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Coronavirus in Sicilia, giovedì 2 aprile: politica, opinioni, critiche, comunicati, proposte…

Petrosino, reazione del Consiglio al direttore dell'Asp Damiani. Terrana: Il governo non tocchi i soldi dei siciliani. Barbagallo: Dal governo regione vergognosi attacchi su fondi Ue. Figuccia: Impossibile richiedere bonus sul sito Inps

PAGINA SEMPRE IN AGGIORNAMENTO, OGGI 


CORONAVIRUS, ESITI TAMPONI PERSONALE SANITARIO, LO GIUDICE (UDC): “RILASCIATELI IN 12 ORE NON DOPO UNA SETTIMANA COME ACCADUTO NEL MESSINESE, COSÌ AUMENTATE I CONTAGI”

“Due medici del servizio di emergenza che operano su due postazioni diverse della città di Messina e almeno altri tre soccorritori, sono risultati positivi al coronavirus. La notizia di questi contagi circola già da ieri e credo sia doveroso porre l’accento su questo tema, in quanto è inammissibile che l’esito di tamponi eseguiti il 23 marzo arrivi il 1 aprile ovvero dopo una settimana, con gli operatori che nel frattempo hanno girato per tutta la provincia”. A denunciarlo è il deputato all’ARS, on. Danilo Lo Giudice, iul quale chiede che per tale personale si avvii una corsia preferenziale in relazione agli esiti dei tamponi effettuati”. “Se da un lato – continua il Parlamentare – si plaude per aver effettuato i tamponi a campione per questi operatori, seppur asintomatici, dall’altro penso che sia essenziale che i risultati vengano consegnati subito dopo. Adesso si corra ai ripari, occorre attivare una corsia preferenziale per chi opera in prima linea, in quanto, il rischio che ancora una volta si verifichi una diffusione del contagio da chi opera in ambito sanitario verso il territorio, diventa concreto e serio e non c’è lo possiamo permettere”. “Mi appello – conclude Lo Giudice – con spirito di collaborazione a chi di competenza, affinché in 12 ore si abbiano gli esiti dei tamponi per chi opera in prima linea. Solo così possiamo realmente evitare una diffusione massiccia che ci metterebbe in ginocchio”.


SICILIA, CORONAVIRUS. LO CURTO (UDC): “REGIONE AUTORIZZI TEST DIAGNOSTICO RAPIDO PER COVID-19, POSSIBILE INDIVIDUARE ASINTOMATICI CON A COSTI CONTENUTI”

“La difficoltà di reperire dispositivi di protezione individuale, tamponi e reagenti per garantire condizioni di sicurezza agli operatori della sanità pubblica impegnati in Sicilia a contrastare la diffusione del Covid-19 impone oggi il potenziamento delle possibilità diagnostiche attraverso test molecolari rapidi che danno una risposta attendibile in circa un’ora. Questi test sono alla portata di tutti i laboratori e diventano particolarmente utili nelle aree di emergenza, nei reparti di ostetricia, nei triage etc per individuare rapidamente i positivi. La ricerca di IgM e IgG specifiche darebbe la possibilità di individuare le persone già contagiate e che non hanno sviluppato sintomi significativi. La procedura è già stata avviata al Covid hospital di Barcellona Pozzo di Gotto e al Policlinico di Catania. In ragione di ciò chiedo al governo Musumeci di estendere questi test virali e immunologici in tutti gli ospedali Covid previsti dal nuovo piano regionale. L’esame potrebbe essere fatto anche presso i laboratori privati, tenuto conto che i costi dei test sono molto accessibili. Questa procedura servirebbe a rasserenare i cittadini e ad individuare così anche i soggetti asintomatici positivi per isolarli e indirizzarli ad una diagnostica idonea all’infezione con l’obiettivo di contenerla. La Sicilia attualmente non può contare sull’adeguato approvvigionamento di ciò che è necessario a contrastare il diffondersi del virus anche negli ospedali, probabilmente perche si dà più attenzione alle regioni del nord maggiormente colpite, ma i nostri medici e il personale sanitario sono esposti al contagio come i colleghi del nord e questa disparità a nostro danno è intollerabile. Se in Sicilia i numeri dei contagi non sono allarmanti lo si deve solo alla politica restrittiva del governo regionale, ora però è il tempo di imprimere un’accelerazione alla lotta al coronavirus che aiuti tutti a guardare al futuro con positività”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


CORONAVIRUS, EROGAZIONE BUONO SPESA, MANCUSO (FI): “INVITO LE AMMINISTRAZIONI LOCALI A SEGUIRE UN VADEMECUM PER EVITARE CONFUSIONE E COINVOLGERE FORZE DELL’ORDINE E PRETI, I QUALI HANNO IL POLSO DEL TERRITORIO”

“Ricevo molte segnalazioni provenienti da diversi comuni del nisseno, nei quali lo spaesamento per l’accesso alle misure assistenziali come il Buono Spesa, genera confusione e incertezza. Invito le Amministrazioni comunali, nell’interesse della cittadinanza e per non rendere vano il sacrificio di tutti – compreso quello della Regione siciliana, la quale ha stanziato 100 milioni di euro – a seguire dei criteri specifici che possano fungere da Vademecum di accesso alle misure assistenziali, affinché si eviti di brancolare nel buio. Allo stesso modo invito i cittadini a presentare entro i limiti le domande e attenersi alla normativa, anche perché il Buono Spesa sarà erogato sino all’esaurimento della somma assegnata a ciascun comune. È inteso che l’assegnazione privilegerà i nuclei familiari non assegnatari di altri sostegni pubblici”. Così in una nota il deputato di Forza Italia all’Ars, on. Michele Mancuso. “Penso ai nuclei familiari che hanno subito un licenziamento o una perdita di entrate reddituali – continua il Parlamentare – in conseguenza della cessazione obbligatoria dell’attività produttiva di ogni genere in base ai DPCM ed alle altre disposizioni contro il coronavirus. Penso ai liberi professionisti, imprenditori e lavoratori autonomi che a seguito dello stop non hanno più un reddito. Per loro o per chi ha un ISEE inferiore o uguale a 6 mila euro è fondamentale la concessione della misura assistenziale. Questo è già un criterio di valutazione. È chiaro poi che il valore dell’importo concesso sarà stabilito in base al numero dei componenti del nucleo familiare o se al suo interno sono presenti bambini al di sotto dei 3 anni. “Invito dunque i Sindaci – conclude Mancuso – a specificare in che modo è possibili spendere il buono, il quale dà diritto all’acquisto di prodotti alimentari, per l’igiene personale, per la pulizia della casa e altri generi di prima necessità quali medicinali o prodotti farmaceutici non erogati dal Sistema Sanitario Nazionale. Invito altresì a specificare che il buono non è cedibile, pertanto, deve risulta controfirmato dal possessore; non è utilizzabile quale denaro contante e non dà diritto a resto in contanti. Infine, non comprende l’acquisto di: alcolici come vino, birra e super alcolici vari; alimenti e prodotti per gli animali; arredi e corredi per la casa, tabacchi, ricariche telefoniche, giochi e lotterie. Le circostanze richiedono un impegno aggiuntivo per sostenere chi in questo momento è in assoluta necessità. Per tale motivo sarebbe utile che i Sindaci coinvolgessero anche figure chiave per il territorio quali: i preti – conoscitori delle esigenze dei cittadini – e le forze dell’ordine – garanti della legalità”.


CORONAVIRUS, NASCE UN E-COMMERCE GRATUITO CONTRO LA CRISI PER LE ATTIVITÀ MADE IN SICILY

Idea di Flaviana Lenzo di Brolo (ME) con il supporto operativo di Salvino Fidacaro di Sant’Agata di Militello (ME): una piattaforma online e una pagina Instagram “Sicilian Stories” per promuovere il meglio della nostra Isola — BROLO (MESSINA) 2 apr – Nasce in Sicilia un e-commerce gratuito per le attività che promuovono il made in Sicily e stanno soffrendo la crisi a causa dello stop determinato dall’emergenza sanitaria. Il commercio ai tempi del coronavirus diventa tecnologico e ha fornito lo spunto per creare il progetto “Smart Wai”: un “modo veloce” per raggiungere gli utenti, possibili clienti, attraverso la piattaforma on line dedicata e la pagina Instagram Sicilian Stories, che già conta oltre 15mila follower. La novità prevede un sistema completo di vetrina e promozione anche sui motori di ricerca, messo a disposizione di tutte le piccole realtà commerciali e artigianali siciliane. Una vera e propria iniziativa anticrisi, con l’obiettivo di prestare un supporto reale, con uno strumento a vocazione internazionale, ai produttori siciliani per sopravvivere ed evitare la chiusura di attività, cosi come di aziende che fanno della sicilianità il loro core business. L’idea è di Flaviana Lenzo, originaria di Brolo (ME), manager di Plastitalia, leader nella produzione di raccordi in polietilene per acqua e gas, Ceo smart management Agenzia Digitale e di Intelligenza Artificiale e founder di Sicilian Stories (@sicilian_story) con il supporto, nello sviluppo, di Salvino Fidacaro, di Sant’Agata di Militello (ME), creatore di Gowai Edit, impresa specializzata in soluzioni per il digital marketing. Sicilian Stories è la base di lancio: una pagina social senza scopo di lucro che ha riscosso notevole successo su Instagram, grazie alla promozione della Sicilia e di quelle iniziative in grado di valorizzare l’arte, la storia, la tradizione, la bellezza, l’agroalimentare, l’enogastronomia e tutti i prodotti siciliani nel mondo. Il progetto “Smart Wai” consente nuove possibilità di posizionamento sul mercato e moderne strategie di vendita in grado di guardare al futuro e, quindi, utili anche dopo che la fase buia sarà superata. “Smart Wai nasce dalla voglia di offrire un’opportunità concreta, quindi una piattaforma virtuale, ottimizzando le risorse che il web offre – spiega Lenzo – Il momento drammatico che stiamo vivendo non deve bloccarci; ci dà tempo per riflettere e ripartire trasformando i momenti negativi in occasioni, in questo caso, attraverso la tecnologia che rappresenta un’innovativa ‘rivoluzione industriale’, volta al cambiamento di modelli e reti commerciali a livello internazionale. L’e-commerce offre scenari operativi globali e cancella i confini fisici e i limiti della localizzazione della sede››. I promotori, spinti dalla voglia di combattere il difficile periodo, non si sono arresi davanti alle difficoltà oggettive del distanziamento sociale e del #iorestoacasa, al contrario hanno saputo trasformare una sfida accendendo i riflettori sulle straordinarie potenzialità di uno strumento come l’e-commerce: “Siamo orgogliosi del nostro made in Italy – sottolinea Fidacaro – il made in Sicily è ricco di qualità, eccellenze e peculiarità uniche, che rientrano a pieno titolo dentro il grande ‘brand Italia’. Solo offrendo spazi all’avanguardia, costruendo rete e sinergie tutti insieme – concludono i due giovani siciliani – possiamo tornare a essere protagonisti e dare nuovo respiro all’economia della nostra amata Isola. Il progetto è già in rete, adesso attendiamo fiduciosi coloro che vorranno aderire gratuitamente”. Per info e modalità di associazione scrivere a: sicilianstory@gmail.com.


