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Coronavirus in Sicilia, martedì 24 marzo: la politica, le opinioni, le critiche, i comunicati

Deputati Pd: "Allarmismo ingiustificato, Musumeci spieghi da chi ha avuto notizie incremento transiti incontrollati sullo Stretto" - M5S: “A chi è in difficoltà alimentari a casa gratis. E si regolamentino consegne domicilio”

Corononavirus. Deputati Pd: “Allarmismo ingiustificato, Musumeci spieghi da chi ha avuto notizie incremento transiti incontrollati sullo Stretto di Messina”

“In questo momento di emergenza sanitaria ci aspettiamo dal Presidente della Regione parole rassicuranti per i cittadini piuttosto che i toni allarmistici usati a proposito di un presunto ‘esodo incontrollato’ sullo Stretto di Messina, successivamente smentito dal Ministero degli Interni”. Lo dicono i parlamentari regionali del Partito democratico che chiedono con una interrogazione chiarimenti al Presidente Musumeci sulla vicenda. “Musumeci dovrebbe riferire al Parlamento da chi ha avuto la notizia di un aumento incontrollato di transiti giornalieri verso la Sicilia. Pensiamo – aggiungo i parlamentari Pd all’Ars – che sbaglia il Presidente Musumeci ad alimentare lo scontro con il Governo nazionale invece di ricercare la collaborazione necessaria per fronteggiare l’epidemia”.


A CAMPOBELLO, SOSTEGNO PSICOLOGICO PER EMERGENZA COVID 19

Grazie alla disponibilità di due giovani psicologhe campobellesi, che hanno manifestato la volontà di collaborare con il Comune in questo momento di grave emergenza sanitaria che comporta indubbie conseguenze anche sul piano psicologico, a causa della sempre più diffusa paura del contagio ma anche per via dello stress da isolamento, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Castiglione promuoverà un servizio gratuito di Sostegno psicologico telefonico. Il servizio, che si svolgerà mediante colloquio di ascolto a distanza, sarà gratuitamente fornito dalla dott.ssa Brenda Cervellione, psicologa esperta in Psicologia dell’emergenza e Psico-traumatologia, e dalla dott.ssa Paola Di Natale, anch’essa esperta in Psicologia dell’emergenza. In particolare, il servizio è rivolto a cittadini di età superiore ai 18 anni, che si trovano in quarantena o in isolamento domiciliare, a operatori sanitari e a chiunque stia vivendo una difficoltà emotiva dovuta alle restrizioni imposte dalle misure di sicurezza anti Covid-19. L’utente potrà richiedere il servizio in forma assolutamente anonima. Nello specifico, sino al 30 aprile, le due professioniste si alterneranno secondo diverse giornate e orari, così articolati: – dott.ssa Brenda Cervellione (cell. 351 7757261), fornirà sostegno psicologico nelle giornate del martedì e del giovedì pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 19; – dott.ssa Paola Di Natale (cell. 3807535155), fornirà sostegno psicologico nelle giornate di lunedì e mercoledì (ore 10-12 e 16-18). Per ulteriori informazioni sarà possibile consultare la sezione “Emergenza Coronavirus” appositamente creata i primi di marzo scorso all’interno dell’Home page del sito istituzionale del Comune (www.comune.campobellodimazara.tp.it) con l’obiettivo di informare e di aggiornare costantemente e tempestivamente i cittadini. Nella stessa sezione, nei prossimi giorni, così come già era stato anticipato ieri sera a mezzo di comunicato stampa, saranno forniti anche i dettagli per poter aderire a un’iniziativa di raccolta fondi in favore dell’ospedale di Castelvetrano. «In questo momento di grande difficoltà per l’intera comunità – afferma il sindaco Castiglione –non posso che essere orgoglioso delle tante iniziative che stanno provenendo dai nostri professionisti, dai nostri agricoltori e dai nostri giovani con l’obiettivo di fornire un supporto concreto a tutta la collettività. Una collettività che, come ho avuto modo di ribadire in più occasione in questi giorni, sta dimostrando di essere fortemente solidale».


Coronavirus. M5S: “A chi è in difficoltà alimentari a casa gratis. E si regolamentino consegne domicilio”

La deputata all’Ars Valentina Palmeri scrive al Presidente della Regione Musumeci e all’assessore alla Sanità Ruggero Razza e deposita una mozione che impegna il governo a disciplinare la consegna a domicilio ed a promuovere le donazioni di derrate alimentari — “Quello delle consegne a domicilio può diventare un metodo strategico, una soluzione per ridurre l’urgenza di uscire. Per questa ragione ho chiesto al Governo di regolamentare la consegna domiciliare che, in questa situazione, potrebbe essere fondamentale, quale ulteriore misura di prevenzione dal contagio”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Valentina Palmeri che con una mozione ed una nota ufficiale rivolta al presidente della Regione Siciliana, propone di regolamentare il settore delle consegne domiciliari mediante i riders. La deputata inoltre, impegna il Governo a stipulare dei protocolli d’intesa tra la Regione Siciliana e delle associazioni no-profit (di volontariato e di promozione sociale), enti locali e territoriali per facilitare la donazione, la raccolta, il recupero e la distribuzione di prodotti alimentari provenienti dai mercati ortofrutticoli, dalle aziende di produzione e trasformazione agro-alimentare, dai somministratori di alimenti e bevande, nonché di prodotti farmaceutici e altri beni di prima necessità. “Non dobbiamo dimenticare – spiega Palmeri – che purtroppo ci sono persone che non sono più in condizioni di comprare cibo per ragioni economiche, soprattutto in questo periodo. L’idea che propongo al governo regionale è quella di poter consegnare e donare delle derrate alimentari vicine alla scadenza. L’impresa donante godrebbe delle esenzioni IVA già previste dalla legge nazionale. Già, ad esempio, Caritas, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile, ognuno nel suo campo, hanno già stipulato dei protocolli di intesa per facilitare la gestione del servizio di ritiro e consegna a domicilio della spesa alimentare a favore delle persone con più di 65 anni che vivono da sole a casa, dei diversamente abili o di coloro che sono impossibilitati a spostarsi”. “Per queste ragioni – sottolinea ancora la deputata – chiediamo al governo regionale di adottare ogni provvedimento necessario per promuovere e disciplinare la cosiddetta consegna a domicilio dettando le necessarie ed uniformi regole in materia di protezione dei lavoratori cosiddetti Riders, di attivare velocemente dei centri di eccedenze per favorire la donazione e la distribuzione di prodotti per fini di solidarietà sociale e promuovere la stipula di protocolli di intesa con le organizzazioni di volontariato, per facilitare la consegna a domicilio. Si tratta di provvedimenti a costo praticamente zero per le casse della Regione che darebbero però un ristoro immediato per tutti i nostri concittadini soli o in difficoltà
https://www.valentinapalmeri.it/wp-content/uploads/2020/03/23-03-20-Disposizioni-per-promuovere-e-disciplinare-la-consegna-a-domicilio.pdf


