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Coronavirus in Sicilia, giovedì 26 marzo: politica, opinioni, critiche, comunicati, proposte…

La nota di8 deputati ARS a Pierobon - Dichiarazione congiunta dei deputati regionali Caronia, Bulla, Catalfamo, Lantieri, Gennuso, Pullara, Compagnone e Stefano Pellegrino - Il sindaco De Luca...

PETROSINO, AL VIA IL SECONDO INTERVENTO DI SANIFICAZIONE AMBIENTALE. SI PARTIRÀ DOMANI CON SCUOLE, EDIFICI PUBBLICI E STRADE CITTADINE

Petrosino – Nuovo intervento di sanificazione ambientale a Petrosino. Dopo il primo intervento dei giorni scorsi, l’Amministrazione comunale ha disposto un secondo intervento che prenderà via domani. Ad annunciarlo è il Sindaco Gaspare Giacalone: “Cari cittadini, come vi avevo anticipato domani procederemo con la seconda sanificazione delle scuole, degli edifici pubblici e delle vie cittadine. Abbiamo incluso anche i locali della Caritas, della Missione Speranza e dell’Avis. Nel pomeriggio di venerdì si comincerà con gli edifici, mentre per le vie cittadine dobbiamo aspettare condizioni meteo favorevoli per evitare che la pioggia renda totalmente inefficace l’intervento. Dopo aver visto le previsioni meteo ho insistito per programmare la sanificazione delle vie cittadine per sabato 28 marzo a partire dalle ore 20”


COVID-19: RIAPRE MERCATO ORTOFRUTTICOLO: FIGUCCIA (UDC), BENE RIAPERTURA MERCATO ORTOFRUTTICOLO, ORA CONTINUITÀ PER L’APPROVVIGIONAMENTO

Palermo -“Esprimo soddisfazione perché finalmente il sindaco Leoluca Orlando si è espresso e abbia provveduto alla riapertura del Mercato Ortofrutticolo dopo giorni di stallo. Sarebbe stato inaccettabile continuare a mantenere chiuso lo “scaro” palermitano in un momento simile. Proprio oggi davanti ai cancelli di via Montepellegrino, ho palesato tutta la mia preoccupazione per gli operatori dell’agroalimentare e i piccoli imprenditori che orbitano attorno a questa realtà. Sono certo che alla riapertura di sabato si presterà massima attenzione ai criteri di prevenzione disposti e mi auguro che si garantisca continuità nell’approvvigionamento alimentare da parte di tutti gli operatori commerciali piccoli e grandi che siano”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’Udc.


SICILIA, CORONAVIRUS. LUPO: “MUSUMECI LA SMETTA CON LE POLEMICHE MENTRE A TROINA SI RISCHIA LA ‘STRAGE DEGLI INNOCENTI’”

“Gli attacchi del governo Musumeci al governo nazionale fanno male ai siciliani e non sono utili a fronteggiare l’emergenza Coronavirus soprattutto in un momento in cui serve uno sforzo congiunto delle istituzioni regionali e nazionali di fronte alla notizia del focolaio infettivo di Troina che rischia di trasformarsi in una vera ‘strage degli innocenti’”. Lo dice il capogruppo Pd all’Ars Giuseppe Lupo. “Le parole usate dal presidente Musumeci contro il governo nazionale, questo pomeriggio durante una trasmissione televisiva, invocando la presenza dell’esercito in Sicilia, non aiutano a combattere l’espandersi dell’epidemia. In Sicilia – continua Lupo – non abbiamo bisogno dell’esercito per le strade, perché i cittadini stanno reagendo con straordinario senso di responsabilità, quanto piuttosto di strutture sanitarie adeguate oltre che di tutelare e sostenere l’impegno delle personale sanitario con attrezzature adeguate e dispositivi di protezione individuale . E’ necessario che il presidente della Regione si attivi immediatamente proponendo al governo nazionale un impegno concertato per fronteggiare la gravissima emergenza Covid 19 in Sicilia, ed in particolare in tutte le zone rosse ed a Troina dove in queste ore presso l’IRCCS Oasi Maria Sanrtissima sono ricoverati circa 160 disabili, affetti da gravi patologie, tra cui molti bambini oltre al personale. Nella struttura ci sono già venti contagiati da Covid 19 e molti altri presentano gravi sintomi. Per Troina, anche in considerazione della specificità della struttura, – conclude – necessario che, il presidente Musumeci chieda l’intervento della Protezione civile nazionale, anche con il supporto della sanità militare e del Ministero della salute in considerazione della specificità”.


L’AMMINISTRAZIONE GUIDATA DAL SINDACO CASTIGLIONE PROMUOVE RACCOLTA FONDI PER L’OSPEDALE DI CASTELVETRANO

Altre 500 mascherine sono state donate al Comune. Sostegno agli anziani e alle persone sole non autosufficienti per particolari esigenze, chiamando il numero 335 7442592 — L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Castiglione ha promosso una campagna di raccolta fondi in favore dell’Ospedale “V. Emanuele di Castelvetrano”, che rappresenta un fondamentale presidio di sanità per tutta la Valle del Belice soprattutto in questo momento di grave emergenza sanitaria dovuta al progressivo aumento del numero di contagi da Covid-19 che purtroppo sta interessando anche questo territorio. L’iniziativa ha, dunque, l’obiettivo di contribuire al potenziamento del nosocomio castelvetranese, al fine di dotarlo di ulteriori posti letto e di nuove attrezzature specifiche che potrebbero rendersi necessarie per fronteggiare l’emergenza pandemica. Al fine di rendere l’iniziativa più proficua possibile, il Sindaco confida in un forte coinvolgimento da parte dei cittadini di Campobello, dei campobellesi residenti in altre regioni d’Italia o all’estero, nonché del maggior numero di realtà associative e imprenditoriali presenti nel territorio. Le donazioni possono essere fatte mediante bonifico bancario al seguente IBAN: IT 19 G 03069 81810 100000300010 – BIC: BCITITM1 (conto finalizzato aperto presso l’Istituto bancario Intesa San Paolo) indicando la causale: “Raccolta Fondi in favore dell’Ospedale V. Emanuele II di Castelvetrano – Emergenza Covid-19″. I report delle donazioni saranno pubblicati nella sezione Emergenza Coronavirus presente nell’home page del sito istituzionale del Comune, all’indirizzo www.comune.campobellodimazara.tp.it. Nel frattempo continuano le iniziative solidali portate avanti da diversi cittadini, artigiani e imprenditori locali al fine di distribuire un consistente numero di mascherine a gran parte della cittadinanza. Dopo le prime 800 mascherine donate nei giorni scorsi dalla Tecnosab della famiglia Bianco, da Fashion House e dalla Rizzuto Imbottiture, che sono state distribuite in via prioritaria al personale della Polizia municipale, ai Carabinieri e alla Protezione civile comunale, che rappresentano la prima linea per fronteggiare l’emergenza nel territorio, altre 500 mascherine sono state realizzate e donate al Comune rispettivamente dall’imprenditore Rosario Mangiaracina, titolare della ditta “Ideainfissiarredi”, che al momento ne ha donate 450, e dalla cittadina Ela Bono, che ne ha realizzate artigianalmente oltre 50. Questa seconda fornitura sarà consegnata dal personale della Polizia municipale agli esercenti campobellesi, che per esigenze lavorative sono quotidianamente esposti al contatto con un vasto pubblico, e ai nuclei familiari che ne faranno richiesta, rivolgendosi agli uffici comunali di via Mare n. 2 (dalle ore 9 alle 13). In questo momento di grande drammaticità, l’Amministrazione comunale sta garantendo, inoltre, supporto anche agli anziani soli e alle persone non autosufficienti, le quali potranno contattare il numero appositamente istituito per l’Emergenza Coronavirus 335 7442592 per chiedere assistenza in casi di particolari esigenze. Proprio stamattina, lo stesso sindaco Castiglione e il comandante della Polizia municipale Giuliano Panierino hanno personalmente accompagnato agli uffici postali la signora Antonina Alessi, una nonnina di 95 anni che ha ringraziato calorosamente il primo cittadino per il supporto offertole.


SICILIA, CORONAVIRUS. CAPIGRUPPO MAGGIORANZA, FINANZIARIA E BILANCIO ORIENTATI ESCLUSIVAMENTE AD AFFRONTARE EMERGENZA COVID-19, MISURE STRAORDINARIE PER SOSTEGNO A FAMIGLIE, COMUNI E IMPRESE

Le forze di maggioranza, dal governo nazionale ci attendiamo misure e risorse adeguate all’emergenza perché la Sicilia non può e non deve utilizzare fondi Ue destinati allo sviluppo — “La finanziaria e il bilancio della Regione andranno ripensati sulla base dell’emergenza coronavirus in atto. Ogni risorsa disponibile dovrà avere una finalità utile alla battaglia contro il Covid-19, sia per rafforzare il sistema sanitario regionale, sia per sostenere l’economia della regione che sarà duramente provata da questa emergenza. Le imprese, le aziende, le famiglie e i comuni dovranno affrontare una crisi economica senza precedenti, quasi da economia di guerra. Per questa ragione, oggi durante una videoconferenza tra i capigruppo di maggioranza e il Presidente della regione Musumeci, sono stati affrontati i temi più cruciali per risalire la china. Partendo anche dal contributo e dalle idee di buon senso che sono venute dall’opposizione, ci siamo soffermati su alcuni punti che costituiscono una pregiudiziale per mettere a punto la finanziaria. Innanzitutto la deroga al contributo alla finanza pubblica che vincola attualmente la Regione con lo Stato; la richiesta al governo nazionale di maggiori risorse per il Sud e quindi per la Sicilia che da sola non può affrontare la crisi economica e di sicuro non la può e non la deve affrontare con i fondi extra regionali che servono allo sviluppo della regione. In ogni caso come maggioranza siamo impegnati affinché gli strumenti finanziari regionali diano ossigeno al tessuto produttivo dell’Isola, agli Enti locali ed alle famiglie. In questi giorni abbiamo spinto sull’acceleratore per cogliere al volo le opportunità della cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori dipendenti, firmando tempestivamente come Regione l’accordo con le organizzazioni sindacali per utilizzare subito oltre 300 milioni di euro, anche se servono maggiori risorse dallo Stato per assicurare protezione a categorie finora non previste. E’ indispensabile in questo momento l’allentamento del patto di stabilità interno dei Comuni per aiutare con la spesa corrente degli enti locali le micro imprese e le attività ambulanti e mercatali che stanno soffrendo le misure contenitive e si trovano fuori da qualsiasi protezione sociale. Riteniamo che sia il momento di lavorare uniti e coesi in parlamento regionale, assieme alle opposizioni, per dare risposte immediate ai siciliani, per non farli sentire abbandonati e per far immaginare loro la ripresa che dovrà arrivare quanto prima. La finanziaria e il bilancio dovranno essere dedicati a sostenere anche tutto quel sommerso di famiglie povere e a rischio totale di povertà che non rientrano tra i soggetti destinatari delle misure fino ad oggi previste. Per questa ragione occorre uno sforzo e auspichiamo che anche l’Anci possa essersi determinata in tal senso con le dovute richieste al governo nazionale. La Sicilia non può pagare due volte l’altissimo prezzo dovuto all’emergenza sanitaria, all’emergenza economica e alle mancate risposte del governo nazionale. Condividiamo quanto sia importante per tutti sostenere le regioni che trascinano l’Italia dal punto di vista economico, ma non possiamo in nessun modo pensare di essere dimenticati in questa gravissima crisi che rischia di far precipitare, in assenza degli aiuti statali, la Sicilia nel baratro. Su questi temi contiamo davvero tanto sull’aiuto delle opposizioni, che sappiamo essere impegnate anche a sensibilizzare i propri referenti nazionali che governano l’Italia”. Lo affermano i capigruppo della maggioranza all’Ars, Eleonora Lo Curto, Tommaso Calderone, Antonio Catalfamo, Elvira Amata, Alessandro Aricò, Carmelo Pullara e Luigi Genovese.