CORONAVIRUS. FAVA: “MA I 100 MILIONI DELLA REGIONE CI SONO O NO?”

“Apprendiamo da molti sindaci che, al momento, non vi è alcuna certezza sulla disponibilità dei 100 milioni stanziati dal governo regionale né sugli effettivi tempi di erogazione, legati alla riprogrammazione dei fondi europei utilizzati. Ci auguriamo che così non sia. Sarebbe grave e irresponsabile, in un’emergenza senza precedenti come questa, annunciare una immediata disponibilità di cassa che in realtà ancora non esiste”. Lo dichiara Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia dell’ARS, che ha su questo punto presentato oggi un’interrogazione urgente al governo. “Chiediamo rassicurazioni sui tempi di erogazione, sulla reale cifra che la Regione metterà a disposizione e soprattutto sulla possibilità che i comuni riescano a spendere immediatamente queste risorse” continua Fava. “La via più semplice è quella definita dalla Protezione Civile nazionale che autorizza l’impiego delle risorse per l’emergenza attraverso variazioni di bilancio adottate con delibera di giunta anche in regime di esercizio provvisorio”. “Resta però il problema di capire se questi fondi regionali ci sono davvero – conclude Fava – in che misura e quando saranno realmente disponibili. Ogni giorno che passa, dopo gli annunci dei giorni scorsi, rischia di innescare e di scaricare sui comuni siciliani una tensione sociale insostenibile”.


CORONAVIRUS, DA ROMA 71 MILIONI A IMPRESE IN TUNISIA E BOLIVIA, CAPUTO (FI): CHE VERGOGNA, MENTRE LE NOSTRE FALLISCONO IL GOVERNO AIUTA QUELLE ESTERE, SIA REVOCATO IL CONTRIBUTO”

“Mentre le nostre imprese artigianali, agricole e commerciali rischiano il fallimento perché ad oggi il Governo nazionale non ha fatto giungere concretamente un euro, anzi continuano a chiedere ai cittadini di contribuire con donazioni alla Protezione civile, regaliamo 71 milioni di euro a Bolivia e Tunisia per sostenere il loro contesto aziendale. Una vergogna alla quale bisogna porre immediato rimedio”. A dichiararlo è il deputato di Forza Italia all’ARS, on. Mario Caputo che a nome del Gruppo parlamentare ha predisposto un ordine del giorno per chiedere al Governo regionale di intervenire e bloccare tali finanziamenti ad aziende estere. “Si tratta di una decisione irresponsabile e incomprensibile – conclude il Parlamentare – in un momento in cui in tutta la Nazione si rischiano fenomeni di turbativa dell’ordine pubblico, per la totale mancanza di aiuti economici per le famiglie. Mentre i magistrati lanciano l’allarme usura per le nostre piccole imprese, il Governo Italiano si priva di ingenti risorse sottraendole ai cittadini. Chiederò al Governo regionale di assicurare un intervento presso il Presidente Conte, per bloccare immediatamente una decisione che di certo compromette il sistema di aiuti ai nostri concittadini”.


SVILUPPO, BANDI IN SCADENZA. FIGUCCIA (UDC): “BANDI CON OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE SICILIANE IN SCADENZA IN QUESTI GIORNI, OCCASIONE PER PREPARARSI ALLA RICOSTRUZIONE DOPO IL COVID-19”

“Ecco alcune interessanti opportunità per i siciliani che nonostante il difficile momento, pensano già in prospettiva di contribuire al rilancio della Sicilia. Ci sono misure e sottomisure che in questi giorni purtroppo finiscono per essere risucchiati nei cassetti dell’anonimato. Informarsi e informare, significa formarsi e formare, mettere nelle condizioni i nostri giovani di intervenire e di collaborare, come si fece nel dopoguerra con la ricostruzione economica. Guardando nel dettaglio voglio sottoporvi le seguenti Azioni: PSR: Sostegno alla nuova adesione a regimi qualità. Scadenza: procedura a sportello. Il bando vuole incentivare gli agricoltori alla partecipazione ai sistemi di qualità attraverso un sostegno che compensa i costi di prima iscrizione, i costi per il mantenimento nel regime di qualità e le spese sostenute per i controlli. Dotazione finanziaria totale: € 2.000.000; PSR: Attività d’informazione e promozione svolte da associazioni di produttori. Scadenza: fino ad esaurimento risorse. Il bando, rivolto alle associazioni di produttori, è finalizzato a valorizzare i prodotti agroalimentari di qualità, promuoverne l’immagine tra i consumatori, diffonderne le conoscenze scientifiche e favorendone l’integrazione di filiera. Dotazione finanziaria totale: € 8.000.000; INVITALIA: Fondo cresci al Sud. Scadenza: aperto. Il fondo è una misura introdotta dalla legge di bilancio 2020 per rilanciare l’economia, l’occupazione e la produttività del Mezzogiorno. Si rivolge alle PMI con sede legale e operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Dotazione finanziaria totale: € 250.000.000; MISE: «Smart&Start». Scadenza: aperto. L’incentivo, rivolto a start-up innovative, è finalizzato a promuovere le condizioni per la diffusione di nuova imprenditoria e valorizzare i risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. Contributo massimo per progetto: € 1.500.000; REC: combattere e prevenire razzismo, xenofobia, omofobia e altre forme d’intolleranza. Scadenza: 15 aprile 2020. Il bando, rivolto a enti pubblici e organizzazioni pubbliche e private, finanzia azioni che combattono tutte le forme d’intolleranza in qualsiasi forma. Co-finanziamento massimo: 80% In collaborazione con obiettivoeuropa.com. Piccole grandi opportunità per quei siciliani che con coraggio vorranno sostenere in profitto la ripresa dell’economia. Ripartiamo dall’agricoltura e dalla produzione locale valorizzando il nostro capitale umano che in Italia e, sono convinto, anche in Europa, non ha eguali”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’Udc.


L’ON. CARMELO PULLARA SULLA “GIORNATA SULL’AUTISMO”

“Oggi si celebra la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, e aggiungo nell’anno del Coronavirus”. È quanto dichiara il deputato regionale l’on. Carmelo Pullara capogruppo popolari e autonomisti all’Ars. “Tutti -dichiara Pullara-stanno vivendo giorni difficili causati dalla diffusione del coronavirus. C’e’ chi però deve affrontare l’emergenza in situazioni estremamente complesse. Si tratta delle persone autistiche. Cosi anche la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo che si celebra il 2 Aprile assume ai tempi della pandemia di Covid19 un valore inedito. La situazione è difficile. Gli adulti autistici stando chiusi in casa rischiano di perdere le conquiste acquisite con anni di terapia e anche i più piccoli vivono in condizioni critiche. La scuola, che spesso era l’unico luogo di socialità è chiusa e molti alunni autistici soffrono in maniera particolare. Tantissimi bambini -aggiunge Pullara- si sono ritrovati a dovere convivere con una nuova realtà: stare in casa costretti a ristabilire quel fragile equilibrio tra educazione e convivenza in famiglia. Non è semplice per nessun bambino al mondo a maggiore ragione per chi, come loro, vive una vita fatta di attenzioni diverse. Chi meglio di un genitore può spiegare cosa si prova a vivere con degli angeli smarriti. Certo non spetta a me farlo ma vivo ogni giorno le storie di chi è in difficoltà con dei bambini definiti speciali, perché speciali lo sono davvero per la loro sensibilità. Apprezzo moltissimo l’iniziativa di molti di pubblicare sui social foto e disegni di colore blu che identifica l’autismo. Oggi voglio rivolgere la mia attenzione e la mia vicinanza in particolare a tutte le persone autistiche che vivono con ancor più difficoltà l’isolamento forzato. Una realtà troppo difficile da gestire. Una realtà -conclude Pullara- che come un giorno mi venne descritta sembra quella di tanti piccoli angeli caduti sulla terra senza libretto di istruzione. Istruzioni che solo persone qualificate e specializzate come: insegnanti di sostegno, asacom nelle scuole e psicologi e tante altre figure specializzate fuori dall’orario scolastico,riescono a impartire ridando loro la forza di volare con le proprie ali e la serenità alle famiglie”.


PANTELLERIA, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, ERIK VALLINI, RISPONDE A PANTELLERIA POPOLARE SUL CONSIGLIO COMUNALE ONLINE E SULLA QUESTIONE PUNTO NASCITA

Gentile Pantelleria Popolare, benché in queste giornate frenetiche tutte le mie personali energie, fisiche e mentali siano impegnate al fianco del Sindaco, degli Assessori e dei splendidi volontari del Centro Operativo Comunale di Pantelleria, di certo non ho trascurato i miei ruoli istituzionali e pertanto nei giorni scorsi ho dato mandato agli uffici preposti, ed in particolare al Responsabile dei Sistemi Informativi, di attivarsi per trovare una piattaforma informatica che consentisse di poter effettuare i consigli comunali in video conferenza. Questo sistema deve dare la massima garanzia e affidabilità affinché si possa effettuare la seduta in maniera corretta e non passibile di eventuali illegittimità. Inoltre, tale sistema, deve garantire la dovuta semplicità di utilizzo affinché tutti i Consiglieri Comunali siano messi nelle condizioni di poter esercitare il proprio ruolo senza limitazioni alcune. In questi giorni si stanno avviando i test e le prove per mettere a sistema la piattaforma. Appena saremo pronti, sarà mio preciso impegno convocare un Consiglio Comunale dedicato alla questione sia del Punto Nascita sia delle problematiche relative all’emergenza che stiamo vivendo e ciò che è necessario attivare per poter gestire il post emergenza. Ad ogni modo, a prescindere dall’attività e dal ruolo che questo Consiglio Comunale può svolgere in relazione a questa vicenda, vorrei altresì sottolineare che l’attenzione di questa Amministrazione sul Punto Nascita non è mai venuta meno, anche in questo momento, come dimostrano le continue prese di posizione dell’Amministrazione su tale questione. Cordialmente. Il Presidente del Consiglio Comunale, Erik Vallini.