POSTE ITALIANE: POTENZIATE LE APERTURE DEGLI UFFICI POSTALI PER IL PAGAMENTO ANTICIPATO DELLE PENSIONI

Il piano straordinario dal 26 marzo al 1 aprile: in provincia di Trapani 42 gli uffici postali aperti. Operazioni allo sportello solo se essenziali e secondo calendari — In occasione del prossimo pagamento anticipato delle pensioni di aprile a partire da giovedì 26 marzo, Poste Italiane informa di aver predisposto sul territorio nazionale un piano di aperture straordinario che vede coinvolti anche gli uffici postali della Sicilia, previsto per regolamentare gli accessi durante l’emergenza Covid19. Confermata, inoltre, l’apertura di almeno un ufficio postale anche nei comuni con meno di 5mila abitanti. A tutela della salute dei cittadini e dei dipendenti, l’Azienda, nel ribadire l’invito ad accedere agli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, anticipa che la rimodulazione delle aperture sarà operativa dal 26 marzo all’1 aprile e che le pensioni saranno accreditate sin dal primo giorno per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution e saranno dunque direttamente disponibili sui loro rapporti. “Tutti i nostri clienti pensionati con accredito – spiega il responsabile Mercato Privati Sicilia di Poste Italiane Cosimo Andriolo – avranno la possibilità di prelevare la pensione direttamente da uno dei 687 ATM Postamat siciliani già a partire dal prossimo giovedì, senza doversi rivolgere agli sportelli. Per chi avesse assoluta necessità di recarsi in ufficio postale, abbiamo predisposto un calendario di pagamenti con turnazione alfabetica che varierà in base ai giorni di apertura degli uffici postali”. In provincia di Trapani saranno 42 gli uffici postali aperti durante le giornate di pagamento pensioni, di cui 31 garantiranno il servizio tutti i giorni e 10 anche nel turno pomeridiano fino alle ore 19:05. “Desidero sottolineare – conclude Andriolo – l’importanza del rispetto delle regole e delle misure di sicurezza a tutela della salute di ogni persona. Tutti i clienti possono effettuare gran parte delle operazioni senza muoversi dalla propria abitazione, usando i nostri canali digitali da app e dal sito istituzionale”. Per tutte le informazioni, compresi gli orari di apertura degli uffici postali del proprio comune e i calendari di pagamento delle pensioni, è disponibile il sito www.poste.it o il numero verde 800003322.


CORONAVIRUS, “Messina Zona Rossa”: la richiesta dei deputati ARS a Musumeci

Dichiarare Messina come “Zona Rossa” da cui sia precluso uscire e in cui sia vietato entrare se non al personale sanitario e a tutti coloro che sono impegnati nel contrasto della diffusione del contagio. E’ questa la richiesta che viene da un gruppo di deputati regionali dell’Assemblea Regionale Siciliana al Presidente della Regione Nello Musumeci. Per gli otto parlamentari (Marianna Caronia, Giovanni Bulla e Antonio Catalfamo – Lega, Luisa Lantieri e Giuseppe Gennuso – Ora Sicilia, Carmelo Pullara e Giuseppe Compagnone – Popolari-Autonomisti e Stefano Pellegrino – Forza Italia) “è una decisione necessaria, a fronte dei focolai presenti in città per garantire la tutela della cittadinanza e per evitare una pericolosa recrudescenza dell’epidemia. Bisogna quindi agire compiendo scelte drastiche, ma necessarie e senza esitazioni, come già fatto per Agira, Salemi e Villafrati, dove risultano contagiate più di 80 persone e si sono già registrati numerosi decessi”. Secondo i deputati che hanno sottoscritto la richiesta “non è più possibile indugiare e qualunque ritardo può trasformarsi in danno. In un momento di grande emergenza che non è solo locale o nazionale e che ha raggiunto una dimensione globale, tutti devono fare la propria parte, contribuendo nel miglior modo possibile a trovare soluzioni, soprattutto in vista del picco epidemico previsto tra fine marzo e inizio aprile”.