APPELLO AL SINDACO DI PALERMO: “SI OCCUPI DI CHI NON HA SOLDI PER FARE LA SPESA, PRIMA CHE SCOPPI IL CAOS”

Palermo – “Il Sindaco di Palermo si occupi subito di chi nella sua città non ha un euro per fare la spesa, siamo già alla disperazione. Ci arrivano tantissime segnalazioni di famiglie in affanno e c’è anche chi pensa a gesti estremi. Quello che è successo oggi al LDL di viale Regione Siciliana ne è un esempio. Alcune persone ci avevano già anticipato questa intenzione ed ho tentato, evidentemente, invano, di farli desistere. Ma la disperazione, talvolta, vince su tutto”. Con un appello a Leoluca Orlando, Franco Calderone, responsabile in Sicilia del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale, movimento fondato dal giornalista e scrittore meridionalista, Pino Aprile, commenta quanto accaduto oggi nel capoluogo siciliano, dove un gruppo di persone ha tentato di andare via dal supermercato senza pagare la spesa. “Purtroppo – dice Calderone – questa emergenza Covid19 ha accentuato la povertà, perché chi prima si arrangiava, adesso non può fare neanche quello. Sappiamo che si tratta di persone che svolgevano lavori occasionali ora spariti, o persone che lavoravano in nero. Non è il momento questo di dissertare sulle lacune e sulle storture del mercato del lavoro siciliano: questo è il momento di aiutare chi non può più procurarsi il pranzo e la cena. E a Palermo sono tanti. Cosa debbono fare? Vogliamo davvero assistere a scene drammatiche o ad un impennata di comportamenti illeciti”? “Leoluca Orlando deve occuparsi di loro immediatamente, e il mio è un sincero appello – prosegue il responsabile in Sicilia del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale -. Sappiamo che il Comune non ha risorse, ma si attivi con Regione e Stato per trovarle. Si potrebbe, per esempio, destinare ai palermitani più poveri lo stesso trattamento che viene riservato ai migranti ai quali viene data una certa quantità di denaro al giorno. Si potrebbe pensare a delle carte comunali con cui fare la spesa. Siamo certi che non mancheranno idee ad Orlando, ma deve attivarsi subito, e deve anche fare in modo di informare adeguatamente le persone meno abbienti delle misure in loro sostegno. Anche attraverso un altoparlante su una macchina, proprio come sta facendo la Protezione Civile in questi giorni per dire di stare a casa. La Caritas o le altre organizzazioni non possono fronteggiare questa emergenza, è giusto che sia lo Stato ad occuparsi degli ultimi, con le sue rappresentanze territoriali. Ed è giusto che lo faccia in primo luogo il Comune di Palermo, che è l’interfaccia delle istituzioni più prossima ai cittadini”.


CORONAVIRUS, A MESSINA SARANNO DISTRIBUITE GRATUITAMENTE LE MASCHERINE DI PROTEZIONE, SINDACO DE LUCA: “NE DISTRIBUIREMO 1.000 AL GIORNO, GRAZIE ALLA GENEROSITÀ DEI BENEFATTORI”

Messina – “Sono arrivate le prime 1000 mascherine a disposizione della nostra comunità, grazie alla collaborazione e all’idea che l’Esercito Italiano e il nostro Vicesindaco Salvatore Mondello, hanno messo in piedi. Ne arriveranno altre 20 mila, grazie alla disponibilità della Startex tessuti di Calatabiano, l’azienda che ha messo a disposizione gratuitamente le stoffe. Ringraziamo inoltre il Comandante della Brigata Aosta dell’Esercito Italiano. Comincia dunque da oggi la distribuzione gratuita delle mascherine. Contiamo di offrirne 1000 al giorno. La realizzazione delle mascherine è stata offerta da un’azienda della provincia di Messina, che ha chiesto di restare anonima ed alla quale rivolgiamo insieme alla StarTex un sentito ringraziamento di cuore. Abbiamo bisogno di donne e uomini di buona volontà che ci supportino in questo momento di grave difficoltà”. A riferirlo è il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca


SICILIA, CORONAVIRUS. DE DOMENICO: “A SANT’AGATA MANTENERE SERVIZI SANITARI DI BASE”

“E’indispensabile rivedere la scelta di destinare il presidio di Sant’Agata interamente all’emergenza Covid-19, in quanto ciò priverebbe un intero comprensorio dei servizi sanitari indispensabili”. Franco De Domenico parlamentare regionale del Partito Denocratico da voce alle richieste provenienti da Sant’Agata di Militello e da tutto il comprensorio dei Nebrodi. “Ho avuto modo di spiegare all’assessore alla salute Ruggero Razza – continua De Domenico – la necessità di mantenere servizi sanitari ospedalieri al servizio di un’area che raccoglie un enorme bacino di comuni, in prevalenza montani e distanti dagli altri presidi. Invito l’assessore – conclude il parlamentare PD – a valutare personalmente, una soluzione che, comunque, escluda la chiusura del Presidio e garantisca la continuità dei servizi sanitari erogati”.


#NONTILASCIAMOSOLA LA CAMPAGNA LANCIATA DA FONDAZIONE CON IL SUD E I 9 PROGETTI DI CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE

Emergenza Coronavirus: Restare a casa è doveroso, ma può essere una trappola per chi subisce violenza domestica – #NonTiLasciamoSola la campagna lanciata da FONDAZIONE CON IL SUD e dai 9 progetti di contrasto alla violenza di genere attivi nelle regioni meridionali, selezionati con il “Bando Donne. Borgomeo: “È una silenziosa emergenza nell’emergenza. A tutte diciamo: I centri antiviolenza del Sud sono operativi sul territorio ora più che mai, chiedete aiuto” — Stare a casa oggi ci tutela dal virus ed è un atto di responsabilità verso la collettività, ma la convivenza forzata tra le mura domestiche può trasformarsi in una trappola per tante donne che subiscono maltrattamenti e abusi da parte dei loro partner. Per rispondere a questo drammatico fenomeno, che rischia di acuirsi a causa delle misure restrittive per il contrasto al Coronavirus, i Centri Antiviolenza del Sud hanno potenziato le loro attività di ascolto e intervento e lanciano un messaggio di incoraggiamento e di aiuto concreto a chi è in difficoltà: #NonTiLasciamoSola. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione CON IL SUD insieme ai 9 progetti contro la violenza di genere sostenuti dal 2017 con il “Bando Donne”, rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’uscita per fare la spesa, per andare in farmacia o per buttare la spazzatura può rappresentare l’occasione giusta per chiedere aiuto. Ma c’è anche la possibilità di inviare un semplice sms o messaggio in chat. Oltre al numero nazionale gratuito 1522 sempre attivo, è possibile chiamare direttamente le associazioni e i centri anti violenza del proprio territorio, raggiungibili anche via Sms o WhatsApp. Tutti i contatti sono disponibili sul sito www.fondazioneconilsud.it. «Siamo di fronte a una silenziosa emergenza nell’emergenza – afferma il presidente della Fondazione CON IL SUD, Carlo Borgomeo -. Alcuni operatori ci hanno segnalato dei dati allarmanti anche per il Sud, in alcuni casi con un considerevole calo delle richieste di aiuto. Per questo, insieme ai promotori dei progetti di contrasto alla violenza di genere che sosteniamo nelle regioni meridionali, abbiamo deciso di avviare la campagna #NonTiLasciamoSola, in armonia con le iniziative che si stanno attivando a livello governativo e su tutto il territorio nazionale. Faremo girare il messaggio su tutti i nostri canali e chiediamo a chi ci segue di rilanciarlo, per farlo arrivare direttamente a chi ne ha bisogno. A tutte le donne in difficoltà diciamo: chiedete aiuto, i centri antiviolenza del Sud sono più operativi che mai e hanno potenziato i canali di comunicazione per far fronte all’emergenza». I nove progetti che promuovono la campagna insieme alla Fondazione sono: Amorù, BE HELP-IS, D.E.A.R. – Donne Emersione Autonomia Rete, S.A.L.V.A. Sostegno alle Azioni di Lotta contro la Violenza per l’Autonomia, Sostegno Antiviolenza Rete Attiva – S.A.R.A., Stelle e luci, S.V.O.L.T.A.R.E., Un’altra via d’uscita, Via delle Donne – Sanfra. In Sicilia è attivo il progetto “Amorù – Rete Territoriale Antiviolenza – Troppo Amore Uccide”. I suoi tre sportelli di ascolto sono a Palermo (351.8105724), Altavilla (392.5512900) e Villabate (389.5194853). Gli operatori rispondono in maniera continuativa anche attraverso Whatsapp e Skipe. Per la Casa Progetta: 392.5512900 o 333.8113069.


CORONAVIRUS, VIMINALE DENUNCIA SINDACO DE LUCA, SOLIDARIETÀ DAGLI AMMINISTRATORI SICILIANI: “SEPPUR CON TONI ECCESSIVI È IN TRINCEA PER CONTENERE L’ESODO SULLO STRETTO”

Messina – A seguito della denuncia per vilipendio ad opera del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nei confronti del Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca, un nutrito gruppo di Amministratori locali, ha espresso solidarietà e vicinanza al Primo cittadino di Messina, il quale a causa della situazione emergenziale sullo Stretto, ha preso una netta posizione – seppur con travolgente fervore – in favore di un territorio che rischia il crollo sanitario. “Pur comprendendo che i toni utilizzati dal Sindaco di Messina siano stati eccessivi, ma sicuramente dettati dalla grande tensione a cui ogni giorno siamo sottoposti noi Sindaci, da sempre in trincea, riteniamo che la decisione del Viminale, di denunciare per Vilipendio il Sindaco De Luca, sia quanto mai eccessiva, in considerazione del ruolo e del sacrificio che ognuno di noi sta portando avanti, nell’esclusivo interesse di salvaguardare le nostre comunità. Al sindaco di Messina esprimiamo piena vicinanza e solidarietà, anche in considerazione dell’esodo che da solo si è trovato a contenere, essendo Messina la principale via d’accesso all’Isola”. Questo il coro unanime dei sindaci che hanno mostrato la loro vicinanza all’iniziativa promossa dal Sindaco di Santa Teresa di Riva e parlamentare siciliano, on. Danilo Lo Giudice, a seguito delle numerose telefonate e attestazioni di stima degli Amministratori siciliani, nei confronti del Sindaco De Luca.

