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Coordinamento nazionale diritti umani: proposta Mobilità Scuola 2020/2021

Il Coordinamento chiede al Governo e alle parti sociali di intervenire sul contratto di mobilità onde permettere ai docenti che hanno il ruolo fuori dal proprio comune di residenza di rientrare

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, vista la sospensione tout court dei vincoli di bilancio e l’attribuzione della “golden rule” da parte dell’Unione europea in base alla quale qualsiasi spesa necessaria per far fronte al virus non sarà conteggiata nel deficit in modo tale da concedere “massima flessibilità” nella gestione della spesa pubblica in un momento così drammatico per il mondo intero, chiede al Governo e alle parti sociali di intervenire sul contratto di mobilità onde permettere ai docenti che hanno il ruolo fuori dal proprio comune di residenza (algoritmo piano d’assunzione della legge 107/2015) di rientrare.

Un eventuale provvedimento in tal senso non aggraverebbe la spesa pubblica, alla luce degli ultimi avvenimenti e iniziative finanziarie di solidarietà; anzi comporterebbe una serie di vantaggi per tutto il Paese: maggiore stabilità economica nelle famiglie ritrovatesi monoreddito, a causa della chiusura degli esercizi commerciali, attività del terziario, turismo, estetica, artigianato etc. compromesse gravemente dall’epidemia; una più accentuata coesione affettiva nelle famiglie, grazie alla vicinanza di tutti i membri, in una fase assai delicata, in cui soprattutto gli adolescenti sono fortemente provati dall’incertezza e la problematicità della situazione attuale; permettere alle regioni meridionali di poter incentivare la crescita dei consumi su un territorio già fortemente in crisi da anni, al fine di contribuire a un rilancio dell’economia locale.

“Gli uomini non sono prigionieri dei loro destini, ma sono solo prigionieri delle loro menti.” (Franklin Delano Roosevelt)

Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU


Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, vista la pubblicazione dell’Ordinanza che disciplina la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2020/21 ha inoltrato una richiesta in cui chiede al ministro Lucia Azzolina e al premier Giuseppe Conte, in considerazione della situazione di emergenza in cui versa il nostro Paese, di mettere in campo azioni concrete per permettere il veloce rientro nel proprio comune di residenza dei tanti docenti assunti dalla Buona Scuola e già da cinque anni sparsi senza alcuna logica nelle varie regioni italiane. Molti insegnanti già da un mese sono completamente divisi dai propri cari, vivendo situazioni drammatiche e al limite della sopportazione.

La scuola è un settore di importanza fondamentale per la società e gli insegnanti di ruolo dovrebbero acquisire facoltà reale di ricongiungersi con i propri familiari dopo tanti anni di sacrifici.

Il CNDDU ritiene fondamentale il superamento dei meri valori numerici determinati dalle percentuali della normativa e in ragione della situazione attuale provvedere individuare al più presto una soluzione idonea.

L’hashtag è #UNIRELEFAMIGLIE.

Prof. Romano Pesavento

Presidente CNDDU

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Il Coordinamento chiede al Governo e alle parti sociali di intervenire sul contratto di mobilità onde permettere ai docenti che hanno il ruolo fuori dal proprio comune di residenza di rientrare
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