SICILIA, BARBAGALLO: “DAL GOVERNO REGIONALE VERGOGNOSI ATTACCHI SU FONDI UE, SI ADOPERINO PIUTTOSTO PER PRESENTARE FINANZIARIA SNELLA CON RISORSE CERTE”

“Lo spirito di collaborazione sbandierato dal governo Musumeci è svanito prima dell’alba ed i toni concilianti mostrati durante l’ultimo dibattito d’Aula hanno lasciato spazio alle accuse gravi e prive di fondamento, sul destino dei fondi strutturali non spesi, indirizzate al governo nazionale. Un vergognoso ripetuto attacco, che alimenta l’equivoco sulla destinazione delle risorse, mosso in un momento in cui la collaborazione Stato-Regione è indispensabile per affrontare le gravi emergenze sanitaria ed economica.”. Lo dice Anthony Barbagallo parlamentare Pd e candidato segretario regionale del partito. “Le parole del Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano non lasciano spazio ad interpretazioni differenti: ’Non ci sarà alcuna distorsione territoriale delle risorse’. Il ministro ha proposto – spiega Barbagallo – di avviare una riprogrammazione con le Regioni nell’ambito dei medesimi programmi regionali quindi senza modificare la destinazione territoriale e concedendo la possibilità di utilizzare le somme finora non indirizzate a particolari obiettivi, quali il potenziamento del sistema sanitario regionale, l’acquisto di respiratori e mascherine ed anche per il sostegno a imprese, lavoratori ed alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. Un obiettivo chiarissimo – conclude il parlamentare PD – per questo non riesco a credere che ben tre assessori del governo Musumeci abbiano potuto travisare le intenzioni del governo nazionale. La smettano con gli allarmismi inutili e le dichiarazioni tendenziose e si adoperino piuttosto per programmare qualcosa di certo nell’ormai famoso ‘governo del nulla’”.


ANTONINO GERARDI – LETTERA APERTA AL SINDACO DI MARSALA DOTT. ALBERTO DI GIROLAMO: “ADOTTARE IMMEDIATAMENTE MISURE ANTICRISI ALLO SCOPO DI LIMITARE GLI EFFETTI DI UNA CRISI ECONOMICA, PERCHÉ DOMANI POTREBBE ESSERE TARDI”

Il Comune di Marsala deve necessariamente attivare misure anticrisi ai tempi del coronavirus. Un’attenzione verso le attività commerciali locali, ora messe a dura prova anche dalla chiusura. La Giunta presieduta dal sindaco Dott. Alberto Di Girolamo deve sospendere la riscossione della Tosap, la tassa di occupazione di suolo pubblico, in particolare quelle che somministrano alimenti e bevande. “ Un atto di solidarietà – e di concreto sostegno in questo difficile momento”. Si ritiene opportuno sospendere per famiglie e attività commerciali almeno fino a Novembre 2020 la riscossione dei tributi locali” (Imu,Tari, Ecc..). Si chiede al Sindaco di Marsala interventi concreti per aiutare famiglie e imprese. “Ritengo – che sia una risposta serie e dovuta a chi non può svolgere il proprio lavoro e si trova a non avere entrate certe”. Ritengo questi provvedimenti inderogabili al fine di tutelare le attività che responsabilmente prima e per decreto poi hanno chiuso, oltre che aiutare chi, nonostante sia aperto, non vive momenti felici”. Intanto si provveda a salvaguardare urgentemente i più deboli e consentire alle famiglie disagiate di accedere all’assistenza alimentare. Grazie. Antonino Gerardi


CORONAVIRUS, DECIO TERRANA (UDC): “IL GOVERNO DI ROMA NON TOCCHI I SOLDI DEI SICILIANI”

Il Coordinatore Regionale dell’Udc Italia in Sicilia, On. Decio Terrana, lancia l’allarme Fondi Europei della Regione Siciliana. Si rincorrono voci che il Governo Nazionale abbia intenzione di requisire i 4 Miliardi che la Sicilia può ancora spendere per lo sviluppo delle Imprese Siciliane e del Territorio. “Sarebbe un evento storico gravissimo – commenta il Coordinatore Regionale dell’Udc Sicilia – Al Governo Nazionale non bastano tutte le Imposte che i Siciliani sono costretti a pagare a Roma; adesso vogliono requisire anche il Futuro di questa Terra, tutti quei Fondi destinati alle Imprese Siciliane che l’Assessorato alle Attività Produttive ha già destinato nei bandi PSR 2014/2020 in prossima uscita, misure rimaste bloccate dall’Emergenza Covid-19. Per altro quest’azione sarebbe in totale contrasto con ciò che abbiamo chiesto nei giorni scorsi, ovvero che venisse alleggerita la burocrazia di tutti i Bandi Europei per poter spendere con più immediatezza i Fondi a disposizione”. L’On. Decio Terrana commenta con amarezza anche le decisioni che in questi giorni sta prendendo il Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Capisco il momento d’emergenza, capisco anche la difficoltà nell’affrontare un nemico così forte che ci ha costretto a fermarci e restare nelle nostre case. Ma questo non vuol dire che possiamo privare del Futuro i nostri concittadini col solo scopo di affrontare le emergenze del presente. Questo Governo continua a remare contro la Sicilia; non è un caso che per affrontare l’emergenza alimentare la Regione Siciliana abbia stanziato 100 Milioni di Euro, mentre il Governo Nazionale ne ha stanziati 400 per tutta l’Italia. Le misure di sicurezza in ambito sociale e sanitario vanno di certo prese con urgenza, ma non si possono requisire i fondi destinati ai Siciliani. La Sicilia è una Terra che ha bisogno di sviluppo, di liquidità e di Innovazione. E questi 4 Miliardi di Fondi Europei sono stati destinati allo Sviluppo del nostro Territorio. Il Governo cerchi fondi altrove. Da un anno ormai elargisce misure assistenzialistiche senza senso, venendo poi a rubare il futuro delle nostre Imprese e dei nostri Figli”.


COVID-19, ALESSI: “CURA ITALIA, IN SICILIA RISCHI PER IMPRESE E DIPENDENTI DA CIG IN DEROGA E ACCORDO ABI: GLI AIUTI POSSONO TRASFORMARSI IN DEBITI. I LAVORATORI SE LA PRENDONO CON NOI, A CASA NOSTRA CON LE NOSTRE FAMIGLIE COINVOLTE. IN DIVERSI CASI CHIESTO L’INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE”

“In Sicilia le aspettative create dagli annunci del governo nazionale sugli aiuti previsti dal decreto ‘Cura Italia’ per affrontare i gravi disagi economici provocati dalla pandemia di Covid-19, stanno acuendo le tensioni sociali perché le promesse non corrispondono ai risultati. I ritardi sui pagamenti, e gli errori nelle norme che rischiano addirittura di trasformare imprese e lavoratori in debitori, in questo degradato contesto hanno già alimentato reazioni che si riversano come boomerang in primo luogo sulle nostre attività professionali coinvolgendo le nostre case trasformate in centrali operative. In diversi casi in provincia di Palermo nostri colleghi hanno dovuto richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per sedare animati assedi alle loro abitazioni, con le famiglie coinvolte in momenti di paura. I consulenti del lavoro dall’inizio dell’emergenza stanno facendo miracoli per la protezione economica di clienti e dipendenti sacrificando famiglie e salute, lavorando da casa h24, con molte nostre colleghe mamme che devono conciliare eroicamente anche i doveri verso i figli. Ci attendiamo da politica e istituzioni altrettanto impegno per mitigare gli effetti di norme pensate e scritte in fretta”. Lo ha denunciato Antonino Alessi, presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Palermo, intervenendo agli Stati generali della categoria per chiedere “immediate modifiche al decreto in fase di conversione in legge”. I tanti problemi evidenziati da Alessi riguardano soprattutto la cassa integrazione in deroga a gestione regionale, che in Sicilia già sta partendo in ritardo rispetto alle altre misure e anche rispetto ad altre Regioni dove la misura è stata avviata e le risorse si sono esaurite: “La procedura adottata in Sicilia – spiega Alessi – rispecchia quella ordinaria, con il quadruplo canale della consultazione sindacale, della doppia istanza ai centri per l’impiego e all’Inps e del decreto di spesa da parte del Dipartimento regionale lavoro. L’assessore regionale, Antonio Scavone, ha promesso di inserire semplificazioni nella procedura, ma ad oggi appare impossibile, per la Cig in deroga e per i fondi bilaterali degli artigiani (ma anche per quella ordinaria e per il Fondo integrazione salariale gestiti da Stato e Inps), che i soldi possano arrivare nelle tasche dei lavoratori entro il 15 aprile come annunciato”. “In più – evidenzia Alessi – , l’accordo con l’Abi per ottenere l’anticipo in banca della Cig ordinaria e in deroga è stato aperto alle banche, ma non a Poste Italiane, circuito utilizzato dalla gran parte dei lavoratori, e già si sa che molte banche in Sicilia non intendono aderire alla convenzione”. “Ciò significa che – segnala Alessi – , in base ai presupposti operativi, per incassare i 1.400 euro molti lavoratori potrebbero essere costretti ad aprire un nuovo conto corrente presso una banca diversa dalla propria, con la garanzia del datore di lavoro e con il potenziale obbligo di canalizzare lo stipendio per almeno i sette mesi successivi. Sempre in base alla convenzione, la banca potrà riservarsi di valutare il merito creditizio del lavoratore e di respingerne la richiesta. I criteri bancari tengono spesso conto anche di fattori di minore importanza come, ad esempio, ritardi nelle rate di finanziamenti per l’auto o la palestra”. E qui, secondo Antonino Alessi, scatta il rischio “anche per il datore di lavoro, che in questo caso è coobbligato a rispondere del credito”: “La norma sulla Cig in deroga – analizza il presidente dei consulenti del lavoro palermitani – prevede che il lavoratore ha diritto a percepire l’indennità ma solo fino ad esaurimento delle risorse. Ciò significa che, essendo lo stanziamento insufficiente rispetto alla prevedibile mole di domande, c’è ragione di temere che molti lavoratori che avranno già incassato l’anticipo, non ricevendo poi l’erogazione della Cig, saranno chiamati dalla banca a restituirlo e senza potere chiudere quel conto prima di sette mesi, con l’aggravante che se non potranno ridare i soldi dovranno farlo al loro posto i rispettivi datori di lavoro”. Infine, i consulenti del lavoro di Palermo sono fortemente impegnati sulla vertenza di “25mila artigiani siciliani che, da non iscritti agli enti bilaterali, non possono richiedere la Cig in deroga per sé e per i propri collaboratori, essendo l’adesione ai fondi bilaterali un requisito obbligatorio per accedere all’ammortizzatore sociale”. “La beffa – sottolinea Alessi – è che in questo momento di grave mancanza di liquidità, per usufruire dell’ammortizzatore sociale per sole 9 settimane, l’artigiano ha l’obbligo di iscriversi all’ente e di versare 36 mesi di contribuzioni retroattive che danno diritto a 20 settimane di Cig. Solo che i piccolissimi imprenditori non hanno materialmente come pagare queste ingenti somme, pari in media a 700 euro a lavoratore, neanche in 20 rate mensili come proposto ora dagli enti. Noi chiediamo – conclude Antonino Alessi – un intervento normativo che consenta solo in questa fase di rendere subito disponibili le somme ai lavoratori al di fuori del meccanismo della Cig in deroga, limitando il ruolo dei fondi bilaterali a meri ufficiali pagatori senza l’obbligo per questi artigiani di restare iscritti dopo l’emergenza”.