Di seguito i nomi dei Sindaci firmatari
Ali – Natale Rao
Ali Terme – Carlo Giaquinta
Caprileone – Filippo Borrello
Castell’umberto – Vincenzo Lionetto Civa
Castelmola – Orlando Russo
Fiumedinisi – Giovanni De Luca
Fondachelli Fantina – Marco Pettinato
Forza d’Agro – Bruno Miliadò
Francavilla di Sicilia – Vincenzo Pulizzi
Furci Siculo – Matteo Francilia
Gaggi – Giuseppe Cundari
Gallodoro – Alfio Currenti
Giardinello – Antonio De Luca
Giardini Naxos – Pancrazio Lo Turco
Letojanni – Alessandro Costa
Librizzi – Renato Di Blasi
Limina – Marcello Bartolotta
Mandanici – Giuseppe Briguglio
Mazzarra Sant’Andrea – Carmelo Pietrafitta
Moio Alcantara – Bruno Pennisi
Mongiuffi Melia – Rosario D’Amore
Montagnareale – Rosario Sidoti
Montalbano Elicona – Filippo Taranto
Nizza di Sicilia – Piero Briguglio
Novara di Sicilia – Gino Bertolami
Oliveri – Francesco Iarrera
Pagliara – Sebastiano Gugliotta
Patti – Mauro Aquino
Roccalumera – Gaetano Argiroffi
Roccella Valdemone – Giuseppe Spartà
Rodì Milici – Aliberti Eugenio
San Teodoro – Valentina Costantino
Sant’Agata Militello – Bruno Mancuso
Sant’Alessio Siculo – Giovanni Foti
Santa Domenica Vittoria – Giuseppe Patorniti
Santa Teresa di Riva – Danilo Lo Giudice
Trappeto – Santo Cosentino
Tripi – Michele Lemmo
Venetico – Francesco Rizzo


SICILIA, CORONAVIRUS. PIP ED ASU; LUPO E CRACOLICI: PROTEGGERE CHI LAVORA NEGLI OSPEDALI E GARANTIRE IL SUSSIDIO ALL’INTERO BACINO

“Bisogna proteggere i lavoratori PIP ed ASU in servizio nelle strutture sanitarie e negli ospedali, e fare in modo che chi è assegnato ad enti che al momento sono chiusi non perda il sussidio”. Lo dicono il capogruppo del PD all’Ars Giuseppe Lupo ed il deputato regionale Antonello Cracolici, che hanno presentato due interrogazioni parlamentari in merito ai due aspetti. Nella prima interrogazione, rivolta all’assessore alle Autonomie locali ed all’assessore al Lavoro, Lupo sottolineare la necessità di evitare disparità di trattamento fra i lavoratori a vario titolo impegnati nei servizi dell’amministrazione regionale. In relazione al decreto legge del 17 marzo – si legge nell’interrogazione – il Dirigente generale del Dipartimento Lavoro ha comunicato che il personale ASU e PIP, allo scopo di non essere privati dell’erogazione del sussidio, dovrà recuperare le ore lavorative perse. “Ma visto il protrarsi dell’emergenza – dice Lupo – bisogna attivare ogni misura utile per evitare che l’impossibilità di recuperare le ore lavorative possa far perdere il sussidio al personale di questo bacino”. Nell’altra interrogazione, Cracolici chiede all’assessore alla Salute di effettuare tamponi e fornire materiale di protezione personale ai PIP, ASU ed agli addetti alle pulizie e manutenzioni che a vario titolo lavorano nelle strutture sanitarie.


RISCOSSIONE SICILIA, LO CURTO (UDC): “SOSPENDERE RIVERSAMENTI DI RISCOSSIONE SICILIA ALLA REGIONE FINO AL 31 MAGGIO, MUSUMECI VARI SUBITO PROVVEDIMENTO PER EVITARE DEFAULT DELLA SPA”

“Riscossione Sicilia rischia il tracollo finanziario nel giro di ventiquattro ore se la Regione non sospende i riversamenti che la Spa dovrà effettuare già partire da domani su tributi e tasse incassati. Con il blocco dell’attività di riscossione deciso fino al 31 maggio prossimo dal governo nazionale per l’emergenza Coivd-19, Riscossione Sicilia di fatto non incasserà un solo euro sino a giugno di quest’anno e in questo modo rischia di non avere più disponibilità finanziaria e di cassa per pagare gli stipendi ai propri dipendenti per un ammontare mensile di 2,7 milioni di euro. Occorre un provvedimento immediato del Governo Musumeci che consenta di sospendere i versamenti a favore della Regione da parte di Riscossione Sicilia spa almeno fino al 31 maggio prossimo. Tale provvedimento è, infatti, indispensabile già da oggi per consentire a Riscossione Sicilia di non versare i 10 milioni di euro nelle casse regionali per quote incassate tramite i ruoli su tributi erariali, così come ho sollecitato questa mattina al presidente Musumeci nel corso della web conference che si è svolta tra i capigruppo di maggioranza e il governo per affrontare a partire dalla prossima settimana la finanziaria e il bilancio. In questa circostanza ho anche rilanciato al Presidente della regione il tema del trasferimento del personale di Riscossione Sicilia spa all’Agenzia nazionale, opzione finora rimasta inevasa in maniera incresciosa nonostante il presidente Musumeci l’abbia perorata con il Ministero dell’Economia. Chiudere questa vertenza in maniera definitiva significa scongiurare per sempre il rischio di mandare a casa 700 dipendenti che lavorano non solo per la regione Sicilia ma soprattutto per riscuotere imposte e tributi dello Stato. Oggi abbiamo anche ampiamente discusso sulle proposte dell’opposizione per l’emergenza Covid-19, valutandole approfonditamente. Il clima di collaborazione che auspichiamo per varare una finanziaria dedicata all’emergenza sanitaria, non può prescindere dal ruolo che le opposizioni devono svolgere a favore della Sicilia con il governo nazionale, a partire proprio dalla questione relativa a Riscossione Sicilia”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


CORONAVIRUS. BARBAGALLO: RISCHIO AUMENTO POVERTÀ, PROGRAMMARE RILANCIO ECONOMICO

“La Sicilia rischia di subire per lungo tempo le conseguenze economiche della crisi sanitaria che stiamo vivendo, per questo, accanto all’attenta gestione dell’emergenza medica, è indispensabile programmare misure che fermino il rischio di un aumento di povertà e diseguaglianza economica e sociale”. Lo dice Anthony Barbagallo parlamentare regionale e candidato segretario PD in Sicilia. “Centinaia di piccole aziende, motore trainante dell’economia regionale, rischiano di soccombere sotto il peso della crisi, aprendo la strada ai licenziamenti, mentre un numero considerevole di lavoratori precari, partire Iva, professionisti e lavoratori senza garanzia sta vivendo l’emergenza sanitaria come l’anticamera del tracollo economico. In questa situazione – continua Barbagallo – è urgente che il governo regionale e quello nazionale, che in queste ore vede impegnato in prima linea il ministro Provenzano, definiscano prontamente provvedimenti che favoriscano la liquidità delle imprese a garanzia di salari e redditi. In particolare, dai fondi comunitari non spesi, andrebbero urgentemente liberate risorse (come quelle dell’ FSC e del POC) per aiuti alle imprese creando capitale circolante e credito di esercizio, svincolando le somme dalla presentazione dei progetti ed utilizzando le banche come intermediari. Misure concrete come l’aumento del cosiddetto “Deminimis” da 250 a 500 mila euro o l’anticipazione fino al 40 per cento del capitale ai beneficiari dei fondi comunitari e l’utilizzazione dell’IRFIS come fondo di garanzia e non come banca per fungere da moltiplicatore, sarebbero boccate d’ossigeno per l’economia siciliana”.


ALBO FORMATORI, LAGALLA RISPONDE A M5S SU SLITTAMENTO PROCEDURE

Palermo – In risposta alle affermazioni della deputata Roberta Schillaci del M5S, circa la necessità di posticipare le procedure di aggiornamento dell’Albo dei formatori, il Dipartimento della formazione professionale comunica che da lunedì 23 marzo, data di apertura dei termini, a ieri, martedì 25 marzo, quindi in sole due giornate, risultano avviate più di 1.300 pratiche, delle quali 950 già chiuse e ci sarà tempo di confermare la propria iscrizione all’albo dei formatori fino al 20 aprile. «Il Dipartimento effettua un monitoraggio giornaliero sulle attività in corso – interviene l’assessore all’istruzione e alla formazione professionale Roberto Lagalla – e certamente sarà nostra premura valutare nelle prossime settimane, in base all’andamento del flusso di presentazione delle istanze, una eventuale proroga dei termini che, al momento, non riteniamo necessaria. Inoltre, come già risposto ai deputati del M5S, lo scorso 8 gennaio, quando addirittura fu loro premura sollecitare l’accelerazione delle procedure di ricognizione dell’albo della formazione professionale, torno a precisare che la legge n.23 del 14/12/2019 Istituzione del sistema regionale della formazione professionale, pubblicata sulla GURS del 20 dicembre scorso e quindi, come previsto dalla normativa, in vigore dal 3 gennaio del corrente anno, prevede che, entro 120 giorni, dall’entrata in vigore, siano “avviate”, quindi non concluse, le procedure di ricognizione dell’Albo della formazione professionale. Oltre quindi ad essere evidentemente in linea con i termini di legge previsti, come già spiegato al M5S, contiamo di poter positivamente concludere le procedure secondo la data prevista del 20 aprile, sempre che l’adesione da parte dei formatori continui ad essere massiccia come nelle prime giornate. Pertanto, l’affermazione della deputata Schillaci “nulla sino a questo momento è stato fatto”, trova chiara ed esplicita smentita nei fatti».


IACP DI TRAPANI: OBBLIGO DELLA PRODUZIONE DELLA DICHIARAZIONE REDDITUALE PER L’ANNO 2019

L’Iacp di Trapani ricorda ai propri inquilini l’obbligo della produzione della dichiarazione reddituale per l’anno 2019, anche sotto forma di autodichiarazione. E questo perchè essa rappresenta l’unico strumento per ottenere la revisione del canone di locazione che verrà ricalcolato dagli uffici a partire dal primo gennaio 2020. Considerata l’attuale emergenza la produzione della documentazione potrà avvenire tramite i Caf o trasmettendola attraverso mail all’indirizzo info@iacptrapani.it. Sul sito dell’ente è possibile recuperare il modello da compilarsi per l’auto dichiarazione. Il modelle è reperibile cliccando la sezione “URP – Modulistica Inquilini – Modulo per la dichiarazione reddituale familiare anno 2019”. In caso di difficoltà il modulo può essere richiesto utilizzando sempre la casella mail info@iacptrapani.it; oppure si potrà richiedere l’inoltro attraverso il servizio postale telefonando all’URP 0923 823100/823103 o ancora al servizio incaricato 0923 823117/823120/823122. Per ogni maggiore utilità si potrà chiamare il centralino dell’ente 0923 823111 che poi provvederà a smistare la chiamata al servizio competente. “In questo momento di crisi sanitaria – dice il commissario straordinario Fabrizio Pandolfo – l’ente sta agendo garantendo la migliore efficacia rispetto alle richieste dell’utenza. Gli uffici utilizzando anche la forma di lavoro dello smart working – prosegue Pandolfo – stanno mostrando una buona efficienza e di questo deve ringraziare tutti i dipendenti dell’ente, sperando che presto si possa tornare a operare in piena normalità e questo lo si spera perchè alla fine arrivi il bene per tutti noi”.


