno di 50 centimetri. Aldo Rodriquez propone di dotare l’aula di un dispenser di amuchina, qualcuno gli dica che è tutto inutile se non si rispetta innanzitutto la distanza, che viene trasgredita altre tre, quattro volte.

E questo a favore di telecamera, non si osa immaginare senza, gli abbracci e i baci, prima e dopo la seduta!!! L’organo elettivo collegiale ossequi i precetti,  altrimenti la distanza tra l’assise e la cittadinanza diventerà abissale ed il 24 maggio prossimo venturo nella cabina elettorale ne terrà conto, sempre che si svolgano le amministrative, per adesso, ieri IX/III/MMXX, il surreale in scena a Palazzo VII Aprile.

Vittorio Alfieri

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Si invitano i lettori a verificare tramite il video se la regola di distanza minima di un metro, se non di più, sia stata osservata. Si anticipa che no, non lo è stata, quattro volte nei primi 6 minuti...
MarsalaLive