SICILIA, EDITORIA E STAMPA. LEGA “ASCOLTARE ALLARME DEI GIORNALISTI SICILIANI”

“L’allarme lanciato dai giornalisti siciliani circa il rischio di collasso del sistema dell’informazione regionale, soprattutto ma non solo nel settore della carta stampata, non può restare inascoltato. Proprio in questi giorni, abbiamo tutti riscoperto e molti hanno scoperto, quanto sia importante poter contare su una informazione mediata dai giornalisti e non veicolata liberamente da apprendisti stregoni che rischiano di fare gravi danni. Il Gruppo parlamentare della Lega all’ARS è pronto ad appoggiare anche in sede normativa ogni iniziativa utile a sostenere questo fondamentale settore della nostra economia, che non è appunto solo un settore economico ma è un pilastro delle nostre comunità”. Lo dichiarano i parlamentari regionali della Lega a Palazzo dei Normanni Antonio Catalfamo, Marianna Caronia, Giovanni Bulla e Orazio Ragusa.


SICILIA, CORONAVIRUS. LUPO: “ATTIVARE STRUMENTI DI SOSTEGNO PSICOLOGICO PER OPERATORI SANITARI E CITTADINI”

“Attraverso il Piano sanitario per l’emergenza Coronavirus bisogna prevedere un servizio di assistenza psicologica dedicato agli operatori sanitari ed ai cittadini. La drammaticità di alcuni episodi verificatisi negli ultimi giorni dimostra quanto sia necessario ed urgente predisporre questa attività”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo del PD all’Ars, che a questo proposito durante l’ultima seduta d’aula ha presentato un Ordine del giorno rivolto al governo regionale. “È necessario – aggiunge Lupo – attivare o potenziare in tempi brevi, nell’ambito delle Aziende Sanitarie Provinciali e dei presidi ospedalieri dedicati Covid 19, strumenti diretti che permettano a chi è più esposto all’emergenza di trovare un supporto psicologico che, in situazioni di fortissimo stress emotivo come quella che stiamo attraversando, è di fondamentale importanza”. “È inoltre necessario – prosegue il capogruppo del PD – mettere in campo strumenti rivolti ai cittadini, e dunque utilizzabili dalle loro abitazioni: pensiamo ad una linea telefonica attiva 24 ore su 24 e ad un sito web attraverso i quali poter ricevere assistenza da professionisti del settore e personale specializzato”. “Chiediamo dunque al governo regionale di attivarsi in questa direzione – conclude Lupo – coinvolgendo l’Ordine degli Psicologi e le strutture già presenti sul territorio che operano in questo campo”.


CORONAVIRUS, STAMPA SICILIANA. MILAZZO (FI- PPE): “SIA MESSA IN SICUREZZA, SENZA CORRETTA INFORMAZIONE NON C’È DEMOCRAZIA”

“Il grido d’allarme dei comitati di redazione dei tre quotidiani siciliani è fondato. Il momento terribile che stiamo vivendo penalizza i giornali e dunque bisogna immediatamente fare qualcosa per mettere in sicurezza chi si occupa in maniera professionale di informazione e garantisce in questi momenti drammatici per il Paese notizie certe, verificate e attendibili”. Lo afferma Giuseppe Milazzo, europarlamentare di Forza Italia, commentanto la nota congiunta delle rappresentanze sindacali dei tre giornali siciliani. “Senza informazione corretta – continua l’Esponente del PPE – viene meno la consapevolezza dei cittadini, la stessa sostanza di cui si nutre la democrazia: la trasparenza. È vero che spesso la democrazia muore, laddove ci sono le tenebre e cioè dove mancano le fonti di informazioni autorevoli”. “Per questo – conclude Milazzo – le Istituzioni regionali e nazionali debbono muoversi velocemente per fornire un sostegno anche a questo segmento produttivo, che somma alle difficoltà del momento anche una criri strutturale che dura da anni”.


INPS, BONUS 600 EURO. FIGUCCIA (UDC): “IMPOSSIBILE RICHIEDERE BONUS SUL SITO INPS, GRAVISSIMA FALLA NEL SISTEMA”

“Da oggi secondo quanto previsto dalla legge poteva essere inoltrata la richiesta d’indennità legata all’emergenza covid-19 direttamente dal sito Inps per i cittadini aventi diritto. Secondo la circolare Inps potevano chiedere il beneficio categorie come: lavoratori autonomi con partita iva, artigiani, commercianti, liberi professionisti, lavoratori del comparto agricolo, gli iscritti al fondo pensione spettacolo e lavoratori stagionali. A causa di una gravissima falla nel sistema i cittadini interessati non hanno potuto avviare la pratica, il sito Inps andato in tilt nelle prime ore della giornata non ha consentito, infatti, di avviare la procedura per ricevere il tanto agognato bonus. Auspico che questa vicenda paradossale venga risolta nel più breve tempo possibile per dare respiro a migliaia di cittadini rimasti bloccati a causa dell’emergenza”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato Udc all’Assemblea Regionale Siciliana.


DURA REAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PETROSINO PER LA RISPOSTA DEL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP FABIO DAMIANI ALLA PACATA RICHIESTA DI APRIRE UN PRONTO SOCCORSO A MARSALA. IL MANAGER HA SCRITTO SU FACEBOOK: “PROPOSTA FANTASCIENTIFICA”. PER I CONSIGLIERI COMUNALI DAMIANI HA MANCATO DI GARBO E COMPOSTEZZA ISTITUZIONALE

Petrosino – La reazione piccata del Direttore Generale dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani, che ha addirittura bollato su un post Facebook come “Proposta Fantascientifica” quanto da noi proposto tramite comunicato del Sindaco Gaspare Giacalone, ci sorprende e non da nessuna risposta riguardo alle legittime preoccupazioni dei cittadini e condivise dalla unanimità dei consiglieri comunali della maggioranza e della minoranza. Sbalorditivo, poi, che sia stata data su Facebook ancorché rispondere formalmente come si conviene tra rappresentati istituzionali. Ci aspettiamo, semmai, risposte che abbiano lo stesso garbo istituzionale e compostezza da noi usati per tramite del Sindaco. Il fatto che, dopo aver proclamato la chiusura del pronto soccorso del P.O. Borsellino, ci si sia affrettati a trovare una parziale soluzione dimostra che (purtroppo) avevamo ragione. Tante criticità ci vengono ancora segnalate e allora poniamo alcune domande al Dott. Damiani. Egregio Direttore ci rivolgiamo direttamente a Lei, perché è interesse di tutti (oggi più che mai) remare nella stessa direzione, affinché la presente emergenza venga superata nel migliore dei modi. Per gli stessi motivi adesso le poniamo alcune domande, contando, anche in quest’occasione, in una rapida soluzione dei problemi: ⁃ il personale addetto al reparto preCovid è adeguatamente equipaggiato? È dotato, come da protocollo, di mascherine FFP2 e FFP3? ⁃ I reagenti per effettuare tamponi sono allo stato sufficienti alle esigenze della nostra provincia? ⁃ L’impianto di climatizzazione del P.O. Borsellino è stato sottoposto a trattamenti di disinfezione in grado di abbattare in modo totale i microrganismi patogeni all’interno ed evitarne così l’ulteriore propagazione? Con assoluto spirito di collaborazione e senza alcun intento polemico, restiamo in attesa delle sue risposte, certi che ci rassicurerà tempestivamente sulla gestione di questa emergenza che ci vede tutti al suo fianco, in prima fila. Davide Laudicina (Presidente del Consiglio). Francesco Zichittella, Sebastiano Paladino, Vincenzo D’Alberti, Concetta Vallone, Luca Facciolo, Massimo Mezzapelle, Fiorenza Pace, Andrea Marino, Chiara Sansone, Catia Pipitone.


NELL’AMBITO DELLA CAMPAGNA “IORESTOACASA” BCSICILIA PRESENTA UNA SERIE DI CONVERSAZIONI ONLINE DI CULTURA MATERIALE E IMMATERIALE

“La Sicilia raccontata a casa, conversazioni di cultura materiale e immateriale”. Nell’ambito della campagna #iorestoacasa per la prevenzione dal Covid19, il Gruppo giovani di BCsicilia ha organizzato una serie di incontri online su temi di “rilievo”, trattati con un moderno approccio divulgativo, per diffondere fra tutti, appassionati o semplici curiosi, un messaggio di speranza nella tragica situazione di questi mesi, restando uniti nella cultura. I tre cicli di conversazioni si svolgeranno alle ore 17,00 dei giorni indicati, sulla pagina facebook dell’Associazione, cercando semplicemente “BCsicilia” e mettendo il proprio “mi piace” o tramite il seguente link: https://www.facebook.com/associazionebcsicilia/. Nove in tutto le conversazioni proposte da tre giovani studiosi. Il 6, 8 e 10 aprile l’architetto Fabrizio Giuffrè affronterà il tema “Palermo: un cammino nella notte dei tempi tra storia ed arte”. Il secondo ciclo si terrà il 14, 16 e 18 Aprile con tre interventi di Angelo Antonio Faraci, storico dell’arte, che parlerà su: “Non falso ma verosimile: Inganni d’arte in Sicilia”. Infine il 20, 22 e 24 Aprile Alessia Marcianò, architetto, presenterà “La scuola di Basile: Il volto della Palermo che fu”.