CORONAVIRUS. “RIFIUTI DI CHI È IN QUARANTENA SIANO TRATTATI COME SPECIALI E PERICOLOSI”

La nota di otto deputati ARS a Pierobon – “L’aumento dei casi di contagio con isolamento in casa da un lato e l’obbligo di quarantena per molti soggetti dall’altro, comporta anche la necessità di un corretto smaltimento dei rifiuti che tutti questi cittadini producono, potenzialmente esposti e portatori del virus. Siamo di fronte a rifiuti speciali pericolosi che non possono essere smaltiti con e come gli altri, ma richiedono procedure e percorsi differenziati”. A sollevare il problema sono otto deputati regionali (Carmelo Pullara e Giuseppe Compagnone dei Popolari-Autonomisti, Marianna Caronia, Giovanni Bulla e Antonio Catalfamo della Lega, Luisa Lantieri e Giuseppe Gennuso di Ora Sicilia e Stefano Pellegrino di Forza Italia), secondo i quali “occorre che la Regione impartisca precise istruzioni alle ASP, ai Comuni e alle società coinvolte, oltre che ovviamente ai cittadini direttamente interessati, perché questi rifiuti siano raccolti e smaltiti in modo differenziato, ricorrendo ove necessario a ditte specializzate”. Gli otto parlamentari affermano di essere interventi “per sensibilizzare l’Assessore all’energia e rifiuti Pierobon, già a lavoro sul tema, perché definisca in pochissimi giorni, di concerto con le competenti autorità ed enti, le procedure corrette e le eventuali risorse necessarie per affrontare questa che potrebbe trasformarsi in una ulteriore problematica igienico-sanitaria”. “Non possiamo correre il rischio – concludono gli otto deputati – che mentre il contagio inizia a rallentare per la stretta sulla mobilità dei cittadini, si creino altri potenziali canali di diffusione”.


CORONAVIRUS. DEPUTATI ARS A RAZZA “FAVORIRE E NON LIMITARE PARTECIPAZIONE DI LABORATORI PRIVATI AI CONTROLLI”

Dichiarazione congiunta dei deputati regionali – Marianna Caronia, Giovanni Bulla e Antonio Catalfamo (Lega), Luisa Lantieri e Giuseppe Gennuso (Ora Sicilia), Carmelo Pullara e Giuseppe Compagnone (Popolari-Autonomisti) e Stefano Pellegrino (Forza Italia) – “E’ finalmente chiaro a tutti che è cruciale tenere sotto controllo la diffusione del virus nel Mezzogiorno del Paese e in Sicilia. Va dato atto al Presidente della Regione di avere previsto i controlli per tutto il personale sanitario attraverso il tampone perché si mettessero in sicurezza gli operatori e i pazienti. Questa scelta, ottima e necessaria, ha visto in parallelo il coinvolgimento dei laboratori privati convenzionati con il SSR, attraverso un avviso che ieri è stato emanato. Ma se l’intento era quello di potenziare in maniera capillare l’intero territorio regionale avvalendosi delle strutture private, l’avviso di ieri la cui scadenza è oggi (appena dopo 24 ore) pone parecchie limitazioni ad escludendum. Particolare limitante appare il fatto che si chiede alle strutture di specificare da subito il tipo ed il costo del tampone che utilizzeranno, in un momento in cui le scorte sono sempre minori ed i costi soggetti a mutamenti continui. Il risultato rischia dunque di essere opposto a quello desiderato, con interi territori provinciali che resteranno scoperti dalla possibilità di avere esami diffusi e rapidi. Senza volere alimentare critiche, ci permettiamo di suggerire di rivedere i contenuti dell’avviso perché lo stesso non abbia una scadenza temporale, quindi ad aggiornamento continuo, mettendo in condizione tutte le strutture presenti sul territorio, che ne abbiano le condizioni tecnico/scientifiche, di poter dare manforte in un momento senza precedenti, nel quale la velocità di accertamento del contagio è la vera arma per sconfiggere il virus, salvando la vita dell’interessato ed al contempo limitando il propagarsi del virus”.


CORONAVIRUS. OPPOSIZIONI ARS “CONFRONTO COSTRUTTIVO CON GOVERNO. PREOCCUPA RITARDO DPI”

“È stato avviato un confronto costruttivo, adesso aspettiamo le decisioni che assumerà la giunta giovedì sera e il dibattito d’aula di martedì”. Così i capigruppo dell’opposizione D’agostino, Fava, Lupo e Pasqua, dopo oltre due ore di incontro in teleconferenza con il presidente Musumeci e gli assessori Armao, Razza, Turano, Lagalla e Scavone. “Le proposte che abbiamo avanzato su misure economiche urgenti e necessarie hanno trovato ampia disponibilità nel presidente Musumeci e nella Giunta e il Governo regionale si è detto d’accordo con i nostri gruppi sulla necessità di riscrivere la finanziaria e di attuare una variazione di bilancio che permetta di affrontare rapidamente gli esiti economici e sociali di questa emergenza”. Dai capigruppo dell’opposizione viene anche una valutazione positiva sull’incremento di operatività dei laboratori di analisi pubblici e privati: “Abbiamo chiesto che si proceda a tamponi periodici, ogni quattro giorni al massimo, per tutti gli operatori sanitari, compresi i medici di famiglia. La disponibilità di una decina di laboratori pubblici e dei trenta privati che sono stati autorizzati dovrebbe riuscire a fare fronte alla necessità”. L’assessore Razza ha confermato che i posti di terapia intensiva, oggi 220, dovrebbero diventare 590 entro il 15 aprile. Accolta anche la sollecitazione delle opposizioni per procedere ad una massiccia sanificazione di ambulanze e strutture sanitarie. Permangono invece forti preoccupazioni per i ritardi nelle forniture dei kit di prevenzione individuale. “La sicurezza del personale sanitario e di tutte le figure professionali più esposte al contagio resta la priorità, per contenere la diffusione del Covid19 – puntualizzano D’Agostino, Fava, Lupo e Pasqua – Ci auguriamo di ricevere su questo punto, martedì in aula, informazioni meno frammentarie e più positive”.


PACECO, DISPOSIZIONI URGENTI PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI DURANTE L’EMERGENZA SANITARIA DA CORONAVIRUS

Il Sindaco di Paceco, Giuseppe Scarcella, ha emesso un AVVISO ALLA CITTADINANZA con disposizioni urgenti per la gestione dei rifiuti urbani durante l’emergenza sanitaria da coronavirus: I nuclei familiari in cui sono presenti soggetti positivi al coronavirus, in isolamento o in quarantena obbligatoria, devono: 1. Non effettuare la differenziazione dei rifiuti. Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziata) vanno gettati nello stesso sacco utilizzato per la raccolta indifferenziata. Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti, e i teli monouso vanno gettati nello stesso sacco per la raccolta indifferenziata. 2. Utilizzare due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro). Chiudere bene i sacchetti utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo, senza schiacciarli ed indossando guanti monouso. Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata (due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno dentro l’altro). Subito dopo lavarsi le mani. 3. Il sacco dell’indifferenziato non va esposto fuori dall’abitazione; Sarà cura dell’Amministrazione Comunale comunicare le modalità di ritiro, dei suddetti rifiuti, a seguito dell’emanazione di un’apposita Ordinanza Regionale. Queste modalità di gestione dei rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, sono necessarie a garantire le regolari attività del ciclo integrato dei rifiuti, il contenimento del diffondersi del virus Covid-19 e la salvaguardia della salute pubblica. La mancata osservanza degli obblighi contenuti in questo avviso, comporta le conseguenze sanzionatorie previste dall’art.650 del Codice penale se il fatto non costituisce reato più grave.


CORONAVIRUS, SINDACO DE LUCA (MESSINA) OCCUPA HOTEL CON DENTRO PERSONE BLOCCATE SULLO STRETTO: “HO PROPOSTO SOLUZIONI A TALE VERGOGNA DI STATO, SE NON APPLICATE RESTERÒ FINO A QUANDO CHI ALL’INTERNO NON SARÀ SCORTATO AL PROPRIO DOMICILIO PER LA QUARANTENA”

Messina – “Sono all’hotel Europa, in cui stazionano circa 100 persone, ferme da ieri. Rappresentano una parte di quelli che erano bloccati a Villa San Giovanni. Ieri notte qualcuno di loro è stato liberato dal Prefetto di Reggio Calabria. Noi, già ieri pomeriggio, avevamo dato parere favorevole per risolvere quella che chiamo una vergogna di Stato. Queste persone non dovevano arrivare sullo Stretto, dovevano essere fermate prima. Il Governo la deve smettere di creare queste situazioni di grande imbarazzo, perché non siamo carne da macello. Adesso occupo io l’hotele ci resterò fino a quando le persone all’interno saranno scortate alle relative residenze, dove osserveranno la quarantena. Saranno contattati tutti i sindaci dei comuni di destinazione ma io sarò l’ultimo ad uscire, in segno di protesta contro una burocrazia paradossale. Sono per il rispetto delle regole ma se le stesse creano imbarazzi, occorre provvedere. Tutta la vicenda è indecente, ci sono anche bambini di 8 mesi, con delicati profili sanitari e lo Stato che fa? Nulla. Occupo io l’hotel e vediamo chi viene a liberarmi. Ma prima dovranno farlo con questi disperati. Rischiamo di morire di mala burocrazia oltre che di Coronavirus”. A riferirlo è il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca, da poco insediato all’interno dell’hotel Europa di Messina. “Già ieri ho formulato una proposta operativa per la gestione dei passeggeri in transito per lo Stretto di Messina – continua il Primo Cittadino – tenendo conto che quanto disposto da Roma ha ricadute sul territorio in maniera non sempre gestibili in quanto non è stata prevista una fase transitoria per consentire a chi si era messo in viaggio prima della pubblicazione dell’Ordinanza interministeriale di raggiungere la destinazione. Con una nota indirizzata al Governo, ai Presidenti della Regione siciliana e Calabria, ai Prefetti territoriali e ai sindaci di Reggio e Villa San Giovanni, ho proposto che, esaurite le procedure di identificazione dei soggetti, ed acquisite le dichiarazioni in merito alla località di destinazione in cui andrebbero a trascorrere il periodo di isolamento, il Comune di Messina si dichiara disponibile a contattare i Sindaci delle varie località di destinazione per informarli dell’arrivo dei passeggeri”. “Acquisita la dichiarazione di disponibilità da parte dei Sindaci delle località di destinazione – aggiunge il Sindaco peloritano – si potrà organizzare il trasferimento di questi passeggeri, facendoli scortare, eventualmente dalla Polizia Municipale dei rispettivi comuni di appartenenza o destinazione. Ciò vale sia per i 100 soggetti che stazionano all’interno dell’Hotel Europa, che per tutti gli altri che transitano dallo Stretto”. “Infatti – conclude De Luca – per ciò che concerne gli altri attraversamenti posso confermare che la realizzazione della banca dati per la verifica delle condizioni per l’attraversamento dello Stretto ha trovato una pratica attuazione. La SalesForce.com Italy srl, società con sedi in tutto il mondo, ha offerto al Comune di Messina, a titolo completamente gratuito, la realizzazione di un sistema operativo e di una app collegata allo stesso per la realizzazione della banca dati funzionale alla emissione dei biglietti di viaggio. La piattaforma è stata sviluppata in poco più di 24 ore e già domani si potrà procedere al suo lancio pratico con le compagnie di navigazione Caronte e Blu Jet che si sono dichiarate pronte a dare ottemperanza alla nostra Ordinanza sindacale n. 75 del 24/3/2020, mentre successivamente si passerà alla sua applicazione anche con le Ferrovie dello Stato. Intendiamo così affrontare finalmente in modo efficiente e razionale l’attraversamento dello Stretto, nel rispetto della disciplina vigente quale misura strategica per il contenimento del contagio da Coronavirus”. Ufficio Stampa Cateno De Luca


