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Coronavirus in Sicilia, lunedì 23 marzo: la politica, le opinioni, le critiche, i comunicati

Lo Curto: "Esodo con sbarchi a Messina fatto gravissimo" - Lavoratori a rischio, Cisal: "Basta indugi, presentati esposti in Procura" - Deputati PD: "Quarantena in strutture dedicate per chi arriva dal Nord"...

Lavoro agile, anche Sea Favignana organizza il nuovo regime di servizio per i dipendenti. Assicurati la piena funzionalità della centrale elettrica e dei servizi

Favignana si unisce all’appello delle istituzioni locali, regionali e nazionali e raccomanda alla popolazione di seguire in modo scrupoloso le disposizioni governative in materia di distanziamento sociale, principale strumento per contrastare la diffusione del Coronavirus. È quanto si legge in una nota rivolta alla collettività da parte della Società, che ribadisce la propria vicinanza agli abitanti dell’isola , invitando tutti a rimanere a casa il più possibile, limitando gli spostamenti alle situazioni di estrema necessità e adottando tutte le precauzioni possibili, a partire dai dispositivi di protezione individuale quali mascherine e guanti, congiuntamente al mantenimento della massima distanza da un individuo all’altro. La Società, inoltre, sottolinea l’importanza delle pratiche di smart working nelle aziende per prevenire il contagio: il lavoro agile è stato organizzato con successo già da oltre una settimana da tutto il comparto amministrativo e dai capi servizio di SEA, che operano regolarmente dai propri domicili avvalendosi di piattaforme on line messe a disposizione dal governo. Un nuovo regime di servizio che nulla toglie al lavoro svolto in termini di efficacia e che si sta rivelando particolarmente funzionale anche grazie al confronto serrato tra i dipendenti, costantemente impegnati nella ricerca di soluzioni sicure per ripristinare le attività abituali e garantire, al contempo, la massima qualità. “Ringraziamo – si legge a conclusione della nota –l’amministrazione comunale di Favignana per l’attenzione con la quale sta affrontando l’emergenza sociale e sanitaria in atto: una gestione impeccabile ed estremamente concreta che rappresenta un modello di perfetta organizzazione territoriale dinanzi a fatti inattesi e gravi”.

Coronavirus, Lo Curto (Udc): “Esodo con sbarchi a Messina fatto gravissimo, punire contravventori Dpcm”

“L’esodo di questa notte con gli sbarchi a Messina di tantissimi corregionali è un fatto gravissimo che fa comprendere che nello spostamento dal Nord verso il Sud qualcosa non ha funzionato in termini di controlli in uscita, nonostante la vigenza da ieri di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che impedisce di spostarsi da un comune ad un altro. Senza giri di parole, si tratta di contravventori che devono essere pesantemente sanzionati, e per questo bene ha fatto la Regione Lombardia ad elevare tale multa a cinquemila euro. Invito il governo Musumeci a chiedere i filmati delle telecamere di video sorveglianza dei caselli autostradali e degli imbarcaderi per risalire, dalle targhe delle autovetture e dai biglietti nominativi di accesso ai mezzi di trasporto, a tutti coloro che sono arrivati in queste ore in Sicilia. È molto probabile che costoro, essendo arrivati violando le misure di sicurezza imposte dal governo Conte, non si registreranno nel portale della Regione e tantomeno osserveranno la quarantena prevista. Se ci sono infetti, rischiamo nuovi pericolosi focolai. La chiusura delle fabbriche e di tante attività non giustifica lo spostamento di chi ha domicilio altrove. Non si può accettare che tali comportamenti si continuino a perpetrare vanificando il sacrificio che tutti i siciliani stiamo facendo. Se del caso il presidente Musumeci emetta anche un’ordinanza in materia di ordine e sicurezza pubblica, ai sensi dell’articolo 31 dello Statuto siciliano, elevando la multa fino a cinquemila euro”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

Coronavirus, lavoratori regionali a rischio. Cisal: “Basta indugi, presentati esposti in Procura”

“Gli allarmi lanciati in queste settimane non sono serviti a niente: ancora troppi dipendenti regionali in Sicilia sono costretti a presentarsi in ufficio, nonostante lo Stato abbia imposto lo smart working a tappeto tranne che per rarissimi casi. Una disposizione largamente inapplicata in ogni Provincia e a ogni livello. La scomparsa del Direttore del Parco archeologico di Siracusa Calogero Rizzuto, dovuta secondo le notizie di stampa al Coronavirus e per la quale porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, è la dimostrazione che tutti i dipendenti e le loro famiglie sono ad altissimo rischio: abbiamo già presentato esposti presso tutte Procure siciliane e non ci fermeremo, i lavoratori vanno tutelati e lasciati a casa”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Cisal e Csa-Cisal.