Pantelleria: parte ‘Videogiochiamo’, dedicato ai bimbi più piccoli. Un’iniziativa DPlanet e Associazione Agorà in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali

Un’altra iniziativa pantesca per cercare di portare allegria e sollievo alle famiglie e ai più piccoli costretti in casa a causa del Coronavirus. L’Assessorato alle Politiche Sociali ha accolto con entusiasmo l’iniziativa di DPlanet e l’Associazione Agorà mirata ad offrire un servizio di animazione gratuito online per i bambini panteschi. “Videogiochiamo è uno spazio Skype che consentirà ai bambini di fare giochi, laboratori, balli, baby dance e tanto altro. Si tratta di attività che Dora Pia Brignone già effettua durante l’anno sull’isola e che hanno sempre avuto un grande successo, ora le abbiamo trasferite in digitale,” afferma Angelo Casano, Presidente dell’Associazione Agora. “Utilizzeremo la piattaforma Skype, di facile accesso per tutti. Il servizio sarà disponibile: ogni mercoledì dalle ore 16.00 per i bambini a partire dall’età di 6 anni; ogni giovedì dalle ore 16.00 per i bambini dai 3 ai 6 anni”. “Come abbiamo annunciato nei giorni scorsi durante i flashmob, dalla Pagina Facebook del Comune di Pantelleria (https://www.facebook.com/comunedipantelleria/), questa è un’altra importante iniziativa, oltre a quelle messe in atto dall’Assessorato che mi compete e dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione, che si può realizzare grazie alla disponibilità e alla sensibilità dei giovani panteschi di DPlanet e dell’Associazione Agorà, che si sono messi a disposizione volontariamente,” dichiara l’Assessore Francesca Marrucci. “Spero veramente che altre associazioni del territorio prendano esempio e propongano attività e servizi all’Amministrazione Comunale per aiutare i cittadini ad affrontare questo periodo di isolamento e soprattutto per ribadire una comunità, per dirsi tale, deve basarsi sul mutuo supporto. Un grazie a questi giovani professionisti, nella speranza di poter annunciare nei prossimi giorni altre proposte similari”. Per essere aggiunti alla piattaforma Skype, i genitori dovranno comunicare il proprio account di Skype: Tel. 3661503960. Su Skype contattare l’account Dora Pia Brignone. Pagina Facebook Dplanet.


COVID-19, LO CURTO (UDC): “RIVEDERE TERMINI PER APPROVAZIONE BILANCIO REGIONE, FINANZIARIA VA RIPENSATA PER AFFRONTARE EMERGENZA CORONAVIRUS CON MISURE ECONOMICHE PER FAMIGLIE, MICRO-IMPRESE, AZIENDE, AGRICOLTORI E PESCATORI”

“Occorre rivedere i termini per l’approvazione di bilancio e finanziaria della Regione, oltre la scadenza dell’esercizio provvisorio. Credo che lo slittamento sia necessario in quanto legato alle misure da adottare per far fronte all’emergenza coronavirus. Condivido l’auspicio che in tal senso fa anche il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. E’ ormai evidente che gli strumenti finanziari della Regione debbano essere ripensati e calibrati per sostenere economicamente famiglie, imprese e micro-imprese duramente provate dalla pandemia. La legge di stabilità finanziaria regionale dovrà essere snella e con pochi articoli dedicati a sostenere quanti a causa della emergenza Covid-19 stanno subendo danni economici rilevanti. Penso soprattutto alle micro-imprese che esercitano nel settore del commercio nei mercati e agli ambulanti costretti alla serrata che non hanno di cosa vivere in questo momento. Per gli agricoltori e i pescatori occorre ottenere che il governo nazionale insieme a Bruxelles rivedano alcune misure in modo da dislocare nuove risorse che facciano fronte alla siccità, rimpinguino la misura per la riduzione dei fitofarmaci e aiutino il modo della pesca che in questo momento nella filiera dell’agroalimentare sta certamente soffrendo. Ma il mio pensiero è rivolto anche alle famiglie indigenti che dovranno avere un sostegno economico con norme ad hoc da inserire nella finanziaria. Servono infatti misure che spostino le risorse dalla Regione ai Comuni che sono gli enti che nel territorio conoscono, avendole censite, le situazioni che necessitano di sostegno economico. Per questa ragione occorre anche prevedere deroghe alla spesa corrente dei Comuni per il settore sociale, con spazi finanziari che bypassino il patto di stabilità interno degli Enti locali”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


CORONAVIRUS, Lega ARS: “Da Musumeci atti responsabili. Roma attivi produzione DPI <in house>”

“Le ordinanze e le misure predisposte dal governo Musumeci hanno sin qui tenuto i numeri sotto controllo. Sappiamo che la crescita in alcune città dipende soprattutto dal rientro di chi risiedeva al Nord e per primi abbiamo chiesto al governo centrale il blocco dei treni. Ora non serve fare polemiche, il governo regionale ha mostrato sin qui grande responsabilità e senso delle istituzioni anche sul versante degli sbarchi sullo Stretto. Infatti grazie all’interlocuzione con i Prefetti di Reggio e di Messina e alla messa in campo del Corpo Forestale regionale, il Presidente Musumeci ha potuto assicurare i controlli su tutti i pendolari e non. Bisogna tenere l’attenzione alta senza sensazionalismi, tuttavia è il momento, visto la denuncia del capo della Protezione Civile Borrelli, di mettere in produzione tutto quello che è necessario. Mascherine, occhiali, guanti, ventilatori, tute. La speculazione internazionale è diventata inarrestabile e assistiamo di fatto del blocco del mercato per questi dispositivi. Chiediamo quindi al Governo regionale di farsi interlocutore, come finora è stato, per richiedere al Governo centrale la messa in produzione interna di ciò che serve per fronteggiare l’emergenza. Servono scelte forti per superare questo momento, tutti insieme, politica, istituzioni e società civile, possiamo farcela”. Lo hanno dichiarato congiuntamente Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Lega Sicilia per Salvini Premier, i deputati della Lega Marianna Caronia, Giovanni Bulla e Orazio Ragusa.