CASSA INTEGRAZIONE IN GESAP, LEGEA CISAL: “GARANTIRE AI LAVORATORI ANTICIPO DEL FONDO TRASPORTO AEREO”

“L’accordo per la Cassa integrazione straordinaria dei lavoratori della Gesap, società che gestisce lo scalo aeroportuale Falcone-Borsellino di Palermo, è un atto dovuto e di responsabilità nei confronti di tutto il personale che, nonostante le evidenti difficoltà del momento, ha finora assicurato la piena operatività della struttura con grande spirito di sacrificio”. Lo dice Gianluca Colombino, segretario nazionale Legea Cisal. “La Gesap è una società sana e con bilanci in attivo – continua Colombino – ma abbiamo dovuto prendere atto del tracollo del traffico, dei passeggeri e dei ricavi e quindi della necessità di ricorrere agli ammortizzatori sociali. Spiace constatare che la decurtazione degli stipendi riguarderà anche il personale impegnato in prima linea nei servizi essenziali, a cui non verrà garantita alcuna forma di compensazione: per questo abbiamo chiesto a Gesap di integrare i salari con una quota pari a quella dell’integrazione del Fondo trasporto aereo, anche sotto forma di prestito. All’esame congiunto presso l’Ufficio del Lavoro non faremo mancare la nostra firma, ma chiediamo al governo e alla commissione del Fondo sul trasporto aereo di intervenire per colmare le lacune legislative che penalizzano i redditi dei lavoratori”.


OPPOSIZIONI ARS – INCONTRO ONLINE CON MUSUMECI, NON CON MICCICHÉ

I presidenti dei gruppi parlamentari dell’opposizione (Nicola D’Agostino, Claudio Fava, Giuseppe Lupo e Giorgio Pasqua) hanno incontrato in videoconferenza questo pomeriggio il PRESIDENTE DELLA REGIONE NELLO MUSUMECI per prospettargli un elenco di priorità e di interventi urgenti che a loro giudizio – in vista della riunione di Giunta prevista per domani – il Governo della Regione deve assumere tempestivamente sia sul terreno della prevenzione e la risposta sanitaria per contrastare l’epidemia di Covid19, sia sul piano delle misure di sostegno economico e sociale. I gruppi dell’opposizione chiedono inoltre che martedì, alla ripresa dei lavori d’aula, il presidente Musumeci sia presente per riferire, assieme agli assessori Razza ed Armao, e che sia previsto un periodico confronto tra il Parlamento siciliano e la Giunta di governo, come ha peraltro garantito anche il Presidente del Consiglio alle Camere, riconoscendo la primaria funzione di indirizzo e di controllo che spetta, soprattutto nei momenti di emergenza, a tutte le assemblee parlamentari. In dettaglio, gli onorevoli D’Agostino, Fava, Lupo e Pasqua hanno chiesto l’adozione urgente delle seguenti misure: In abito sanitario: 1. tamponi periodici per tutti gli operatori sanitari, compresi i medici di famiglia; 2. tamponi per tutte le figure professionali più esposte al rischio di contagio e per i siciliani rientrati nelle settimane scorse dal continente ed attualmente in quarantena; 3. potenziamento e utilizzo di tutti i laboratori di sanità pubblica delle Asp per le analisi sui tamponi effettuati; 4. garantire la disponibilità di tutti i dispositivi di prevenzione individuale per tutti gli operatori sanitari; 5. sanificazione delle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali pubbliche e private (compresi ambulatori dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e delle farmacie) nonché delle ambulanze pubbliche e private, degli uffici pubblici regionali, degli enti regionali, degli enti locali nonché delle abitazioni e delle autovetture dei contagiati; 6. tempi certi di attivazione dei posti letto in terapia preintensiva e intensiva 7. attivazione di strutture, fuori dal circuito ospedaliero, per i pazienti asintomatici in quarantena. – In ambito finanziario: 1. il ritiro dell’attuale legge finanziaria per approntare, con il contributo e la condivisione di tutti i gruppi politici, una nuova finanziaria legata alle necessità economiche e alle priorità sociali imposte da questa emergenza; 2. una variazione della legge di Bilancio, nello spirito di riconsiderare – anche attraverso un sollecito confronto con il governo centrale – le poste finanziarie e gli obiettivi; 3. attivare il reperimento di risorse finanziarie attingendo ai fondi extra regionali per 1,5 miliardi di euro; 4. la sospensione fino al 31 dicembre prossimo dei pagamenti in favore di Irfis, Ircac e Crias; 5. la sospensione fino al 31 dicembre prossimo di tutte le spettanze pretese dall’attività ordinaria e straordinaria di Riscossione Sicilia; 6. l’istituzione di un Fondo ad hoc destinati ai Comuni per sospendere o e/o abbattere, per l’anno in corso, le imposte locali dovute da tutti i soggetti contribuenti (commercianti, artigiani, agricoltori, pescatori, titolari di partite iva) le cui attività abbiano risentito per le misure imposte dall’emergenza Covid19. Il Fondo dovrebbe farsi carico anche delle condizioni di ulteriore disagio sociale ed economico dei cittadini meno abbienti; 7. definire un’intesa sindacale ed una piattaforma per sbloccare la Cassa integrazione in deroga; 8. la proroga dei termini per bandi, procedure amministrative e ricorsi amministrativi; 9. lo scorrimento delle graduatorie dei bandi già operativi per favorire immissione liquidità.


CORONAVIRUS: A CAMPOBELLO NUOVE REGOLE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA A CASA DELLE PERSONE CONTAGIATE O IN QUARANTENA OBBLIGATORIA

Il sindaco Castiglione adotta nuove misure per contenere il contagio in tutto il territorio comunale e per tutelare la salute degli operatori – Al fine di ridurre il più possibile rischio di diffusione del contagio da Covid -19 nel territorio comunale, il sindaco Giuseppe Castiglione ha emanato nuove regole per la gestione dei rifiuti urbani, stabilendo lo stop della raccolta differenziata per le famiglie in cui sono presenti persone affette da Coronavirus o in isolamento obbligatorio. L’avviso, che è stato pubblicato nella sezione “Emergenza Coronavirus” che si trova nell’home page del sito istituzionale del Comune di Campobello (www.campobellodimazara.tp.it), prevede infatti l’interruzione dell’ordinario servizio di raccolta porta a porta, prevedendo nuove regole per il conferimento dei rifiuti da parte dei nuclei familiari in cui sono presenti soggetti risultati positivi al tampone o che si trovano in quarantena obbligatoria. In particolare, le famiglie che dovessero trovarsi in una di queste due circostanze, dovranno seguire le seguenti regole: 1) Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziato) vanno gettati nello stesso sacco utilizzato per la raccolta indifferenziata. Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti e i teli monouso vanno gettati nello stesso sacco per la raccolta indifferenziata. 2) Utilizzare due, tre sacchetti, possibilmente resistenti (uno dentro l’altro). Chiudere bene i sacchetti utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo, senza schiacciarli e indossare guanti monouso. Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata (due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno dentro l’altro). Subito dopo lavarsi le mani. 3) Il sacco dell’indifferenziata NON VA ESPOSTO FUORI DALL’ABITAZIONE, ma deve attendersi l’avviso dell’operatore che comunicherà via mail, attravero sms o tramite whatt up l’orario e il giorno del ritiro. L’inosservanza di tali obblighi comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 650 del codice penale se il fatto non costituisce reato più grave. «Abbiamo ritenuto necessario adottare anche queste misure di sicurezza – spiega il sindaco Castiglione – per limitare quanto più possibile situazioni che potrebbero favorire la diffusione del contagio e per proteggere gli operatori del settore. In questo momento a Campobello risultano infatti ben 46 persone poste in condizione di quarantena obbligatoria, poiché sono provenute da quelle che in un primo momento erano state definite le zone rosse del nord Italia o perché hanno avuto contatti con persone che sono state contagiate. La situazione, quindi, non deve essere affatto sottovalutata, in quanto il rischio di contagio purtroppo è concreto. Per tale motivo, chiedo ai miei concittadini che si trovano in isolamento obbligatorio di seguire queste semplici norme e, ancora una volta, esorto tutti a restare a casa, evitando qualsiasi tipo di contatto e adottando ognuna delle misure di prevenzione di cui tutti ormai siamo a conoscenza».