800 mascherine saranno donate al Comune di Campobello

Una fornitura di circa 800 mascherine sarà donata al Comune di Campobello da alcuni imprenditori locali che hanno voluto collaborare con l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Castiglione in questo momento di grande emergenza sanitaria e sociale. La prima fornitura di 400 mascherine è stata già donata dalla ditta “Tecnosab” di Vincenzo Bianco e figli. Una parte di questi dispositivi di protezione sarà fornita al personale della Polizia municipale e a quello della Protezione civile comunale, che rappresentano la prima linea per fronteggiare l’emergenza nel territorio, mentre la restante parte sarà messa a disposizione prioritariamente di quei cittadini che, per esigenze lavorative, sono quotidianamente esposti al contatto con un vasto pubblico. Nei prossimi giorni anche l’azienda castelvetranese Fashion House consegnerà gratuitamente al Comune di Campobello altre 200 mascherine realizzate artigianalmente e altrettante ne saranno donate dall’impresa “Rizzuto Imbottiture”. Dunque, tutti coloro che per esigenze lavorative o per particolari necessità dovessero avere bisogno delle mascherine, nei prossimi giorni potranno contattare l’Amministrazione comunale al numero telefonico appositamente istituito per l’Emergenza Coronavirus: 3357442592. Si ribadisce, comunque, che l’utilizzo delle mascherine rappresenta solamente una delle misure di sicurezza utili a evitare il contagio e che, invece, l’unico modo concreto per scongiurarlo è quello di restare a casa, evitando quanto più possibile di entrare in contatto con altre persone. Ancora una volta, quindi, il Sindaco esorta tutti i campobellesi a evitare finanche di uscire una volta al giorno per fare la spesa o per l’acquisto dei farmaci, servizi che, tra l’altro, sono garantiti a domicilio grazie alla grande disponibilità dimostrata anche dagli esercenti e dai farmacisti campobellesi, che si stanno adoperano costantemente per consegnare a domicilio la spesa e i farmaci, evitando in tal modo che tanti cittadini si rechino fuori di casa. «Campobello continua a dimostrarsi una grande comunità solidale – dichiara il sindaco Giuseppe Castiglione – Non posso che ringraziare tutti coloro che in questo momento difficile per l’intera nazione, ma anche per il nostro Comune, stanno facendo la propria parte, portando avanti diverse iniziative a supporto della collettività. Nei prossimi giorni lanceremo anche un’iniziativa di raccolta fondi per l’ospedale di Castelvetrano e un servizio gratuito di supporto psicologico. #CONTINUIAMOARESTAREACASA».

Coronavirus. Deputati Pd: “Quarantena in strutture dedicate per chi arriva dal Nord”

“L’ennesimo esodo verso il sud di persone provenienti dalle regioni focolaio dell’epidemia di Covid19 impone il varo di nuove misure a tutela della salute loro, dei familiari e di tutti i cittadini. E’ opportuno che il presidente della Regione valuti, con urgenza insieme alle autorità competenti, la necessità di disporre la quarantena in strutture dedicate delle persone arrivate in Sicilia dal Nord nelle ultime settimane”. Lo dicono i parlamentari regionale del Partito democratico all’Ars. “Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, ogni contagiato di coronavirus, anche asintomatico, può contagiare in media 2 persone ed è dimostrato, peraltro, – aggiunge il capogruppo Pd all’Ars Giuseppe Lupo – che molti casi di contagio verificatisi in Sicilia in questi giorni riguardano familiari di persone rientrate dal Nord. Centralizzare la quarantena in strutture dedicate – conclude – consentirebbe inoltre un più attento monitoraggio delle condizioni di salute dei soggetti interessati, come già sperimentato a Palermo per i primi casi di contagio”.