Coronavirus. Deputati PD Ars al governo regionale: “Sostenere studenti universitari fuori sede per le spese di affitto degli alloggi”

“Chiediamo al governo regionale di prevedere un intervento finanziario straordinario per sostenere gli studenti universitari fuori sede che, nonostante la chiusura degli Atenei, devono comunque pagare gli affitti dei loro alloggi”. Lo dicono i deputati regionali del PD all’Ars che hanno presentato un’interpellanza parlamentare rivolta all’assessore regionale all’Istruzione e Formazione per chiedere misure per sostenere i costi di locazione per il trimestre (marzo-aprile-maggio) in favore degli studenti fuori sede in possesso dei requisiti necessari a poter supportare la loro richiesta. “Gli effetti del Coronavirus – aggiungono i deputati del PD – stanno attraversando tutti i settori della vita economica e sociale, compreso l’intero mondo studentesco ed in particolar modo gli studenti universitari che privi di reddito pesano sulle proprie famiglie. La chiusura degli Atenei siciliani ha già comportato una rimodulazione delle attività didattiche nelle diverse modalità online che determinerà comunque un rallentamento del percorso previsto. Ed il blocco delle lezioni nelle aule di facoltà non ha prodotto un conseguente congelamento delle pigioni dovute per gli alloggi in affitto”. “Crediamo che questa richiesta – concludono i parlamentari PD – che ci arriva dai Giovani Democratici dei Nebrodi, da Circoli e studenti fuori sede di tutte le province dell’isola e dalle loro famiglie, debba essere valutata con la massima urgenza dal governo regionale”.


Pantelleria, parte “Noi (R)Esistiamo”: dedicato ai ragazzi delle scuole dell’obbligo durante l’isolamento

Assessore Parisi: ‘Disegni, poesie, saggi brevi o video, così i nostri ragazzi lasceranno testimonianza di come stanno vivendo questo periodo e di cosa vorranno fare dopo il virus.’ – L’Assessorato alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali e Giovanili, ha pensato di promuovere un’attività da far svolgere ai bambini delle scuole primaria e secondaria di primo livello in questi giorni in cui le attività didattiche sono sospese. Il nome del progetto è “Noi (R)Esistiamo” e l’attività consiste nell’elaborazione di un disegno, di una poesia, di un saggio breve o di un breve filmato in cui descrivere il modo in cui si sta trascorrendo questo periodo o cosa si vorrebbe fare una volta superato questo periodo di emergenza. Questo è un momento non facile per i bambini e i ragazzi che sono stati costretti dall’emergenza sanitaria a cambiare la quotidianità e, stando in casa, assorbono le paure e le ansie dei genitori. L’attività si prefigge lo scopo di tenerli impegnati nella realizzazione di tali elaborati, sforzarli ad esprimere le loro emozioni e, in questo modo, esorcizzare le paure. Alla fine dell’emergenza, ogni alunno potrà scegliere fino a due elaborati da far pervenire al Comune per il tramite delle scuole. Il Comune allestirà una mostra con tutti gli elaborati e, previa liberatoria firmata dai genitori, si farà carico di pubblicare e distribuire gli elaborati ricevuti. La pubblicazione sarà suddivisa in quattro sezioni: “Disegni”, “Poesie”, “Saggi brevi” e “Filmati”. Nei prossimi giorni le scuole, che ringraziamo per la collaborazione che forniranno, inviteranno i genitori a suggerire ai figli di impegnarsi in questa attività.


Coronavirus, sullo Stretto bloccate 90 persone irregolari, Sindaco De Luca (Messina): “Ci sono anche minori e donna incinta, per il Viminale è falso anche questo? Da adesso con nostra ordinanza attiveremo seri controlli tramite database”