GASPARE BARRACO: “DOMENICA 5 APRILE 2020 NELLA FASCIA 8.30/9.00 INTERVERRÒ IN TV IN DIRETTA A UNO MATTINA IN FAMIGLIA A PRONTO SOCCORSO LINGUISTICO”

Marsala – Domenica 5 aprile 2020 nella fascia 8.30/9.00 interverrò in Tv in diretta a Uno mattina in famiglia a Pronto Soccorso Linguistico per un quesito da esporre al MIO Prof Francesco Sabatini, nello spazio Pronto Soccorso Linguistico a Raiuno. La mia domanda verterà su una frase che si usa nella guerra al Coronavirus. Questa è la mia settima o più diretta telefonia a Raiuno in questa bellissima trasmissione. Faccio un intervento l’anno, non ricordo se è saltato un anno. Il mio primo intervento fu nel 2013. In quell’anno erano conduttrici il simpatico Tiberio Timperi ( apprezzo la sua riconferma) e la nostra bella conterranea catanese Miriam Leone. Miriam mi disse in diretta con uno splendido sorriso di felicità : “ Ti debbo un caffè”. Dissi come introduzione: “ Mai voto fu più giusto, come quello che ho dato a Miriam per essere Miss Italia”. La mia domanda fu su una scritta, che esiste ancora sull’ autostrada A29. All’ uscita per Campobello di Mazara risulta un tabellone con la scritta: “RALENTARE LA VELOCITA’ “. Dissi al grande presidente onorario dell’ Accademia della Crusca , Francesco Sabatini (del Sud), che era nel termine rallentare la velocità e quindi doveva e dovrebbe esserci scritto :”DIMINUIRE LA VELOCITA’. Mi rispose dicendomi che avevo ragione e che era un più il “rallentare” e poi velocità. In tutti questi anni non mi sono perso una trasmissione di Pronto Soccorso Linguistico. Adesso studio continuamente la Lingua Italiana. Ai tempi della scuola ero felice della matematica e della fisica e odiavo la grammatica, che adesso amo follemente. Cav. Ing. Gaspare Barraco


LAGALLA: “MIUR AVVIA RECUPERO DEL CENTRO EDUCATIVO DI SALINA”

Palermo – A seguito dell’interessamento dell’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla, il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato il decreto di finanziamento per il recupero del Centro educativo e sociale del Comune di Leni nell’Isola di Salina che, da circa dieci anni, versava in condizioni di inagibilità a causa del crollo del tetto. L’imminente realizzazione dei lavori di ristrutturazione, affidata al Comune, consentirà di ripristinare un fondamentale punto di aggregazione sociale e culturale dell’intera isola di Salina. Ma soprattutto permetterà agli studenti isolani, nelle numerose giornate di maltempo in cui è inibita la navigazione, di svolgere le proprie lezioni o in video-conferenza con Lipari, dove normalmente frequentano gli istituti superiori, ovvero utilizzando i docenti presenti sull’isola. Si ripristina così una virtuosa consuetudine che, fin quando il centro è stato funzionante, ha contribuito a ridurre i disagi degli studenti. “Grazie alla collaborazione tra l’Assessorato ed il Ministero – dichiara Lagalla – si è riusciti, dopo molti anni di infruttuosi tentativi, a restituire le perdute opportunità agli studenti superiori di Salina. È un piccolo ma importante segnale di tutela e salvaguardia del diritto allo studio, anche nei luoghi più piccoli e isolati. Si tratta di una buona notizia in un momento in cui la società e, con essa, la scuola avvertono forte il bisogno di segnali di ripresa e di speranza”.


CORONAVIRUS: SOSTEGNO AL REDDITO DELLE FAMIGLIE. DEPUTATI ARS “BENE AFFRONTARE EMERGENZA MA PENSARE OLTRE L’EMERGENZA”

“Lo sforzo fatto dal Governo regionale, con lo stanziamento di 100 milioni di euro per primi interventi di sostegno alle famiglie per i bisogni primari, non può restare isolato e occorre pensare oltre l’emergenza. Per questo chiediamo al Governo di avviare una attenta analisi di tutti i fondi e programmi europei già destinati alla Sicilia e che a vario titolo possano essere utilizzati per il sostegno al reddito, unico strumento per dare dignità e serenità alle famiglie e contribuire alla ripresa economica di tutta la collettività. Di fronte ad una situazione di eccezionale drammaticità occorrono interventi assolutamente eccezionali ed efficaci”. Lo affermano i deputati regionali Giovanni Bulla, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Luisa Lantieri, Carmelo Pullara, Stefano Pellegrino, Orazio Ragusa e Giuseppe Zitelli. Per i dieci parlamentari “è necessario effettuare la ricognizione delle risorse da destinare alla fase di emergenza sanitaria e un monitoraggio puntuale per ciascun Programma di Investimento in corso di attuazione in Sicilia” e, per ogni Programma, per ciascun Asse e Azione, fare una attenta ricognizione dello stato della spesa affinché si dia priorità ad “una programmazione di politiche attive per il lavoro per promuovere occupazione e ripresa economica dopo l’emergenza coronavirus”. Secondo i deputati del centro destra occorrono “nuove misure di politica attiva del lavoro per favorire il reinserimento e l’inserimento nel mercato del lavoro di lavoratori dipendenti e autonomi e prevedere forme di sostegno al reddito per coloro che sono in evidenti difficoltà, utilizzando, le risorse non ancora impegnate del POR Sicilia FSE 2014/2020”. Per i dieci è inoltre prevedere “per tutti i soggetti esclusi da altre misure di sostegno al reddito, una indennità di 600 euro mensili , per tutto il periodo della emergenza”.


SICILIA, CORONAVIRUS SOSTEGNO AL REDDITO DELLE FAMIGLIE. DEPUTATI ARS “BENE AFFRONTARE EMERGENZA MA PENSARE OLTRE L’EMERGENZA”

“Lo sforzo fatto dal Governo regionale, con lo stanziamento di 100 milioni di euro per primi interventi di sostegno alle famiglie per i bisogni primari, non può restare isolato e occorre pensare oltre l’emergenza. Per questo chiediamo al Governo di avviare una attenta analisi di tutti i fondi e programmi europei già destinati alla Sicilia e che a vario titolo possano essere utilizzati per il sostegno al reddito, unico strumento per dare dignità e serenità alle famiglie e contribuire alla ripresa economica di tutta la collettività. Di fronte ad una situazione di eccezionale drammaticità occorrono interventi assolutamente eccezionali ed efficaci”. Lo affermano i deputati regionali Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giovanni Bulla, Orazio Ragusa, Carmelo Pullara, Giuseppe Gennuso, Stefano Pellegrino e Giuseppe Zitelli appartenenti ai gruppi parlamentari della Lega, dei Popolari-Autonomisti, di Forza Italia e di Diventerà Bellissima. Per gli otto parlamentari “è necessario effettuare la ricognizione delle risorse da destinare alla fase di emergenza sanitaria e un monitoraggio puntuale per ciascun Programma di Investimento in corso di attuazione in Sicilia” e, per ogni Programma, per ciascun Asse e Azione, fare una attenta ricognizione dello stato della spesa affinché si dia priorità ad “una programmazione di politiche attive per il lavoro per promuovere occupazione e ripresa economica dopo l’emergenza coronavirus”. Secondo i deputati del centro destra occorrono “nuove misure di politica attiva del lavoro per favorire il reinserimento e l’inserimento nel mercato del lavoro di lavoratori dipendenti e autonomi e prevedere forme di sostegno al reddito per coloro che sono in evidenti difficoltà, utilizzando, le risorse non ancora impegnate del POR Sicilia FSE 2014/2020.”
Per gli otto è inoltre prevedere “per tutti i soggetti esclusi da altre misure di sostegno al reddito, una indennità di 600 euro mensili, per tutto il periodo della emergenza”.


SICILIA, EDITORIA. FAVA “NON RINVIABILE AIUTO AL MONDO DELL’INFORMAZIONE”

“Un intervento del Governo regionale in aiuto al mondo dell’informazione in Sicilia non è più rinviabile. Le preoccupazioni espresse dai Comitati di redazione dei giornali dell’isola sono serie, fondate e concrete”. Lo dichiara il Presidente della Commissione Regionale antimafia Claudio Fava, secondo il quale “occorre attivare immediatamente un pacchetto di aiuti, anche ricorrendo alla pubblicità istituzionale che consentirebbe di informare la popolazione sulla situazione e gli interventi della Regione. Il sostegno ad un settore strategico in una fase in cui, più che mai, la necessità di un’informazione attendibile e verificata deve essere considerato tra le priorità da affrontare”.


CORONAVIRUS, EDITORIA. DEPUTATI UDC SICILIA: “LOCKDOWN FA CROLLARE VENDITE GIORNALI, EVITARE CRISI EDITORIA VARANDO PODEROSO PIANO PUBBLICITARIO PUBBLICO SU CARTA STAMPATA”

“In questo drammatico momento legato all’emergenza coronavirus, l’informazione attraverso i media e i giornali rimane un presidio contro il proliferare di notizie inattendibili e sovente di fake news. Non c’è dubbio che la carta stampata sta subendo una crisi nelle vendite legata al lockdown che impone a tutti di restare a casa. Nonostante ciò i giornalisti continuano a lavorare per far arrivare in edicola, tutti i giorni, i quotidiani. Raccogliamo l’appello che viene dei comitati di redazione di Giornale di Sicilia, Gazzetta del Sud e la Sicilia affinché venga finanziato dalla Regione e dal Governo nazionale un massiccio piano pubblicitario di comunicazione istituzionale sui quotidiani per sostenere economicamente queste imprese, che tra l’altro sono state indicate come soggetti che svolgono servizi essenziali in questa fase di chiusura di ogni attività produttiva e commerciale. C’è il rischio reale che con la crisi determinata dalla pandemia finiscano in frantumi le aziende che editano giornali. Serve pertanto un’iniezione di fiducia con un poderoso investimento pubblico per tutelare e garantire la stampa libera e difendere i lavoratori che vi operano”. Lo affermano i deputati dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana Eleonora Lo Curto, Margherita La Rocca Ruvolo, Mimmo Turano, Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice.