Coronavirus, Figuccia (Udc): “Sbarchi clandestini dalla calabria in sicilia durante la notte, spero che il governo nazionale non censuri l’informazione sui fatti avvenuti”

Il deputato regionale dell’Udc, adesso si schieri l’esercito per non fare entrare nessuno, io stesso andrò ad incatenarmi a Messina se entro stasera non ci saranno soluzioni definitive – “Vorrei condividere con voi la rabbia e lo sgomento nel vedere le foto che immortalano lo spostamento di un flusso di automobili durante la notte dalla Calabria alla Sicilia. Malgrado il decreto governativo che impone lo spostamento delle persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano al fine di scongiurare il diffondersi del contagio del virus Covid 19, tranne per casi definiti dalla legge “straordinari”, ieri è successo nuovamente l’impensabile nell’assenza totale delle Istituzioni di governo nazionali che non sono riuscite a predisporre meccanismi efficaci di controllo del territorio per fare rispettare il provvedimento emanato. Un fatto di una gravità inaudita, un vero e proprio delitto nei confronti della salute dei siciliani onesti che rispettano le regole rinunciando a tutto. Voglio sperare che in questi giorni mentre i siciliani fanno grandi sacrifici per garantire ordine pubblico e sicurezza, sottoponendosi a sforzi sovrumani, non ci sia qualcuno che stia chiudendo un occhio per consentire spostamenti irregolari verso la Sicilia. Non vorrei che ci sia una complicità da parte di qualcuno per garantire esodi dalle regioni del Nord verso il Sud ed in particolare verso la Sicilia. Mi auguro vivamente che il Governo nazionale non censuri l’informazione sui fatti avvenuti durante la notte, perché la pazienza dei siciliani è finita. I rientri clandestini potrebbero essere un fenomeno con il quale fare i conti nell’immediato futuro, per cui è necessario organizzare urgentemente controlli anche con l’Esercito che non vanifichino il sacrifico dei siciliani onesti che hanno a cuore il futuro della nostra terra. Sono pronto ad andare a Messina e ad incatenarmi se entro stasera non ci saranno misure definitive di chiusura”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’Udc.

Coronavirus, Pullara: “Esodo notturno dal nord in Sicilia”

Esprimo il completo sostegno, mio e del Gruppo parlamentare Autonomisti e Popolari, alle proteste del Governatore Musumeci, in relazione allo sbarco a Messina, ieri e continuato sino ancora ad oggi, di molte persone non autorizzate, provenienti con le proprie auto dall’imbarcadero di Villa San Giovanni. Non è possibile, infatti – dice Carmelo Pullara, Capogruppo Autonomisti e Popolari Idea Sicilia – che questo accada a dispregio del DPCM emesso dal Governo Nazionale e dei Decreti del Ministero delle Infrastrutture e del Ministero della Salute. Appoggio, dunque, senza riserve la protesta del Governatore – conclude Pullara – che chiede e pretende il rispetto dell’ordine e l’intervento del Governo nazionale, nel ribadire che solo ai pendolari che svolgono servizio pubblico, come sanitari, forze armate e di polizia è concesso lo spostamento. Siamo in emergenza, come in una guerra, stiamo compiendo sacrifici importanti e bisogna dare certezze a tutti i cittadini del pieno rispetto delle decisioni prese senza sbavature e superficialità che possono portare a nefande conseguenze”.

Coronavirus, Barbagallo: “Presidente Musumeci non giochi a scaricabarile”

“Invece di procedere con la tecnica dello scaricabarile il presidente Musumeci assuma il controllo dell’ordine pubblico, così come previsto dall’articolo 31 dello Statuto della Regione, prendendo tutti quei provvedimenti necessari a tutelare la salute pubblica dei Siciliani in un momento così drammatico”. Lo dice Anthony Barbagallo parlamentare regionale del Pd e candidato alla segreteria regionale del partito. “Perdere tempo chiedendo ad altri organi dello Stato gli interventi necessari a tutelare la sicurezza della Sicilia – aggiunge Barbagallo – serve solo a rinviare le misure che invece tempestivamente vanno prese per il contenimento dell’epidemia e che il presidente della Regione può coordinare grazie ai dettami dello Statuto siciliano che gli concedono i poteri di tutela dell’ordine pubblico. Per altro – conclude -non è assolutamente comprensibile per quale motivo sia stato creato allarmismo fornendo la notizia di un transito imponente sullo Stretto di Messina, per altro smentito dalla stessa società che gestisce i traghetti, invece eventualmente di procedere tempestivamente al blocco dei transiti”.