“In queste ore abbiamo constatato l’ennesima gravissima scoperta a Villa San Giovanni. A seguito di interlocuzioni con l’Assessore al ramo e il Sindaco del comune calabrese, mi è stato riferito che da due giorni ci sono 40 macchine ferme con 90 persone di cui 20 minori e 1 donna incinta che sono rimaste bloccate lì per irregolarità delle dichiarazioni. Alcuni sono anche partiti quando ancora era vigente la norma che consentiva gli spostamenti per fare rientro nella propria abitazione, residenza o domicilio, solo che mentre queste persone viaggiavano, il Governo ha eliminato tale ipotesi tra quelle degli spostamenti consentiti. Il risultato è che queste persone sono rimaste bloccate perché nel frattempo è intervenuta la nuova Ordinanza del Ministro della Salute, di concerto con quella dell’Interno, che vieta i trasferimenti tra i comuni. Continuo a non comprendere come faccia il Viminale ad affermare che tutto è in regola e che le persone che arrivano sullo Stretto sono autorizzate. A questo punto o il Viminale si permette di diffondere notizie errate oppure chi riferisce i dati al Viminale lo fa omettendo di dire la realtà dei fatti, che sono confermati dai numeri che io stesso ho verificato ieri notte, quando su 26 autovetture, 20 appartenevano a pendolari dello Stretto, e delle restanti 6, ben 3, cioè la metà, non avevano l’autorizzazione allo spostamento. La scelta perpetuata negli anni dal Viminale, di totale disinteresse verso il traghettamento dello Stretto e totale indifferenza verso il fenomeno del pendolarismo, in questo momento di estrema emergenza sanitaria, sta rendendo evidente a tutti la fragilità del sistema ed esponendo tutta la comunità siciliana al rischio di un contagio incontrollato e incontrollabile. Nonostante il divieto generale di spostamento e nonostante l’Ordinanza del Presidente della Regione Calabria, che aveva disposto la “chiusura” della Calabria, si è consentito a queste persone di arrivare indisturbate fino a Villa San Giovanni. Adesso queste persone, che non hanno alcun valido motivo per spostarsi, si rifiutano di tornare indietro e si sono accampate in un posteggio a Villa San Giovanni dove hanno ricevuto anche un pasto caldo e i generi di conforto. Ma si tratta di una situazione che non può essere trascurata, come sembra volere continuare a fare il Viminale, né tollerata, altrimenti si rischia di trasformare le sponde dello Stretto in una zona franca dove tutto è consentito. Attendiamo e pretendiamo delle risposte da Roma, che siano precise e soprattutto che si facciano carico di risolvere le situazioni che il Governo ha generato, emettendo provvedimento contraddittori, uno dietro l’altro. A riferirlo è il sindaco di Messina, on. Cateno De Luca, da ieri in presidio fisso sulla zona portuale della città, per evitare gli sbarchi incontrollati. “In merito alla gestione dell’emergenza sanitaria – continua il Primo cittadino – ho deciso di evidenziare tutte le anomalie e le criticità del sistema di cui ero a conoscenza da giorni ma che avevo preferito non rendere pubbliche per non ingenerare paure nella popolazione. Ma quando mi sono reso conto che nei palazzi della Burocrazia dorata si guardava solo alla regolarità formale degli atti, infischiandosene della drammaticità della situazione reale e della disorganizzazione del sistema sanitario, sono intervenuto a modo mio, reclamando quello che è il ruolo e il dovere di un Sindaco, che è la massima autorità sanitaria locale. Nei giorni scorsi ho posto all’Assessore Razza e al Presidente Musumeci alcuni quesiti specifici sull’emergenza da coronavirus, per affrontare alcune situazioni concrete. Si sono resi conto che tali quesiti non avevano una pronta soluzione, in quanto non avevano pensato a tali concreti problemi. Intanto però la gente continua a morire. Nei primi di Marzo avevo denunciato la carenza di posti letto e nessuno mi ha smentito. Invito l’Assessore Razza a destituire i dirigenti sanitari che non sanno fare il loro lavoro. Nell’attesa io ci sto mettendo la faccia, anche perché fino a qualche giorno fa, i sindaci erano anche stati esautorati dalle proprie funzioni in virtù di poteri superiore che rivendicavano autorità ma che ora si stanno lavando le mani su tale vergognosa situazione”. Questa notte abbiamo preparato un’ordinanza, la n. 75 del 24/03/2020 – conclude il Sindaco peloritano. Il testo impone ai Concessionari per il trasporto navale e ferroviario di pretendere una prenotazione dei titoli di viaggio on-line mediante istituzione di una banca dati condivisa, nella quale dovranno essere inseriti i nominativi dei passeggeri e le ragioni dello spostamento, il luogo di destinazione e l’indirizzo dove si dovrà trascorrere l’auto-isolamento. In attesa della risposta delle Istituzioni, abbiamo già cominciato a realizzare noi il database – abbiamo già affidato il compito a una ditta specializzata – che serva da controllo assoluto per gli accessi con la rete di vigilanza, e verificare l’effettuazione dell’auto quarantena. Le attività di prenotazione dovranno concludersi entro 24 ore dalla data dell’imbarco in modo da consentire le verifiche del caso. Tutelati i pendolari dello Stretto, che saranno agevolati perché non dovranno più sottostare ai doppi controlli quotidiani. Si registreranno una sola volta e riceveranno un codice che gli permetterà il transito quotidiano. L’istituzione di un’attività di check-point risulta essere l’unica modalità per evitare un accesso indiscriminato al territorio siciliano”. Questa sera in diretta Facebook sulla pagina De Luca Sindaco di Messina ed in contemporanea su RTP canali 17, 117, 646 e 868 e su TCF canale 113, si parlerà anche di questo.


COVID-19, LO CURTO (UDC): “RIVEDERERE TERMINI PER APPROVAZIONE BILANCIO REGIONE, FINANZIARIA VA RIPENSATA PER AFFRONTARE EMERGENZA CORONAVIRUS CON MISURE ECONOMICHE PER FAMIGLIE, MICRO-IMPRESE, AZIENDE, AGRICOLTORI E PESCATORI”

“Occorre rivedere i termini per l’approvazione di bilancio e finanziaria della Regione, oltre la scadenza dell’esercizio provvisorio. Credo che lo slittamento sia necessario in quanto legato alle misure da adottare per far fronte all’emergenza coronavirus. Condivido l’auspicio che in tal senso fa anche il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. E’ ormai evidente che gli strumenti finanziari della Regione debbano essere ripensati e calibrati per sostenere economicamente famiglie, imprese e micro-imprese duramente provate dalla pandemia. La legge di stabilità finanziaria regionale dovrà essere snella e con pochi articoli dedicati a sostenere quanti a causa della emergenza Covid-19 stanno subendo danni economici rilevanti. Penso soprattutto alle micro-imprese che esercitano nel settore del commercio nei mercati e agli ambulanti costretti alla serrata che non hanno di cosa vivere in questo momento. Per gli agricoltori e i pescatori occorre ottenere che il governo nazionale insieme a Bruxelles rivedano alcune misure in modo da dislocare nuove risorse che facciano fronte alla siccità, rimpinguino la misura per la riduzione dei fitofarmaci e aiutino il modo della pesca che in questo momento nella filiera dell’agroalimentare sta certamente soffrendo. Ma il mio pensiero è rivolto anche alle famiglie indigenti che dovranno avere un sostegno economico con norme ad hoc da inserire nella finanziaria. Servono infatti misure che spostino le risorse dalla Regione ai Comuni che sono gli enti che nel territorio conoscono, avendole censite, le situazioni che necessitano di sostegno economico. Per questa ragione occorre anche prevedere deroghe alla spesa corrente dei Comuni per il settore sociale, con spazi finanziari che bypassino il patto di stabilità interno degli Enti locali”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


Paceco, ufficio postale aperto tutte le mattine per anticipo delle pensioni di aprile

Dal 26 marzo al primo aprile, l’ufficio postale di Paceco sarà aperto ogni giorno, solo di mattina, per consentire il pagamento delle pensioni di Aprile che saranno accreditate in anticipo il 26 marzo. Lo comunica il Sindaco, Giuseppe Scarcella, in base ad una nota trasmessa dalla Direzione della stessa agenzia, allo scopo di evitare disagi alla cittadinanza e soprattutto assembramenti all’esterno e all’interno dell’ufficio. Si può prelevare in contanti dal Postamat, senza recarsi allo sportello; – precisa la direttrice, Maria Basiricò – se, invece, non si può evitare di ritirare la pensione in contanti in ufficio postale, sarà necessario presentarsi agli sportelli secondo la ripartizione dei cognomi indicata nella tabella allegata”. Il Sindaco avverte che saranno effettuati controlli dalla Polizia municipale per verificare l’urgenza delle operazioni di coloro che si presenteranno all’Ufficio postale.