PULLARA COMUNICATO: RISPOSTA AD INTERVENTO SINDACI CORONAVIRUS

Sulla distribuzione dei posti Covid in provincia di Agrigento in questi giorni sono intervenuti quasi tutti i sindaci, ma anche qualche consigliere, con una missiva che richiedeva chiarimenti interessandone non solo i vertici politici da quelli regionali fino ad arrivare al Presidente della Repubblica, ma anche vertici istituzionali giudiziari quali quelli della Procura della Repubblica. Da ultimo e’ intervenuto l’Assessore Regionale per la Salute, Razza, per mettere la parola fine, anche a fronte del piano di intervento ospedaliero per l’emergenza Covid-19 trasmesso ieri, 1 aprile, alla Commissione Salute per l’espressione del previsto parere, che tra l’altro riporta i dati, sia per posti letto Covid che per terapia intensiva su Agrigento-Canicatti-Licata-Sciacca, da me indicato sin dall’inizio della crisi coronavirus. Certo ai sindaci tutti va il ringraziamento per lo stress ed il peso che in questi giorni hanno dovuto sopportare per la pressione derivante dallo stato epidemico e dalla necessità di un controllo del territorio a fronte delle diverse ordinanze nazionali e regionali, ma anche per il controllo dei soggetti in quarantena nonché per l’attivazione della necessaria santificazione delle città e paesi a dire il vero avvenuto in quasi tutte le realtà grazie al contributo volontario gratuito della classe agricola cui va il mio plauso e grazie. Ad affermarlo è il vice Presidente della Commissione all’Ars l’On. Carmelo Pullara. Ma non vorrei che questa manifestazione pubblica di dissenso,- continua il parlamentare – che per carità ha certamente un fine positivo e sentimenti di tutela anche nei confronti dei soggetti affetti dal virus, possa ingenerare la psicosi dell’appestato ovvero un conflitto, cosa che oggi sarebbe estremamente dannosa, di competenze e responsabilità. Cosa diversa è il grido di allarme e la richiesta di aiuto che invece viene dalla classe sanitaria, già in stress dovuto al rischiare la vita non solo per la situazione in se ma soprattutto per la carenza di dpi che ne mettono ancor di più a rischio l’incolumità propria e dei familiari, in particolare dalla classe medica, che a fronte di esperienza e percorsi di studi ed essendo impegnati in prima linea chiede di essere ascoltata, anche attraverso i propri ordini, per proporre soluzioni organizzative ottimali, non solo nell’interesse dei pazienti affetti da questo maledetto virus ma anche di tutti gli altri che necessitano di cure ospedaliere specialistiche come ad esempio i cardiopatici, i dializzati, le gestanti e così via. In questo caso mi sento di mettermi al loro fianco, così come fatto finora con la continua presenza negli ospedali della provincia, se non in testa, continuando a garantire ed assicurare la mia presenza e vigilanza sul territorio. In questo clima – conclude Pullara – invito tutti ad abbassare i toni di eventuali polemiche o di chi si lancia più lontano degli altri, ritrovando un rinnovato clima di collaborazione ed ascolto nel rispetto di ruoli e responsabilità senza gelosie steccati ed appartenenze, ma ritrovandoci tutti attorno ai due cardini di oggi il malato, non per colpa propria, affetto dal coronavirus e la classe sanitaria tutta sia ospedaliera che territoriale, ad esempio i medici di medicina generale (c.d. di famiglia), ma anche quella dei servizi di emergenza urgenza.


PACECO, ESENZIONE DALLA TARI PER LE ATTIVITÀ ARTIGIANALI E COMMERCIALI

L’esenzione totale dal tributo TARI, per il periodo dal 1° marzo al 31 maggio 2020, è stata deliberata ieri sera dall’Amministrazione comunale di Paceco, come misura di sostegno agli esercizi commerciali ed alle attività artigianali che sono stati obbligati alla chiusura per effetto dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. “La chiusura forzata delle attività commerciali ed artigianali ha messo l’economia locale in ginocchio. Le possibilità di un piccolo Comune come il nostro sono assai limitate – afferma il Sindaco, Giuseppe Scarcella – ma abbiamo ugualmente voluto dare un segnale forte a tutte quelle imprese obbligate alla chiusura dai provvedimenti del Governo tanto duri quanto necessari. L’esenzione totale dalla TARI per tutti gli operatori coinvolti, per l’intero trimestre che va dall’1 marzo al 31 maggio del 2020 è, al momento, il massimo che possiamo fare, nella speranza di poter contare su ben maggiori risorse che – auspichiamo tutti – possano venire dallo Stato o dalla Regione. Il Comune, comunque, farà tutto quello che è nelle sue possibilità – aggiunge il Sindaco di Paceco – per sostenere ed aiutare tutti gli operatori economici nel sicuro rilancio del commercio e dell’artigianato locale”. “Quella di stare concretamente vicino ai commercianti a agli artigiani pacecoti è l’unica scelta che potevamo fare – dichiara l’Assessore alle Finanze, Gianni Basiricò – e garantisco tutti che stiamo monitorando la situazione con un’attenzione straordinaria, recuperando ogni risorsa finanziaria possibile da mettere a disposizione di quanti vivono le maggiori difficoltà economiche di questa emergenza. L’esenzione dalla TARI, per ora per un trimestre, è una misura eccezionale che, però, siamo in grado di approntare, attraverso risparmi di spesa, perché il Comune di Paceco ha un bilancio sostenibile e gestito con grande scrupolo. Naturalmente, siamo pronti – conclude – ad ulteriori interventi al massimo del consentito”. Reperendo le somme in bilancio per far fronte alle esigenze della popolazione, l’Amministrazione comunale ha valutato anche una proposta avanzata nei giorni scorsi dal consigliere comunale Marilena Cognata, relativa all’utilizzo di “una parte delle somme destinate al fondo di riserva per tutto ciò che può favorire un significativo aiuto a tutti i cittadini bisognosi ed in stato di disagio”. Il sostegno alla fasce meno abbienti della popolazione – è la considerazione del Sindaco – sta già arrivando attraverso la somma di 95.863,68 euro destinata dalla Protezione civile al Comune di Paceco, con l’acquisizione di buoni spesa da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità. Per il sostegno alle imprese, invece, abbiamo reperito altre somme in bilancio, riuscendo a non intaccare il fondo di riserva, poiché tale fondo – come ricordato dallo stesso consigliere comunale nella propria nota – ha finalità emergenziali, e pertanto – sottolinea il primo cittadino – deve essere immediatamente disponibile nell’eventualità di calamità naturali che prescindono da una epidemia per quanto terribile”.


CORONAVIRUS, MOZIONE DI FORZA ITALIA ALL’ARS PER EMERGENZA ECONOMICA E SOCIALE, CAPUTO (FI): “ESTENDERE GLI AIUTI ANCHE PER FARE FRONTE ALLE BOLLETTE LUCE E GAS”

Il Gruppo Parlamentare di Forza Italia ALL’ARS ha presentato una mozione per chiedere l’ampliamento della platea dei servizi inseriti nella delibera di Giunta 124/2020 che ha previsto lo stanziamento della somma di 100 milioni di euro dalla Regione ai Comuni per interventi sociali da erogare ai cittadini per beni di prima necessità quali generi alimentari e prodotti farmaceutici. La mozione prevede invece la possibilità per i cittadini di utilizzare le somme anche per fare fronte al pagamento di utenze di luce, gas, canoni. L’aiuto comunque è per le famiglie che non percepiscono altra forma di reddito o di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza. “Non c’è dubbio che il Coronavirus oltre a creare un gravissimo pericolo per la salute pubblica ha anche determinato il crollo economico con conseguenze economiche sociali preoccupanti. È necessario potere utilizzare gli stanziamenti che la Regione ha previsto per le famiglie non solo per i generi di prima necessità ma anche per pagare le bollette delle utenze”. Così afferma il deputato di Forza Italia all’Ars, on. Mario Caputo.


SICILIA, CORONAVIRUS. FAVA: “BENE PIANO OSPEDALIERO. RESTA PROBLEMA DPI”

“Il piano ospedaliero regionale di contrasto alla pandemia appare congruo alle necessità dell’isola. Un lavoro che, grazie alla positiva interlocuzione con ricercatori e personale sanitario, dovrebbe consentirci di affrontare nel modo corretto l’emergenza in atto”. Lo afferma Claudio Fava, che sottolinea però come rimanga “ancora il tema della dotazione dei dispositivi di sicurezza per gli operatori sanitari e i soccorritori del 118. Un punto che non può non preoccupare”. “Siamo entrati nella fase più delicata da affrontare senza rischiosi rilassamenti – conclude Fava – utilizzando tutte le risorse possibili per garantire la sicurezza a chi è impegnato, in prima linea, nel contrasto all’epidemia”.


CORONAVIRUS, CIRCOLARE MINISTERIALE SU PASSEGGIATA GENITORI/FIGLI, SINDACO DE LUCA (MESSINA): “SIETE MINISTRI O DILETTANTI ALLO SBARAGLIO? SUL MIO TERRITORIO NON LO PERMETTERÒ”

Messina – Ancora una volta il Governo genera confusione e mette in pericolo la popolazione con i suoi provvedimenti contraddittori. Non posso credere che il Ministro degli Interni non si sia reso conto del pericolo al quale ha esposto tutti i cittadini con l’ultima circolare del 31 marzo 2020, con la quale ha affermato che il divieto di spostamento non comprende la possibilità, per un solo genitore per volta, di camminare con i propri figli minori, purché tale passeggiata si svolga in prossimità dell’abitazione. Sembra di assistere alla fiera dell’insipienza, in cui prima si raccomanda alle persone di non uscire di casa, si comminano sanzioni anche esose per la violazione delle disposizioni, e poi come se nulla fosse, si dice ai cittadini che possono portare i bambini a passeggio, purché la passeggiata avvenga in compagnia di un solo genitore per volta e in prossimità dell’abitazione. Come se queste fossero garanzie o misure sufficienti a prevenire il contagio”. A riferirlo è il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca. “Non è ancora il momento di abbassare la guardia – sottolinea il Primo cittadino – e questa circolare dimostra ancora una volta la totale indifferenza da parte del Viminale verso il Sud Italia. Difatti, se è pur vero che oggi il Presidente della Regione Lombardia può affermare che finalmente, dopo oltre 1 mese di isolamento, la curva del contagio sembra invertire il suo trend, ma raccomanda pur sempre di non uscire di casa, è altrettanto evidente che invece al Sud ancora non si è registrato il picco del contagio e che l’unico modo per evitare di subire le stesse drammatiche esperienze che si sono registrate nel Nord Italia è di fare prezioso tesoro di ciò che è successo e stare a casa, risolutamente stare a casa e uscire solo per le motivazioni strettamente necessarie, senza indulgere in passeggiate o attività ludiche o motorie che, al momento, rappresentano solo un inutile quanto pericolosissimo rischio”. “Come Sindaco di Messina ho già disposto in data 13 marzo la chiusura delle ville, parchi e giardini pubblici – conclude De Luca – il 18 marzo ho emesso un’altra ordinanza per vietare il passeggio in pubblico e l’attività sportiva, proprio per contrastare queste condotte imprudenti che espongono al rischio del contagio chi le pratica e tutti coloro che vengono in contatto con questi “sportivi” irriducibili. Non ho nessuna intenzione di consentire passeggiate o attività motorie di qualsiasi tipo, se non le sole passeggiate terapeutiche che ho già autorizzato con la mia Ordinanza n. 65 del 13 marzo, per garantire ai familiari di soggetti diversamente abili di accompagnare i loro cari in queste uscite che rappresentano per il momento l’unica alternativa alle terapie riabilitative che sono state purtroppo sospese per contrastare la diffusione del contagio da COVID-19. Al di fuori di tale ipotesi, restate a casa. Uscite solo se strettamente necessario, evitate assembramenti, evitate luoghi affollati e non abbassate la soglia della vostra attenzione, solo così potremo vincere questa guerra al Coronavirus”. [Ufficio Stampa Cateno De Luca]


SICILIA, CORONAVIRUS. DEPUTATI PD: “ORIENTARE CON LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE I COMPORTAMENTI DEI CITTADINI”

“In questa fase difficilissima, il ruolo fondamentale svolto dai giornalisti e dagli operatori dell’informazione è quello di garantire ai cittadini notizie corrette e costanti sui diversi aspetti legati all’emergenza Coronavirus. È importante, oggi più che mai, che i mezzi di informazione orientino attraverso la comunicazione realizzata dalle istituzioni i comportamenti dei cittadini per prevenire il diffondersi dell’epidemia. È peraltro necessario, in questo momento di crisi, sostenere concretamente la funzione sociale dei quotidiani, delle agenzie di stampa ed in generale del sistema dell’informazione. Ci auguriamo, dunque, che il governo regionale voglia prevedere nel piano anti-coronavirus adeguate campagne di comunicazione sociale”. Lo dicono i parlamentari regionali del Partito democratico all’Ars.