AEROPORTO PALERMO, PASSEGGERI E VOLI IN CALO DI OLTRE IL 90 PER CENTO. COVID-19, GESAP APRE ALLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA FINO A 260 LAVORATORI

Palermo – Passeggeri in calo del 76 per cento nelle prime tre settimane di marzo. L’aeroporto di Palermo è aperto (come è previsto dal decreto del ministero dei Trasporti) e opera al momento con tre movimenti al giorno (due voli da e per Roma Fiumicino e uno da e per Lampedusa). Il drastico taglio dei voli effettuato dalle compagnie aeree – a causa dell’emergenza sanitaria Covid19 – ha fatto segnare, nella terza settimana di marzo, il calo dei passeggeri del 98 per cento – in media 250 passeggeri al giorno – e -94 per cento sui movimenti rispetto allo stesso periodo del 2019. Il raffronto dei dati 2020/2019 sulle prime tre settimane di marzo è impietoso: -76 per cento (-53 per cento sui movimenti). Le statistiche sull’anno consegnano un -21 per cento sui passeggeri e un -14 per cento sui movimenti), dati destinati a peggiorare. Inoltre, la chiusura di quasi tutti gli esercizi commerciali all’interno dell’aerostazione ha causato l’inevitabile crollo dei ricavi. Già agli inizi di marzo, la Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, ha messo in campo un piano straordinario per ridurre i costi di gestione, per tentare di mitigare in parte i danni economici causati dal crollo del traffico aereo e salvaguardare i livelli occupazionali: razionalizzazione dell’efficienza energetica, rimodulazione delle operazione nel terminal, a partire dalla concentrazione e dall’accorpamento dei banchi check-in e dei gate partenze e arrivi, smaltimento delle ferie residue dei dipendenti, blocco delle prestazioni straordinarie e lavoro a distanza (smart working). Oggi, infine, è stato siglato con i sindacati di categoria l’accordo per la cassa integrazione straordinaria (cigs) di dodici mesi, per tutti i dipendenti, con il mantenimento dei servizi minimi, richiesta da Gesap per crisi aziendale dovuta a eventi improvvisi e imprevisti. “Per attivare concretamente la cigs, l’ultimo passaggio formale è la convocazione da parte dell’ufficio provinciale del lavoro, che si attende con urgenza – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – in questa situazione surreale la società si è trovata a dover affrontare una crisi improvvisa e inaspettata che, con grande senso di responsabilità di tutti i lavoratori, si sta fronteggiando, garantendo i servizi essenziali e l’operatività stessa dell’aeroporto. L’accordo di avvio della cigs con i sindacati garantisce una concreta salvaguardia dei livelli occupazionali e farà si che questa crisi non metta a repentaglio nessun posto di lavoro”. Di seguito il link Facebook video Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap spa: https://www.facebook.com/aeroportodipalermo/?eid=ARCUh_WavojhN6G0Gm-eHb-N9dhkVISElO_OcpcdjXLJzLQ9uT7QaWuUU-5KjFcqQM61R0kdbFLTAxot


CORONAVIRUS, IN SENATO FORZA ITALIA PRESENTA EMENDAMENTO PER EVITARE PROTESTO ASSEGNI: “LO CHIEDE IL TERRITORIO, IL PARTITO CONFERMA SUA TUTELA PER LE IMPRESE”

Con un emendamento all’art. 59 del decreto Cura Italia, i senatori Gabriella Giammanco, Urania Papatheu e Renato Schifani, del gruppo parlamentare di Forza Italia a Palazzo Madama, propongono una misura a favore dei piccoli imprenditori, mediante la proroga del termini di scadenza degli assegni, fissandola al 31 ottobre 2020. La proposta nasce dalla considerazione che per gli assegni non è considerabile un termine di scadenza che possa essere oggetto di proroga. Gli effetti sarebbero evidenti: il protesto dello strumento di credito. Con tale emendamento si agisce sulle conseguenze del medesimo, evitando per il tempo prestabilito sanzioni amministrative e penali, sospendendo le pubblicazioni nei registri fino al termine successivo al 31 ottobre 2020 e ampliando a tale data la facoltà di pagamento postuma, come previsto dalla L. 386/1990. Soddisfatto il Capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, on. Tommaso Calderone, promotore dell’iniziativa, a seguito della crisi economica scaturita dall’emergenza del Covid -19. “Forza Italia conferma la sua attitudine e tutela per il mondo dell’imprenditoria. Sono molto felice, da giorni ne parlavo con i senatori Giammanco, Papatheu e Schifani che ringrazio per la loro vicinanza e per il loro impegno sul campo. La richiesta è pervenuta in questi giorni dal territorio, nella fattispecie dai tanti piccoli imprenditori disperati, che chiedono aiuto per il sostentamento delle proprie aziende”. A riferirlo è il Capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, on. Tommaso Calderone.


CORONAVIRUS. LE PROPOSTE DELLE OPPOSIZIONI ARS: “E DA SUBITO CONFRONTO COSTANTE DEL GOVERNO COL PARLAMENTO”

I presidenti dei gruppi parlamentari dell’opposizione (Nicola D’Agostino, Claudio Fava, Giuseppe Lupo e Giorgio Pasqua) hanno incontrato in videoconferenza questo pomeriggio il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Musumeci per prospettargli un elenco di priorità e di interventi urgenti che a loro giudizio – in vista della riunione di Giunta prevista per domani – il Governo della Regione deve assumere tempestivamente sia sul terreno della prevenzione e la risposta sanitaria per contrastare l’epidemia di Covid19, sia sul piano delle misure di sostegno economico e sociale. I gruppi dell’opposizione chiedono inoltre che martedì, alla ripresa dei lavori d’aula, venga a riferire il presidente Musumeci, assieme agli assessori Razza ed Armao, e che sia previsto un periodico confronto tra il Parlamento siciliano e la Giunta di governo, come ha peraltro garantito anche il Presidente del Consiglio alle Camere, riconoscendo la primaria funzione di indirizzo e di controllo che spetta, soprattutto nei momenti di emergenza, a tutte le assemblee parlamentari. In dettaglio, gli onorevoli D’Agostino, Fava, Lupo e Pasqua hanno chiesto l’adozione urgente delle seguenti misure: In abito sanitario: 1. tamponi periodici per tutti gli operatori sanitari, compresi i medici di famiglia; 2. tamponi per tutte le figure professionali più esposte al rischio di contagio e per i siciliani rientrati nelle settimane scorse dal continente ed attualmente in quarantena; 3. potenziamento e utilizzo di tutti i laboratori di sanità pubblica delle Asp per le analisi sui tamponi effettuati; 4. garanzia della disponibilità di tutti i dispositivi di prevenzione individuale per tutti gli operatori sanitari; 5. sanificazione delle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali pubbliche e private (compresi ambulatori dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e delle farmacie) nonché delle ambulanze pubbliche e private, degli uffici pubblici regionali, degli enti regionali, degli enti locali nonché delle abitazioni e delle autovetture dei contagiati; 6. tempi certi di attivazione dei posti letto in terapia preintensiva e intensiva 7. attivazione di strutture, fuori dal circuito ospedaliero, per i pazienti asintomatici in quarantena; In ambito finanziario: 1. il ritiro dell’attuale legge finanziaria per approntare, con il contributo e la condivisione di tutti i gruppi politici, una nuova finanziaria legata alle necessità economiche e alle priorità sociali imposte da questa emergenza; 2. una variazione della legge di Bilancio, nello spirito di riconsiderare – anche attraverso un sollecito confronto con il governo centrale – le poste finanziarie e gli obiettivi; 3. attivazione del reperimento di risorse finanziarie attingendo ai fondi extra regionali per 1,5 miliardi di euro; 4. la sospensione fino al 31 dicembre prossimo dei pagamenti in favore di Irfis, Ircac e Crias; 5. la sospensione fino al 31 dicembre prossimo di tutte le spettanze pretese dall’attività ordinaria e straordinaria di Riscossione Sicilia; 6. l’istituzione di un Fondo ad hoc destinato ai Comuni per sospendere o e/o abbattere, per l’anno in corso, le imposte locali dovute da tutti i soggetti contribuenti (commercianti, artigiani, agricoltori, pescatori, titolari di partite iva) le cui attività abbiano risentito per le misure imposte dall’emergenza Covid19. Il Fondo dovrebbe farsi carico anche delle condizioni di ulteriore disagio sociale ed economico dei cittadini meno abbienti; 7. definire un’intesa sindacale ed una piattaforma per sbloccare la Cassa integrazione in deroga; 8. la proroga dei termini per bandi, procedure amministrative e ricorsi amministrativi; 9. lo scorrimento delle graduatorie dei bandi già operativi per favorire immissione liquidità.


CIG IN SICILIA, ACCORDO REGIONE-PARTI SOCIALI. CISAL: “PRIMO PASSO, MA SERVONO PIÙ SOLDI”

Palermo – “La firma dell’accordo sulla Cassa integrazione in deroga per i lavoratori siciliani è una buona notizia per migliaia di persone, ma è solo il primo passo: i 108,1 milioni di euro, frutto della ripartizione nazionale, basteranno a coprire solo una parte della domanda prevista, pari a circa 250 mila dipendenti. Per salvaguardare tutte le aziende della nostra Regione, infatti, ci vorranno almeno altri 300 milioni di euro”. Lo dice Nicola Scaglione, segretario regionale della Cisal Sicilia. “Grazie alla sensibilità e all’impegno dell’assessore regionale Antonio Scavone – spiega Scaglione – è stata raggiunta un’intesa snella e di facile applicazione, che consentirà di tutelare migliaia di famiglie in un momento di grave emergenza per l’economia. La Sicilia però non può essere lasciata sola: servono nuovi interventi da Roma”.


COVID-19: FIGUCCIA (UDC), AIUTI ECONOMICI PER IMPRESE DELL’INFORMAZIONE LOCALE IN GROSSE DIFFICOLTA’ A CAUSA DELL’EMERGENZA SANITARIA, CALO IMPRESSIONANTE DELLA PUBBLICITA’ LE METTE A RISCHIO SOPRAVVIVENZA

”In questi giorni di grande difficoltà per il nostro Paese, i giornali, le radio, le tv e i siti di informazione locali sono in prima linea nell’informazione sul territorio relativamente all’emergenza sanitaria Covid-19. Attraverso i propri microfoni e le proprie telecamere con l’eccezionale e coraggioso impegno dei propri giornalisti e dei propri tecnici, le emittenti tengono costantemente informati i cittadini dei rispettivi territori su tutti gli aspetti dell’epidemia in atto. Il protrarsi della crisi rischia tuttavia di comprometterne la continuità aziendale, stante la gravissima contrazione della raccolta pubblicitaria che si sta verificando. Voglio ricordare ai signori ministri infatuati dalle piattaforme che l’informazione non si ferma ai social che, seppur utilissimi, non esprimono le garanzie e gli approfondimenti forniti dalle redazioni. La cosa vergognosa è che nel Decreto Cura Italia non v’è traccia di alcuna forma di sostegno economico per queste realtà pur essendo state esse stesse individuate nell’alveo dei servizi essenziali che a fronte dell’attuale emergenza bisogna continuare a garantire. In queste ore sono state formulate alcune proposte emendative che vanno prese seriamente in considerazione in Parlamento perché si scongiuri una vera e propria ecatombe mediatica e dell’informazione. Pertanto è di vitale importanza che il Mise ponga in essere ogni azione necessaria alla tutela di tutti gli operatori dell’informazione nonché delle aziende che operano a livello locale nel settore radiotelevisivo e che insistono su tutto il territorio nazionale”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana.