COVID-19, FIGUCCIA (UDC), BENE PRESIDIO SINDACO DE LUCA A MESSINA CONTRO SBARCHI NON AUTORIZZATI

“Il sindaco di Messina Cateno De Luca ha mostrato ieri sera i buchi di un sistema che faceva acqua da tutte le parti. Avevamo ragione nel denunciare lo sbarco illegittimo e le falle nei controlli statali. Grazie al presidio presso il Porto dello stretto, è emerso che parte delle automobili transitate trasportavano persone prive di motivazioni valide, quindi contro la legge in vigore, contro il buon senso e la coscienza collettiva che dovrebbero prevalere in questo momento così emergenziale. Continuo a sostenere l’azione di un Sindaco che ha mostrato di avere le palle, imponendo un sistema di controllo che assicura la tracciabilità delle persone che sbarcano nella regione, distinguendo pendolari che per motivi lavorativi fanno la spola tra la Calabria e la Sicilia e persone prive di alcuna giustificazione, passibili di sanzioni penali. Pretendo un sostegno più incisivo del Governo nazionale che, oltre ad emanare decreti, dovrebbe riuscire a farli attuare (come non ha fatto finora) per la tutela della salute dei siciliani. Non possiamo mettere a rischio la vita di tutti i Siciliani per colpa di qualche cretino ed a causa della superficialità di Ministri romani. Non cantiamo vittoria, restiamo a casa e vigiliamo tutti che anche a Palermo non accadano cose simili. Sappiamo che il sindaco di Palermo Orlando non è De Luca. Manterremo alta la guardia”. Lo afferma Vincenzo Figuccia deputato Udc all’Assemblea regionale siciliana.


Emergenza Covid-19, da CIFA ed UNPI: consigli pratici per contrastare la crisi economica