SICILIA, COVID-19: FIGUCCIA (UDC), “IRFIS ATTIVI PRESTITI A TASSO ZERO PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE SICILIANE”

“Con il blocco delle attività produttive causato dall’emergenza Covid-19 occorre pensare all’immediato futuro attraverso misure di sostegno e rilancio per le PMI presenti nel territorio siciliano. L’universo delle piccole e medie imprese rappresenta il motore grazie al quale la comunità ha potuto costruire le sue fondamenta. Per tali motivazioni sarebbe opportuno, ad esempio, dare liquidità alle imprese iscritte in Sicilia alle Camere di commercio in regola con il Durc ed esistenti da almeno due anni, concedendo prestiti da restituire in dieci anni senza interessi o garanzie da certificare. Prestiti a tasso zero, dunque, attraverso Irfis rivolti alle PMI siciliane che si impegnano a non licenziare, esonerandole dal pagamento dei contributi di coloro che assumono. Quella che stiamo vivendo è una guerra per cui bisogna programmare già da oggi la ripartenza, che non può prescindere dal sostenere concretamente le attività produttive”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato Udc all’Assemblea Regionale Siciliana.


PACECO, SUL SITO DEL COMUNE TUTTI I MODULI PER I BUONI SPESA

Sono già disponibili sul sito istituzionale del Comune di Paceco, i moduli di domanda relativi ai buoni spesa da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità. In una sezione del sito dedicata all’emergenza Coronavirus, all’indirizzo www.comune.paceco.tp.it/area_letturaNotizia/34725/pagsistema.html sono presenti: un Avviso ai commercianti di Paceco, finalizzato alla costituzione di un elenco di attività commerciali, per l’attivazione delle misure di sostegno alimentare, tramite schede prepagate o buoni spesa, a favore di soggetti in condizioni di bisogno a causa dell’emergenza scaturita dalla diffusione del virus Covid-19; il Modulo Manifestazione interesse ditte per alimenti, rivolto agli esercenti per la richiesta di inserimento nell’elenco aperto di attività commerciali in via di definizione, da inviare compilato all’indirizzo protocollo@pec.comune.paceco.tp.it; il MODULO PER LA RICHIESTA DEI BUONI SPESA COVID-19, per le famiglie con difficoltà economiche derivanti dall’emergenza Covid-19. L’Amministrazione Comunale di Paceco, in particolare, ha predisposto l’erogazione di buoni spesa del valore di 20 euro a ciascun componente dei nuclei familiari, da utilizzare solo per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità. La domanda può essere inoltrata all’indirizzo di posta elettronica protocollo@pec.comune.paceco.tp.it, o tramite whatsapp al numero 333 6242412, ovvero nella buca delle lettere del Palazzo Comunale. I buoni per la spesa saranno consegnati a domicilio da volontari della Protezione Civile. Per ulteriori informazioni si può telefonare allo 0923 1929601 o consultare il sito www.comune.paceco.tp.it.


EDITORIA E STAMPA. LEGA “ASCOLTARE ALLARME DEI GIORNALISTI SICILIANI”

“L’allarme lanciato dai giornalisti siciliani circa il rischio di collasso del sistema dell’informazione regionale, soprattutto ma non solo nel settore della carta stampata, non può restare inascoltato. Proprio in questi giorni, abbiamo tutti riscoperto e molti hanno scoperto, quanto sia importante poter contare su una informazione mediata dai giornalisti e non veicolata liberamente da apprendisti stregoni che rischiano di fare gravi danni. Il Gruppo parlamentare della Lega all’ARS è pronto ad appoggiare anche in sede normativa ogni iniziativa utile a sostenere questo fondamentale settore della nostra economia, che non è appunto solo un settore economico ma è un pilastro delle nostre comunità”. Lo dichiarano i parlamentari regionali della Lega a Palazzo dei Normanni Antonio Catalfamo, Marianna Caronia, Giovanni Bulla e Orazio Ragusa.


SICILIA, CORONAVIRUS. LUPO: “ATTIVARE STRUMENTI DI SOSTEGNO PSICOLOGICO PER OPERATORI SANITARI E CITTADINI”

“Attraverso il Piano sanitario per l’emergenza Coronavirus bisogna prevedere un servizio di assistenza psicologica dedicato agli operatori sanitari ed ai cittadini. La drammaticità di alcuni episodi verificatisi negli ultimi giorni dimostra quanto sia necessario ed urgente predisporre questa attività”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo del PD all’Ars, che a questo proposito durante l’ultima seduta d’aula ha presentato un Ordine del giorno rivolto al governo regionale. “È necessario – aggiunge Lupo – attivare o potenziare in tempi brevi, nell’ambito delle Aziende Sanitarie Provinciali e dei presidi ospedalieri dedicati Covid 19, strumenti diretti che permettano a chi è più esposto all’emergenza di trovare un supporto psicologico che, in situazioni di fortissimo stress emotivo come quella che stiamo attraversando, è di fondamentale importanza”. “È inoltre necessario – prosegue il capogruppo del PD – mettere in campo strumenti rivolti ai cittadini, e dunque utilizzabili dalle loro abitazioni: pensiamo ad una linea telefonica attiva 24 ore su 24 e ad un sito web attraverso i quali poter ricevere assistenza da professionisti del settore e personale specializzato”. “Chiediamo dunque al governo regionale di attivarsi in questa direzione – conclude Lupo – coinvolgendo l’Ordine degli Psicologi e le strutture già presenti sul territorio che operano in questo campo”.


CORONAVIRUS, STAMPA SICILIANA, MILAZZO (FI- PPE): “SIA MESSA IN SICUREZZA, SENZA CORRETTA INFORMAZIONE NON C’È DEMOCRAZIA”

Bruxelles – “Il grido d’allarme dei comitati di redazione dei tre quotidiani siciliani è fondato. Il momento terribile che stiamo vivendo penalizza i giornali e dunque bisogna immediatamente fare qualcosa per mettere in sicurezza chi si occupa in maniera professionale di informazione e garantisce in questi momenti drammatici per il Paese notizie certe, verificate e attendibili”. Lo afferma Giuseppe Milazzo, europarlamentare di Forza Italia, commentanto la nota congiunta delle rappresentanze sindacali dei tre giornali siciliani. “Senza informazione corretta – continua l’Esponente del PPE – viene meno la consapevolezza dei cittadini, la stessa sostanza di cui si nutre la democrazia: la trasparenza. È vero che spesso la democrazia muore, laddove ci sono le tenebre e cioè dove mancano le fonti di informazioni autorevoli”. “Per questo – conclude Milazzo – le Istituzioni regionali e nazionali debbono muoversi velocemente per fornire un sostegno anche a questo segmento produttivo, che somma alle difficoltà del momento anche una criri strutturale che dura da anni”.


INPS; BONUS 600 EURO: FIGUCCIA (UDC), IMPOSSIBILE RICHIEDERE BONUS SUL SITO INPS, GRAVISSIMA FALLA NEL SISTEMA

“Da oggi secondo quanto previsto dalla legge poteva essere inoltrata la richiesta d’indennità legata all’emergenza covid-19 direttamente dal sito Inps per i cittadini aventi diritto. Secondo la circolare Inps potevano chiedere il beneficio categorie come: lavoratori autonomi con partita iva, artigiani, commercianti, liberi professionisti, lavoratori del comparto agricolo, gli iscritti al fondo pensione spettacolo e lavoratori stagionali. A causa di una gravissima falla nel sistema i cittadini interessati non hanno potuto avviare la pratica, il sito Inps andato in tilt nelle prime ore della giornata non ha consentito, infatti, di avviare la procedura per ricevere il tanto agognato bonus. Auspico che questa vicenda paradossale venga risolta nel più breve tempo possibile per dare respiro a migliaia di cittadini rimasti bloccati a causa dell’emergenza”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato Udc all’Assemblea Regionale Siciliana.


FAVA “NON RINVIABILE AIUTO AL MONDO DELL’INFORMAZIONE”

“Un intervento del Governo regionale in aiuto al mondo dell’informazione in Sicilia non è più rinviabile. Le preoccupazioni espresse dai Comitati di redazione dei giornali dell’isola sono serie, fondate e concrete”. Lo dichiara il Presidente della Commissione Regionale antimafia Claudio Fava, secondo il quale “occorre attivare immediatamente un pacchetto di aiuti, anche ricorrendo alla pubblicità istituzionale che consentirebbe di informare la popolazione sulla situazione e gli interventi della Regione. Il sostegno ad un settore strategico in una fase in cui, più che mai, la necessità di un’informazione attendibile e verificata deve essere considerato tra le priorità da affrontare”.