COVID-19. IL M5S CHIEDE CHIARIMENTI AL PREFETTO DI TRAPANI

Da poche ore al Prefetto di Trapani è stata inviata una richiesta di chiarimenti a firma dei portavoce Vincenzo Maurizio Santangelo, Vita Martinciglio, Antonio Lombardo, Piera Aiello, Sergio Tancredi, Valentina Palmeri, nella qualità di deputati nazionali e regionali, al fine di comprendere le reali necessità e le reali condizioni in cui versa la locale ASP di Trapani, per fronteggiare con la massima efficacia ed efficienza, l’emergenza da COVID-19. I portavoce sono stati in continuo contatto con il Prefetto Dott. Ricciardi, per far pervenire le istanze di molti operatori sanitari che in prima linea stanno mettendo in campo tutta loro esperienza e professionalità. Per questi motivi al fine di portare ulteriore istanze dal territorio, per loro competenza parlamentare, hanno richiesto di conoscere: la dotazione dell’organico organico dei medici e infermieri “operativi”, la tipologia e quantità di reparti previsti per fronteggiare l’emergenza COVID-19 (oltre Pneumologia Intensiva e Infettivologia), il numero di criteri di distribuzione di materiale DPI al personale medico e paramedico delle aziende ospedaliere e ai medici di famiglia. I parlamentari hanno chiesto di conoscere inoltre, il protocollo utilizzato (esecuzione di tamponi, tempi di attesa per avere esito, prescrizione di quarantena durante l’attesa) per la gestione dei medici e infermieri che hanno avuto contatti con i contagiati. I Portavoce del M5S hanno concluso dicendo: “Dobbiamo tutelare in primis i nostri sanitari e tutto il personale paramedico. Garantendo tutto quanto necessario, permetteremo loro di svolgere il loro lavoro nella massima sicurezza e nella massima assistenza per la salute dei nostri cittadini”.


CORONAVIRUS, ANZIANI POSITIVI AL CORONAVIRUS SENZA ASSISTENZA IN CASA DI RIPOSO A MESSINA, SINDACO DE LUCA: “ORA SI VEDONO I VOLONTARI, SE NESSUNO È DISPONIBILE ENTRERÒ IO A DARE LORO DA MANGIARE”

Messina – “I veri uomini si vedono nei momenti difficili come questi. Viviamo questi drammi, come quello che riguarda la casa di riposo ‘Come d’incanto’. In questa struttura, 70 anziani e molti operatori sono risultati quasi tutti positivi al Coronavirus. Gli operatori se ne sono andati, sono rimasti i 50 anziani in attesa di completare i tamponi. Bisogna garantire loro assistenza per 48 ore. Faccio appello ai miei servizi sociali. Mi dicono che nessuno si sente di entrare a dare da mangiare agli anziani. Io dico questo: se nel giro di un’ora non si risolve il problema – mi sono anche confrontato con i miei assessori – trovando dei coraggiosi che vogliano prestare servizio, il primo ad entrare sarà il sindaco. Non lascerò queste persone abbandonate. Ho fatto di tutto per accelerare le procedure. Ho bisogno di aiuto. Per chi fosse disponibile, chiamare la dottoressa Valeria Asquini, presindente della società Messina Social City, l’Ente strumentale dei servizi sociali della città. Il suo numero 3281545117. Ho già contattato i presidi sanitari affinché vengano garantiti i dispositivi di sicurezza per i volontari. È un’emergenza. Ora i veri volontari si vedono, quelli che hanno nel cuore il senso del volontariato. Se non si trovano i 6 volontari, io sono pronto per entrare e dare loro da mangiare”. A riferirlo è il Sindaco di Messina, on. Cateno De Lica, con un videomessaggio lanciato dalla sua pagina Facebok, De Luca Sindaco di Messina.


CORONAVIRUS: GLI AGRICOLTORI PALERMITANI DONANO 60 MILA EURO IN ATTREZZATURE PER L’EMERGENZA

La Cila Ebat dona 60 mila euro per l’emergenza Coronavirus. Il comitato di gestione della Cassa integrazione dei lavoratori agricoli ed Ente bilaterale agricolo territoriale, presieduto da Antonio Terrasi, ha deliberato all’unanimità di devolvere questa somma destinandola, su indicazione delle autorità sanitarie, all’acquisto di dispositivi e macchinari indispensabili per la cura e la prevenzione della diffusione del Covid-19. Le attrezzature acquistate con gran parte della somma – 50 mila euro – saranno donate direttamente ad alcuni ospedali di Palermo e provincia, che saranno scelti in base alle necessità espresse dagli stessi nosocomi. Gli altri 10 mila andranno invece agli operatori del 118, la prima linea nella guerra alla diffusione del contagio. Con questa cifra saranno acquistati respiratori e ventilatori polmonari e caschi respiratori. “Ma anche mascherine, sia monouso che il tipo FP02, e tute di contenimento bioprotettive dotate di calzari. Si tratta di dispositivi che, secondo le indicazioni che ci sono state date dalle autorità sanitarie, in questo momento mancano o scarseggiano nei nostri ospedali ma che sono indispensabili per la salvaguardia della salute di medici e infermieri impegnati in questa difficile battaglia che sta coinvolgendo tutta la popolazione”, spiega Antonio Terrasi. “Il settore agricolo palermitano, colpito questo inverno da una grave siccità mai registrata negli ultimi cento anni, vive una difficile stagione dal punto di vista economico. Ma tutto il comparto, imprese e lavoratori, ha comunque voluto dare un contributo concreto per supportare il nostro sistema sanitario che sta affrontando una enorme sfida”, ha aggiunto Terrasi. Dei 60 mila euro stanziati, 54 mila sono stati messi a disposizione dal Cila Ebat, ente che fornisce varie prestazioni per i circa 12 mila lavoratori agricoli in provincia. I restanti 6 mila euro arrivano invece dalle organizzazioni nazionali dei datori di lavoro agricolo (Cia, Coldiretti e Confagricoltura) e delle organizzazioni nazionali dei lavoratori agricoli (Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil) firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti.


GERO PALERMO (GIOVANI UDC SICILIA): “RINGRAZIO L’ON. LORENZO CESA PER AVERMI INDICATO QUALE COORDINATORE NAZIONALE DEI GIOVANI UDC”

Il Responsabile dell’Udc Giovani in Sicilia, il nisseno Gero Palermo, commenta la designazione a Coordinatore Nazionale dell’Udc Italia Giovani comunicata dal Segretario Nazionale On. Lorenzo Cesa. “Ringrazio il nostro Segretario Nazionale per avermi indicato per un ruolo di così grande responsabilità – trasmette l’ingegnere Gero Palermo – Ho accolto la notizia con grande entusiasmo ma anche con motivato timore per l’onere che ne deriva. Sono orgoglioso di poter avere l’onore di collaborare con tutti i Coordinatori Politici per riorganizzare, a livello nazionale, il gruppo giovanile del Partito dello Scudo Crociato. Stiamo vivendo un periodo terribile per l’emergenza Covid-19; quando tutto sarà finito, speriamo presto, dovremo essere tutti pronti a ripartire più forti di prima per poter godere al meglio di quella normalità che abbiamo scoperto essere un grande lusso”. Il Responsabile dei Giovani dell’Udc ringrazia soprattutto il Coordinatore Regionale dell’Udc in Sicilia, On. Decio Terrana, per aver creduto in lui sin dal primo momento, promettendo di riportare a livello nazionale il suo grande lavoro svolto in questi mesi in Sicilia. “Ringrazio con profondo affetto il nostro Coordinatore Politico in Sicilia, On. Decio Terrana. Ha sempre creduto nelle mie possibilità e voglio farmi carico di riportare a livello nazionale i suoi insegnamenti e tutto il lavoro effettuato in questi mesi. Questa designazione deve essere un punto d’inizio per tutta la rete che abbiamo già creato e che vogliamo mettere a disposizione di Deputati, Senatori, Coordinatori e Dirigenti di tutte le Regioni Italiane; siamo a loro completa disposizione per ogni tipo di supporto. Il nostro progetto deve coinvolgere sempre più Giovani che si sentono rappresentati dalle nostre proposte, dalla dottrina sociale della Chiesa, dal garbo e dalla moderatezza. Chiamiamo a raccolta tutti quei Giovani Moderati che non possono essere rappresentati dal populismo e dagli estremismi; questo è un punto fermo del nostro Segretario On. Lorenzo Cesa, la riorganizzazione di un forte Centro Moderato che sia espressione del Ceto Medio e delle PMI Italiane”.


CORONAVIRUS. “UTILIZZIAMO PRIORITARIAMENTE LE IPAB PER LA QUARANTENA O ASSISTERE I PAZIENTI POSITIVI ASINTOMATICI IN QUARANTENA”. LA RICHIESTA DEI DEPUTATI ARS A MUSUMECI

Utilizziamo prioritariamente le IPAB per assistere i pazienti positivi in quarantena. In aggiunta eventualmente si proceda anche con quanto proposto dal Governatore Musumeci di destinare le residenze alberghiere isolane ad ospitare quanti positivi al Coronavirus sono obbligati a rispettare il periodo di quarantena, sarebbe opportuno l’impiego prioritario delle IPAB, soprattutto quelle non più attive. E’ questa la richiesta che viene da un gruppo di deputati regionali dell’Assemblea Regionale Siciliana al Presidente della Regione Nello Musumeci. Gli otto parlamentari (Marianna Caronia, Giovanni Bulla e Antonio Catalfamo – Lega, Luisa Lantieri e Giuseppe Gennuso – Ora Sicilia, Carmelo Pullara e Giuseppe Compagnone – Popolari-Autonomisti e Stefano Pellegrino – Forza Italia) spiegano che sono diverse le strutture IPab funzionali e fruibili, presenti sul territorio regionale, cui si aggiunge il personale socio-sanitario di riferimento, che rappresenta una rete di assistenza da valorizzare in questo momento di emergenza e di bisogno di risorse primarie. Le strutture IPAB, inoltre, sono già parzialmente attrezzate sul piano sanitario ovvero attrezzabili in brevissimo tempo, aspetti di non poco conto in questo periodo di carenza di attrezzature, e insistono sui territori dei comuni in cui è già presente una struttura ospedaliera, consentendo così uno stretto contatto e continuità con i sanitari ospedalieri, impegnati in prima linea nel contrasto all’epidemia da COVID-19. Di non secondaria importanza e’ che le stesse strutture oggi disattivate, con l’auspicio di una più rapida possibile conclusione di questo nefasto periodo, possano con la ricostruzione, ristrutturazione e rifunzionalizzazione che verrà, quasi fosse un dopoguerra, entrare a far parte del sistema socio- assistenziale sanitario regionale per potere rinascere. Anche perché occorre pensare certamente all’oggi, ma con uno sguardo alla programmazione del domani. Diversamente saremo sempre in ritardo.