Covid-19, Figuccia (Udc): “Dotare operatori 118 di mascherine Ffp2 e Ffp3”

“Occorre immediatamente dotare gli operatori del 118 siciliano di mascherine FFP2 e FFP3. Non possiamo continuare a mettere a rischio contagio chi è in prima linea nella lotta al coronavirus. Mi risulta che gli operatori del servizio di emergenza urgenza sono dotati di mascherine chirurgiche che non sono sufficienti a mettere al riparo dall’infezione. È evidente che, seppure impegnato in servizi di urgenza diversi dai casi sospetti di coronavirus, questo personale sanitario può imbattersi anche in pazienti infetti. Alcune volte anche gli operatori della centrale 118 hanno difficoltà a fare un buon triage e quindi succede che autisti e soccorritori vengono inviati per casi di traumi e poi scoprono che i pazienti hanno febbre o tosse. L’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, al quale segnalo questa situazione, provveda immediatamente a dotare il personale del 118 di mascherine FFP2 e FFP3”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’Udc.

Coronavirus, il Sindaco De Luca (Messina) prepara nuova ordinanza e avverte le Istituzioni: “Stasera occuperò il Porto, non ci faremo pisciare addosso da Roma”

“Chiedo a Musumeci di stare al mio fianco, per governare occorre scendere in campo non protestare” – “Stasera occuperò alle ore 20.00 la Rada San Francesco, la struttura portuale messinese, da dove ho chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario, alla presenza della giunta al completo. Sfido le Istituzioni: impedite di farci riunire. Attenderò anche un rappresentante del Governo per darci dimostrazione che quello che è successo ieri sera non succederà più. Se le sue argomentazioni non saranno convincenti, o se i nostri suggerimenti saranno ignorati, io da lì non mi muoverò. Che mi arrestino pure ma non permetterò più sbarchi incontrollati. Ho invitato anche il Presidente Musumeci, al quale dico che non basta un messaggio su Facebook per governare la situazione, si deve scendere in campo. Venga stasera al nostro fianco perché non possiamo continuare a farci pisciare addosso da chi a Roma fa provvedimenti senza fare prima un piano organizzativo di come farli attuare. Prima si prepara la macchina, poi si annuncia il provvedimento e si pubblica”. Così afferma il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca. “Da parte mia – continua il Primo cittadino – non mi sono limitato solo alla protesta. Ho inviato ufficialmente al Governo, al Prefetto di Messina e Reggio Calabria, ai Presidenti delle Regioni Calabria e Siciliana un documento contenente i miei suggerimenti, per evitare vergognosi esodi verso la Sicilia, davanti agli occhi di tutta la cittadinanza, che è insorta reclamando il rispetto delle limitazioni degli spostamenti anche da parte di chi viene dal di fuori del nostro territorio. Le Scene di isteria sullo Stretto valgono anche per il trasporto ferroviario, laddove si assiste ad una vendita indiscriminata di biglietti per l’intercity Roma-Palermo, che vanifica ogni sforzo teso ad evitare che la Sicilia diventi la terra di conquista di tutti i viaggiatori. Inoltre segnalo la necessità di intensificare i controlli sul Porto di Tremestieri, che è utilizzato solo per il trasporto merci, per evitare che si possano verificare trasporti irregolari di passeggeri, nascosti all’interno dei carichi o fittiziamente presenti a bordo come autisti o dipendenti dell’impresa di trasporto”. “Per tali ragioni – conclude il Sindaco peloritano – è mia intenzione emettere un’ordinanza con la quale si impone ai Concessionari di pretendere una prenotazione dei titoli di viaggio on-line mediante istituzione di una banca dati condivisa, nella quale dovranno essere inseriti i nominativi dei passeggeri e le ragioni dello spostamento. Le attività di prenotazione dovranno concludersi entro 3 ore dalla data dell’imbarco in modo da consentire al Comune di eseguire le verifiche del caso. L’istituzione di una attività di check-point risulta essere l’unica modalità per evitare un accesso indiscriminato al territorio siciliano, come quello che si è registrato la scorsa notte e per tale ragione anticipo che fino a quando non sarà garantita una puntuale osservanza delle disposizioni di Legge non intendo consentire più ulteriori sbarchi e accessi incontrollati, pertanto invito la Signora Presidente della Regione Calabria ad istituire i posti di blocco lungo la rete stradale ed autostradale calabrese, e al contempo rivolgo un invito al Sig. Presidente della Regione Siciliana affinché si adoperi per rafforzare i controlli agli sbarchi e non rendendo vani i gravosi sacrifici che in questi giorni sono stati imposti al popolo siciliano e a quello messinese in particolare”. Stasera alle 18.45 in diretta Facebook dalla pagina De Luca Sindaco di Messina e in contemporanea su RTP canali 17, 117, 646, 868 e su TCF al canale 113, sarà illustrato il contenuto della lettera inviata alle Istituzioni, nazionali e regionali, con i suggerimenti da mettere in pratica per evitare ulteriori incontrollati sbarchi sullo Stretto.