CORONAVIRUS: EDITORIA: DEPUTATI UDC SICILIA, LOCKDOWN FA CROLLARE VENDITE GIORNALI, EVITARE CRISI EDITORIA VARANDO PODEROSO PIANO PUBBLICITARIO PUBBLICO SU CARTA STAMPATA

“In questo drammatico momento legato all’emergenza coronavirus, l’informazione attraverso i media e i giornali rimane un presidio contro il proliferare di notizie inattendibili e sovente di fake news. Non c’è dubbio che la carta stampata sta subendo una crisi nelle vendite legata al lockdown che impone a tutti di restare a casa. Nonostante ciò i giornalisti continuano a lavorare per far arrivare in edicola, tutti i giorni, i quotidiani. Raccogliamo l’appello che viene dei comitati di redazione di Giornale di Sicilia, Gazzetta del Sud e la Sicilia affinché venga finanziato dalla Regione e dal Governo nazionale un massiccio piano pubblicitario di comunicazione istituzionale sui quotidiani per sostenere economicamente queste imprese, che tra l’altro sono state indicate come soggetti che svolgono servizi essenziali in questa fase di chiusura di ogni attività produttiva e commerciale. C’è il rischio reale che con la crisi determinata dalla pandemia finiscano in frantumi le aziende che editano giornali. Serve pertanto un’iniezione di fiducia con un poderoso investimento pubblico per tutelare e garantire la stampa libera e difendere i lavoratori che vi operano”. Lo affermano i deputati dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana Eleonora Lo Curto, Margherita La Rocca Ruvolo, Mimmo Turano, Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice.


CORONAVIRUS, CIRCOLARE MINISTERIALE SU PASSEGGIATA GENITORI/FIGLI, SINDACO DE LUCA (MESSINA): “SIETE MINISTRI O DILETTANTI ALLO SBARAGLIO? SUL MIO TERRITORIO NON LO PERMETTERÒ”

Messina – Ancora una volta il Governo genera confusione e mette in pericolo la popolazione con i suoi provvedimenti contraddittori. Non posso credere che il Ministro degli Interni non si sia reso conto del pericolo al quale ha esposto tutti i cittadini con l’ultima circolare del 31 marzo 2020, con la quale ha affermato che il divieto di spostamento non comprende la possibilità, per un solo genitore per volta, di camminare con i propri figli minori, purché tale passeggiata si svolga in prossimità dell’abitazione. Sembra di assistere alla fiera dell’insipienza, in cui prima si raccomanda alle persone di non uscire di casa, si comminano sanzioni anche esose per la violazione delle disposizioni, e poi come se nulla fosse, si dice ai cittadini che possono portare i bambini a passeggio, purché la passeggiata avvenga in compagnia di un solo genitore per volta e in prossimità dell’abitazione. Come se queste fossero garanzie o misure sufficienti a prevenire il contagio”. A riferirlo è il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca. “Non è ancora il momento di abbassare la guardia – sottolinea il Primo cittadino – e questa circolare dimostra ancora una volta la totale indifferenza da parte del Viminale verso il Sud Italia. Difatti, se è pur vero che oggi il Presidente della Regione Lombardia può affermare che finalmente, dopo oltre 1 mese di isolamento, la curva del contagio sembra invertire il suo trend, ma raccomanda pur sempre di non uscire di casa, è altrettanto evidente che invece al Sud ancora non si è registrato il picco del contagio e che l’unico modo per evitare di subire le stesse drammatiche esperienze che si sono registrate nel Nord Italia è di fare prezioso tesoro di ciò che è successo e stare a casa, risolutamente stare a casa e uscire solo per le motivazioni strettamente necessarie, senza indulgere in passeggiate o attività ludiche o motorie che, al momento, rappresentano solo un inutile quanto pericolosissimo rischio”. “Come Sindaco di Messina ho già disposto in data 13 marzo la chiusura delle ville, parchi e giardini pubblici – conclude De Luca – il 18 marzo ho emesso un’altra ordinanza per vietare il passeggio in pubblico e l’attività sportiva, proprio per contrastare queste condotte imprudenti che espongono al rischio del contagio chi le pratica e tutti coloro che vengono in contatto con questi “sportivi” irriducibili. Non ho nessuna intenzione di consentire passeggiate o attività motorie di qualsiasi tipo, se non le sole passeggiate terapeutiche che ho già autorizzato con la mia Ordinanza n. 65 del 13 marzo, per garantire ai familiari di soggetti diversamente abili di accompagnare i loro cari in queste uscite che rappresentano per il momento l’unica alternativa alle terapie riabilitative che sono state purtroppo sospese per contrastare la diffusione del contagio da COVID-19. Al di fuori di tale ipotesi, restate a casa. Uscite solo se strettamente necessario, evitate assembramenti, evitate luoghi affollati e non abbassate la soglia della vostra attenzione, solo così potremo vincere questa guerra al Coronavirus”.


XXX GIRO DI SICILIA APPUNTAMENTO AL 2021

A seguito della situazione emergenziale dovuta al COVID -19 (coronavirus) e delle attuali disposizioni Ministeriali , il Veteran Car club Panormus e la Ctf Unconventional – Moramar Viaggi S.r.l., organizzatrice tecnica dell’evento, hanno ritenuto opportuno rinviare la manifestazione ” XXX GIRO DI SICILIA ” nelle date del (8-9) 10-11-12-13 giugno 2021. La sofferta decisione, dichiara il presidente del Veteran car club Panormus Nino Auccello, “è stata presa al fine di garantire ai partecipanti, provenienti da tutte le parti del mondo, standard di sicurezza sanitaria idonei per lo svolgimento di eventi di tali dimensioni. Il Giro di Sicilia vi aspetta nel 2021 con lo stesso entusiasmo e passione”.


CORONAVIRUS SOSTEGNO AL REDDITO DELLE FAMIGLIE. DEPUTATI ARS “BENE AFFRONTARE EMERGENZA MA PENSARE OLTRE L’EMERGENZA”

“Lo sforzo fatto dal Governo regionale, con lo stanziamento di 100 milioni di euro per primi interventi di sostegno alle famiglie per i bisogni primari, non può restare isolato e occorre pensare oltre l’emergenza. Per questo chiediamo al Governo di avviare una attenta analisi di tutti i fondi e programmi europei già destinati alla Sicilia e che a vario titolo possano essere utilizzati per il sostegno al reddito, unico strumento per dare dignità e serenità alle famiglie e contribuire alla ripresa economica di tutta la collettività. Di fronte ad una situazione di eccezionale drammaticità occorrono interventi assolutamente eccezionali ed efficaci”. Lo affermano i deputati regionali Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giovanni Bulla, Orazio Ragusa, Carmelo Pullara, Giuseppe Gennuso, Stefano Pellegrino e Giuseppe Zitelli appartenenti ai gruppi parlamentari della Lega, dei Popolari-Autonomisti, di Forza Italia e di Diventerà Bellissima. Per gli otto parlamentari “è necessario effettuare la ricognizione delle risorse da destinare alla fase di emergenza sanitaria e un monitoraggio puntuale per ciascun Programma di Investimento in corso di attuazione in Sicilia” e, per ogni Programma, per ciascun Asse e Azione, fare una attenta ricognizione dello stato della spesa affinché si dia priorità ad “una programmazione di politiche attive per il lavoro per promuovere occupazione e ripresa economica dopo l’emergenza coronavirus”. Secondo i deputati del centro destra occorrono “nuove misure di politica attiva del lavoro per favorire il reinserimento e l’inserimento nel mercato del lavoro di lavoratori dipendenti e autonomi e prevedere forme di sostegno al reddito per coloro che sono in evidenti difficoltà, utilizzando, le risorse non ancora impegnate del POR Sicilia FSE 2014/2020”. Per gli otto è inoltre prevedere “per tutti i soggetti esclusi da altre misure di sostegno al reddito, una indennità di 600 euro mensili, per tutto il periodo della emergenza”.


PANTELLERIA, ASSESSORE MARRUCCI: “GRANDE GENEROSITÀ DEI PANTESCHI CHE NON HANNO DIMENTICATO I CONCITTADINI IN DIFFICOLTÀ”. LA RACCOLTA DI CIBO CONTINUA, ECCO COME FARE A DONARE

“Pantelleria è una comunità variegata e con tante realtà sociali ed economiche. C’è chi non sta risentendo della mancanza di lavoro a causa dell’isolamento, ma tanti, troppi, ora hanno bisogno di solidarietà e aiuto”. Così l’Assessore alle Politiche Sociali, Francesca Marrucci, illustra la situazione attuale sull’isola, alla vigilia dell’avvio ufficiale degli aiuti grazie ai fondi del Governo italiano e della Regione Siciliana. “In questi due giorni, è stato davvero confortante constatare la grande generosità dei panteschi che non hanno dimenticato i loro concittadini in difficoltà. Sono arrivate donazioni di derrate alimentari, disinfettanti, frutta e verdura che sono state distribuite a quelle famiglie che versavano nelle situazioni più drammatiche ed urgenti. Ringrazio personalmente e a nome dell’Amministrazione Comunale, il Sig. Manciaracina, il personale del VII NCR D. Gelkamar, Antonino Messina, Davide Quartana, il Rotary Club, il personale del distaccamento dell’Aeronautica Militare ed i Circoli che stanno portando donazioni. È importante ora organizzare al meglio il servizio che viene gestito dagli impagabili ragazzi della Protezione Civile, insieme alla Croce Rossa, che rappresentano un vanto ed un esempio per tutta la comunità”. Chiediamo a chi altro può farlo di continuare a donare, ma senza portare beni direttamente in Comune. Chiamate il COC al numero 320 439 6535 e date la vostra disponibilità. Sarà il COC che vi richiamerà quando necessario per organizzare al meglio la logistica della donazione. Ricordiamo che lunedì partirà invece la distribuzione dei pacchi spesa su più larga scala, così come regolamentato nell’Avviso Comunale del 30-03-2020. Abbiamo creato un’infografica che chiediamo di esporre nelle bacheche esterne dei Circoli laddove esistano, negli esercizi commerciali e nei luoghi pubblici ancora aperti, per far sì che l’informazione possa arrivare anche a quanti non hanno la possibilità di usare internet. Ricordiamo che per poter richiedere i pacchi spesa, bisognerà chiamare o inviare un messaggio Whatsapp al numero 320 4396524 e attendere istruzioni. Ci sarà tempo di richiedere il pacco fino a venerdì alle 12.00 per le consegne della settimana successiva. Per ogni ulteriore informazione è sempre a disposizione anche il COC al numero 320 439 6535 e i Servizi Sociali al numero 0923 695005. “Una comunità unita,” conclude l’Assessore Marrucci, “si vede nel momento del bisogno, nella capacità di non abbandonare i più deboli e di non lasciare indietro nessuno. Questo compito spetta sì alle istituzioni, ma anche ad ognuno di noi, che deve riscoprire che grazie al mutuo supporto abbiamo la possibilità di uscire da questa emergenza tutti insieme, incolumi e più uniti”. L’Assessore alle Politiche Sociali, Francesca Marrucci.

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