CORONAVIRUS, AEROPORTI ITALIANI IN CRISI. A RISCHIO I REDDITI DEI LAVORATORI DELL’HANDLING. CISAL: “IN GIOCO IL FUTURO DI OLTRE 10 MILA DIPENDENTI”

“Il Coronavirus ha messo in ginocchio anche il traffico aereo, in particolar modo in Italia, con danni incalcolabili sulle società e preoccupanti riflessi sui lavoratori di tutti gli scali della Penisola: specie nel settore dell’Handling, i servizi a terra per passeggeri e compagnie aeree, servono interventi immediati per oltre 10 mila addetti. Chiediamo al Governo nazionale un Decreto Legge che consenta di integrare gli ammortizzatori sociali previsti dal Cura Italia, non penalizzando i lavoratori”. Lo dicono il segretario generale della Cisal Francesco Cavallaro e il segretario nazionale della Legea Cisal Gianluca Colombino, intervenendo sulle difficoltà delle società Handlers che in gran parte avevano già in atto degli ammortizzatori sociali. Si tratta delle società che si occupano dei servizi di assistenza a terra, carico e scarico bagagli, check-in, imbarco passeggeri e biglietteria. “E’ necessario che il Governo si attivi subito per estendere l’integrazione del Fondo del Trasporto Aereo a tutte le forme di Cassa integrazione dovute al Covid-19 – continuano Cavallaro e Colombino – evitando così di far perdere a oltre 10 mila lavoratori una quota consistente della retribuzione, per una cifra che in alcuni casi può andare da 400 a 800 euro al mese. Una situazione inaccettabile e a cui bisogna porre immediatamente rimedio, visto che si tratta di un settore nevralgico ed essenziale per il Paese. L’attuale statuto del Fondo del Trasporto Aereo, infatti, non consente di agire in modo chiaro, generando incertezze: siamo di fronte a un pericoloso vuoto normativo che va subito colmato con un Decreto e la modifica dello statuto, estendendo l’integrazione del Fondo del Trasporto Aereo a tutti gli ammortizzatori sociali attivati per il Coronavirus e quindi anche alle aziende non incluse nei Fondi Fis e bilaterali”.


BCSICILIA ADERISCE ALLA CAMPAGNA SOS CORONAVIRUS PROMOSSA DALLA FONDAZIONE SICILIA

Considerata la difficile e drammatica situazione del sistema sanitario dell’Isola, BCsicilia, Associazione per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, ha deciso di aderire alla campagna SOS Coronavirus Sicilia, ideata e promossa da Fondazione Sicilia a sostegno degli “eroi delle corsie”. Nell’isola la situazione è preoccupante: ci sono 120 posti letto di terapia intensiva destinati a pazienti affetti da Covid-19, di cui alcuni già impegnati. La Regione necessita di almeno altri 500 posti e i ventilatori polmonari non sono sufficienti. Inoltre, medici e infermieri lavorano in carenza di dispositivi di protezione individuale. L’Associazione effettuerà una sua donazione alla Fondazione Sicilia i cui fondi raccolti saranno devoluti al Dipartimento regionale della Protezione Civile e destinati all’acquisto di beni strumentali per i pronto soccorso e gli ospedali siciliani, di dispositivi di protezione individuale per medici e paramedici e per interventi strutturali per creare nuovi reparti di terapia intensiva.


CONFAPI SICILIA ACCANTO I SINDACATI: CRITICA DURA SU GESTIONE EMERGENZA CASSA INTEGRAZIONE – “ISTITUIRE UN TAVOLO REGIONALE “PERMANENTE E ALLARGATO” PER LA RISOLUZIONE DELLA CRISI CON CIRCA 50 ASSOCIAZIONI E’ UNA PERDITA DI TEMPO: UNA MANCATA RISPOSTA AD UN EMERGENZA SERIA”

Lo scorso 14 marzo la Regione Siciliana ci ha comunicato la costituzione del “Tavolo regionale permanente per la risoluzione della crisi del lavoro in Sicilia causata dalla pandemia COVID-19”, convocandolo per il successivo 17 marzo alle ore 10 via skype. I temi all’ordine del giorno, tra gli altri: ammortizzatori sociali in deroga: proposte e modalità applicative delle nuove disposizioni straordinarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri; e la definizione delle regole applicative dello Smart Working nelle Aziende. A coordinare i lavori l’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro e le parti convocate erano: CISL, UIL, CGIL, UGL, Sicindustria, Confindustria Catania, Confindustria Siracusa e Confapi Sicilia. A parte la disorganizzazione e la mancanza di pervenuta indicazione delle indicazioni operative via skype che non ci hanno concesso di contribuire al dibattito in maniera puntuale e precisa, in antitesi proprio con quanto espresso, con cui la stessa Regione si poneva il problema di dover discutere e migliorare le regole applicative dello Smart Working che evidentemente qui in Sicilia trova inadeguata proprio la Regione. La stessa, ha pensato bene infatti di indicare nella missiva numeri di segreteria “muti” visto che il personale era tutto a casa, evidentemente. Ma la cosa più grave che merita di essere denunciata è che l’errore e il disguido si è ripetuto anche dopo la seconda convocazione prevista per il 24 marzo u.s., nonostante le numerose mail di invito a correggere indirizzi mail e ad inviare i collegamenti e contatti skype per le prossime riunioni. Come dire errare è umano, perseverare è diabolico. Le sorprese, continuano, in questa seconda lettera, apprendiamo la mutazione della natura e della sostanza del tavolo che da strategico e operativo diventa permanente e allagato: come esplicitato dalla stessa convocante per motivi di “delicatezza e urgenza”. Appare chiaro come discutere strategicamente e operativamente contemporaneamente in 49 vuol dire non poter discutere affatto. Ma soprattutto non poter dare in maniera certa e immediata messaggi chiari e uniformi ai cittadini e addivenire alla stipula di un accordo subito per avviare quello che molte delle aziende sollecitano: il ricorso alla Cassa integrazione. C’è da domandarsi se è davvero un tavolo istituito per far fronte ad una crisi che debba riunirci per cercare di far contenere i suoi effetti devastanti nei termini più brevi possibili o un’ennesima operazione di facciata-politica. L’inutilità di sentire 49 associazioni in questa fase è dalla Regione stessa richiamata nella lettera dove esplicita che l’accordo quadro sarà comunque siglato conformemente alla disposizione dell’art. 22, comma 1, D.L. 18/2020, con le “organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro”, individuate secondo i criteri enucleati dalla Giurisprudenza per ogni settore ammesso a godere della misura di sostegno prevista dal citato decreto legge. Tra questi motivi di delicatezza e urgenza nell’interesse esclusivo delle aziende, non ci saranno naturalmente e, non me ne vogliano se ne cito solo alcune a titolo esemplificativo, le ragioni di sentire portatori di interessi imprenditoriali quali ad esempio le Regioni Autonomie Locali, la Scuola Paritaria Cattolica, PMI Sicilia, la Consulta regionale dei Consulenti del lavoro, il Coordinamento regionale dei commercialisti, Unimpresa Sicilia, Api Sicilia, CONFIMPRESA EUROMED, ecc… Di questi soggetti la Regione poteva acquisire pareri per iscritto per redi-gere la sua bozza da sottoporre a noi associazioni datoriali e sindacali, qualora li avesse reputati interlocutori privilegiati o portatori di interes-se, fatte le opportune verifiche sulla reale rappresentatività degli interessi aziendali e dei lavoratori e soprattutto della concreta operatività ed esistenza (di alcune bastava chiedere numero di imprese iscritte e bilanci per comprovarne veridicità, partecipazione ad attività istituzionale negli ultimi due anni; di altre bastava semplicemente soffermarsi su statuto e atto costitutivo). “Non è il momento di vetrine e palcoscenici soprattutto in questi giorni, dove le associazioni datoriali, come Confapi, che a livello nazionale rappresenta oltre 83 mila aziende, sono chiamate a forti responsabilità e a decisioni che cambiano e incidono su questa e le prossime generazioni ma non siamo disposti a lasciar fare e prendere in giro nessuno né a prendere parte a passerelle istituzionali e protagonismi e sceneggiate sulla pelle della gente disperata”. Ha così dichiarato il Presidente di Confapi Sicilia Avv. Dhebora Mirabelli


PACECO, ELENCATE LE ATTIVITÀ CHE EFFETTUANO CONSEGNE A DOMICILIO

L’Amministrazione comunale di Paceco, per fronteggiare l’emergenza coronavirus, ha predisposto una lista di farmacie, supermercati, pizzerie, panifici e altre attività commerciali che eseguono il servizio a domicilio, a Paceco, Dattilo e Nubia. Inoltre, per la consegna di farmaci a persone anziane o malate, un servizio a domicilio è stato attivato dalle Parrocchie “Santa Caterina VM – Regina Pacis” di Paceco (richieste e prenotazioni al numero 0923 881384). “Tutte le attività commerciali in elenco, hanno la facoltà di valutare le possibilità e le modalità della consegna a domicilio” precisa l’assessore Federica Gallo, anticipando che “i negozi per l’igiene personale e della casa, le ferramenta, i colorifici, le edicole e le mercerie, possono effettuare le consegne a domicilio soltanto di mattina, entro le ore 13”.

ELENCO DELLE ATTIVITÀ PER CONSEGNE A DOMICILIO

FARMACIE

Accardo – 0923 881044

Blunda – 0923 881268

Gervasi (Dattilo) – 0923 861697 / 329 2052309

Rosselli (Napola) solo per Dattilo – 347 8342392

Servizio parrocchiale per consegna di farmaci ad anziani o ammalati – 0923 881384

SUPERMERCATI

Central Market – 0923 526150

Macro Conad City – 379 1823680

Conad Superstore (solo per Nubia) – 0923 532626

SISA – 0923 526441

FRUTTA E VERDURA

La Frutta coi Fiocchi – 0923 893724

Martinico Massimo – 342 7592873

MACELLERIE

Azzurra 2000 – 0923 882909

Coppola Antonino – 388 7721564

Genco Salvatore – 0923 881546

Le Prelibatezze – 320 4463193

Mancuso Giacomo – 0923 881700

Oddo Francesco – 0923 881475

Oddo Maurizio – 0923 881513

Spagnolo Mario – 0923 478350

The Butcher – 338 8684859

Mazzara Michele DATTILO – 0923 861331

Carni Oddo NUBIA – 0923 867631

PESCHERIE

La Sirena – 0923 882772

Le Delizie del Mare – 340 0531018

Pronto Fish Surgelato – 0923 526185

Sapore di Mare – 329 1612270

PANIFICI

Ciotta Giuseppe – 347 6005810 / 380 1298553

Safina – 0923 881289

Vultaggio Enzo – 327 1274911

PIZZERIE

Amure Pizzeria – 346 1281747

Baldo Pizza – 340 0531018

Bugel Pizzeria – 0923 526412

Il Viale Pizzeria – 340 7725425

Tore Pizza – 389 0416174

PASTICCERIE E TORREFAZIONI

Dolci e Delizie – 391 1805334

La Bottega del Caffè – 0923 883980

91027 Caffè – 347 4066234

IGIENE DELLA CASA E DELLA PERSONA

Affarissimi – 0923 883931

Happy Casa – 329 8405477 / 0923 883212

FERRAMENTA E COLORIFICI

Colorificio Giammanco – 340 5375764

EDICOLE

Edicolando – 0923 881945 / 3714275816

Marceca Edicola – 347 6696023

NB: Negozi per l’igiene personale e della casa, ferramenta, colorifici, edicole e mercerie: consegne a domicilio entro le ore 13.

 

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La nota di8 deputati ARS a Pierobon - Dichiarazione congiunta dei deputati regionali Caronia, Bulla, Catalfamo, Lantieri, Gennuso, Pullara, Compagnone e Stefano Pellegrino - Il sindaco De Luca...
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