Coronavirus, Milazzo (FI-PPE) al Governo nazionale e Prefetti: “Fermate il flusso di persone sullo Stretto, la sanità siciliana così rischia il collasso”

Con una missiva inviata al Ministro della Salute, on. Roberto Speranza, al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese e ai Prefetti di Palermo, Messina, Catania e Reggio Calabria, l’eurodeputato del Partito Popolare Europeo, on. Giuseppe Milazzo, fa appello alle Istituzioni affinché si blocchi il flusso incontrollato di persone che dalla Calabria si imbarcano alla volta della Sicilia. “Non è sicuramente mio compito – scrive l’Eurodeputato – giudicare l’irresponsabilità di questi concittadini, ma scrivo a voi per un richiamo, con la massima urgenza affinché si controlli, e quando necessario bloccare tale flusso, in ottemperanza ai DPCM, in particolare a quello del 22 marzo 2020, che introduce ulteriori misure restrittive in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale e che fa divieto a tutte le persone fisiche di spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”. “Un flusso indiscriminato e non controllato sullo Stretto di Messina – conclude l’Esponente del PPE – comporterebbe l’accelerazione della diffusione del virus in Sicilia, una circostanza che avrebbe effetti nefasti per la sanità dell’Isola, la quale ad oggi, non sarebbe in grado di affrontare un contagio come quello che si assiste in altre regioni del Nord del Paese. Vi chiedo dunque, in qualità di Rappresentante del popolo siciliano presso il Parlamento europeo, di agire con la massima urgenza per scongiurare un’ulteriore propagazione del virus con annessi devastanti effetti che ciò avrebbe”.

Coronavirus, Lupo: “Regione dia indicazioni chiare a propri dipendenti su modalità di lavoro”

“La Regione deve dare indicazioni chiare ai propri dipendenti: adotti la modalità di ‘smart working’ per il personale dell’amministrazione o, se ciò non fosse possibile, stabilisca l’esenzione dal servizio”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo PD all’Ars, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione, all’assessore per le Autonomie locali e la funzione pubblica ed all’assessore al Lavoro alla luce del fatto che, nonostante l’emergenza Coronavirus sia già in corso dal diversi giorni, la Regione Siciliana non ha ancora stabilito le modalità di lavoro per il proprio personale. “Dopo aver preso atto delle richieste delle associazioni sindacali e viste le disposizioni del decreto ‘Cura Italia’ – aggiunge Lupo – chiediamo all’amministrazione regionale di superare questa fase di stallo poiché i dipendenti regionali non hanno ancora certezze su come affrontare questa situazione. O si attivano le procedure per consentire di procedere con lo smart working o si esentano i lavoratori dal servizio, purché si prenda una decisione e si agisca immediatamente”.

BCSicilia esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Presidente del Parco Archeologico di Siracusa Calogero Rizzuto

BCsicilia esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Presidente del Parco Archeologico di Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro Calogero Rizzuto, colpito dal male oscuro del Covid-19. Ex Soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa e Siracusa, è stato anche Direttore della Casa Museo di Palazzolo, dove ha promosso importanti mostre e il progetto di acquisizione dell’intero palazzo Ferla Bonelli, che ospita oggi la Casa Museo A. Uccello. Lo ricordiamo come una persona sempre aperta al confronto, dalla genuina umanità e disponibilità, un funzionario che univa ad una grande professionalità una straordinaria passione per la salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali siciliani. Con la sua scomparsa la Regione perde un dirigente serio e capace. Alla famiglia le condoglianze di tutta l’Associazione.

 

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