In questi giorni, subito dopo i vari Decreti del Presidente del Consiglio e le varie Ordinanze Ministeriali e del Presidente della Regione Siciliana (i diversi provvedimenti presi dai Governatori delle varie regioni), tutte finalizzate a limitare il più possibile la possibilità di rimanere contagiati dall’ormai famoso COVID 19, inevitabili sono state le ripercussioni sulla già asfittica situazione economa di tutte le imprese. Limitatamente alle disposizioni contemplate dal D. L. 18/2020 – Decreto Cura Italia Si è pensato dunque di dare dei consigli pratici, agli imprenditori aderenti CIFA e UNPI, con la redazione di modelli da poter utilizzare per richiedere la sospensione dei pagamenti di canoni di locazione, sospensione mutui e finanziamenti, oltre a richiedere la posticipazione di pagamenti di fornitura di beni e servizi concordati prima dell’emergenza sanitaria ed oggi divenuti impossibili da onorare. CANONE DI LOCAZIONE. Partiamo dai canoni di locazione, visto che già da settimane per esempio ristoranti, bar e pasticcerie hanno chiuso battenti in ossequi del DPCM del giorno 9 marzo. Molti conduttori di locali commerciali si trovano pertanto in una situazione di emergenza anche per l’adempimento contrattuale delle proprie obbligazioni, considerata la drastica, fulminea ed inattesa contrazione e importante diminuzione delle proprie entrate in questa difficile situazione emergenziale. Tale attuale drammatica situazione potrebbe ricadere nell’ipotesi di impossibilità sopravvenuta, che libera il debitore dall’obbligazione in quanto integra i requisiti previsti dall’art. 1256 c.c., ossia l’impossibilità in tal caso è sopravvenuta, ovvero si è verificata dopo che è sorta l’obbligazione; oggettiva, è indipendente dalle condizioni personali e/o organizzative del debitore; assoluta, l’impedimento non può essere superato con nessuna intensità di sforzo; non imputabile, l’impedimento non deriva da dolo o colpa del debitore; temporanea, in questo caso il debitore non è responsabile del ritardo nell’adempimento. E’ possibile quindi per il conduttore invocare il combinato disposto delle norme del codice civile di cui agli artt. 1218 (non responsabilità nel ritardo della prestazione a causa dell’impossibilità non imputabile al debitore), 1256 (impossibilità sopravvenuta), 1258 e 1464 (riduzione della prestazione per prestazione parzialmente impossibile). Tuttavia, va precisato che nella locazione commerciale, i divieti disposti dai DPCM in ordine all’emergenza sanitaria, non incidono sulla prestazione principale del locatore, ovvero la messa a disposizione di locali idonei all’uso che ne è consentito ai sensi del contratto. Essi non hanno infatti alcuna attinenza all’immobile in cui si svolge l’attività, alle sue caratteristiche o alla sua idoneità all’uso pattuito. Del pari non è affatto scontato che, in termini di rigorosa causalità, la chiusura temporanea dell’attività renda impossibile la prestazione principale del conduttore consistente nel pagamento del canone di locazione e delle spese accessorie. E’ bene infatti ricordare che non è impossibile la prestazione che possa essere adempiuta con la normale diligenza, tanto più alla luce del recente intervento normativo emanato dal Governo con decreto legge del 16 marzo 2020 che prevede che “al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1″. Sarà quindi opportuno che il conduttore formalizzi tempestivamente al locatore, con le relative motivazioni, la richiesta di riduzione o sospensione del canone di locazione, adducendo le ragioni di sopravvenuta impossibilità ad adempiere agli obblighi contrattuali per causa di forza maggiore (motivi straordinari e imprevedibili), al fine di giungere ad una soluzione conciliativa, fermo restando che sarà comunque rimessa alla discrezionalità del locatore l’accettazione o meno della proposta di riduzione o sospensione. MODELLO RICHIESTA SOSPENSIONE CANONE – Spettabile LOCATORE – PEC o RACC. A/R – OGGETTO: Richiesta sospensione canone di locazione – La scrivente società, giusto contratto di locazione sottoscritto il registrato presso l’Agenzia delle Entrate al n. Serie , utilizza Vostri locali siti in nella Piazza/Via n.
ha attivato il Ristorante/Bar/Gelateria ecc.. (indicando anche il nome del locale . Dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, il Governo con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 11 marzo 2020, ha decretato l’immediata chiusura di tutte le attività di ristorazione……gelateria ecc. La dichiarazione di pandemia ed il consequenziale decreto ha reso impossibile l’utilizzo da parte della scrivente società del locale commerciale oggetto di contratto di locazione sopra indicato. In questa situazione causata da un evento straordinario e imprevedibile e vista la sopravvenuta impossibilità di utilizzazione il bene locato, per una causa non imputabile allo scrivente conduttore, con la presente chiede in modo formale la temporanea sospensione del pagamento dei canoni di affitto, per il periodo in cui le limitazioni imposte dal governo saranno in vigore, oltre al rimborso della parte di canone non goduto nel mese di marzo. Disponibili a trovare un accordo di natura diversa rispetto a quanto con la presente rappresentato, in attesa di riscontro, colgo l’occasione per porgere distinti saluti. Luogo e data – Firma del Conduttore — MUTUI FINANZIAMENTI E LEASING Il Decreto n. 18/2020, c.d. “Cura Italia”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17.03.2020, prevede una moratoria sui prestiti e sulle linee di credito delle piccole e medie imprese. Certamente, però, la situazione generale nel campo del credito bancario appare per molti versi ancora incerta ed in via di evoluzione, stante peraltro la mancata pubblicazione di regolamenti attuativi. Nonostante i decreti legge siano immediatamente operativi, per poter presentare domanda – tramite la propria banca – bisognerà attendere qualche settimana perché sono attesi chiarimenti sulle modalitattuative delle nuove disposizioni. Nel frattempo è bene informarsi e raccogliere l’eventuale documentazione necessaria per non farsi trovare impreparati. Oltretutto ogni singola richiesta va esplictamente motivata e formalizzata e quindi concordata con l’istituto di credito. Non commettiamo l’errore di sospendere i pagamenti senza una preventiva autorizzazione delle Banche. – Sintetizziamo di seguito le principali notizie attualmente a disposizione. – Sospensione rimborso di prestiti e mutui per le PMI. Per le piccole, medie e microimprese, sono sospese fino al 30 settembre 2020 le scadenze per il pagamento di: • rate di prestiti e mutui; • canoni di leasing; • prestiti non rateizzati; Non possono inoltre essere revocati fino al 30 settembre 2020: • i finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti; • le linee di credito accordate “sino a revoca”. ATTENZIONE: Tali benefici non sono automatici, essendo in ogni caso richiesta la presentazione di un’autocertificazione con la quale la Pmi attesta di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da Covid-19 (per esempio mettere in evidenza il fatturato nel mese di marzo 2010 con il fatturato del mese di marzo 2020). Qui nascono le prime problematiche attuative: prima si deve subire e dimostrare il calo del fatturato e solo dopo l’imprenditore potrà richiedere la sospensione. Oltretutto, è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale. Per quanto riguarda, in particolare, la moratoria su prestiti e finanziamenti di PMI e microimprese penalizzate dalle misure anti-Covid-19, è stata prevista una garanzia pubblica, a sostegno dei predetti benefici, pari al 33%. Per questo tipo di richiesta sarebbe opportuno premunirsi di una relazione redatta dal proprio commercialista con la quale dimostrare il calo del fatturato a causa dell’epidemia Covid 19 e redigere successivamente una email al proprio istituto di credito, con allegata tale relazione. MODELLO PER RICHIEDERE LA SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DELLE RATE DI PRESTITI, MUTUI, CANONI DI LEASING, PRESTITI NON RATEIZZATI – Spettabile – Banca e/o Società di Leasing e/o Finanziaria PEC o RACC. A/R – OGGETTO: Richiesta sospensione pagamento rate di prestiti /mutuo/ leasing/prestiti non rateizzati – La scrivente società, giusto contratto di finanziamento/mutuo/leasing n. sottoscritto il otteneva la somma di € rimborsabile in n. rate con l’ultimo pagamento previsto il – Dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, il Governo con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 11 marzo 2020, ha decretato l’immediata chiusura della propria attività svolgendo lo scrivente ………….. oppure ha decretato la chisura di di verse attività d’impresa che hanno comunque comportato un calo considerevole del mio fatturato, come dimostrato con l’allegata relazione redatta dal commercialista Dott._ Chiaro appare dunque che la scrivente società è costretta a richiedere la sospensione del pagamento finanziamento/mutuo/leasing sopra indicato ed a tal fine richiede un appuntamento presso il Vostro sportello al fine di concordare quanto sopra richiesto. In attesa di riscontro, porgo cordiali saluti. Luogo e data – Firma — Prima di andare in banca, è utile che ogni imprenditoria sia al corrente del fatto che l’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese, il 6 marzo 2020 hanno sottoscritto un Addendum all’Accordo per il Credito del 2019, in tal modo prorogando l’applicazione della misura “Imprese in Ripresa 2.0”. Grazie a questo accordo, le imprese danneggiate dall’emergenza Coronavirus possono usufruire della c.d. moratoria ABI per tutti i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020.Ciò implica che esse potranno: • per i finanziamenti a medio lungo termine (mutui, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie), chiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate fino a un anno; • per le operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare, chiedere la sospensione della quota capitale implicita dei canoni di leasing. Per le operazioni di allungamento dei mutui, il periodo massimo di estensione della scadenza del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni. L’Addendum, al quale aderiscono il 90% delle banche in tutta Italia, è immediatamente operativo. Inoltre, la misura prevede che, ove possibile, le Banche offrano condizioni migliorative rispetto a quelle esplicitamente previste dall’accordo, e ciò al fine di andare incontro alle esigenze delle imprese richiedenti. Le misure stabilite dalla moratoria ABI appaiono, in questo delicato momento storico convenienti non solo per l’azienda – la quale evita in tal modo la segnalazione in Centrale Rischi (con conseguente revoca degli affidamenti) -, ma anche per la banca, che può evitare di dover qualificare il credito come deteriorato, e così di inserire gli accantonamenti di legge che “assorbono” il capitale sociale. Ciò appare tanto più rilevante in considerazione del fatto che la nuova disciplina sulla segnalazione dei crediti deteriorati e delle società in default non è stata interessata da alcuna modifica da parte del Decreto legge 18/2020. Pertanto, la crisi in atto può costituire, se ben sfruttata, una possibile chance per le imprese che vogliano rinegoziare o ristrutturare il proprio debito, mediante richiesta alla banca di nuova liquidità, la pattuizione di accordi più sostenibili con i creditori o la definizione di un piano di risanamento, tanto più alla luce del fatto che il D.L. n. 9/2020, recante “Misure urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha disposto lo slittamento dell’entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi di Impresa. I nuovi sistemi di allerta e le segnalazioni agli Organismi di composizione della crisi (Ocri), infatti, entreranno in vigore a partire dal 15 febbraio 2021. L’azienda potrà dunque utilizzare gli strumenti stragiudiziali attualmente in vigore per contrastare la crisi, proprio a partire dal Piano Attestato di Risanamento che, in questo momento storico, rappresenta lo strumento più agile e veloce per garantire la continuità di impresa consentendo un blocco delle azioni, su base volontaria e consensuale, con i principali creditori, tra cui le banche. Sospensione mutuo prima casa per dipendenti e autonomi – Già con il DL 9/2020 recante “Misure urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” era stato prevista la possibilità di richiedere la sospensione per 9 mesi delle rate del mutuo “prima casa” in favore dei lavoratori dipendenti che si erano visti sospendere o ridurre l’orario di lavoro per almeno trenta giorni. Con il nuovo decreto “Cura Italia” (18/2020) è stata allargata tale possibilità anche ai lavoratori autonomi che certifichino di aver subìto perdite pari al 33% sul fatturato trimestrale. Potrà presentare la domanda di accesso ai benefici del Fondo di solidarietà per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per l’acquisto della prima casa (istituito con la legge 244/2007) il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, titolare di un mutuo contratto per l’acquisto dello stesso immobile di importo non superiore a 250.000 euro e in possesso di indicatore Isee non superiore a 30mila euro. Quest’ultimo requisito reddituale è stato però eliminato per tutto l’anno 2020. Il mutuo deve, inoltre, essere in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda. Ed è ammissibile anche il titolare del contratto di mutuo già in ritardo nel pagamento delle relative rate, purché il ritardo non superi i 90 giorni consecutivi. Sfortunatamente, per tale specifica misura non è ancora proponibile la domanda da indirizzare tramite la propria banca: bisognerà infatti attendere ancora l’emanazione dei provvedimenti attuativi che fisseranno i necessari chiarimenti sulle modalità attuative delle nuove disposizioni. Non è infatti ancora chiaro quale sarà la documentazione da allegare alla domanda ai fini dell’accesso, se sarà necessario allegare il modello Isee o se sarà viceversa necessaria (come probabile) una semplice autocertificazione. – Per il periodo di sospensione, il fondo pagherà alle banche, al posto dei mutuatari, solo il 50% della quota dei mancati interessi maturati sulle rate non versate, calcolati sulla base dell’Irs o dell’Euribor presi come riferimento per il calcolo del piano di ammortamento. Il restante 50% degli interessi maturati durante la sospensione resterà a carico del titolare del finanziamento. Finita la sospensione il mutuatario riprenderà (applicando i tassi che ci saranno in quel momento) a pagare le rate partendo dalla quota capitale residua lasciata al momento della domanda e il piano di ammortamento verrà quindi allungato di un periodo pari alla durata della sospensione. Nessuna sospensione per finanziamenti personali e cessioni del quinto – Per concludere, si rileva come nessuna misura sia stata ad oggi adottata a sostegno delle ipotesi di credito al consumo (finanziamenti personali e cessioni del quinto). Pertanto, chi attualmente oggi è costretto a pagare rate per tali forme di credito non avrà diritto ad alcuna moratoria. Cionondimeno, non è escluso che gli istituti di credito potranno autonomamente adeguarsi alla attuale difficile congiuntura economica, mediante rinegoziazione o sospensione dei finanziamenti, sulla scorta delle decisioni già assunte in base all’Addendum all’Accordo per il Credito del 2019. Gli argomenti sopra trattati sono il frutto di diversi studi approfondimenti letture di decreti e disposizioni normative. Cifa Trapani – Area Legale Amministrativa – Avv. Filippo Inzirillo

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Deputati Pd: "Allarmismo ingiustificato, Musumeci spieghi da chi ha avuto notizie incremento transiti incontrollati sullo Stretto" - M5S: “A chi è in difficoltà alimentari a casa gratis. E si regolamentino consegne domicilio”
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